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Le indagini di Lolita Lobosco conferenza stampa con Luisa Ranieri

Tutte le dichiarazioni degli intervenuti alla conferenza stampa di presentazione della serie Le indagini di Lolita Lobosco con Luisa Ranieri, moglie di Luca Zingaretti.
Lorenzo Mango

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Le indagini di Lolita Lobosco conferenza stampa
Tutte le dichiarazioni degli intervenuti alla conferenza stampa di presentazione della serie Le indagini di Lolita Lobosco con Luisa Ranieri, moglie di Luca Zingaretti.
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Oggi, 17 febbraio 2021 alle 11.30, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di Le indagini di Lolita LoboscoLa miniserie debutta su Rai 1 alle 21.25 di domenica 21 febbraio 2021.

La protagonista, il vicequestore Lolita Lobosco, è interpretata da Luisa Ranieri. Le quattro puntate di cui è composta la miniserie tv sono liberamente tratte dai romanzi gialli della scrittrice Gabriella Genisi. La particolarità delle storie raccontate sta nella presenza di elementi da commedia rosa in trame da classico giallo all’italiana.

Nel corso della conferenza intervengono Maria Pia Ammirati, responsabile di Rai Fiction, Luca Miniero e gli attori protagonisti della serie: Luisa Ranieri, Filippo Scicchitano, Giovanni Ludeno, Jacopo Cullin e Lunetta Savino.

Le indagini di Lolita Lobosco conferenza stampa

Le indagini di Lolita Lobosco conferenza stampa, la diretta

La prima a intervenire è Maria Pia Ammirati, responsabile di Rai Fiction. “Lolita è un’avventura solare, primaverile. Ci sono molti protagonisti, a partire da Luisa-Lolita, che vuole essere un anti stereotipo. Pur avendo tante caratteristiche femminili particolari, infatti, lei è fuori dagli stereotipi. Si fonde con Bari, la città dove tutto avviene. E anche Bari è bellissima, moderna. La serie sarà una scoperta continua, e sono sicura che la seguiremo con piacere.”

Continua: “Sarà una sorpresa anche per le donne, perchè è un personaggio sfaccettato. Anche grazie all’interpretazione di Luisa. E’ stata bravissima a parlare in un dialetto nuovo per la tv: il barese/pugliese. Sarà una bellissima avventura con tante sorprese: una fusione di generi entusiasmante. Le donne non sono più quelle di una volta, e in molti mestieri non hanno più bisogno di tutele maschili. Importanti per la serie sono i concetti di leggerezza, fantasia e professionalità.”

Le indagini di Lolita Lobosco conferenza stampa, Angelo Barbagallo e il cast

Parla poi Angelo Barbagallo, produttore della serie. “Abbiamo prodotto questa serie insieme a Luca Zingaretti. E’ stato lui a scoprire i romanzi della Genisi, ed è stata una bella scoperta secondo me. Lolita è un personaggio molto interessante, con moltissime sfaccettature. Ha molti livelli di lettura. Soprattutto, è fatto apposta per Luisa, che si è calata nel personaggio con molta naturalezza. Conosco Luisa di persona, anche fuori dal lavoro. E in Lolita lei ha messo molto della sua personalità. Il lavoro mio e di Luca (Zingaretti) è stato realizzare la serie al meglio possibile. Gli sceneggiatori della serie sono importanti e bravissimi; e poi c’è Luca Miniero, il regista. Davvero sorprendente e dinamico.”

Il cast di attori è riunito insieme a Luisa Ranieri. Con lei ci sono  Luca Miniero, Filippo Scicchitano, Giovanni Ludeno, Jacopo Cullin e Lunetta Savino. Il primo a parlare è il regista Luca Miniero: “Quando mi hanno presentato i romanzi di Lolita ho visto subito la possibilità di raccontare un sud moderno. Spesso il Sud Italia è rappresentato troppo stereotipato. Ci siamo messi al servizio della Puglia per raccontare questi nuovi gialli.” 

L’intervento di Luisa Ranieri e Lunetta Savino

Quindi, interviene l’attrice protagonista Luisa Ranieri“Lolita è una donna moderna, di oggi. Pur se del Sud, Lolita non è un’idea di come le donne del sud erano o dovrebbero essere. Il racconto mi ha rapito subito: le sue indagini fatte da un tacco 12 raccontano un femminile che non ha bisogno di assomigliare al maschile per essere autorevole. Anche il rapporto con la sua famiglia è importante. Del personaggio mi piace molto anche l’ironia. Con Luca (il regista n.d.r.) ho già lavorato, è stata una delle mie interpretazioni più interessanti. Luca ha una grande capacità di raccontare il mondo femminile. Inoltre Lolita è la prima serie post lockdown. La produzione ci ha rassicurati con una procedura ferrea e precisa.”. 

