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Sanremo 2013: la cronaca della seconda serata

Cronava live della seconda serata del Festival di sanremo 2013
Alessio Biondi

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Cronava live della seconda serata del Festival di sanremo 2013
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Subito dopo il siparietto di Antonello  Dose e Marco Presta. I conduttori de Il ruggito del coniglio, questa sera, ironizzano sulla Refaeli e su Carla Bruni, ma in maniera meno efficace di quanto fanno tutte le mattine ai microfoni di Radio2.

Si inizia con Beppe Fiorello che, nel ruolo di Domenico Modugno, seduto sui gradini dell’Ariston, parla del suo rapporto amichevole con Franco Migliacci che scriveva le sue canzoni.E svela come è stata ideata la canzone Volare che vinse nel 1958 proprio il Festival di Sanremo.Poi con la chitarra in mano e con voce simile a quella di Modugno, canta Vecchio frack: scene che vedremo nella fiction in onda lunedì e martedì prossimi su Rai1. Segue un medley di altri brani del cantautore scomparso.

Finalmente compare Fabio Fazio che fa la solita pubblicità alla miniserie interpretata da Fiorello junior. Prima di allontanarsi un abbraccio alla moglie di Modugno, in platea. E la rivelazione che la giacca indossata è proprio quella del cantautore.

Fazio annuncia Luciana Littizzetto ma scende dalle scale Bar Refaeli fasciata in un abito azzurro. Quando compare “Lucianina” la differenza con il suo abito è stridente.La Littizzetto forse si è vestita così per rendersi ancora più ridicola rispetto alla spaziale Bar Refaeli.

Quando la modella israeliana va via, per tornare più tardi, la Littizzetto e Fazio ringraziano per gli ascolti della prima serata (48% e circa 13 milioni di spettatori di media)

Inizia la gara con I Modà. La prima canzone è Se si potesse non morire. La seconda è Come l’acqua dentro il mare. Arrivano come premiatori Max Biaggi e Eleonora Pedron: nuovi fidanzatini di Peynet?  Dopo il blocco pubblicitario annunciano che a passare il turno è Se si potesse non morire con il 61% dei voti delle due giurie congiunte.

Siamo all’arrivo di Simone Cristicchi che canta per primo la canzone Mi manchi. Il secondo brano è La prima volta che sono morto. Molto singolare il secondo con lui che nell’aldilà incontra i grandi del passato. Poco sanremese.
Arriva Jessica Rossi, medaglia d’oro nel tiro a volo: adesso deve annunciare a Cristicchi  che la canzone che passa il turno è La prima volta che sono morto. Lui avrebbe preferito la prima e lo ha anche detto, prima della “proclamazione”.

E’ il gran momento: Sanremo continua con Carla Bruni. Ma prima, pubblicità. Eccola, Carlà che canta “con la chitarra in mano”. Sembra ringiovanita. Ma stringe la pronuncia francese, forse per riuscire incomprensibile a noi italiani e segnare la differenza.

Fazio ironizza con Carla Bruni: ho provato a chiamarti, ma mi hanno detto che avevi cambiato casa. Sorriso della ex première dame de France. Con la Littizzetto si sdrammatizza il prestigio di Carlà che sembra scendere di qualche gradino dal suo piedistallo. “Ha più culo che anima questa donna qua”, dice la Littizzetto. Le due donne si preparano a cantare insieme. Anzi, a far finta di cantare è la Littizzetto. La Bruni accompagna con la chitarra, Ma è una canzonetta da divertissement. Fazio Fazio si prostra quasi ai piedi della Bruni in una serie di ringraziamenti infiniti.

E’ la volta di Malyka Ayane che interpreta Niente come primo brano.Prima di cantare E se poi, il secondo brano, Malyka corregge Fazio che aveva pronunciato in maniera sbagliata il suo cognome. Passa E se poi con il 54% dei voti.

Entra Neri Marcorè che imita Alberto Angela. Marcorè aveva anticipato di non fare satira politica. E si cala in una parodia che dura poco ma è efficace. Il caso della contestazione di cui è stato oggetto Maurizio Crozza, ieri, ha fatto scuola.

Il segmento successivo è dedicato a Bar Refaeli che, in una mise molto trasparente, suona la batteria.O fa finta di suonare. Per farle fare qualcosa le dicono di annunciare gli Almamegretta. Potevamo risparmiare i soldi del suo cospicuo cachet. Inguardabile Fazio che fa finta di farle i complimenti per la bravura nel non saper far nulla..

