Le Iene Show 6 ottobre 2020, diretta prima puntata con Alessia Marcuzzi e Nicola Savino


Alessia Marcuzzi e Nicola Savino tornano in diretta su Italia 1 con Le Iene Show del 6 ottobre 2020, prima puntata della nuova edizione


Le Iene Show torna questa sera, martedì 6 ottobre 2020, in diretta dalle 21.20 su Italia 1. Conducono Alessia Marcuzzi e Nicola Savino, che inaugurano la nuova edizione dopo un lungo stop causa coronavirus. Tra i servizi della prima puntata, quello dedicato allo scandalo legato al Cardinale Angelo Becciu. La regia è di Antonio Monti.

Prima puntata de Le iene Show con Alessia Marcuzzi, Nicola Savino e le voci della Gialappa's

Prima puntata de Le Iene Show con Alessia Marcuzzi, Nicola Savino e le voci della Gialappa’s

L’ultima puntata de Le Iene Show condotta da Alessia Marcuzzi e Nicola Savino era stata quella del 25 febbraio scorso. Poi, la sospensione del programma in concomitanza con il lockdown e la decisione del patron Davide Parenti di proseguire la stagione con le sole Iene in video.

Con la nuova edizione, tuttavia, ritorna il doppio appuntamento settimanale. Questa sera, per la prima puntata vanno in video Alessia Marcuzzi e Nicola Savino, con il commento irriverente della Gialappa’s Band.
Al giovedì, si alterneranno alla conduzione i due trii. Quello femminile, con Nina Palmieri, Roberta Rei e Veronica Ruggeri, e quello maschile, con Giulio Golia, Filippo Roma e Matteo Viviani.
Da questa stagione, inoltre, Le Iene propongono alcuni speciali. Uno è andato in onda ieri, sulla morte del cameraman Mario Biondi. L’altro è previsto per il 12 ottobre, con Mirko Scarcella.
La notizia degli ultimi giorni, però, è che Giulio Golia è risultato positivo al coronavirus. Sta bene e nelle scorse settimane ha avuto modo di registrare alcuni servizi che andranno ugualmente in onda.

Uno lo vedremo proprio nella prima puntata. Mercoledì scorso ha seguito in Corte d’Assise la condanna di Antonio Ciontoli per l’omicidio di Marco Vannini. Stasera racconterà la pronuncia della sentenza.
Ma il servizio più scottante sarà quello di Gaetano Pecoraro e Riccardo Festinese, sul Cardinale Angelo Becciu. Dopo lo scandalo relativo alla gestione dei fondi vaticani, a seguito del quale si è dimesso, Le Iene mostreranno un documento esclusivo. Quello relativo al passaggio di 500mila euro dalle casse vaticane ad una società slovena gestita dalla diplomatica sarda Cecilia Marogna.

Ci sarà, inoltre, un’intervista a Federica Pellegrini. Infine, Matteo Viviani e Riccardo Spagnoli sono riusciti a far salire in moto Marika, una ragazza disabile.

Le Iene Show diretta 6 ottobre 2020

Le Iene Show diretta 6 ottobre 2020

I due conduttori aprono la diretta del 6 ottobre scherzando tra di loro, per far capire di aver fatto tutti i tamponi, risultando negativi. “Strano, con tutti i comportamenti a rischio avuti quest’estate”, ironizza la Gialappa’s con Alessia Marcuzzi. Poi, Nicola Savino la presenta: “Gli italiani si fanno due domande, attualmente: quando finirà la pandemia e quando finirà Temptation Island“.

Le Iene Show 6 ottobre, diretta - Lo Scarcellathon

Primo atto della puntata è l’introduzione dello Scarcellathon. Un numeratore che aggiorna in tempo reale “la quantità di sciocchezze dette da Mirko Scarcella“, dice Nicola Savino. Introducono così un servizio che anticipa lo speciale in onda lunedì prossimo in prima serata.
Il video ripercorre la vicenda, alimentata proprio da Le Iene, secondo cui il presunto guru dei social vanta numeri e collaborazioni in realtà fasulle. In anteprima, anche uno spezzone di intervista esclusiva a Gianluca Vacchi, che lo definisce un ciarlatano. Scarcella, tempo fa, disse di aver creato dal nulla il personaggio di Vacchi.