“Ringrazio tutti i miei maschi, gli attori e il regista. E’ stato fatto un grandissimo lavoro sul cast, non ci sono scelte scontate.” continua.

Tocca quindi all’attrice Lunetta Savino, che nella serie interpreta la madre di Lolita: “Condivido tutto quello che è stato detto fino ad ora. La famiglia di Lolita e Nunzia è molto al femminile. Richiama un Sud apparentemente arcaico, è invece anche Nunzia è forte e resiliente. Supporta sia la figlia più piccola che la più grande, Lolita. E’ molto orgogliosa di lei, ma non mancano i classici contrasti fra madre e figlia. Pur essendo una donna semplice, Nunzia è attenta al mondo che cambia. Questo è tipico di Bari, e della mia Puglia.”. 

Le indagini di Lolita Lobosco conferenza stampa

L’autrice Gabriella Genisi, il direttore di Rai 1 Stefano Coletta

In ultimo interviene l’autrice dei romanzi di Lolita, Gabriella Genisi. “Non potevo sperare in un’interprete migliore di Luisa. Sono stata poco sul set per via delle restrizioni Covid, ma ho notato un’atmosfera che i telespettatori riconosceranno. Sembrava che il personaggio uscisse dalle pagine del libro e prendesse forma.”.

Inaspettatamente anche Stefano Coletta, direttore di Rai 1, fa i migliori auguri alla serie e al cast.  “Ho visto la prima puntata, e dopo 10 minuti ho detto -è proprio Rai 1-. Spero sia un auspicio per una serie di successo che va in onda di domenica. Che posa consegnarci un ritratto delle relazioni femminili e maschili con grande contemporaneità.”

Le indagini di Lolita Lobosco conferenza stampa, le domande dei giornalisti

Domanda 1: spesso associamo il dialetto barese al comico. Questo è stato un limite per Luisa? E poi, da tempo su Rai 1 ci sono quasi esclusivamente gialli. E’ vero che stavolta si sta facendo qualcosa di meno inflazionato?

Risponde Luisa Ranieri: “Per me era fondamentale avere un accento del sud. Io quando torno a casa parlo napoletano, il dialetto era fondamentale per calarmi nel personaggio. Però, molte delle parti interessanti del racconto rischiavano di diventare strane se avessi calcato troppo l’accento. Così abbiamo ingentilito il dialetto, cercando un linguaggio che arrivasse da Bari fino al Nord estremo, comprensibile a tutti e musicale. Riguardo la seconda domanda, il lavoro di ispettore non è stato limitante. Lolita avrebbe potuto essere anche un chirurgo. Le indagini sono sullo sfondo, il romanzo e la serie raccontano il personaggio, i suoi rapporti.”. 

Domanda 2: hai girato davvero con i tacchi 12? Per la Ammirati: le prossime fiction si inseriranno in un filone più femminile?

Inizia Luisa Ranieri: “Il tacco è una parte importante del racconto. Abbiamo scelto di conservarlo nel rispetto dei romanzi.” Prosegue la Ammirati: “Il mondo femminile è importante per la Rai. Le donne sono grandi interpreti e lettrici, ma anche grandi produttrici di storie, romanzi e serie. Io sono interessata, però, anche allo sguardo maschile. Parlando di gialli, in effetti ne produciamo tanti, ma dobbiamo essere pronti a contaminarli, come in questo caso.”

Le indagini di Lolita Lobosco conferenza stampa, la nuova figura della donna moderna

Domanda 3: per il co-protagonista Filippo Scicchitano, ti senti già un sex symbol, nel ruolo di un giornalista trentenne e bellissimo? 

“Credo che nel personaggio Lolita abbia visto di più della bellezza, e credo, spero, anche i telespettatori faranno lo stesso.” risponde.

Domanda 4: per Luisa Ranieri, il personaggio di Lolita parla della condizione attuale della donna. Quali sono secondo te le luci e le ombre messe in evidenza da Lolita? E poi, come nasce l’idea con tuo marito di aprire una casa di produzione, la Zocotoco?

“Avevamo la Zocotoco da molti anni, ma solo di recente ci siamo detti che sarebbe stato bello gestirla personalmente, e produrre nuove idee. Sviluppiamo idee e concept, leggiamo libri, Questo ci diverte e unisce molto. Riguardo la condizione della donna, c’è ancora molto da fare. Ma siamo sulla buona strada per essere equiparate agli uomini, senza bisogno di affermarlo ogni volta.” 

