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Live non è la D’Urso diretta 29 novembre, nuove rivelazioni sugli orrori di Terrazza Sentimento

Numerosi confronti di coppia nel salotto di Barbara D'Urso. Diffusi i video hot privati di Guendalina Tavassi.

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Live non è la D'Urso diretta 29 novembre
Numerosi confronti di coppia nel salotto di Barbara D'Urso. Diffusi i video hot privati di Guendalina Tavassi.
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Questa sera, 29 novembre, su Canale 5 va in onda la decima puntata in diretta di Live non è la D’Urso. La conduttrice accoglie ospiti per discutere di gossip ed eventi rilevanti che li hanno riguardati nella stringente attualità.

Ampio spazio è dedicato a Diego Armando Maradona, morto venerdì 27 novembre. Tanti gli ospiti chiamati per raccontare aneddoti e curiosità che lo riguardano, e omaggiarne la memoria.

Previsti anche numerosi confronti di coppia. Tra Paolo Brosio e la sua giovane fidanzata Maria Laura De Vitis potrebbe esserci un altro uomo. Un giovane blogger di nome Diego Granese, infatti, ha dichiarato di aver avuto un flirt con la De Vitis durante la permanenza al GF Vip di Brosio. Questa sera, sono presenti tutti e tre in studio per scoprire la verità.

Guenda Goria si chiarisce una volta per tutte con Telemaco Dell’Aquila, l’uomo sposato con il quale ha raccontato di aver avuto una relazione.

Infine, a Pomeriggio Cinque di sabato 29 novembre, la conduttrice ha annunciato la presenza a Live non è la D’Urso di Sergio Muniz, reduce del recente successo ottenuto a Tale e Quale Show, e di Marina La Rosa. L’ex gieffina per la prima volta racconta in Tv di essere stata vittima di violenze da parte di un fidanzato. 

Vi ricordiamo che potete seguire Live non è la d’Urso in diretta sul sito in streaming gratuito MediasetPlay.

Live non è la D’Urso diretta 29 novembre, la diretta

Il primo ospite di questa sera è il Ministro della Salute Roberto Speranza. Con lui la conduttrice vuole parlare di come gli italiani potranno trascorrere le vacanze di Natale. Se ci si potrà ricongiungere con i propri cari, e se ci saranno limiti particolari. “Non è un Natale come gli altri.” esordisce Speranza. “Questo deve essere un Natale sobrio, siamo ancora dentro un’epidemia significativa. Abbiamo un alto numero di decessi, e gli ospedali sotto pressione.” continua poi.

Speranza afferma poi riguardo ai vaccini contro il Covid: “Pretendiamo che ci sia la massima chiarezza nei provvedimenti per le vaccinazioni. Comunque le prime forniture saranno limitate, destinate ai soggetti a rischio come medici, infermieri, personale sanitario. Poi agli anziani.” afferma Speranza.

“Gli italiani sono all’altezza di questa sfida, non partiamo con l’idea di rendere i vaccini obbligatori. Inizieremo con una campagna di persuasione, perchè dobbiamo raggiungere l’immunità di gregge. Poi valuteremo” termina il ministro.

Daniela Santanchè, che interviene subito dopo, non è convinta dalle parole di Speranza. “Quando si dice che far nascere Gesù due ore prima non cambia niente, io penso che non siano commenti da lasciar fare ai politici” dice.

Live non è la D’Urso 29 novembre

Live non è la D’Urso diretta 29 novembre, l’intervento del ministro Azzolina

In collegamento con lo studio c’è anche il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina. Con lei si parla di riapertura delle scuole. “Al momento non sono state prese decisioni. La riapertura deve essere graduale.” esordisce il ministro.

La conduttrice chiede alla Azzolina come il governo stia affrontando la questione “trasporti”. Infatti, afferma la D’Urso, il problema delle scuole è legato a quello dei trasporti pubblici a rischio. “A Milano alcune scuole entravano scaglionate, proprio per evitare problemi di sovraffollamento dei mezzi pubblici. Ma sono misure da definirsi a livello locale, territoriale.” risponde il ministro.