Ora, Vacchi dice di voler parlare per difendersi dalle falsità dette da Scarcella. Spiega che lui, semplicemente, era incaricato di realizzare alcune sue fantasie. E spiega che il personaggio Vacchi combacia col suo reale modo di essere e solo per questo ha successo.

Le Iene Show 6 ottobre 2020, Matteo Viviani racconta il sogno di Marika, ragazza disabile

Le Iene Show 6 ottobre 2020, Matteo Viviani racconta il sogno di Marika, ragazza disabile

Marika è una ragazza disabile, ha 22 anni e come sogno ha quello di sentirsi come gli altri ragazzi andando in moto. Non è autosufficiente e non riesce nemmeno a bere da sola.

Matteo Viviani racconta come lo ha realizzato, grazie al motociclista Simone. Simone aveva un ristorante, poi è andato in Sudamerica per una pausa di riflessione e invece è rimasto tre anni, girando in moto tutto il continente.
I telespettatori de Le Iene lo conoscono perché lo scorso anno era stato protagonista di un’altra impresa. Aveva portato un ragazzo affetto da gravi dipendenze in un viaggio tra Cile, Argentina e Bolivia. Al ritorno, il giovane ha scelto di andare in comunità, a curarsi.

Qualche mese fa, la madre di Marika ha incontrato per caso Simone e le ha raccontato del sogno della figlia.

Marika è nata alla 28esima settimana per un distacco di placenta. È rimasta in terapia intensiva, intubata e con il rischio di rimanere in stato vegetativo. Alla fine, è tornata a casa, ma con una tetraparesi spastica distonica che l’ha imprigionata in un corpo che non risponde come dovrebbe alle sue volontà.

Marika e la madre

Insieme alla madre, Marika racconta il percorso faticoso per accettare la paralisi. Un’accettazione, però, molto difficile e costellata di cedimenti psicologici. Anche perché, i conoscenti l’hanno abbandonata, facendole pesare senza scrupoli il suo stato.

Simone ha iniziato con lei una sorta di percorso di conoscenza e poi ha deciso di realizzare il suo sogno. Ha contattato Nicola Dutto, famoso motociclista italiano che durante una Parigi-Dakar ebbe un incidente, ritrovandosi paraplegico. Ha creato una moto speciale e aiuterà Simone e Marika a fare lo stesso, per poi viaggiare.

Intanto, Matteo Viviani accompagna Marika a seppellire i suoi ‘cattivi pensieri’, in una buca scavata in terra. La sua situazione continua a farla soffrire molto psicologicamente.

Le Iene Show 6 ottobre, diretta, la sentenza sul caso Vannini

Le Iene Show 6 ottobre, diretta, la sentenza sul caso Vannini

Ora, è il momento del servizio di Giulio Golia sulla sentenza di mercoledì 30 settembre relativa all’omicidio di Marco Vannini.
Prima di vederlo, Nicola Savino e Alessia Marcuzzi si collegano in video con Golia. Ha sintomi lievi, ma ha ugualmente poca voglia di scherzare.

Adesso, il servizio. La sentenza sull’omicidio di Marco Vannini, al secondo grado di giudizio, prevede la condanna di Antonio Ciontoli a 14 anni di reclusione per omicidio volontario. 9 anni per i figli Martina e Federico e per la moglie Maria Pezzillo.

Il Giudice legge la sentenza

Marco Vannini era un giovane di Ladispoli, ucciso nella notte tra il 17 e il 18 maggio 2015, mentre era in casa della fidanzata Martina Ciontoli.
Secondo le ricostruzioni, Antonio Ciontoli avrebbe ucciso Vannini mentre era in vasca da bagno. L’accusato ha sempre detto che il colpo è partito per sbaglio, mentre gli stava mostrando una Beretta.