Domanda 5: ancora per Luisa Ranieri, la serie coglie l’opportunità di sdoganare il toyboy?

“A me non piace la definizione di toyboy. Le anime si incontrano a prescindere dall’età. Non so se siamo pronti a sdoganare il termine, ma di sicuro molto è cambiato. Il pregiudizio resta solo nell’ignoranza. Così come gli uomini si mettono con donne più giovani, lo stesso possono fare le donne.”

Le indagini di Lolita Lobosco conferenza stampa

Gli interventi del cast, Cullin e Ludeno

Domanda 6: per Maria Pia Ammirati, si sta già pensando a una seconda stagione? Per Luisa, possiamo pensare che questa serie prenderà il posto di Montalbano? Inoltre, hai visto Imma Tataranni? Ci sono affinità con il personaggio?

Inizia la Ammirati: “Noi pensiamo alla serialità come a un valore. L’affezione a personaggi e storie è importante, sono convinta che avremo grandi soddisfazioni. Ci credo molto.” Prosegue Luisa Ranieri“Imma Tataranni mi è piaciuta moltissimo, ma non credo ci siano affinità: sono due mondi diversi. L’unico contatto è che sono donne del Sud. Ma ci tenevo a dire che ho molto apprezzato l’interpretazione di Vanessa Scalera.”

Si torna a parlare del personaggio Lolita, e intervengono altri attori del cast, fra cui Jacopo Cullin. “Per Lolita è importantissimo il tema del ritorno, come un Ulisse al contrario, dove è Penelope a tornare a Itaca. Lolita è un giallo ammantato di nostalgia, e nostalgia, nel termine greco, significa appunto ritorno.”. E poi, Giovanni Ludeno: “Il mio personaggio è affascinato dal ruolo di Lolita. Mi è piaciuto lavorare scoprendo il personaggio sul set, mentre lavoravamo. In una situazione strana, una pandemia, potevamo ammazzarci, e invece si siamo uniti”.

Altre domande dei giornalisti

Domanda 7: cosa c’è di Luisa in Lolita, e viceversa?

Risponde Cullin: “Grazia, dolcezza e molto rigore.” E poi la Savino: “Una carnalità che è propria di Luisa, e che ha prestato al personaggio. Lo si vede, ad esempio, anche dal suo rapporto con il cibo.”. 

Domanda 8: per Gabriella Genisi, si è parlato di Montalbano, nel primo romanzo di Lolita c’è addirittura una telefonata fra Lolita e Montalbano. Come la ha presa Camilleri?

“I miei romanzi nascono vedendo il viso di Zingaretti che interpreta Montalbano su Rai 1. Perché per me questo personaggio mette in luce un vuoto, una mancanza delle donne nelle serie come Montalbano. Ho creato Lolita perché fosse un contrappunto a Montalbano. Ho parlato con Camilleri in occasione di una antologia. Per questo ho immaginato che Lolita nel primo romanzo avesse avuto un flirt con Montalbano. Camilleri mi disse che era una bellissima idea.”

Domanda 9, 10 e 11: Quanto di Montalbano c’è in Lolita? E poi, Il rapporto fra gialli letterari e fiction sta cambiando la serialità televisiva? Infine, per Luisa Ranieri, Lunetta Savino ti ha dato qualche consiglio sulla lingua barese?

Inizia a rispondere Luisa Ranieri: “Credo che chi vedrà la serie non troverà nulla di Montalbano. Lolita è una donna di oggi, Montalbano è quasi metafisico, appartenente a un mondo a parte, che non si può replicare. Ma sono onorata del confronto Lolita-Montalbano.” Riguardo al rapporto romanzo-fiction:Penso che i libri e i romanzi si prestino bene alla fiction perché contengono personaggi che vale la pena raccontare in modo approfondito. C’è bisogno di racconti approfonditi, che spesso i film non riescono a restituire per limiti di tempo.”

Poi parla Lunetta Savino: “Veniva naturale ogni tanto se sentivo un errore di Luisa sul dialetto aiutarla, ma sempre affettuosamente.”

Le ultime domande dei giornalisti

Domanda 12: per Ranieri, hai incontrato difficoltà a parlare in pugliese?

Risponde Ranieri: “Assomiglia molto al napoletano, per me è stato divertente e piacevole. Certo, durante certe giornate molto faticose, mi dicevano che chiudevo troppo le vocali. In prova esageravo tantissimo per allenarmi, quasi alla Lino Banfi.” 

