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Penso che un sogno così conferenza stampa di presentazione con Giuseppe Fiorello

Tutte le dichiarazioni degli intervenuti alla conferenza stampa di presentazione del programma Penso che un sogno così, con Beppe Fiorello. Una serata dedicata a Domenico Modugno.

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Penso che un sogno così conferenza stampa
Tutte le dichiarazioni degli intervenuti alla conferenza stampa di presentazione del programma Penso che un sogno così, con Beppe Fiorello. Una serata dedicata a Domenico Modugno.
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Penso che un sogno così è lo show di Rai 1 con protagonista Giuseppe Fiorello presentato oggi in conferenza stampa. Vi proponiamo tutte le dichiarazioni degli intervenuti, a partire dalle 12.00.

La serata evento, in onda l’11 gennaio dalle 21.30, è un racconto della storia di Fiorello junior e della sua famiglia, partendo dalle canzoni di Domenico Modugno.

Sono tanti gli ospiti che affiancano Fiorello nel corso della serata; Eleonora Abbagnato, Francesca Chillemi, Serena Rossi, Paola Turci e Rosario Fiorello, il fratello di Giuseppe.

Nel corso della conferenza intervengono invece Stefano Coletta, direttore di Rai 1Giuseppe Fiorello e Claudio Fasulo, vice-direttore di Rai 1.

Penso che un sogno così conferenza stampa, la diretta

Il primo a prendere la parola è Stefano Coletta, direttore di Rai 1.

“Il canale (Rai 1) è in una fase di illuminazione. Siamo contenti perchè il pubblico sta apprezzando quello che stiamo costruendo. Tengo moltissimo a questo lavoro che andrà in onda lunedì. Non è un caso che abbia scelto il lunedì, la sede da molti anni della Fiction, quella legata alla detection. Ho pensato che potesse essere la sperimentazione nella sperimentazione. E’ un progetto coraggioso che spero possiate apprezzare. Mette in luce il talento puro, ma umile. Il talento di Beppe Fiorello, fatto di una capacità artistica plurima.afferma Coletta.

Prosegue poi dicendo che “Quando ho conosciuto Beppe Fiorello ho subito percepito la passione e il rigore che tende all’obiettivo di raggiungere la perfezione. Lui mette il cuore in quello che fa. Parlavo di coraggio perchè oggi per quello che stiamo attraversando, non è retorica, pensavo a quanto abbiamo stravolto le nostre vite. Abbiamo bisogno di bellezza e speranza.” 

Penso che un sogno così conferenza stampa

Penso che un sogno così conferenza stampa, le dichiarazioni di Stefano Coletta

Sempre Coletta, a proposito del programma, aggiunge che “Questa operazione di lunedì è di grandissima bellezza non solo estetica o legata al talento di Beppe Fiorello. Io ho visto il prodotto ieri sera, e sono rimasto attaccato al racconto, che ha una profonda radice di autenticità. Al centro del suo racconto ci sono le radici, la famiglia. Le famiglie possono essere diverse, ma per ognuno di noi resta il centro del nostro essere. Il programma ha un’evocazione onirica già nel titolo, ma resta sempre autentico, nel racconto di una famiglia intrecciata al grande lavoro di Domenico Modugno. Spero che il pubblico accolga quest’operazione: Beppe merita di essere visto.”

“E’ un racconto che ci lega ai legami stretti che portiamo nel cuore, narrato attraverso il talento di questo ragazzo che si spoglia e si mette a nudo, ne sono molto orgoglioso. Non possiamo andare a teatro o al cinema. Questa ‘ una prova di come il servizio pubblico può parlare per queste arti attraverso lo schermo” termina poi. 

Penso che un sogno così conferenza stampa, l’intervento di Beppe Fiorello

Parla poi il protagonista dell’one man show: Giuseppe (Beppe) Fiorello.

“Sono molto emozionato, ringrazio il direttore per le bellissime parole. Ogni volta mi colpisce sentir parlare di commozione. So cosa c’è dentro questo programma: tutta la verità possibile che potevo restituire al pubblico che mi ha seguito e voluto bene. E’ un intreccio di personaggi, e ora sono io a entrare nelle case, ed è toccante. C’è tanta vita non speciale: semplice, normale. Questo è il racconto di una famiglia unita, italiana, che si racconta.”

