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Voyager, 22 gennaio 2018, puntata in diretta

22 gennaio 2018. Appuntamento questa sera con Voyager-Ai confini della conoscenza, il programma di Rai 2 condotto da Roberto Giacobbo.

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22 gennaio 2018. Appuntamento questa sera con Voyager-Ai confini della conoscenza, il programma di Rai 2 condotto da Roberto Giacobbo.
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Si comincia da Sant’Oreste, vicino Roma. Nel Monte Soratte, il “bunker segreto di Roma“, Giacobbo ripercorre la storia del rifugio costruito da Mussolini: dopo due anni scoppiò la guerra, e il posto venne subito utilizzato.

Si trattava di una vera città corazzata, in grado di ospitare fino a 500 uomini.Il rifugio venne poi utilizzato anche dai tedeschi.
Il conduttore ricorda la leggenda dell’oro del Soratte, riguardante un carico di lingotti misteriosamente scomparso.
Giacobbo ne percorre i cunicoli, mostrandoci nel dettaglio gli spazi fino ad entrare nella “war room”. I soldati erano addestrati a chiudere tutto in poco tempo, così da poter dare il via ad uno stato di emergenza.

Nelle gallerie è stata utilizzata una vernice fosforescente, in modo da poter indicare la via in caso di fuga. Il bunker era stato ideato pensando all’attacco di una bomba atomica, progettato per ospitare politici e soldati.
Come in un dormitorio, in un cunicolo sono presenti letti per militari e civili. Giacobbo prosegue tra le volte, chiedendo poi alla telecamera di inquadrare un interstizio nel pavimento: il pavimento rivela che lo spazio è sospeso da terra.

Ci spostiamo ora in Val Camonica, dove sono stati trovati graffiti che rappresentano scene di caccia e animali. Non solo: gli autori avrebbero scritto in una lingua sconosciuta.
Non si conosce molto riguardo questi uomini, ma le pietre attesterebbero una storia di 7mila anni fa.
Tre queste pietre, la Roccia degli Astronauti: si tratta di una roccia che ha solleticato la fantasia di molti studiosi, alcuni dei quali sostengono che vi siano raffigurati extraterrestri. Raffigurazioni rupestri pure nello Utah, dove le sagome dipinte sembrano anche avere sembianze affatto umane.

A bordo di un elicottero, stavolta Giacobbo sorvola due montagne perfettamente allineate tra loro: il Pizzo Badile, a est, e la Concarena, a ovest.
Ma è ora di dirigersi a Scarzuola, in Umbria. Qui segue la “strada del cuore” per arrivare all’opera dell’architetto Tommaso Buzzi: un monastero trasformato in una “città ideale” di pietra.

Tante le suggestioni presenti, dai tanti stili diversi all’assoluta libertà della costruzione.
Dopo la pubblicità, Giacobbo torna in compagnia di Carlo Ruggeri: l’uomo ha inventato una macchina per effettuare le analisi del sangue, divenendo un imprenditore di successo negli Stati Uniti.

Siamo ora a sud della Francia, alla Grotta di Chauvet. Nella grotta sono stati rinvenuti 435 disegni di animali: chi li ha realizzati? Cosa voleva raccontare?
Molti disegni sono stati creati dalla stessa mano, altri presentano ombre e chiaroscuro. Le specie animali rappresentate sono diverse, e grazie a loro si è potuta ricostruire parte della fauna dell’era glaciale.

Si rientra in Italia, alla città universitaria della Sapienza di Roma. Nell’ Aula Magna, risalente agli anni ’30, è stato restaurato un murale dell’artista Andrea Sironi: l’opera era stata coperta prima con della carta, poi con vernice. Oscurato nei suoi simboli fascisti, censurato, è stato inaugurato lo scorso 23 novembre.

Ultimo argomento della serata, è l’Italia terza potenza nello spazio dopo Usa e Urss. La conquista dello spazio è avvenuta grazie ai tanti scienziati italiani che vi hanno preso parte: una lunga storia fino a quando Luca Parmitano, nel 2013, comincia a passeggiare nello spazio.
Il 25 dicembre 1964 l’ingegner Luigi Broglio riuscì a lanciare il nostro primo satellite artificiale: il progetto si chiamava San Marco.
Il legame dell’Italia con lo spazio è testimoniato dal fatto che, tuttora, il nostro Paese ha il record di presenze di astronauti nella stazione spaziale.

La puntata si conclude qui: Voyager torna lunedì prossimo.


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Marchigiana, sarda per metà e romana d’adozione, si laurea in comunicazione alla Sapienza con una tesi triennale sulla satira televisiva e la chiusura del Decameron di Luttazzi. La tesi specialistica è ancora sulla televisione, stavolta sul ruolo di Al-Jazeera nella “primavera araba”. Collabora con alcune testate giornalistiche e siti web, è stata analista televisiva del programma di RaiTre TvTalk, condotto da Massimo Bernardini. La partecipazione ad una serie di trasmissioni televisive, le ha consentito di conoscere a fondo tutto quello che ruota intorno al mondo del piccolo schermo. Ama scrivere e disegnare, soprattutto fumetti.

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