Fratelli di Crozza 30 ottobre – Tutte le imitazioni


Tutti i monologhi e le parodie dei protagonisti della settimana, proposti dal comico genovese nel suo one man show


Fratelli di Crozza torna questa sera, venerdì 30 ottobre, con la settima puntata della nuova edizione dell’one man show. Su NOVE dalle 21.25, il comico genovese analizza i fatti di cronaca della settimana appena trascorsa attraverso le parodie di politici e Vip.

Tra le parodie proposte sette giorni fa, il presidente del consiglio Giuseppe Conte. Il Premier, dopo aver ingaggiato Chiara Ferragni e Fedez per sensibilizzare i giovani sull’uso della mascherina, si affida ad Amadeus per combattere l’evasione fiscale. Abbiamo visto anche il governatore del Veneto Luca Zaia, intento a spiegare il suo piano di sanità pubblica. E il monologo di Maurizio Crozza sul caso sulla rete di corruzione che coinvolgerebbe la Regione Lombardia.

Come sempre, la conclusione di ogni puntata è affidata alla collaudata imitazione di Vittorio Feltri.

Il comico genovese e la sua spalla storica Andrea Zalone hanno raggiunto, nella scorsa puntata, ascolti pari al 5,8% di share con oltre 1,4 milioni di telespettatori sintonizzati.

Vi ricordiamo che potete seguire in diretta il programma sul sito in streaming DPlay. Sul quale sono anche caricate le puntate precedenti e le singole imitazioni estrapolate da Fratelli di Crozza.

Fratelli di Crozza 30 ottobre, la diretta

“Lockdown o non Lockdown. Chiudere o non chiudere questo è il problema.” esordisce, in una parodia del famoso monologo dell’Amleto, Maurizio Crozza, con in mano un filone di pane. Il primo argomento della serata è il Covid, e la nuova ondata dei contagi che ha spinto i virologi gli uni contro gli altri.

“L’ultima sfida fra medici è questa, quella fra Galli e Zangrillo” continua Crozza. Il comico ricorda agli spettatori che nei giorni scorsi Zangrillo “ha dato del terrorista a Galli”. Poi, inizia la parodia proprio del professor Alberto Zangrillo.

“Allora, il virus clinicamente è molto. E’ tornato a mordere, morde molto, ahia! E basta! Sitz!” dice Crozza-Zangrillo a “un cucciolo di Covid che abbiamo preso a marzo”. Poi, se la prende con il professor Massimo Galli, “Un sessantottino col bargiglio” lo definisce.

Fratelli di Crozza 30 ottobre

Fratelli di Crozza 30 ottobre,

Il secondo monologo riguarda la chiusura degli esercizi commerciali. “Non è che gli fai mettere mille presidi di sicurezza, e poi li chiudi.” afferma Crozza. “Ma l’opposizione cosa propone?” continua il comico.

Subito dopo, ha inizio l’imitazione di Matteo Salvini. Crozza-Salvini, come sempre, fa lunghi elenchi di nomi, professioni, facendo spesso confusione ma senza curarsene troppo. La parodia è girata in verticale, proprio come un tipico video di Instagram. Questa sera, Crozza-Salvini difende la cultura, l’arte. “Il virus non si diffonde nelle sale bingo. Nei cinema con Boldi e De Sica. Nei teatri dove entrate con Cheesburger, patatine e una birra, mentre guardi l’Amleto di Manzoni” esclama.

L’imitazione di Silvio Berlusconi

Si torna a parlare di Nino Caianiello, l’uomo che, dall’ombra, avrebbe gestito la politica in Lombardia distribuendo nomine e ruoli. E’ stato Report a scoprire della sua esistenza e a intervistarlo. “Non sono più i tempi in cui Silvio (Berlusconi) controllava tutto” afferma Crozza. Poi, inizia una nuova parodia di Silvio Berlusconi.

Era da moltissimo tempo che Crozza non si cimentava nell’imitazione del “Cavaliere”. Che oggi, però, sembra un po’ confuso. Quando gli parlano di Caianiello lo confonde con il nome di un paesino, scambia Giuseppe Conte con l’allenatore Antonio Conte, si addormenta mentre parla, farnetica. “Lo sa che a me mi ha curato Aladin? Quante volte mi hanno strofinato la lampada?… sì prendo la minestrina con la semola…” farnetica Crozza-Berlusconi.

La parodia di Luca Zaia e Vincenzo De Luca

“Che poi, ogni regione fa quello che gli pare. Il DPCM prevedeva il 70% di lezioni a distanza. In Lombardia fanno il 100%. Ma era un decreto, o un post su Facebook?” scherza Crozza. Il presidente della Regione Trentino Alto Adige Arno Kompatscher, ad esempio, avrebbe deciso di adeguarsi alle misure anti-covid della Germania. “Persino Luza Zaia ha qualche problema!” continua Crozza, prima di iniziare la parodia di Luca Zaia, presidente della Regione Veneto.

I problemi a cui si riferisce Crozza sono con la lingua italiana. In una serie di interviste recenti, infatti, Luca Zaia si sarebbe sbagliato più volte invertendo congiuntivi e tempi verbali. Al punto che la traduttrice nella lingua dei segni alle sue spalle avrebbe smesso di tradurre.

Così, Crozza Zaia stasera parla un po’ in dialetto veneto e un po’ in italiano, ma soprattutto si esprime a gesti. 

Parlando di Regioni, non poteva mancare la parodia del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. La popolarità delle sue esternazioni in video è in continua crescita, e lui continua così a partecipare a trasmissioni in tv e interviste. L’ultima delle quali Che tempo che Fa. Crozza-De Luca si paragona a personalità televisive, misura il su successo in base alla share, ai like sui social; e, in generale, si vanta dei suoi successi mediatici.

L’imitazione di Flavio Briatore

Nel monologo seguente, Crozza si rivolge direttamente al presidente Conte. “Se lei mi fa innervosire gente come Briatore, poi lui ci resta male” scherza il comico. Che poi inizia una nuova imitazione dell’imprenditore Flavio Briatore.

“Non ci si può concepibilizzare, è una blablazione continua, Conte non riesce… non sa… non riesce a dire l’ora della conferenza” esclama Crozza-Briatore. Il personaggio come di consueto parla con un vocabolario tutto suo, a tratti incomprensibile. Si confonde, accusa la politica di parlare a vanvera, di “blablare“. Proprio come è solito fare il vero Briatore nei video che pubblica puntualmente sui social network.

Parla anche dei virologi in tv “Sono dei terroristi quei vetrologi, peggio dell ISEE, spaventano la genti normale” afferma Crozza-Briatore.

Arriva il momento della conclusione di Crozza-Feltri, l’imitazione senza filtri di Vittorio Feltri. Si parla di Vittorio Sgarbi, nuovamente portato via di peso dal Parlamento. “Incredibile che non portino via la Bellanova, anziché Sgarbi: allontana tutto il pubblico maschile, certo che poi non votano” commenta sessista Crozza-Feltri. Zalone, come sempre, cerca di limitare le uscite del personaggio; che però è inarrestabile. “La Merkel? Una che porta tendoni da circo al posto delle mutande. Ma sa quel che fa” esclama. “Han detto che l’Italia è zona a rischio, tranne la Calabria. Hanno capito che non è parte dell’Italia; è un mondo a sè come tutto il Sud” continua Crozza Feltri.



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