Live non è la D’Urso 29 novembre, il caso Genovese

L’argomento successivo della puntata è il cosiddetto caso Genovese. Il caso della giovane stuprata da Alberto Genovese è rimbalzato sui social e agli onori della cronaca per l’assurdità delle opinioni che ne sono scaturite; la ragazza, secondo alcuni, “se la sarebbe cercata”. Quelle di Genovese erano sì feste basate sul consumo di droga e sulla perdita di autocontrollo, ma, ricorda la D’Urso, uno stupro è pur sempre uno stupro, e come tale va condannato.

La ricostruzione della storia dello stupro accaduto a casa Genovese è agghiacciante. “Trovo che la responsabilità non sia solo delle giovani ragazze, ci devono essere persone che si rendano conto di quanto una persona come genovese sia pericolosa, per fermarlo. Non è normale.” risponde Alba Parietti, in studio con altri ospiti per commentare la vicenda.

Quindi l’intervista a una ragazza che ha partecipato ad altri festini di Genovese, e alcuni messaggi scambiati fra la vittima e Daniele Leali, amico di Genovese che aveva raccomandato le feste alla ragazza. Nei vocali, Leali si discosta dalle azioni di Genovese.

Ospite esclusivo a Live non è la D’Urso uno dei Bodyguard che quella sera, come molte altre, lavorava nell’appartamento di Genovese. Il bodyguard racconta la sua versione dei fatti. Stando alla sua ricostruzione, alla festa ci sarebbero state circa 40 persone, che entravano e uscivano dall’appartamento.

Il Drive-In su Diego Armando Maradona

Arriva il momento della puntata dedicato a Diego Armando Maradona. Prima di condividere il Drive-In con immagini esclusive di Live non è la D’Urso, si parla del caso che sta circolando tra i media: il medico responsabile di Maradona è al momento indagato per omicidio colposo. Forse Diego Armando Maradona poteva essere salvato.

E poi: il caso degli agenti di pompe funebri indagati per essersi scattati delle foto irrispettose con la salma del Pibe de Oro. In studio ci sono anche Giuseppe Cruciani, Giampiero Mughini, Lina Sastri, Totò Schillaci e Vladimir Luxuria, nel ruolo di opinionisti. In collegamento c’è anche il fratello di Maradona, Hugo. Si discute anche delle recenti dichiarazioni ingenerose di una parte della stampa riguardo la morte del campione.

“Mio fratello si è fatto male da solo, ma parlare così di un uomo che non si può difendere non è bello.” dice Hugo Maradona a Mughini, che in una recente intervista ha descritto “Ormai sfatto e finito dalle sue abitudini” Maradona. “Ho rispetto per il campione, ma di fronte alla sua beatificazione mi è sembrato di dover dire qualcosa.” risponde Mughini.

Luxuria e la Sastri sono d’accordo con Hugo Maradona. “Non è giusto ricordare Maradona solo per le sue debolezze” afferma Vladimir Luxuria. “Per fare della retorica ci sono mille occasioni” risponde Mughini.

Arriva il momento del Drive-In, ricco di immagini esclusive.

Live non è la D’Urso 29 novembre

I faccia a faccia dal GF: Paolo Brosio e Maria Laura, Guenda Goria e Telemaco, l’amante della Gregoraci

Numerosi i confronti faccia a faccia di questa sera. In studio entrano Paolo Brosio, Maria Laura De Vitis, Guenda Goria e Telemaco Dell’Aquila. Si inizia dal confronto Brosio-De Vitis contro Diego Granese, che avrebbe avuto un flirt con la ragazza di Brosio. Lei, ovviamente, smentisce. “Mi sembra strano, costruito. Mi fido di lei” afferma Paolo Brosio questa sera.

Inizia il confronto tra Maria Laura De Vitis, Paolo Brosio e Diego Granese. L’uomo sostiene che gli incontri con la giovane ragazza del giornalista sarebbero stati ben più di casuali accompagnamenti: ci sarebbe dietro di più. Lei nega con fermezza e lo ridicolizza. 