E a proposito dello show dice “Non l’ho mai detto forse, ma è nato tutto per caso, da un altro racconto di un padre e di un figlio, letto mentre guardavo le ciminiere del mio paese da lontano. Parlo del libro Open. Mi ha toccato il cuore, ci ho rivisto un pezzo del racconto con mio padre, ma totalmente ribaltato. Il mio era un rapporto di dolcezza e fisicità, calore. E’ venuto fuori tutto di getto. Mi sono sentito di restituire qualcosa a quell’uomo andato via troppo presto. Ma non è un racconto nostalgico, è anche divertente.”

Penso che un sogno così conferenza stampa, a proposito della serata evento

Prosegue quindi affermando che “Stefano ha detto tutto molto bene. Gli sono grato di aver accettato quest’idea. Quando ho ideato questo testo mi chiedevo: perchè dovrebbe essere interessante? Dopo ho scoperto che è diventato un racconto universale. Incontravo persone che mi dicevano di aver rivisto il loro padre nella storia. Ci somigliamo un po’ tutti, questo racconto vuole dire anche questo: la vita di ognuno di noi vale la pena essere raccontata.”

Sulla somiglianza tra Domenico Modugno e suo padre aggiunge che “E poi c’è molto altro: la colonna sonora di Domenico Modugno. Mi veniva il gioco di farli diventare fratelli. SI somigliano anche un po’. Alcune cose avvenute nella vita di mio padre assomigliano a eventi della vita del giovane Modugno. Cantava le serenate sotto alle finestre, allietava il lavoro ai colleghi cantando. Proprio come Modugno. Il destino ha voluto che io diventassi attore, e mettessi in scena questa somiglianza.”

Penso che un sogno così conferenza stampa, le affermazioni di Claudio Fasulo

Prende la parola Claudio Fasulo, vice-direttore di Rai 1.

“Sono molto legato a Giuseppe, anche se non lo vedo spesso. Questo progetto è un’opera d’arte sulla quale ci confrontiamo da tempo. Mi riempie di gioia pensare che lunedì potremo vederlo in televisione. Questo è uno show speciale. Guardandolo più volte ogni volta mi veniva voglia di seguire il percorso narrativo di nuovo, come se non sapessi come finiva.”

Continua poi affermando che “Giuseppe sa alternare brio, simpatia, sorrisi e profondità. Ci sono pochi artisti che lo sanno fare. Scalare la marce in questo mestiere è una capacità sopraffina. L’invito ufficiale che faccio a Giuseppe è a pensare ad altro: a fare dell’intrattenimento. Noi quotidianamente cerchiamo nuovi interpreti e artisti che possano creare l’upgrade della figura del conduttore televisivo. Giuseppe ha le carte in regola per farlo.”

Penso che un sogno così conferenza stampa, le prime domande dei giornalisti

Inizia la fase della conferenza dedicata alle domande dei giornalisti.

Domanda 1: Cosa amava tuo padre a proposito di Modugno?

Risponde Beppe Fiorello: “Non siamo mai arrivati a questo livello di dialogo sull’artista. Ma io ricordo che come tutti gli italiani, mio padre sentiva spesso Modugno. Non me lo ha mai detto direttamente, ma sono certo amasse particolarmente Amara terra mia. La canticchiava spesso.”

Domanda 2: Per Beppe Fiorello, la domanda riguarda il suo rapporto con la parte di Domenico Modugno. Per Coletta, poi, la giornalista chiede della notte passata vedendo i fatti americani. Chiede se non fosse dispiaciuto di non aver potuto schierare un campione delle dirette come Vespa.