Domanda 13: per Ranieri, per interpretare Lolita hai guardato anche ai personaggi di fiction americane?

“In realtà no, credo che questo personaggio ci appartenga molto come italiani.” 

Domanda 14: sempre per Ranieri, condividere il mestiere con il tuo partner aiuta il rapporto? Che progetti avete come Zocotoco?

“Avere qualcosa su cui lavorare anche in futuro sicuramente ci unisce. Quanto ai progetti abbiamo molto da leggere ancora. Lolita è la nostra prima fiction”

Le affermazioni degli sceneggiatori

In ultimo interviene Massimo Gaudioso, in rappresentanza  del team di sceneggiatori di Lolita. “E’ stato stimolante per noi confrontarci con la fiction investigativa. Abbiamo potuto approfondire molti aspetti della vita dei personaggi. Lolita è una donna che si fa strada in un mondo prevalentemente maschile, ma conserva la sua femminilità. Il personaggio era già molto ben caratterizzato nei romanzi. E’ stato interessante anche tratteggiare i caratteri dei personaggi che la circondano, tutti unici a modo loro.”

Continua: “Ci siamo molto divertiti ad approfondire gli aspetti dei comprimari che in un romanzo, più focalizzato sulla protagonista, non c’erano. Abbiamo lavorato nel massimo rispetto dei romanzi, ma ci siamo permessi una piccola libertà nella caratterizzazione del passato di Lolita. Suo padre non è un rappresentante delle forze dell’ordine, ma un contrabbandiere.”

Tre domande concludono la conferenza: qualche dichiarazione da parte di Bianca Nappi, e poi, quanto è entrata Lolita nella tua vita? E perché le donne devono sempre scegliere fra lavoro o famiglia?

Inizia Bianca Nappi: “Il mio personaggio, Marietta, è la migliore amica di Lolita. E’ un po’ il suo alter ego, una tipa molto inclusiva e che vorrebbe sempre vivere avventure amorose. Lavorare con Luisa è stato facile.” 

Prosegue la Ranieri:Lolita ha fatto una scelta moderna nel senso che è insolita per il Sud, dove il mantra per le donne è -quando ti sposi e fai un figlio-“.

Infine, gli autori e sceneggiatori smentiscono la presenza del personaggio di Montalbano nella serie, almeno per il momento.

 

 

 

 


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Domenica In 18 aprile: tra gli ospiti Sabrina Ferilli e i Ricchi e Poveri, tornano i Coma Cose

Tutti gli ospiti e le anticipazioni sulla trentaduesima puntata della trasmissione condotta da Mara Venier.
Irene Verrocchio

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Domenica In ospiti 18 aprile Rai 1
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Domenica in torna in video il 18 aprile, con ospiti in studio ed in collegamento. L’appuntamento con la trentaduesima puntata è su Rai 1 alle ore 14:00. Il contenitore festivo è condotto da Mara Venier e trasmesso in diretta dagli Studi Fabrizio Frizzi di Roma.

Domenica in ospiti 18 aprile Sabrina Ferilli

Domenica In ospiti 18 aprile, Sabrina Ferilli, Rocio Munoz Morales

Nella puntata del 18 aprile Mara Venier accoglie in studio Sabrina Ferilli. Nel corso dell’intervista l’attrice si racconta tra carriera e vita privata, dagli esordi al successo. Oltre ad aver interpretato Svegliati amore mio, serie diretta da Simona Izzo e Ricky Tognazzi, è stata anche la giudice popolare dello show Tu si que vales.

Torna a Domenica In anche Rocio Munoz Morales. L’attrice spagnola presenta in anteprima il suo primo romanzo in uscita il 22 aprile. Ha per titolo Un posto tutto mio e racconta la storia di Camilla, una donna che vive a Madrid. Arriva in Italia per vendere la masseria ereditata dalla madre ed intraprende un viaggio tra ricordi e leggende popolari. La Morales ha inoltre terminato di girare il film Troppa Famiglia e sta preparando la fiction Giustizia per tutti accanto al compagno Raoul Bova.

Domenica In ospiti 18 aprile Ricchi e poveri

Domenica In, Ricchi e Poveri, Coma Cose

Nello spazio dedicato all’intrattenimento musicale Mara Venier ospita in studio i Ricchi e Poveri. Dopo una breve intervista su episodi legati alla carriera, interpretano dal vivo i loro brani più amati. Hanno recentemente partecipato allo show Il Cantante Mascherato nel ruolo del Baby Alieno. E lo scorso 23 febbraio Rai 1 ha dedicato loro uno speciale in prima serata per la reunion con Marina Occhiena, avvenuta nel 2020 sul palco dell’Ariston.