Intanto, Telemaco Dell’Aquila, ex di Guenda Goria, è entrato nell’ascensore del confronto di Live non è la D’Urso per parlare con Guenda. “Ho fatto tremila km, ma ne è valsa la pena. Vorrei abbracciarti” esordisce Telemaco. Poi inizia il vero confronto. “Ho sofferto nel non vederti, nel non avere segnali da parte tua.” dice Guenda a Telemaco. “Avrei potuto agire meglio, ma sono un po’ stanco del mantra secondo cui dentro la casa è dura: è dura anche fuori” risponde lui.

Barbara si intromette e chiede a Telemaco se sia ancora innamorato di Guenda. Lui risponde di sì, ma che vuole chiarire molte cose ancora.

Quindi, entra in studio Mino Magli, che ha di recente dichiarato ai media di essere stato per anni l’amante di Elisabetta Gregoraci, mentre lei era sposata con Flavio Briatore. “Nel momento in cui lei stava con Briatore e usciva con me, aveva relazioni anche con altre persone” aggiunge questa sera Magli.

Live non è la D’Urso 29 novembre

I video hot rubati di Guendalina Tavassi

In seguito ad un hackeraggio del suo profilo cloud, alcuni video hot privati di Guendalina Tavassi sono stati condivisi sul web e in alcuni siti hot.

Il marito di Guendalina, Umberto D’Aponte, è in collegamento per raccontare alcuni retroscena sulla vicenda. Guendalina aveva preparato un videomessaggio per il programma, ma alla fine si è presentata di fianco al marito. “Sono qui per risollevare il morale di mio marito, e per dimostrare che anche se la vita prova a distruggerti, dobbiamo tramutare queste prove in forza per chi ci vuole bene” afferma Guendalina.

Live non è la D’Urso 29 novembre

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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Le storie di Quarto Grado 18 giugno 2021, le nuove scoperte sul caso di Denise Pipitone

Le storie di Quarto Grado questa sera, 18 giugno 2021, in onda su Rete 4 con gli aggiornamenti sui casi di Denise Pipitone e di Saman Abbas.

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Le storie di Quarto Grado 18 giugno
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Rete 4 trasmette alle 21.25  di questa sera, venerdì 18 giugno 2021, Le storie di quarto grado, condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero. Il programma di informazione tratta in ogni puntata i più attuali casi di cronaca di rilevanza nazionale.

Sono dunque condivisi gli ultimi aggiornamenti sul caso di Denise Pipitone, bambina scomparsa da Mazara del Vallo nel 2004. Si sta indagando sull’identità di una donna notata a bordo di un’automobile che, nei giorni precedenti la scomparsa di Denise, sarebbe stata vista nelle vicinanze di casa Pipitone.

Poi, emergono nuovi retroscena e testimonianze sulla scomparsa e presunta morte di Saman Abbas. Il suo corpo ancora non si trova, nonostante le ricerche proseguano ininterrottamente da giorni. Parrebbe ormai certo che, in seguito alle divergenze con la sua famiglia, lo zio di Saman sia intervenuto uccidendo la ragazza; tutto per preservare l’onore della famiglia pakistana ultraconservatrice a cui apparteneva.

Potete seguire Le storie di Quarto Grado anche in streaming sul sito ufficiale Mediaset.

Le storie di Quarto Grado 18 giugno

Le storie di Quarto Grado 18 giugno, la diretta

Si apre sul caso di Denise Pipitone, con le dichiarazioni dell’ex PM Angioni. “In fondo cosa ho fatto? Ho offeso Piera Maggio cercando sua figlia? Se nessuno getta le pietre nello stagno l’acqua resta ferma” afferma la Angioni. Si riferisce alla foto che ha rinvenuto su Facebook, e segnalato all’avvocato di Piera Maggio Giacomo Frazitta. Nella foto, la Angioni avrebbe riconosciuto in una donna con un figlio Denise, ormai adulta. La pista, però, si è rivelata infondata.

Quindi, il programma torna a parlare del caso di Saman Abbas. Ormai, è chiaro che la giovane è stata uccisa in accordo con i suoi genitori; perché non voleva vivere secondo le rigide regole conservatrici della famiglia pakistana. L’intera vicenda è ripercorsa da Le storie di Quarto Grado; dal matrimonio combinato rifiutato da Saman, al tragico epilogo. 

