Ditonellapiaga, Geolier e Giorgia. Sono solamente alcuni dei cantanti che avrebbero potuto rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest negli scorsi anni se al Festival di Sanremo ci fosse stata la serata dedicata all’ESC che, secondo i rumors, potrebbe introdurre l’anno prossimo Stefano De Martino.
Festival di Sanremo Eurovision Song Contest, l’ipotesi sul quale è a lavoro Stefano De Martino
Secondo alcune voci circolate sul web, Stefano De Martino, per il suo debutto al timone del Festival di Sanremo, starebbe ipotizzando di apportare delle modifiche al regolamento. La più importante potrebbe essere quella legata all’individuazione dell’artista italiano in gara, a maggio, all‘Eurovision Song Contest.
Oramai da anni, infatti, le due kermesse sono legate fra loro, in quanto il nostro paese è rappresentato dall’artista vincitore del Festival di Sanremo. Un vero e proprio rituale, insomma, che potrebbe essere interrotto da De Martino.
Festival di Sanremo Eurovision Song Contest, scindere le due gare
L’ipotesi sulla quale sarebbe a lavoro Stefano De Martino prevederebbe una scissione. Da una parte ci sarebbe la gara per individuare la migliore canzone dell’anno, vincitrice dunque del Festival di Sanremo. Dall’altra vi sarebbe una competizione a sé stante, che si svolgerebbe sempre durante le cinque serate del Festival e con i Big protagonisti, finalizzata all’individuazione del rappresentante italiano all’Eurovision Song Contest.
Una scelta rivoluzionaria, che potrebbe però riavvicinare i grandi nomi della musica italiana sul palco dell’Ariston ma di cui non si conoscono ancora i dettagli. Inizialmente si era ipotizzato che tale serata ESC avrebbe potuto sostituire quella delle Cover. In seguito, è circolata l’indiscrezione della presunta volontà di De Martino di confermare la serata dei duetti, inserendo quella dell’Eurovision in una delle quattro rimanenti.
Così facendo, la gara vera e propria di inediti di Sanremo si limiterebbe solamente a tre puntate.
Cosa sarebbe potuto accadere negli anni precedenti
Ad oggi, giusto ribadirlo, sono esclusivamente ipotesi e non è detto che alla fine siano confermate dalla Rai. D’altronde, il sistema attuale non si è rivelato essere particolarmente sbagliato, almeno considerando i risultati ottenuti all’Eurovision Song Contest: dal 2021 ad oggi, l’Italia è sempre finita nella top dieci.
Ma cosa sarebbe potuto accadere se al posto degli artisti vincitori del Festival si fossero qualificati all’ESC i trionfatori della serata Cover del venerdì? Si tratta, ovviamente, di un gioco, in quanto una eventuale serata Eurovision avrebbe dinamiche del tutto differenti e, soprattutto, si disputerebbe con brani inediti. Tuttavia, l’unico vincitore alternativo che Sanremo ha decretato, nel corso degli anni, è quello delle Cover. Nel 2021, anziché i Maneskin, all’Eurovision Song Contest sarebbe potuto andare Ermal Meta, trionfatore del venerdì. L’anno seguente, invece, nell’edizione dell’Eurovision svolta a Torino ci sarebbe potuto essere Gianni Morandi, vincitore nei duetti e terzo classificato al Festival dietro a Mahmood con Blanco ed Elisa.
Nel 2023, sia nelle Cover che nel Festival la vittoria è andata a Marco Mengoni. Dodici mesi dopo, La noia di Angelina Mango ha vinto il sabato, ma il giorno precedente, nei duetti, la vittoria era andata a Geolier. Infine, nel 2025 al posto di Lucio Corsi sarebbe potuta andare Giorgia, mentre Ditonellapiaga avrebbe potuto prendere il posto di Sal Da Vinci nella recente edizione di Vienna.