Nella puntata del 18 aprile tornano anche i Coma Cose. Il duo musicale presenta l’ultimo album intitolato Nostralgia che contiene il singolo Fiamme negli occhi. E’ il brano che hanno presentato al Festival di Sanremo e che ha ottenuto la certificazione Disco d’Oro.

E’ prevista anche la presenza di Vincenzo De Lucia che, come ogni settimana, propone l’imitazione di un personaggio femminile del mondo dello spettacolo.

Spazio all’informazione con la campagna vaccinale anti Covid

In apertura di puntata Mara Venier si occupa della campagna vaccinale Anti Covid. Intervengono il Prof. Francesco Vaia, presente in studio, ed il Prof Matteo Bassetti da remoto. Il Direttore Sanitario dell’Istituto Spallanzani e il Direttore della Clinica Malattie Infettive del San Martino di Genova illustrano ai telespettatori gli ultimi dati sui contagi. Ma si soffermano anche sull’andamento della somministrazione dei vaccini e sulle varianti del virus.

Al dibattito partecipano, in collegamento, anche il giornalista Alessandro Sallusti e Letizia Moratti, Vicepresidente della Regione Lombardia e Assessore al Welfare. E’ presente anche Donatella Rettore, che è in attesa del suo turno per il vaccino.


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Amici 20, puntata 17 aprile 2021, eliminata Martina

I giovani talenti si sfidano per ottenere il titolo di vincitore guidati dai professori. Ospiti: Loredana Bertè e Raoul Bova
Benedetta Morbelli

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Questa sera, 17 aprile 2021, alle ore 21.20 su Canale 5 andrà in onda una nuova puntata del Serale di Amici 20. La scuola di Maria De Filippi torna in prima serata. I giovani talenti si sfideranno per ottenere il titolo di vincitore, guidati dai professori sempre più agguerriti e determinati.

Ospiti speciali: Loredana Bertè e Raoul Bova.

Amici 20, 17 aprile 2021, ospiti Loredana Bertè e Raoul Bova

Inizia la puntata. Ancora una volta inizia la squadra di Zerbi-Celentano, che sfida quella di Arisa-Cuccarini.

La prima prova è un guanto di sfida Tancredi vs Sangiovanni. I due cantanti propongono la propria versione di “Una donna per amico” di Battisti.

Amici puntata 17 aprile tancredi

La seconda prova è un guanto di sfida di ballo tra Martina e Serena. Elena mostra la coreografia, molto complessa sia tecnicamente che espressivamente. De Martino sottolinea che poche ballerine potrebbero eseguirla come Elena e che dunque la prova è poco adatta ad una ballerina di latinoamericano come Martina. La Prof. Celentano non concorda. Maria interroga i giudici chiedendo loro di decidere se la sfida è equa. Per Stefano non lo è, per Emanuele sì, per Stash no. Il guanto di sfida cambia dunque destinatario, la prova diventa Serena vs Alessandro.

Entrambi eseguono la coreografia con maestria, ma Alessandro è trascinante e convince i giudici.

La terza prova è Deddy vs Raffaele. Maria mette in evidenza il contrasto tra le reazioni dei due professori Arisa e Zerbi alla performance di Raffaele. Osservandoli il telespettatore potrebbe pensare persino di guardare due spettacoli diversi. I giurati preferiscono Deddy.

Vince la prima sfida la squadra Zerbi-Celentano. A rischio eliminazione sono Tancredi, Alessandro e Raffaele. Ad andare al ballottaggio finale è Tancredi.

Amici 20, Tancredi a rischio e seconda manche

Inizia la seconda manche, Zerbi e Celentano sfidano ancora Arisa e Cuccarini. Le professoresse ringraziano gli avversari donando loro due palline stroboscopiche souvenir dell’ormai famigerato “Perla blu” (creato da Rudy Zerbi).

La prima prova è Sangiovanni vs Alessandro.

La seconda prova è un guanto di sfida tributo a Modugno. A confrontarsi sono Deddy e Raffaele. I cantanti hanno scelto il brano da interpretare con l’aiuto dei professori. Raffaele ha scelto “Pasqualino marajà”, un pezzo che spera possa mettere in luce le sue doti interpretative e ludiche. Deddy ha scelto “Tu si ‘na cosa grande”. Stash preferisce Deddy perchè ha proposto un’icona della musica italiana. Emanuele Filiberto ritiene ci sia stata troppa interpretazione, quasi un mimo. Vince Deddy.