Gli Amamegretta cantano Mamma non lo sa e Onda che vai. A proclamare la canzone vincitrice che è Mamma non lo sa, è Filippa Lagerbak, vecchia conoscenza di Che tempo che fa? Altro blocco pubblicitario

Siamo in drittura d’arrivo per i big. Max Gazzè interpreta I tuoi maledettissimi impegni E subito dopo Sotto casa. Il cantante indossa uno strano frack foderato e bordato di bianco. A proclamare la canzone vincitrice che è Sotto casa,  arriva la squadra italiana di scherma femminile mentre la Littizetto indossa la maschera che di solito si usa nei combattimenti.

Annalisa Scarrone è presente in rappresentana dei talent show. Ha partecipato infatti a Amici. Canta inizialmente Scintille. In seconda battuta interpreta Non so ballare.A questo punto interviene il solito “premiatore” che questa volta è Carlo Cracco, il famoso giudice di Masterchef, in versione buonista. A passare il turno con il 55% dei voti è Scintille.

E’ il momento dei saluti alle emittenti radiofoniche Rai che seguono in diretta il festival. Viene salutato Maurizio Foderaro di  Radio1. Bar Refaeli, in una mise rosso fuoco presenta il connazionale Asaf Avidan. Belle le sue  performance. Altro blocco di pubblicità.

Finalmente la Littizzetto appare vestita da donna normale: Si presenta in un completo nero elegante e con Fazio presenta Elio e Le Storie Tese. Il gruppo è in abito talare. Interpreta il brano Dannati forever. La seconda canzone ha per titolo Mononota. Naturalmente gli Elii hanno realizzato sul palcoscenico dell’Ariston una delle loro goliardiche provocazioni. E per cantare il secondo brano si svestono della tonaca, restando in maniche di camicia. No! A proclamare la canzone vincitrice è Roberto Giacobbo, il vero, non la parodia  di Crozza.A passare è La canzone mononota addirittura con l’81% delle preferenze. Una delle percentuali più alte di queste due serate. Ancora pubblicità.

Ricapitolando. le canzoni che proseguiranno la gara sono.  Se si potesse non morire dei Moda, La prima volta che sono morto di Simone  Cristicchi, E se poi di Malika Ayane, Mamma non lo sa degli Almamegretta, Sotto casa di  Max Gazzè, Scintille di Annalisa Scarrone, La canzone mononota, di Elio e Le Storie Tese.

Torna Nerì Marcorè-Alberto Angela. Siparietto insieme a Fabio Fazio che imita il genitore Piero Angela.Poi Fazio ricorda il grave lutto che ha colpito Franco Gatti de I Ricchi e Poveri e chiama ancora la pubblicità.

                                                      TG1 in versione breve

E’ il momento dei giovani. Ed è quasi mezzanotte .Per la precisione sono le 23,50. il primo a esibirsi è Renzo Rubino che canta Il Postino.Segue Il Cile con il brano dal titolo La parole non servono più. A questo punto  dal palcoscenico  si sente come un mialogio che suscita la curiosità di Fazio. Che è successo? dice. Poi arriva Irene Ghiotto che interpreta Baciami? E dello strano  miagolio non se ne parla più. Ultimo a esibirsi è un gruppo di ragazzi giovani I Blastema con il brano Dietro l’intima ragione. Ancora pubblicità

Torna sul palcoscenico Bar Refaeli vestita di blu con corpetto argentato. La Littizzetto le porta i fiori di Sanremo. E’ il momento della proclamazione dei due finalisti. Passano Renzo Rubino e I Blastema.


Fabio Fazio si affretta a salutare Bar Refaeli forse per evitare un ulteriore confronto con la Littizzetto. Sembra impossibile, ma c’è ancora un blocco di pubblicità.

il finale è con Beppe Fiorello che canta Vecchio frack. Fazio e la Littizzetto lo accompagnano

 

               

 

 


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Romano, ma cittadino del mondo, appassionato di viaggi e sport. Lo streaming è per me indispensabile: grazie a questo strumento riesco a conciliare viaggi e lavoro. Oltre la tv amo anche il cinema classico. Colleziono libri da viaggio.

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Un giorno in pretura 2021 la Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Tutte le anticipazioni sulla puntata del programma ideato e condotto da Roberta Petrelluzzi. Protagonista Raffaele Cutolo.
Massimo Luciani

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Un giorno in pretura 2021- Roberta Petrelluzzi
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Un giorno in pretura con l’edizione 2021, torna sabato 8 maggio su Rai 3. L’appuntamento con la conduttrice e ideatrice storica del programma, Roberta Petrelluzzi, è in seconda serata su Rai 3.

Un giorno in pretura 2021, La Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, alle 24.25 su Rai 3, Roberta Petrelluzzi riproporrà la storia di Raffaele Cutolo.  Mafioso italiano, fondatore nonché capo della Nuova Camorra Organizzata, aveva due fratelli, Pasquale e Rosetta Cutolo. Anche loro hanno intrapreso una carriera criminale. In particolare Rosetta ha condiviso le sorti di Raffaele e la sua attività è stata fondamentale per le sorti  della NCO (Nuova Camorra Organizzata).