Dopo il ferimento, la famiglia Ciontoli avrebbe ritardato la chiamata ai soccorsi, consapevole della gravità di quanto accaduto. “Si è bucato con la punta del pettine, cadendo”, dissero i Ciontoli durante una prima chiamata al 118. Ne seguirono altre, che però non fecero che confondere e ritardare i soccorritori. Marco Vannini morì dopo decine di minuti di agonia, testimoniati anche dalle urla che si sentono nell’audio della chiamata al 118.

Una delle testimonianze chiave degli ultimi mesi è quella di Viola Giorgini, fidanzata di Federico Ciontoli, figlio del presunto assassino e fratello di Martina Ciontoli. Ha messo in risalto alcuni dettagli solo parzialmente diversi da quelli noti finora, ma molto importanti.
Benché stravolti dal dolore, i genitori di Marco Vannini hanno accolto con soddisfazione la sentenza.

Giulio Golia ha seguito ogni fase del processo, instaurando un legame con loro. Anche per questo li ha accompagnati al cimitero dopo la sentenza

Le Iene Show 6 ottobre, diretta - Lo scandalo del Cardinale Angelo Becciu

Lo scandalo del Cardinale Angelo Becciu

Il 14 settembre scorso, la Sala Stampa Vaticana ha annunciato le dimissioni del Cardinale Angelo Becciu e la rinuncia ai diritti del cardinalato. La decisione è arrivata dopo l’inchiesta che lo ha coinvolto. Avrebbe dirottato centinaia di migliaia di euro all’associazione caritatevole gestita dal fratello. Inoltre, è da chiarire l’acquisto nel 2013 di un appartamento di lusso a Londra, in Sloane Avenue, dal costo di 200milioni di euro.

Oltre alla questione dell’appartamento londinese, Becciu è legato al passaggio poco chiaro di 500mila euro nelle casse di una società slovena, intestata alla 39enne cagliaritana Cecilia Marogna. Lei dice di essere un’esperta di geopolitica e di aver lavorato per Becciu come intermediaria diplomatica. Secondo la lista dei movimenti della società, tuttavia, avrebbe speso quelle cifre per borse e beni di lusso.

Il Cardinale Angelo Becciu e Cecilia Marogna

Becciu è stato Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, ma all’epoca dei fatti era Sostituto della Segreteria di Stato. In pratica, contribuiva a gestire i conti del Papa.

Le Iene fanno vedere un documento inedito. Gaetano Pecoraro e Riccardo Festinese sono andati a Lubiana, dopo una segnalazione arrivata in forma anonima. Chiusa in una busta, con il messaggio: “Se siete svegli, andate avanti”. La busta conteneva le copie dei documenti con i movimenti di denaro.

In Slovenia, la società non si trova. Né Cecilia Marogna né l’ex cardinale Angelo Becciu hanno voluto parlare con Le Iene. Becciu dice di essere stato truffato, perché ha dato 600mila euro alla Marogna per missioni diplomatiche in Africa Settentrionale e Medio Oriente.

La Marogna, dal canto suo, ha detto al Corriere della sera di non essere l’amante di Becciu (cosa che nessuno aveva insinuato). Ed ha ribadito di aver usato quel denaro per le missioni. Per essere portate a termine, pare,  necessitavano di regali costosi per ‘oliare’ i rapporti tra gli interessati.

Sparito l'audio del VAR della partita tra Juventus e Inter nel 2018

Sparito l’audio del VAR della partita tra Juventus e Inter nel 2018

Adesso, Filippo Roma si occupa di un caso che riguarda il calcio. Nell’aprile 2018, Inter e Juventus giocarono una partita decisiva per il campionato di quell’anno. Mancavano tre giornate al termine e la Juventus era prima, ma con un solo punto di vantaggio sul Napoli.

In quella partita, ci fu un episodio molto discusso e giudicato da alcuni clamoroso. Il centrocampista della Juventus Miralem Pjanic avrebbe meritato un’espulsione mai arrivata. Per un fallo analogo, aveva pagato pochi minuti prima un giocatore dell’Inter, secondo regolamento. Tanti parlarono di campionato condizionato da quell’episodio.