Risponde prima Beppe Fiorello: “Questo racconto è dedicato alle due donne della mia vita: Sara e Franca. La prima mi ha messo al mondo, e le devo tutto. La seconda, la signora Franca Modugno mi accolse a casa sua con un abbraccio immenso, facendomi entrare nella casa del mio mito. Questo racconto è esclusivamente dedicato a queste due signore”

Poi tocca a Coletta: “Preferirei parlare di altro, ma non amo non rispondere. La sera del 6 gennaio ha attanagliato il nostro sguardo. La Rai ha seguito i fatti da subito. Ovviamente come direttore e con un animo da giornalista è chiaro che in una serata diversa, che no avrebbe visto la Lotteria Italia, sicuramente mi sarebbe piaciuto avere uno speciale. Ma con i tre TG e con il lavoro di Rai News la Rai ha coperto ogni istante di questo fatto disperante”.

Altre domande dei giornalisti

Domanda 3: Potrebbe esserci un nuovo racconto teatrale di Fiorello realizzato per la tv?

Risponde Stefano Coletta: “L’Italia non vede l’ora di tornare a teatro, le serate Live creano una magia unica. Rai 1 e Rai Fiction hanno dato espressione a questa istanza profonda che abbiamo tutti noi. Io ho avuto il privilegio di occuparmi solo e sempre di prodotto. I talenti completi come quelli di Beppe Fiorello sono rari. Con lui sono sempre rispettoso, perchè lui si concede se si fida, è riservato. Se devo esprimere un sogno, vedrei tante cose con Beppe Fiorello, che ammettano anche un impianto da show generalista.”

Domanda 4: L’incontro con Franca Modugno è avvenuto prima di fare il film Rai? Questo spettacolo è anche un po’ figlio di quel film? Se non fossero stati chiusi i teatri, saresti ancora in tournee? Cosa c’è di diverso in questo spettacolo rispetto a uno in teatro? Infine, quale insegnamento hai ricevuto da tuo padre che consideri più prezioso?

Risponde Giuseppe Fiorello. “Questo racconto nasce dai miei viaggi in Sicilia, quando rivedo i luoghi della mia infanzia. Comunque, mi dissero che quando interpretai Modugno quasi interpretai mio padre. Ecco perchè dissi che si somigliavano molto. Sono uomini che hanno visto cose forti, la guerra. La sera che ricevetti la giacca di Modugno a un Sanremo con Fabio Fazio, ebbi una spinta ulteriore. Poi non so cosa vide Duccio in me. Posso chiederglielo.”

Le domande su Rosario Fiorello e sullo show

Le domande seguenti riguardano lo show, e la presenza di Rosario Fiorello. Come interagirà Fiorello con gli ospiti? Risponde sempre Beppe Fiorello, aspettando che Duccio Forzano, il regista di Penso che un sogno così, si colleghi.

“Nello spettacolo purtroppo manca il pubblico dal vivo. Quello avrebbe reso questo racconto, un incontro fisico tra persone. Abbiamo scelto di non far occupare lo spazio del pubblico live. Avremmo potuto portare un pubblico digitale, ma abbiamo detto che è più bello ascoltare il silenzio a volta. Certi silenzi poetici marcano da un punto di vista storico il nostro periodo attuale. A un certo punto chiederò al pubblico di parlare con me, anche se non c’è nessuno.” dice Fiorello.

Prosegue poi parlando di Rosario Fiorello e degli ospiti della serata: “Molti ospiti sono venuti a trovarmi, e faranno parte del mio racconto. Saranno entrate e uscite magiche, non è un programma televisivo classico. Sono personaggi resi parte della narrazione. Non posso dirvi di più. Rosario c’è, ovviamente con lui ci sarà un momento totalmente nostro, ma per voi. Nemmeno nella vita ci siamo mai guardati così intensamente come nello show”

Prosegue poi: “Mio padre non è stato uno di quelli che scientificamente si metteva a insegnare. I figli fanno quello che vedono, e io ho visto un padre che faceva belle cose. Io seguivo l’uomo, un uomo onesto e generoso. La generosità è la cosa che mi ha accompagnato per una vita. Avrei voluto riprodurre la sua visione positiva della vita in generale, era un sognatore straordinario. Per lui tutto era possibile. Ci faceva pensare che lui avrebbe potuto fare ogni cosa. Io mi spavento di più”

“Non ci sono artifici, nulla è retorico nell’intervento degli ospiti. Le special guest star aggiungono sobrietà al racconto di Beppe” aggiunge poi al riguardo Stefano Coletta.