La terza prova è un guanto di sfida che diventa comparata. Martina e Serena si mettono alla prova con una coreografia di rumba sulle note di “Versace on the floor”. Vince Serena, che assegna anche la vittoria della manche alla sua squadra.

A rischio eliminazione sono Martina, Raffaele ed Alessandro. Al ballottaggio con Tancredi va Martina. Ora la squadra Arisa-Cuccarini è composta da soli due elementi: Alessandro e Raffaele.

Amici puntata 17 aprile bova

Amici 20, Raoul Bova e terza manche

Entra in studio Raoul Bova, che presenta la sua nuova fiction Mediaset “Buongiorno mamma”. Bova parla del suo personaggio e dona un mazzo di fiori a Maria come omaggio a tutte le mamme.

Raoul viene invitato a restare come “giudice per un attimo”. Bova dovrà decretare i vincitori del Guanto di sfida dei Prof. Arisa e Lorella hanno sfidato infatti Rudy e Alessandra a cantare e ballare “Mi vendo” di Renato Zero.  Alessandra e Rudy sono estremamente autoironici, ma il duo di professoresse è carismatico ed inarrestabile. La vittoria è schiacciante!

Amici 20, 17 aprile 2021 cuccarini arisa

Amici 20, 17 aprile 2021, terza manche

Inizia la terza manche. Celentano e Zerbi stavolta sfidano Pettinelli e Peparini.

La prima prova è Sangiovanni vs Aka7Even. Stash apprezza molto che Sangiovanni riesca ad inserire all’interno delle sue cover riferimenti ai suoi 18 anni. Stefano vota per Aka7Even. Emanuele vota per Sangiovanni.

La seconda prova è Deddy vs Samuele e Giulia in un passo a due.

La terza prova è Giulia vs Sangiovanni. La ballerina danza con la figlia di Veronica Peparini. L’esibizione fa commuovere Veronica ed anche i giurati, in particolare Stash. Maria si complimenta con la bimba, che ringrazia timida. “Ma come fai? Se vedessi mio figlio sul palco me ne dovrei andar via in ambulanza” – esclama Stefano. La Peparini svela di essere stata emozionatissima tutta la puntata in attesa di questa esibizione.

Termina la sfida e vincono Peparini e Pettinelli. A rischio eliminazione sono Serena, Deddy e Sangiovanni. Al ballottaggio con Tancredi e Martina va Deddy.

Amici 20, 17 aprile 2021 peparini

Amici 20, Martina, Tancredi e Deddy all’ultimo scontro

E’ il momento dell’ultimo scontro. Martina, Tancredi e Deddy si esibiscono per conquistare la salvezza.

Il primo ad essere salvato è Tancredi. Deddy e Martina continuano con i loro cavalli di battaglia. Piccolo inconveniente per Martina che durante una coreografia rimane impigliata nel vestito col tacco della scarpa.

I ragazzi tornano in casetta, dove scopriranno il verdetto. Deddy si congeda dai suoi amici ringraziandoli per ciò che ha imparato da loro. Martina piange. E’ proprio lei l’eliminata di questa settimana.

In studio Loredana Bertè canta “Figlia di”, ma durante l’esibizione accade qualcosa. Loredana allontana il microfono per far notare al pubblico che sta cantando in playback. Al termine della performance la Bertè spiega a Maria De Filippi, che è contraria alle promozioni che non siano live perchè ingannano il pubblico.


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Nudes conferenza stampa della nuova serie antologica sul revenge porn

Tutte le dichiarazioni degli intervenuti alla conferenza stampa di presentazione di Nudes, serie tv antologica che affronta il tema del revenge porn.
Lorenzo Mango

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Nudes conferenza stampa
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La Rai ha presentato oggi, 17 aprile, in conferenza stampa la nuova serie tv antologica, in esclusiva RaiPlay, intitolata Nudes. La serie è l’adattamento italiano dell’omonima serie teen-drama norvegese, ed è disponibile su RaiPlay a partire da martedì 20 aprile 2021.

La regia di Nudes è curata da Laura Luchetti e la serie tv è prodotta da Riccardo Russo. Nel cast tanti giovani e giovanissimi come Nicolas Maupas, Fotinì Peluso, Anna Agio, che interpretano un gruppo di amici alle prese con una piaga sociale sempre più diffusa: il revenge porn. La serie affronta la narrazione dal punto di vista delle vittime, ma anche dei “carnefici”; altri ragazzi e ragazze non consapevoli della gravità della diffusione dei filmati e delle immagini che pubblicano sul web.