Filippo Roma affronta il caso intervistando per primo Massimo Giletti, in quanto grande tifoso juventino. Lo fa in maniera scherzosa, ma poi entra seriamente nel merito.

Le Iene Show 6 ottobre, diretta - L'ex Procuratore Pecoraro

A Le Iene Show del 6 ottobre 2020, l’ex Procuratore dell FIGC, Giuseppe Pecoraro, dice che l’audio delle conversazioni intercorse tra gli arbitri in quei minuti è sparito. Lui lo aveva chiesto per fare accertamenti su quel fatto, ma gli fu stato negato. Le sue accuse sono molto pesanti, perché sostiene che quello non sarebbe stato l’unico caso e che l’assenza di quell’audio non possa essere giustificata.

Il Desginatore degli arbitri Nicola Rizzoli

Il Designatore degli Arbitri Italiani, Nicola Rizzoli, rincorso da Filippo Roma, dice che non esiste nessuna stranezza, perché non vengono registrati gli audio delle partite intere. Cosa che secondo Filippo Roma e lo stesso Procuratore è illogica, oltre che non veritiera: non si può sapere in anticipo quale spezzone di partita possa essere ritenuto interessante, quindi va registrata tutta.
Invece, l’arbitro di quella partita, Daniele Orsato, sfugge ai tentativi di intervista da parte della iena.

Le Iene Show 6 ottobre, diretta - Dopo Vanessa Incontrada per Vanity Fair, alcune ragazze si spogliano contro il body shaming

Le Iene Show 6 ottobre, diretta – Dopo Vanessa Incontrada per Vanity Fair, alcune ragazze si spogliano contro il body shaming

Tra gli argomenti più chiacchierati dell’ultima settimana, c’è la copertina di Vanessa Incontrada per il settimanale Vanity Fair. L’attrice e presentatrice ha deciso di posare nuda, per lanciare un messaggio contro il body shaming. Ne ha parlato molto negli ultimi mesi, dopo che per anni è stata ricoperta di insulti per aver messo qualche chilo rispetto al passato.

Ne ha sofferto per anni, ma ora finalmente è in pace con il suo corpo, quindi ha deciso di esporsi in prima persona per dare coraggio a tutte le donne che si vergognano dei propri difetti.

La iena Veronica Ruggeri, ha coinvolto alcune donne che hanno subito body shaming per essere in sovrappeso. Seguendo l’esempio di Vanessa Incontrada, scelgono di posare seminude per un set fotografico.

L'intervista singola a Federica Pellegrini, non è incinta

L’intervista singola a Federica Pellegrini, non è incinta

Subito dopo, a Le Iene Show del 6 ottobre è il momento dell’intervista singola alla nuotatrice Federica Pellegrini. Negli ultimi giorni si è parlato di una sua possibile gravidanza, dopo il fidanzamento con Matteo Giunta, suo allenatore.

L’ipotesi non è sembrata avere molto fondamento, ma Le Iene hanno deciso di farle fare un test. Sulla scorta di quanto fatto da Chiara Ferragni, che per annunciare pubblicamente la gravidanza ha fatto vedere il test positivo su Instagram.

La campionessa di nuoto si presta simpaticamente e, mentre aspetta il risultato, fa la sua intervista. Il risultato, neanche a dirlo, è negativo.

Le Iene Show 6 ottobre, diretta - Le parole dell'ex Senatrice Maraventano

Le Iene Show 6 ottobre, diretta – Le parole dell’ex Senatrice Maraventano

In un comizio durante l’ultima campagna elettorale, l’ex Senatrice Angela Maraventano della Lega ha pronunciato frasi disarmanti sulla mafia. “La nostra mafia che ormai non ha più quella sensibilità e quel coraggio che aveva prima”, è una di quelle maggiormente circolate in rete. La sua, in pratica, è stata un’uscita nostalgica verso la presunta bontà della mafia siciliana di un tempo.

Oltre ad essere Senatrice, la Maraventano ha fatto parte della Commissione Parlamentare Antimafia. Prima ancora, è stata Sindaco di Lampedusa. Le sue frasi, dunque, sono ancora più irricevibili.