Penso che un sogno così conferenza stampa

Le affermazioni del regista Duccio Forzano

Duccio Forzano infine si collega, e rilascia affermazioni sulle differenze fra teatro e tv.

“Chi va a teatro è regista di sé stesso. In tv o nel cinema è il regista a imporre sequenze di immagini. La sfida è stata far passare le emozioni che Giuseppe sa esprimere attraverso lo schermo. Non mi aspettavo che Beppe avesse questa dimestichezza di fronte alle telecamere: è stato sempre da solo a riempire il palco. La tv è del tutto diversa dal teatro e dal cinema.”

Domanda 5: Da un Mimmo a un altro: riusciremo a vedere in onda la fiction su Mimmo Lucano con protagonista Beppe Fiorello?

Risponde Stefano Coletta: “Siamo in una fase di giudizio. Non vorremmo creare una turbativa nell’iter giudiziario. Stiamo aspettando almeno i risultati del primo grado, è un compito delicato”

Domanda 6: cosa ne pensi della domanda su Lucano? Come mai nella vostra famiglia siano usciti così tanti artisti?

Risponde Fiorello: “Posso rispondere solo in parte, la risposta è nel racconto. Devi avere pazienza per scoprire il segreto del nostro essere artisti. Io ero l’unico a nascondersi, troppo timido. Li osservavo. Forse erano gli anni, forse la frizzantezza nell’aria del nostro paese. Eravamo figli di un Sud affamato dalla guerra. Tra le più artiste della famiglia c’era una zia che ci intratteneva con barzellette bevendo Coca Cola a litri. Non c’è una scelta scientifica dietro. L’unico del cui destino nessuno ha mai avuto dubbi è Rosario.”

Cosa avrebbero detto Nicola Fiorello e Domenico Modugno di questo periodo storico?

Domanda 7: Cosa ne pensa Fiorello della chiamata ad un posto nell’intrattenimento? Mi ha colpito il riferimento a Open di Agassi. Ci sono stati momenti simili a quelli del libro?

Risponde Fiorello:Conosco Claudio e Stefano, e loro sanno bene che dobbiamo trovare qualcosa che ci somigli. Non ho un’idea precisa. Ci siamo piaciuti, ci stimiamo. Abbiamo capito che potremmo fare delle cose insieme, ma devo trovare una storia da raccontare. Non sono adatto a presentare e basta. Ci deve essere una narrazione.” 

Riguardo Open di Agassi aggiunge: “Non nascondo nulla, non ci sono stati momenti così.” Ci diceva solo di fare quello che cin sentiamo, ma al massimo livello.

Domanda 8: Cosa avrebbero detto Nicola Fiorello e Domenico Modugno di questo periodo storico?

Risponde Beppe Fiorello: “Modugno forse avrebbe scritto una canzone sul non potersi toccare, baciare. Lui ha sempre narrato i fatti, le cose che accadevano. Mio padre invece avrebbe detto -Ci penso io, ora risolviamo tutto-. Lui voleva risolvere i problemi del mondo per farci stare sereni.”

Poi, Fiorello ricorda i nomi di quattro artiste che parteciperanno con lui alla serata: Francesca Achillemi, Eleonora Bagnato, Serena Rossi e Paola Turci. Il collegamento è problematico, ma Beppe prosegue ricordando la partecipazione di Pierfrancesco Favino.

Le ultime domande dei giornalisti

Domanda 9: Per Beppe, Rosario ti ha dato qualche contributo sui contenuti dello show? E poi: siccome parli di due uomini del passato, gli uomini oggi sono cambiati? 

“No, il racconto è interamente mio. Rosario è ospite, fratello, ma tutto fuorché coinvolto. Quando fu scritto questo racconto lui non ne sapeva nulla. Ho voluto regalargli delle sorprese. Anche per mia madre ci sono sorprese, una in particolare è alla fine del racconto. Riguardo l’altra domanda, ti parlo di mio padre. Lui si vestiva in giacca e cravatta ogni mattina. Noi invece ci vestiamo più come i nostri figli. L’eleganza è una differenza che mi fa sorridere, siamo più smart e sportivi. Quegli uomini, poi avevano forse un sapore romantico in più nei loro approcci.” Risponde Beppe. 