Le storie di Quarto Grado 18 giugno, il caso di Saman Abbas

In studio, poi, si parla della madre di Saman. Possibile che sia stata lei a tessere “la tela” nella quale poi Saman è caduta ignara del pericolo che correva?

Parte della verità la racconta il fratello di Saman, rimasto in Italia, e portato in una comunità mentre scappava con lo zio, ancora latitante. “Vorrei andare in Pakistan, mi mancano i miei.” dice. “Ho chiesto ai miei quando verranno a prendermi, e mi hanno detto di restare in comunità. A mio cugino, poi, ho chiesto dove fosse il corpo di Saman, ma lui mi ha bloccato” continua poi. Il ragazzo, quindi, cerca di deresponsabilizzare i genitori, dando tutta la colpa della morte di Saman a suo zio.

“Tutte le informazioni che dà anche il fratello mostrano che viveva in un ambiente estremista. Non quella dell’Islam che professano milioni di musulmani nel mondo.” risponde la giornalista Karima Moual.

Il vicino di casa e il servizio in Pakistan

Il Ministero degli esteri, per ora, non ha ancora aperto alcun canale di comunicazione con il governo Pakistano, per l’estradizione dei genitori della giovane. Così, la redazione di Le storie di Quarto Grado ha contattato un vicino di casa del padre di Saman, in Pakistan. L’uomo racconta di non averlo visto. L’ultima volta, era stato 5 giorni fa, e il padre di Saman aveva detto a tutti che sua figlia era a scuola in Italia. E che erano tornati perché sua moglie non stava bene.

Poi, è trasmesso un servizio girato direttamente in Pakistan, nel paesino dove dovrebbero trovarsi i genitori di Saman. 

La scomparsa di Denise Pipitone, sono stati commessi errori?

Il servizio successivo tratta di Denise Pipitone, e degli errori commessi nel corso delle indagini a ridosso della scomparsa della bambina, nel 2004. Oggi, si punta il dito verso la ex PM Maria Angioni; possibile che la sua direzione delle indagini e le sue convinzioni abbiano pregiudicato la riuscita delle stesse?

Inoltre, è noto che la Angioni, dal momento in cui smise di partecipare formalmente al caso, si sia impegnata per compiere indagini in privato. Anche diventando parte di un gruppo sul social Telegram, con privati cittadini che si scambiano foto di persone che potrebbero essere Denise.

Quindi, Espedito Marinaro, investigatore privato, ha fornito alla parola “Danas“, pronunciata nel video con la presunta Denise Pipitone, una nuova interpretazione: fuggi. Ma in realtà, in lingua Rom, Danas non vuol dire nulla. Mentre in croato significa “oggi“. Inoltre Gennaro Spinelli, rappresentante della comunità Rom in Italia, ne è certo: la donna nel video con la presunta Denise, girato a Milano nel 2004, non è nemmeno Rom. 

Enrico Marinaro è ospite per replicare. “Io avevo detto che due parole, Da Nas, significano tu fuggi.”. 

L’auto misteriosa

Poi, si torna a parlare di Anna Corona, che fu la principale indiziata nel caso di scomparsa della bambina. Al momento, è in atto il riesame di prove ritenute sottovalutate nel 2004 e in seguito. Prove secondo le quali le posizioni di Anna Corona e sua figlia Jessica potrebbero essere rimesse in discussione.

Al centro delle ultime novità sul caso Pipitone, c’è un’auto misteriosa: una Ford Fiesta targata “Trapani”. Nel 2004, all’epoca della scomparsa di Denise, l’auto fu vista nelle vicinanze di casa Pipitone mentre si allontana a gran velocità; tanto da impattare con il marciapiede, ma proseguire comunque la sua corsa senza fermarsi.

Altri eventi curiosi riguardano un uomo che avrebbe, secondo la zia di Denise, fotografato la bambina qualche giorno prima della scomparsa. La pista non ebbe seguito, e l’uomo, dopo alcune indagini, fu scagionato già all’epoca.

