Che tempo che fa | diretta 23 settembre | Francesco Totti e Liliana Segre aprono la nuova stagione


Che tempo che fa | 23 settembre 2018 | Diretta prima puntata. Fabio Fazio riparte con una nuova stagione del programma che lo vede protagonista da quindici anni sulle reti Rai. Tra gli ospiti, la Senatrice Liliana Segre, Francesco Totti e Giusy Ferreri con Takagi & Ketra. Seguite con noi la diretta della prima puntata.


Nuova stagione televisiva, altra edizione di Che tempo che fa. Questa sera, dalle 20:35, Fabio Fazio torna sugli schermi di Rai1, insieme a Luciana Littizzetto e Filippa Lagerback.
Non cambia la struttura del programma. Vedremo una prima parte dedicata alle interviste e una seconda – “Che tempo che fa – Il tavolo” – in cui gli ospiti discuteranno in maniera più distesa nel “salotto” del programma.

La Senatrice a vita Liliana Segre e Francesco Totti – ex campione della Roma e della nazionale di calcio – saranno gli ospiti della prima parte. Oltre a loro, in studio vedremo Giusy Ferreri e Takagi & Ketra, protagonisti della scorsa estate con la hit “Amore e capoeira”.

Tra le novità, uno spazio fisso con Carlo CottarelliEconomista ed ex-Commissario straordinario alla revisione della spesa pubblica – durante il quale si cercherà di spiegare l’attualità (principalmente in chiave economico-finanziaria).

Che tempo che fa è chiamato a convincere il pubblico e i vertici Rai. Lo scorso anno, Fabio Fazio è stato a lungo al centro del dibattito pubblico per via del suo alto cachet dopo il passaggio su Rai1. La trasmissione l’ha poi spuntata sui concorrenti per 26 delle 32 puntate andate in onda (un risultato per cui firmerebbe chiunque), ma in tanti sono stati ugualmente critici.
Questa sera il confronto avverrà con un altro pezzo forte del palinsesto autunnale: “Non è L’Arena” di Massimo Giletti – che ospita in esclusiva Jimmy Bennett, l’accusatore di Asia Argento.

Apertura dedicata al crollo del ponte Morandi di Genova del 14 agosto 2018. Fabio Fazio, da ligure sempre vicino alla sua regione, ha voluto ospitare una rappresentanza delle famiglie sfollate a causa del crollo.
La loro esigenza, in questo momento, è di mantenere alta l’attenzione sulla vicenda, perché sono passati circa 40 giorni dalla tragedia e chi è rimasto senza casa non ha ancora alcuna certezza su una possibile nuova sistemazione.
Si entra nel vivo con l’intervento di Carlo Cottarelli. L’Economista ed Ex-Commissario straordinario alla revisione della spesa pubblica – già Presidente del Consiglio incaricato dopo le ultime elezioni politiche – è chiamato a rendere più accessibili al grande pubblico, nella maniera più imparziale possibile, i grandi temi economico-finanziari, attorno ai quali ruota gran parte dell’attività presente dell’attuale governo.
Deficit, PIL, spread, flat-tax, politiche fiscali e del lavoro rimangono il cuore delle politiche che dovranno provare a rimettere in sesto i conti del nostro Paese.
Cottarelli sta spiegando in maniera effettivamente accessibile questi temi. Secondo lui, le politiche che il governo ha in mente costano molto ed hanno bisogno di tempo per provare ad essere realizzate. Critico sulla possibile riduzione delle tasse per come è stata proposta, cioè senza un significativo contenimento della spesa.
Adesso interviene, in collegamento da Genova, il Governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti. Si parla di nuovo del ponte Morandi.
Il Governatore dice che si stanno montando i sensori necessari a permettere il rientro senza pericolo nelle case da parte degli sfollati, poi si proseguirà alla messa in sicurezza di ciò che rimane del ponte. L’attesa vale anche per un decreto ad hoc del Governo, che dovrebbe arrivare nei prossimi giorni.
Sulla possibile nazionalizzazione delle autostrade, Toti chiede cautela nelle decisioni. Mentre Carlo Cottarelli dice che se il sistema della concessione viene fatto funzionare come si deve, non c’è bisogno di accantonarlo.
È il momento di Francesco Totti, primo ospite di questa stagione.
Il più giovane capitano della storia della Roma, uno dei più grandi campioni del calcio moderno. Viene fatto accomodare su una sedia da “Re di Roma” – visto che è chiamato da anni “L’ottavo re di Roma”–  piuttosto kitsch.

Un filmato ripercorre alcuni dei momenti e dei gol più belli della sua carriera. L’esordio, lo scudetto con la Roma, il mondiale del 2006, fino al commovente ritiro del 2017.