Domanda 10: Parlando di Sanremo, porterai Modugno all’Ariston? Che rapporti hai con la famiglia di Modugno? C’era stato un tribunale di mezzo mi pare.

Risponde Beppe Fiorello: “Con Sanremo ho un bel rapporto. Ma non ci sono previsioni sanremesi. Per la seconda domanda, ribadisco la dedica alla signora Franca.” 

Domanda 11: Quali sensazioni e auguri ti fai quando pronunci la parola Volare, andando oltre Modugno?

“In questo momento storico siamo tutti bloccati, in attesa della normalità. Voglio sperare che questo racconto sia l’anteprima della riapertura dei teatri e dei cinema. Vorrei tornare a volare sul pubblico al più presto.” conclude Fiorello.


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What They Had film Canale 5 – trama, cast, finale

La malattia di una madre di famiglia è l'occasione per fare i conti con rancori mai sopiti e problematiche tra parenti.

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What They Had film Canale 5
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Canale 5 propone oggi il film dal titolo What They Had. Si tratta di una pellicola di genere drammatico datata 2018.

La produzione degli Stati Uniti d’America, la durata è di un’ora e 38 minuti.

What They Had film attori

What They Had film – regia, protagonisti, dove è girato

La regia è di Elizabeth Chomko. Personaggi principali sono Bridget Ertz e Nicky interpretati rispettivamente da Hilary Swank e Michael Shannon. Nel cast anche Robert Forster nel ruolo di Burt.

Le riprese si sono svolte negli Stati Uniti, in particolare a Chicago nello stato dell’Illinois. Alcuni set hanno avuto come location la città di Los Angeles. La produzione è della Unified Pictures in collaborazione con Bona Fide Productions e Look to the Sky Films.

Il titolo originale coincide con il medesimo scelto per la distribuzione a livello internazionale.

What They Had film dove è girato

What They Had – trama del film in onda su Canale 5

La trama ha come protagonista Bridget Ertz che torna nella sua città natale per aiutare suo fratello Nicky a convincere il padre a mettere la moglie Ruth in una casa di cura perché è malata di Alzheimer.

L’uomo non si fa convincere perché non vuole affrontare la fine della sua lunga storia d’amore. Ma l’aggravarsi della malattia della madre Ruth rende questa decisione improrogabile.

La donna infatti in seguito alla malattia da molti mesi continua a vagare per la città e i figli avvertiti dal padre corrono in suo aiuto per ritrovarla. È accaduto anche durante la notte di Natale quando Ruth si è trovata a vagare in una bufera di neve. Adesso in famiglia ci sono discussioni sul futuro della donna.

Nicky discute con il padre Norbert perché è riuscito ad assicurarsi un posto in una delle prime strutture di assistenza nella città di Chicago. Norbert invece insiste che solo lui può fornire le migliori cure alla moglie Ruth.

Spoiler finale

Nicky così chiede aiuto a Bridget. Ma il tempo trascorso lontano dai suoi genitori rende questa sfida molto difficile da affrontare. Tra l’altro Bridget è alle prese con i suoi problemi familiari, in particolare con la patologia di sua figlia che soffre di ansia ed ha dovuto così smettere di frequentare le lezioni al college.

Le discussioni sul futuro di Ruth saranno per tutti un’occasione per fare i conti con alcuni rancori mai sopiti all’interno della famiglia.

What They Had film finale

What They Had – il cast completo

Di seguito il cast del film What They Had e i rispettivi personaggi interpretati dagli attori

  • Hilary Swank: Bridget Ertz
  • Michael Shannon: Nicky
  • Robert Forster: Burt
  • Blythe Danner: Ruth
  • Josh Lucas: Eddie
  • Taissa Farmiga: Emma
  • Aimee Garcia: dott. Zoe
  • Jay Montepare: David
  • Jennifer Robideau: Rachel

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Conta su di me: trama, cast, finale del film in onda su Canale 5

Un trentenne viene obbligato dal padre a prendersi cura di un'adolescente che ha una malformazione al cuore. Tra i due nascerà un forte legame.