Alla conferenza stampa di oggi hanno partecipato la regista, Laura Luchetti, il produttore Riccardo Russo, il direttore di Rai Fiction Maria Pia Ammirati e alcuni degli interpreti protagonisti, fra cui Nicolas Maupas, Fotinì Peluso e Anna Agio.

Nudes conferenza stampa, la diretta

La prima a rilasciare dichiarazioni è il direttore di Rai Fiction Maria Pia Ammirati. “La serie è stata prodotta appositamente per il digitale. E’ una sfida, perchè significa proporre un prodotto diverso per molti motivi. La sfida del digitale è la novità, la possibilità di parlare a pubblici diversi, giovani. La serie parla dell’adolescenza e degli adolescenti, in particolare, di un tema arrivato alla ribalta in questi ultimi anni: il revenge porn. Di cui è complice la rapidità con cui si comunica oggi, e i social.”

Prosegue poi “La serie guarda dentro ai ragazzi, alle loro fragilità. Ringrazio la regista e gli interpreti, e la produzione. Per me questa serialità è una grande prova d’arte, un grande racconto e un invito alla riflessione. Rivolto non solo ai ragazzi, ma anche agli adulti, affinché capiscano cosa sta succedendo nelle vite dei più giovani. Anche i più grandi sono stati giovani, ma con modalità e strumenti differenti.”

Parla poi Riccardo Russo, produttore della serie con Bim Produzione.Nudes è il primo prodotto di Bim Produzione, ed è un onore essere la seconda produzione originale di RaiPlay. Per me è un grande orgoglio, perché Nudes coniuga responsabilità e intrattenimento. Il formato è sperimentale, poiché antologico, e mixa mistery, thriller e teen drama. Debuttiamo con un prodotto di grande qualità. Laure Luchetti è uno dei registi più promettenti del panorama internazionale. Siamo felici di aver ambientato la serie in Emilia Romagna, in un contesto di paese. Volevamo scindere il tema dai problemi della grande metropoli.”

Nudes conferenza stampa, le dichiarazioni di Elena Capparelli

Tocca quindi a Elena Capparelli, direttore di RaiPlay. “Questo prodotto è costruito per i giovani. Quello che emerge attraverso Nudes è che non c’è solo bisogno di una alfabetizzazione informatica, di cui come servizio pubblico sentiamo oneri e onori. Serve al contempo una alfabetizzazione emotiva, specialmente per la generazione dei giovani. I mezzi a disposizione dei giovani fanno spesso travalicare un confine di cui i giovani non sono pienamente consapevoli. Come racconta un libro di Daniel Goleman, che parla di intelligenza emotiva.”

Quindi afferma che: “In questa serie non si fanno sconti: le emozioni che mette in mostra bisogna saperle interpretare: rabbia, odio paura. Serve un controllo sano di queste emozioni. Per non diventare carnefici e vittime contemporaneamente.”

Si esprime anche Laura Luchetti, la regista: “Essere adolescenti è sempre stato difficile. La tecnologia però ha accelerato tutto. Desideravo mettere una luce sul problema del revenge porn, di cui si parla solo quando avvengono tragedie. Ma è un rumore costante di sottofondo nelle vite dei giovani, presente in maniera spesso silente. Sono una regista, non un’antropologa, non ho risposte. Ma il mio lavoro è illuminare una parte oscura di un problema attraverso il racconto.”

Nudes conferenza stampa, le domande dei giornalisti

Domanda 1: per gli attori e per la Luchetti, avete voluto proporre un problema senza soluzione, per lasciare all’osservatore le risposte?

Risponde la Luchetti: “Il bello del mio lavoro è sollevare domande più che restituire risposte. Non volevo dare risposte, un giudizio. Grazie a tutti i miei giovani attori il racconto è diventato vivo e palpitante. Mi hanno anche raccontato storie di amici che hanno affrontato il problema del revenge porn, mi hanno fornito degli utili suggerimenti. Volevo essere loro vicina con la cinepresa senza giudicarli”

Continua Riccardo Russo: “Abbiamo adattare fortemente la serie norvegese. Per noi Nudes è un racconto di servizio pubblico, e abbiamo voluto fornire ai ragazzi che lo guarderanno strumenti per affrontare il problema, ma senza dare indicazioni morali o didattiche”.

Domanda 2: per la regista, quanto hai potuto distaccarti dall’opera norvegese? Come hai scelto i protagonisti?