Totti racconta il suo amore per Roma e per la squadra della Roma. Di come abbia avuto occasioni per cambiare squadra ma quell’amore l’abbia felicemente trattenuto (nulla che non sapessimo già, va detto).

Ora è a Che tempo che fa per presentare “Un capitano”, la sua biografia ufficiale, scritta con Paolo Condò, tra i più bravi giornalisti sportivi italiani.
Parla in maniera spontanea sia delle sue gesta da calciatore, sia della sua vita privata. Il ricavato del libro sarà devoluto in beneficenza all’Ospedale Bambino Gesù.
Totti
racconta un aneddoto della sua visita al carcere di Rebibbia. “Tra tutti i detenuti ce n’era uno che aveva finito di scontare la sua pena una settimana prima, ma era voluto rimanere nel penitenziario pur di incontrarmi”.
E di quando, da piccolo, nessuno lo voleva in squadra perché troppo esile. Tanto che i suoi genitori cercavano di farlo crescere con la pappa reale.
La chiacchierata va avanti con il racconto di una serie di storie incredibili che lo hanno visto protagonista negli anni con i fan.

Poi un collegamento in diretta con il concerto di Antonello Venditti all’Arena di Verona, proprio nel momento in cui il cantautore romano – e grande tifoso della Roma – canta “Giulio Cesare”.
Contemporaneamente, sul maxi-schermo dell‘Arena, vanno in onda le immagini di Francesco Totti nello studio di Che tempo che fa. I due riesocno anche a scambiarsi qualche parola. Venditti dice a Totti: “Questo concerto era cominciato con una sfiga pazzesca. D’ora in poi, sarà fenomenale”.
Luciana Littizzetto fa un suo intervento con un costume da cucchiaio, per celebrare uno dei tiri che hanno reso celebre Francesco Totti.

L’intervista si chiude con un regalo ironico di Fabio Fazio a Francesco Totti: quattro rigatoni. Un modo per ricordare quando il campione romano disse che nei periodi più difficili, in famiglia, a pranzo si mangiavano solo pochi rigatoni.

Il 18 settembre 1938, il regime fascista introdusse le leggi razziali con cui si ufficializzava la persecuzione contro gli ebrei anche in Italia.
Ne parla la Senatrice a vita Liliana Segre, ospite in studio.
È stata nominata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel 2018 “per aver illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo del sociale”. La Segre è testimone delle persecuzioni razziali in Italia e di ciò che avvenne nei campi di concentramento nazisti.
Racconta di come fosse solo un’ignara bambina quando fu espulsa dalla scuola e la sua famiglia iniziò a vivere le violenze e la successiva deportazione ad Auschwitz. Il continuo farsi domande per trovare il perché a quello che agli occhi di una bambina non trovava alcuna spiegazione.
Un filmato ricostruisce il percorso fatto dalla Senatrice Segre nel suo ultimo giorno di libertà. Parla anche di quanto abbia sofferto suo padre, che arrivò addirittura a scusarsi per averla messa al mondo.
“La parola ‘indifferenza’ è più grave della parola ‘violenza’”, dice la Senatrice Segre, ricordando tutti i momenti tragici nel quale la cosa che risaltava era l’indifferenza dei più. Una sua maestra arrivò a dirle “Non le ho mica fatte io le leggi razziali”.
A domanda specifica di Fabio Fazio, risponde che i parallelismi sono sempre difficili e rischiosi, ma nell’indifferenza dell’Europa odierna nei confronti dei migranti trova delle similitudini con l’indifferenza che permise la persecuzione degli ebrei.
Chiude dicendo di star lavorando ad una legge contro l’odio in tutte le sue forme, ispirandosi anche a Martin Luther King.
La prima parte di Che tempo che fa vira sul leggero con il primo momento tutto per Luciana Littizzetto.
Oltre ai soliti doppi sensi, all’ironia su Carlo Cottarelli e sulla prima parte della trasmissione, prende di mira Cristiano Ronaldo, suo nuovo vicino di casa a Torino da quando è diventato calciatore della Juventus. Poi lancia l’hastag #chemaritochefa per la ricerca del marito.
Segue la politica, con le battute su Salvini, Di Maio e Renzi.

Chiude il suo intervento con un appello per sensibilizzare sulle condizioni nelle carceri. Si riferisce, soprattutto, all’inadeguatezza con cui viene gestita la detenzione delle madri insieme ai propri bambini.