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conta su di me film Canale 5
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Oggi su Canale 5 va in onda il film Conta su di me. La pellicola tedesca, di genere commedia ma dalle atmosfere drammatiche, è arrivata nelle sale il 22 novembre 2018. La durata è un’ora e 46 minuti. E’ tratto dall’omonimo romanzo di Lars Amend e Daniel Meyer.

conta su di me film attori

Conta su di me: regia, protagonisti, dove è girato

La regia è di Marc Rothemund. Protagonisti principali del film sono Elyas M’Barek che interpreta Lenny Reinhard e Philip Noah Schwarz nel ruolo di David Müller. Nadine Wrietz e Uwe Preuss, invece, sono rispettivamente Betty Müller e il Dottor  Reinhard.

Le riprese si sono svolte interamente in Germania. Il film infatti è stato girato a Berlino, Bavaria e Monaco di Baviera.

Le musiche sono di Johnny Klimek. Maggie Peren e Andi Rogenhagen si sono occupati della sceneggiatura mentre Christof Wahl ha curato la fotografia. Il montaggio è di Simon Gstöttmayr.

Il film è prodotto da Constantin Film in collaborazione con Olga Film. E’ infine distribuito da M2 Pictures. Il titolo originale è Dieses bescheuerte Herz.

conta su di me film dove è girato

 Conta su di me: trama del film in onda su Canale 5

ll film racconta la storia del trentenne Lenny, figlio di un celebre cardiologo di Monaco.  Ha da tempo abbandonato gli studi di medicina ma riesce ad avere una vita lussuosa grazie al denaro del genitore.

Una notte però accade un evento inaspettato che costringe il padre a bloccargli la carta di credito. Lenny infatti dopo essere rientrato da una serata in discoteca, in cui ha consumato una quantità eccessiva di alcol, è sprofondato con la propria auto nella piscina della loro villa.

Lenny potrà però riottenere la carta di credito e tutti i privilegi solo se si prenderà cura di uno dei giovani pazienti del padre. Si tratta del quindicenne David che è affetto da una grave malformazione cardiaca. Ha già subito molteplici operazioni al cuore ma secondo il parere dei medici potrebbe restagli poco tempo da vivere.

Dopo l’iniziale ritrosia Lenny, decide di accettare la proposta del padre. Quando incontra David, con sua madre, scopre che il ragazzo deve portare sempre con sé uno zaino. Contiene una bombola d’ossigeno da utilizzare durante le sue crisi respiratorie.

Il finale del film 

Dopo essersi conosciuti Lenny chiede a David di stilare una lista dei suoi desideri da esaudire prima del suo sedicesimo compleanno.

Tra questi uno shopping sfrenato e un viaggio in limousine. Ma il più importante è di vedere di nuovo felice sua madre, che gli è stata sempre accanto. Lenny cerca in ogni modo di realizzare i suoi sogni ma un giorno David collassa improvvisamente e viene ricoverato d’urgenza. Deve subire un’ulteriore operazione al cuore.

Nel finale David, dopo l’intervento, festeggia il suo compleanno in famiglia mentre Lenny decide di riprendere gli studi di medicina che aveva abbandonato tempo prima.

conta su di me film finale

Conta su di me: Il cast completo del film

Ecco il cast del film Conta su di me ed i relativi personaggi interpretati:

  • Elyas M’Barek: Lenny Reinhar
  • Philip Noah Schwarz: David Müller
  • Nadine Wrietz (Amore a tacchi alti): Betty Müller
  • Uwe Preuss: Dr. Reinhard
  • Lisa Bitter: Dr. Julia Mann
  • Jürgen Tonkel: Herr Petry
  • Bruno Sauter: Kellner Bruno
  • Max Alberti: Ingegnere del suono
  • Lu Bischoff: Nick
  • Stephan Buschmann: ospite della festa
  • Sebastian Gerold: medico
  • Kim Girschner: passante
  • Jo Kern: Mutter Hannah & Sarah
  • Tesha Moon Krieg: Sarah
  • Lena Meckel: Barbara
  • Coco Möller: Maike

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Ti sento Rai Radio2, il programma di Pierluigi Diaco diventa radiofonico per l’estate

Ti sento Rai Radio2, il programma condotto dal giornalista Pierluigi Diaco diventa radiofonico per l'estate 2021, dal 28 giugno.