Il ruolo di Anna Corona, la testimonianza di Giuseppe della Chiave

Infine, l’ambiguità che riguarda Anna Corona, che il giorno della scomparsa era a lavoro presso l’Hotel Ruggero II. Ma le ultime indagini hanno dimostrato che la donna avrebbe potuto allontanarsi non vista dalla struttura. E i colleghi che affermano di aver visto la Corona dopo le 12, orario che avrebbe scagionato senza ombra di dubbio la donna, sono pochi. E poi, se la Corona era a lavoro, perché chiedere a una sua amica di firmare al posto suo il foglio delle presenze dopo le 15.00?

Segue un’analisi sulle prove raccolte nel corso degli anni; in particolare grazie alle testimonianze di Giuseppe della Chiave. Da un magazzino in via Rieti, al quale della Chiave aveva accesso, partì una chiamata diretta a casa della madre di Anna Corona. Oggi come allora, i vicini di casa della madre della Corona asseriscono la medesima versione; da quel magazzino, partì la chiamata per programmare la consegna di una cassa di gamberi.

In studio, si discute della possibilità, afferma l’investigatore privato Espedito, che Denise sia stata “regalata ai sinti. Perchè” afferma sempre Espedito “I sinti mi dissero -noi non rubiamo i bambini, ma se ci vengono regalati ce li teniamo, per fargli fare l’elemosina”. Poi, però, non porta nessuna prova alle sue affermazioni.

 

 

 


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Reazione a catena 18 giugno, le Pignolette difendono il titolo e vincono 1563 Euro

Reazione a Catena, su Rai 1 la squadra Le Pignolette difende il titolo nella puntata di questa sera, 18 giugno 2021. Inoltre, vincono il montepremi in palio da 1563 Euro.

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Reazione a catena 18 giugno 2021
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La puntata di venerdì 18 giugno 2021 del game show Reazione a Catena, è in onda su Rai 1 alle 18.45. La quindicesima edizione del programma è iniziata ufficialmente il 7 giugno 2021, con un torneo dei campioni nel quale si sono sfidate alcune delle squadre vincenti nel corso dell’ultima edizione 2020. Poi, dal 15 giugno 2021 sono iniziate le puntate regolari, con nuovi team provenienti da tutta Italia.

Nel corso della puntata di giovedì 17 giugno 2021, il conduttore Marco Liorni ha proclamato campionesse per la seconda puntata di fila la squadra Le Pignolette. Il team è composto da Serena, Lucia e Ilaria.

Le tre amiche di Foligno non sono però riuscite a indovinare la parola misteriosa del gioco L’Ultima catena. Quindi, non hanno vinto il premio in denaro, che ammontava a 19.250 Euro.

Reazione a catena 18 giugno 2021

Reazione a catena 18 giugno 2021, Caccia alla parola

I vuoi vedere che sono la squadra sfidante delle Pignolette, campionesse in carica. Caccia alla parola è il primo gioco proposto ai concorrenti. Le due squadre devono indovinare una parola misteriosa le cui lettere si rivelano loro nel tempo. Se sbagliano, passano l’opportunità di indovinare all’altra squadra.

Nel corso del primo gioco, quindi, le Pignolette accumulano 8000 Euro; mentre i Vuoi Vedere che 10.000.

Reazione a catena 18 giugno 2021, Catena musicale

Il secondo gioco è la Catena Musicale. Ai concorrenti è proposta una serie di parole collegate ciascuna alla precedente. Ogni volta che indovinano, è aggiunta la sonorità di uno strumento ad una base musicale. L’obiettivo è sia indovinare le parole della serie, per accumulare montepremi, che indovinare il titolo del brano proposto. 

La prima canzone della Catena Musicale è indovinata dai Vuoi Vedere che; era il brano What is Love. Inizia subito dopo una nuova Catena Musicale. E’ nuovamente il team dei Vuoi Vedere che a indovinare il titolo: Ci sarà, di Albano.

Alla fine della sfida, le Pignolette hanno accumulato 14.000 Euro, mentre i Vuoi Vedere che 32.000 Euro.

Quando, dove, come e perchè

Quando, dove, come e perchè è il gioco successivo. Le squadre devono indovinare una parola suggerita da indizi relativi, come da titolo, al “quando“, al “dove“, al “come” e al “perchè“.