Le Iene sono andate ad incontrarla nel suo ristorante di Lampedusa. Lei non sembra pentita e continua a ripetere che le ‘mafie straniere’, come quella nigeriana, stanno ormai soppiantando quella italiana. Il loro obiettivo, dice, è far scoppiare l’Italia.

Le Iene all’inizio si presentano in incognito, come mandanti di un mafioso locale che vuole complimentarsi con lei per quanto detto sul palco. La Senatrice è a disagio, ma si intrattiene con loro e si mostra disponibile al dialogo.

Le Iene Show parla del Blue Whale

Le Iene Show 6 ottobre, diretta torna sul Blue Whale e giochi simili come Jonathan Galindo e Balck Out. Su internet, istigherebbero gli adolescenti al suicidio, dopo averli risucchiati in una serie di sfide a suon di automutilazioni.

La questione è tornata al centro delle cronache dopo il suicidio di un undicenne napoletano, nei giorni scorsi. Prima di saltare dalla finestra, ha lasciato un biglietto: “Devo seguire l’uomo con il cappuccio nero, non ho più tempo”. ‘L’uomo col cappuccio’ sarebbe Jonathan Galindo, personaggio fittizio cui è legato l’omonimo gioco autolesionista.

Bisogna fare molta attenzione a questi servizi mandati in onda da Le Iene. Parlano di centinaia di adolescenti morti nel mondo, per via di challange come il Blue Whale. Le challange pericolose online esistono e possono rappresentare un pericolo. Ma, ad oggi, non esistono indagini chiare che confermino un fenomeno “dilagante”, come dice Matteo Viviani.

Il rischio, inoltre, è che vengano ricondotti a questi giochi anche suicidi che nascono da tutt’altro.
Non a caso, prima di iniziare, Le Iene specificano: “Al momento, non sappiamo se il suicido dell’undicenne di Napoli sia legato a queste challange”.

Le stesse Iene, nel 2017, ammisero di aver mandato in onda servizi non del tutto veritieri sul Blue Whale. Questa sera, ripropongono il servizio dell’epoca che parlava di ragazzi russi, tra i quali il fenomeno sarebbe più diffuso.

Matteo Viviani attacca stizzito chi ha trattato le Iene come dispensatrici di bufale. Poi, passa in rassegna articoli e testimonianze da tutto il mondo in cui si parla del fenomeno Blue Whale. Ma in realtà, non fa nulla per approfondire e verificare queste testimonianze. Si limita a ripetere: “Se ne parla in tutto il mondo”. Accusa direttamente Selvaggia Lucarelli, con tono di scherno, Aldo Grasso e Matteo Renzi. Tutti e tre avevano parlato di una grossa bufala.

Il cado di Igor Maj suicida a causa del Blackout

Le Iene, poi, tornano sul caso del giovane milanese Igor Maj, morto nel 2018 a causa della challange Blackout. Matteo Viviani ha incontrato il padre Ramon, un ingegnere che dal giorno della morte del figlio lavora per sensibilizzare giovani e adulti sul fenomeno.

Racconta di come il figlio vivesse una vita piena, felice e morì, sostanzialmente, per errore. Si impiccò con una corda, ma tutto lascia pensare che non volesse farlo davvero. Perché scelse un punto della casa in cui toccava terra con i piedi e perché fece un nodo approssimativo, lui che era appassionato di arrampicata e avrebbe saputo benissimo farne uno perfetto. Nella cronologia, del suo cellulare c’era un video visualizzato mezz’ora prima di morire, ed era quello riferito alla Blackout Challange. Una sfida ad andare il più vicino possibile al soffocamento.

Il problema è che, una volta in debito di ossigeno, la vittima perde la lucidità e non riesce più a controllare il gioco.
Ramon Maj vive nel rimorso di non aver saputo prima dell’esistenza di quel gioco. Lui con il figlio parlava sempre di tutto ed è convinto che se si fossero confrontati sul tema, avrebbe potuto evitarne la morte. Per questo, ora si impegna in campagne di sensibilizzazione.

Le Iene Show del 6 ottobre finisce qui



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