“Ho visto la serie norvegese solo una volta, poi mi è arrivata la sceneggiatura adattata e italianizzata. Molti dei messaggi della serie originale non facevano parte della nostra cultura. Poi, ho deciso di rendere questi romanzi di formazione dei romanzi sensuali. Una sensualità sana tipica di quell’età che doveva uscire fuori. La nostra serie è piena di pelle, passioni, movimenti naturali e puri dell’età giovanile. L’adolescente vuole perdere l’innocenza, e sono riuscita a comunicare questo tema grazie agli attori. Ho cercato di fotografare quello che c’è oggi fuori da un liceo: dubbi, sessualità flessibile.”

E ancora: “Nei provini cerco di non suggerire espressioni particolari, o di suggerirle: voglio toccare delle corde. Lascio improvvisare, e ottengo performance prodotte in pochissimi ciack, in maniera spontanea.”

Nudes conferenza stampa

Nudes conferenza stampa, le domande per gli attori

Domanda 3: per gli attori, quale messaggio volete veicolare attraverso questo progetto?

Inizia a rispondere Nicolas Maupas. “Se un ragazzo dovesse vedere la serie e, essendo vittima di revenge porn, decidesse di denunciare sarebbe un grande traguardo. Siamo riusciti a raccontare i temi con luci e ombre, ma anche colore. Con grande verità. Vogliamo aiutare a capire cosa sia il revenge porn, e spronare a denunciarlo.”

Prosegue Anna Agio: “Abbiamo rappresentato la realtà con tre racconti diversi tra loro.”. E poi Fotinì Peluso: “Il revenge porn è un fenomeno preso spesso con molta leggerezza. Si fa una gradazione delle violenze: una foto è meno grave di un video, ad esempio. Ma questa è una concezione distorta, sono tutte violenze alla pari, e la serie lo spiega molto chiaramente. E poi, carnefici e vittime sono spesso coincidenti. questo è l’aspetto più realistico e veritiero della serie, che non addossa mai colpe a nessuno. La visione di Laura Luchetti è stata molto documentaristica.”

Altre domande dei giornalisti

Domanda 4: le storie hanno un lieto fine, o si predilige, purtroppo, il realismo?

Risponde la regista Luchetti: “Le storie finiscono nella maniera giusta, nè bene nè male. Sono opere di finzione, ma la ricerca è stata fatta a monte anche nel format norvegese su casistiche molto simili, quasi universali. In cui le conclusioni sono spesso le stesse. I finali sono tutti diversi, di cui uno non è affatto scontato. Ogni finale però è sempre coerente con il protagonista. Il personaggio di Vittorio ad esempio non sa gestire la gelosia. E diventa carnefice in quanto vittima del suo contesto. La storia di Ada, la più delicata, rappresentata da ragazze di 14 anni non attrici, mette in scena un mondo femminile delle giovanissime, spesso vittime del complimento. E nel racconto, la prima persona che fa sentire la ragazza apprezzata la mette anche in pericolo.”

Domanda 5: quanto è importante che ci siano molte interpreti donne nella serie?

Risponde ancora la regista: “Le donne sono statisticamente vittime con maggiore frequenza. E’ semplicemente una fotografia della realtà.”

Ancora domande dei giornalisti

Domanda 6: state già pensando a una seconda stagione? Avete pensato anche a Skam durante la produzione della serie?

“Ci siamo concentrati sull’adattamento, durata più di un anno e mezzo, focalizzata sul racconto italiano. Pertanto non abbiamo guardato alla serie Skam. Siamo pronti alla seconda serie, ma dipenderà da come questa verrà accolta dal pubblico.”.

Prosegue Riccardo Russo: “Ci sono dei punti di contatto con Skam, ma devo dire che Nudes ha un percorso più complesso di Skam. La serie antologica con puntate autoconclusive ha un linguaggio più pop e che non consente di sviluppare a lungo i personaggi. Ma siamo riusciti a raccontare la psicologia dei personaggi ugualmente, proponendo un linguaggio contemporaneo che attira il pubblico sia adolescenziale che adulto. La serie è rivolta anche a genitori e docenti, non solo agli adolescenti.”

Domanda 7: è prevista una divulgazione anche sui canali in chiaro Rai Scuola in futuro?

Risponde Elena Capparelli: “Sono convinta che la Rai sia una grande opportunità per tutti i tipi di target di fruire di prodotti diversi. Ma bisogna posizionare bene i prodotti. Sicuramente dialogheremo con i colleghi di Rai Cultura. Infatti un tema con questo tipo di impatto deve poter prendere fasce di pubblico che sono ancora distanti dal mondo dello streaming online. Per portare a più pubblico possibile questo prodotto di Rai Fiction. Non abbiamo preclusioni di sorta, in quanto servizio pubblico dobbiamo rispondere a tutte le domande di ascolto.”

 


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