Al termine del gioco, sono ancora i Vuoi Vedere che ad essere in vantaggio: con 40.000 Euro contro i 22.000 della squadra Le Pignolette.

Una tira l’altra e Le Zip, Zot

La partita prosegue, e le due squadre affrontano il gioco Una tira l’altra. Un’unica catena di parole è proposta alternata a una e all’altra squadra. Ogni parola indovinata vale 3000 Euro. Al termine della Catena, i giocatori si cimentano con una cosiddetta Zip.

Ovvero, quattro parole di cui solo due, agli estremi, sono in chiaro; mentre quelle poste al centro sono collegate a entrambe, ma ignote. Ogni Zip indovinata vale ben 15.000 Euro. Alla fine, Le Pignolette indovinano la prima Zip, e inizia una nuova catena.

Prima di procedere con il gioco successivo, a Le Pignolette è proposto il gioco Zot. Se le concorrenti indovinano la parola posta al centro di una piccola catena, rubano 5 secondi alla squadra avversaria nel corso di L’intesa vincente.

L’intesa vincente

Le Pignolette sono le prime a iniziare con L’intesa Vincente. In seguito al gioco Zot, hanno a disposizione 65 secondi contro i 55 dei Vuoi vedere che. L’obiettivo è far indovinare più parole possibili a una delle tre componenti, mentre le altre due le forniscono indizi con una frase da comporre una parola alla volta. Non sono ammesse frasi “telegrafiche”: serve verbo, possibilmente coniugato, e soggetto.

In qualunque momento, infine, ogni squadra può usufruire di due raddoppi. Se indovinano una parola, composta da due termini, ottengono due punti invece di uno.

Le Pignolette accumulano 12 parole indovinate nei 65 secondi a disposizione. Quindi tocca ai Vuoi vedere che. Che, molto emozionati, indovinano solo 2 parole, e riconfermano le Pignolette come campionesse. Il montepremi accumulato da difendere nel gioco finale è così di 100.000 Euro.

Il gioco finale: l’ ultima catena, l’ultima parola

Inizia il gioco finale: l’ ultima catena, l’ultima parola. Le Pignolette giocano, inizialmente, in solitario, e devono indovinare una alla volta le parole connesse, di volta in volta, ad altre due in una catena. Ogni volta che una di loro sbaglia, il montepremi si dimezza. 

Una serie di errori durante il primo dei due giochi conclusivi abbassa il montepremi a 3125 Euro. 

L’ultima parola, il gioco che può consegnare il montepremi alle Pignolette, consiste in una serie di tre parole. La prima è nota alle concorrenti, la seconda suggerita da alcune lettere che la compongono. La terza, invece, è ignota, a meno che le partecipanti non decidano di dimezzare ulteriormente il montepremi per rivelarla. Le Pignolette dimezzano, e scoprono che la parola misteriosa era Ceretta. La prima, invece, è Passaggio. La parola da indovinare, infine, è, per 1563 Euro, Strappo.

Quindi, le Pignolette si confermano campionesse, e vincono 1563 Euro, oltre alla partecipazione alla puntata di domani sera.

 


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Mamma Mia! Ci risiamo: trama, cast, finale del film in onda su Canale 5

Dopo la morte della madre, Sophie sta organizzando l'inaugurazione del suo nuovo hotel. Ma un imprevisto potrebbe costringerla a rinviare l'evento.

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Mamma Mia ci risiamo Canale 5
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Oggi Canale 5 trasmette il film Mamma mia ci risiamo. La pellicola statunitense, di genere commedia, con atmosfere musicali, è arrivata nelle sale il 6 settembre 2018 . La durata è un’ora e 54 minuti.

mamma mia ci risiamo film attori

Mamma mia! ci risiamo: regia, protagonisti, dove è girato

La regia è di Ol Parker che ha curato anche la sceneggiatura. Protagonisti principali sono Amanda Seyfried che interpreta Sophie Sheridan e Pierce Brosnan nel ruolo di Sam Carmichael. Colin Firth ed Andy Garcìa, invece, sono rispettivamente Fernando Cienfuegos.