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Ti sento Rai Radio2
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Dal 28 giugno 2021 Ti sento, il programma del giornalista Pierluigi Diaco, diventa radiofonico e va in onda dal lunedì al venerdì su Rai Radio2.

Ti sento Rai Radio2, il format

Ti sento ha avuto il suo esordio su Rai 2, condotto sempre da Pierluigi Diaco. Con una media di share del 4.6%, toccando punte del 6%, il programma è stato accolto favorevolmente dal pubblico.

Al centro del format c’è il suono, in tutte le sue possibili manifestazioni. “L’occhio è superficiale, l’orecchio è profondo”, affermava Robert Bresson, regista e sceneggiatore francese. Sviluppando questa citazione Diaco accoglie ospiti diversi ogni giorno, e percorre con loro un’esperienza “sonora” basata sulla musica, ma non solo.

L’obiettivo del conduttore è infatti far riaffiorare negli ospiti ricordi ed emozioni, per raccontare aneddoti e storie di vita, anche personali.

Su Radio2 dunque, a partire dal 28 giugno fino a fine luglio, tutti i giorni dal lunedì al venerdì, Ti sento è in diretta dalle 20 alle 21 in versione radiofonica. Infatti, quale  mezzo è migliore della Radio per veicolare sensazioni attraverso il suono? afferma Diaco

Tuttavia, Ti sento su Rai Radio 2 rappresenta anche una anticipazione estiva, in vista della ripartenza autunnale del programma in chiaro su Rai 2. Per ora, però, Ti sento sarà in esclusiva audio su  Radio2 e in diretta streaming audio su RaiPlay Radio. Ma è anche disponibile sugli account social di Rai Radio2: Facebook, Instagram, Twitter e Telegram. Proprio sui social, il programma vanterà diversi contenuti extra e speciali.

Infine, Ti sento sarà fruibile anche in video streaming su RaiPlay.

Ti sento Rai Radio2

Il conduttore: Pierluigi Diaco

Pierluigi Diaco è un veterano di Radio2. Il giornalista ha iniziato la sua carriera proprio come speaker radiofonico, conducendo i programmi Chiamate Roma 3131, La Cantina, Maglioni Marroni con Niccoló Fabi e Il Pittore con Ivano Fossati.

Tuttavia, aveva cominciato ancor prima, negli studi di via Asiago; dove da giovanissimo ha intrapreso la sua carriera radiofonica.

Come giornalista, invece, Diaco esordisce infatti nel 1995, non ancora maggiorenne. In Radio su TMC conduce il programma TMC: giovani-vecchi. Nella stagione 1995-1996 conduce poi il programma Generazione X, che prima ancora di andare in onda genera una polemica riguardo titolo del programma. Generazione X, infatti, era un titolo usato nella stessa fascia oraria e nella stessa stagione televisiva per un differente programma in onda sulle reti Mediaset, condotto da Ambra Angiolini.

Diaco si trasferisce poi sulle reti Rai, per le quali conduce vari programmi; tra cui La cantina nel 1997 e Maglioni marroni nel 1999.

Inoltre, dal 2013 ogni lunedì dalle 19 alle 21 affianca in radio su RTL 102.5 il Radio Costanzo Show, con Maurizio Costanzo e Jolanda Granato. Dal gennaio 2014 Diaco conduce su RTL 102.5 Onorevole Dj – Signoria Vostra con il Conte Galè ed Emanuele Filiberto di Savoia.

Nel frattempo, dal 17 giugno 2019 conduce ogni pomeriggio su Rai 1 il talk Io e te.

Infine, il 10 marzo 2021, dopo 18 anni di carriera radiofonica, lascia RTL 102.5 per passare a Rai Radio 2; proprio per condurre, a partire dal 28 giugno, Ti sento.

 


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