Nella settimana appena trascorsa, una giovane madre di origini tedesche ha ucciso i suoi figli – uno di pochi mesi, l’altro di due anni – gettandoli dale scale nel carcere romano di Rebibbia.
Un fatto tragico che ha toccato l’opinione pubblica e riportato al centro della discussione proprio gli enormi problemi nei penitenziari italiani.
La prima parte di Che tempo che fa si chiude con Giusy Ferreri e Takagi & Ketra che cantano “Amore e Capoeira”. Si tratta di una delle canzoni più ascoltate degli ultimi mesi. Più di cento milioni di visualizzazioni e riproduzioni sulle piattaforme di streaming musicale, decine di migliaia di copie vendute e di presenze ai live.
Fabio Fazio e Filippa Lagerback consegnano agli artisti il triplo disco di platino conquistato proprio grazie a questo brano.
Inizia la seconda parte della trasmissione: Che tempo cha fa – Il tavolo.

I primi ad essere presentati sono Nino Frassica, Gigi Marzullo, Fabio volo, Vincenzo Salemme, Fabio Rovazzi e Orietta Berti, volti già ampiamente conosciuti dal pubblico di Che tempo che fa. Con loro, Matilde Gioli, Francesco Facchinetti – accompagnato da Carlotta Maggiorana, appena eletta Miss Italia– Paolo Calabresi e la nuova stella del nuoto italiano, Alessandro Miressi. Completa il parterre Pippo Baudo.
Il primo argomento è Miss Italia. Un video ripercorre l’avventura di Carlotta Maggiorana, che ha anche rischiato la corona negli ultimi giorni, dopo la pubblicazione di alcune foto che la ritraggono seminuda. Il regolamento del concorso di bellezza non lo permette. Difficile, comunque, che la Maggiorana possa davvero rischiare il titolo.
La battuta di Nino Frassica, come spesso accade, è una sentenza esilarante: “Questo succede solo in Italia, perché in Inghilterra sono tutte Miss”

Ora, un Pippo Baudo di inizio carriera. Tra pochi mesi festeggerà i suoi 60 anni di carriera. Pippo Baudo è anche tra i tanti protagonisti del video della canzone “Faccio quello che voglio” di Fabio Rovazzi. La faccia del conduttore siciliano è – sempre nel video – il passepartout di un caveau, per citare ironicamente la sua proverbiale capacità di lanciare nuovi artisti.

Non poteva passare nel silenzio il matrimonio di Gigi Marzullo, a suo modo storico, dopo venti anni di fidanzamento. Viene simpaticamente preso in giro dai protagonisti.

La domanda di Gigi Marzullo a Nino Frassica: “Preferisce sposare le regole e andare a letto con le eccezioni o sposare le eccezioni e andare al letto con le regole?”
Risponde Frassica: “C’è gente che per domande come questa ha chiamato i Carabinieri“.

Ora, dalle parti di Che tempo che fa, si celebra – giustamente – l’impresa sportiva di Alessandro Miressi. Nuotatore di diciannove anni del gruppo sportivo della Polizia di Stato, fresco Campione europeo dei 100 metri stile libero e primatista italiano nella stessa categoria.

Che tempo che fa si avvia alla conclusione con alcune promozioni.
Matilde Gioli e Paolo Calabresi parlano di “Ricchi di fantasia”, una commedia diretta da Francesco Micciché. Il film è uscito da poco nelle sale italiane ed  ha tra i protagonisti Sabrina Ferilli e Sergio Castellitto.
Per Paolo Calabresi c’è anche l’occasione per raccontare, con orgoglio, l’esordio in Serie A disuo figlio Arturo, con la maglia del Bologna.
Anche Fabio Volo promuove il suo ritorno in tv con la serie “Untraditional”, a due anni di distanza dalla prima stagione.

Chiude Nino Frassica nei panni di Direttore di Novella Bella, una rivista fittizia.

La prima puntata di Che tempo che fa finisce qui, con qualche minuto di ritardo.

Un debutto senza grosse sorprese. La trasmissione sembra aver ripreso da dove aveva lasciato al termine della scorsa stagione.
Si è riproposta la poca incisività di Fabio Fazio al cospetto di ospiti che potrebbero dare di più alla trasmissione con le loro interviste. Ma abbiamo ritrovato anche un programma che riesce a portare in prima serata persone e argomenti interessanti senza costringere il pubblico a pesanti maratone (al netto della durata spropositata delle prime serate attuali), né svilendoli in nome della spettacolarizzazione.
Difficilmente ciò che abbiamo visto potrà spostare significativamente le percentuali dell’auditel a cui ci ha abituato Che tempo che fa. Improbabile anche che riuscirà a convincere una critica da tempo non proprio benevola nei confronti del programma di Rai1.



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