Le riprese del film si sno svolte in Croazia e nel Regno Unito. Le scene infatti sono state girate a Barjac e a Lissa. Si tratta di una delle isole abitate più distanti dalle coste della Croazia. Ma anche nelle contee di Oxfordshire, di Surrey e nel quartiere londinese Surbiton.

Le musiche sono di Benny Andersson e Björn Ulvaeus. Robert D. Yeoman ha curato la fotografia mentre Peter Lambert si è occupato del montaggio.

Il film è prodotto e distribuito da Universal Pictures. Il titolo originale, infine, è Mamma Mia! Here We Go Again.

mamma mia ci risiamo film dove è girato

Mamma mia ci risiamo: trama del film in onda su Canale 5

Sophie, dopo la morte della madre Donna, sta organizzando l’inaugurazione dell’Hotel Donna sulle isole Kalokairi, in Grecia. La nuova struttura alberghiera prende il posto del Bed & Breakfast che gestiva il genitore.

La giovane decide così di contattare i suoi tre “padri” Sam, Harry e Bill perché vuole che siano presenti all’evento. Ma Sam è l’unico che può partecipare. Harry e Bill è molto impegnato nel lavoro perché sta progettando una fusione societaria. Bill invece è stato invitato ad una cerimonia di premiazione perché deve ritirare un riconoscimento.

Nel frattempo Sky, il marito di Sophie, sta svolgendo un apprendistato nel settore alberghiero negli Stati Uniti e ha ricevuto una proposta di lavoro. Il ragazzo invita la moglie a trasferirsi con lui in America ma la ragazza non vuole abbandonare l’isola nella quale ha vissuto con la madre.

In Grecia intanto arrivano Rosie e Tanya, le amiche storiche di Donna che vogliono sostenere Sophie nell’inizio della sua attività ma accade un imprevisto. Alla vigilia dell’inaugurazione si abbatte sull’isola un violento uragano che demolisce l’allestimento nello spazio esterno.

Il finale del film 

In seguito alla perturbazione atmosferica Sophie è intenzionata ad annullare l’evento. Sam però riesce a farle cambiare idea perché è convinto che hanno ancora il tempo necessario per ricostruire tutto.

Nel frattempo Harry e Bill decidono di rimandare i propri impegni lavorativi per partecipare all’inaugurazione. I due protagonisti si incontrano sul molo ma non riescono a salire in alcuna imbarcazione perché i traghetti non partono a causa della tempesta. Anche Sky sceglie di rinunciare all’offerta di lavoro per poter essere presente.

Intanto in Grecia arriva a sorpresa anche la madre di Donna, Ruby, che dopo essere sparita per molti anni per inseguire la carriera come cantante, vuole ricongiungere la famiglia. Ben presto Ruby inoltre scopre che presto diventerà bisnonna in quanto Sophie aspetta un bambino.

Nel finale Sky e Sophie, nove mesi dopo l’inaugurazione, battezzano la loro primogenita nella stessa chiesa in cui Sophie ha ricevuto lo stesso sacramento.

mamma mia ci risiamo film finale

Mamma mia ci risiamo: Il cast completo del film

Ecco il cast del film Mamma mia ci risiamo ed i relativi personaggi interpretati:

  • Meryl Streep: Donna Sheridan
  • Amanda Seyfried: Sophie Sheridan
  • Cher: Ruby Sheridan
  • Andy García: Fernando Cienfuegos
  • Pierce Brosnan: Sam Carmichael
  • Colin Firth: Harry Bright
  • Lily James: Donna Sheridan da giovane
  • Christine Baranski: Tanya Chesham-Leigh
  • Jessica Keenan Wynn: Tanya Chesham-Leigh da giovane
  • Julie Walters: Rosie Mulligan
  • Alexa Davies: Rosie Mulligan da giovane
  • Jeremy Irvine: Sam Carmichael da giovane
  • Hugh Skinner: Harry Bright da giovane
  • Stellan Skarsgård: Bill Anderson
  • Josh Dylan: Bill Anderson da giovane
  • Dominic Cooper: Sky
  • Andy García: Fernando Cienfuegos

 

 


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