Dopo una lunga malattia, Raffaele Cutolo è morto lo scorso 17 febbraio 2021 all’età di 79 anni, essendo nato nel 1941. Da tempo era ricoverato nell’ospedale di Parma per le complicazioni legate a una polmonite. E gli erano stati negati gli arresti domiciliari.

Il re della nuova camorra organizzata ha finito i suoi giorni senza più poteri recluso in un carcere di massima sicurezza in regime di 41 bis. E muore con lui una pagina storica della criminalità napoletana. Il suo è stato l’ultimo tentativo di ingabbiare la scellerata e disordinata organizzazione camorristica in un ordine quasi militare tipico della criminalità mafiosa.

Era noto come ‘o Prufessore nonostante avesse solo una licenza elementare. Ed era figlio di un mezzadro e di una lavandaia di Ottaviano, alle falde del Vesuvio.

Il processo più significativo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, Roberta Petrelluzzi ripropone il processo più significativo di tutta la vicenda penale di Raffaele Cutolo.  Ovvero quello per l’uccisione di Vincenzo Casillo, amico e braccio destro del boss fuori dal carcere. Un affresco che descrive in maniera mirabile la criminalità organizzata che ha sconvolto il Paese dalla metà degli anni Settanta fino alla fine degli anni Ottanta. Un processo che secondo alcuni è stato il primo tentativo riuscito di insabbiare i patti perversi tra stato e criminalità organizzata.


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Concerto Primo Maggio: la risposta della Rai in merito all’intervento di Fedez

Sul caso Fedez, avvenuto durante il concerto del Primo Maggio, è intervenuto anche l'Amministratore delegato Rai Fabrizio Salini. Ecco le sue dichiarazioni.
Irene Verrocchio

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Intervento Fedez Concerto risposta Rai 3
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In seguito a ciò che accaduto per l‘intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, è arrivata la risposta da parte della Rai.

Ieri sera il rapper, prima dell’esibizione, ha cercato di puntare i riflettori sul Ddl Zan. E’ il disegno di legge contro le discriminazioni di genere. Sostiene che i ritardi della sua entrata in vigore dipendano da alcuni esponenti politici, in particolare della Lega. Ma sul palco del Primo Maggio non ha reso noti i nomi ai quali si riferiva nel discorso.

Una volta però rientrato in albergo sui suoi profili social ha pubblicato un video che in pochi minuti è diventato virale. Ha proposto la registrazione della sua telefonata con la vice direttrice di Rai 3, Ilaria Capuani.

Fedez ha tentato di denunciare il fatto che il Servizio Pubblico abbia tentato di censurare il suo monologo. Ed ha aggiunto che prima di potersi esibire con il monologo ha dovuto inoltrare alla Rai il testo per ottenere l’approvazione.

La Rai però si è subito difesa rendendo pubbliche le dichiarazioni della stessa Capuani. Sulla questione però è intervenuto anche l’Amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini.

Intervento Fedez Concerto risposta Rai fabrizio salini

Intervento Fedez Concerto, la risposta dell’ Ad Rai Fabrizio Salini

In merito all’intervento di Fedez ecco le dichiarazioni dell’Amministratore Delegato della Rai su quanto accaduto ieri sera:

“In merito all’intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, Rai3 ha spiegato di non aver mai censurato Fedez né altri artisti né di aver chiesto testi per una censura di qualsiasi tipo. Questo deve essere chiaro, senza equivoci e non accettiamo strumentalizzazioni che possano ledere la dignità aziendale e dei suoi dipendenti.

In questi tre anni ho sempre cercato in tutti i modi di garantire che in Rai fosse assicurata pluralità di voci e di opinioni perché ritengo sia il principale obiettivo della mission di Servizio pubblico. Lo testimonia la nostra programmazione tutti i giorni su tutti i canali televisivi, in radio e su RaiPlay.

Di certo in Rai non esiste e non deve esistere nessun “sistema” e se qualcuno, parlando in modo appropriato per conto e a nome della Rai, ha usato questa parola mi scuso. Su questo assicuro che sarà fatta luce con gli organizzatori del Concerto, che la Rai acquista e manda in onda fin dalla sua prima edizione, per capire come sia stato possibile soltanto ipotizzare un’aberrazione del genere e se esistano delle responsabilità aziendali.

Ringrazio profondamente tutti gli artisti che ieri si sono esibiti con performance straordinarie studiate appositamente per la Festa del lavoro, che danno lustro al Servizio Pubblico e ci hanno mostrato in modo evidente quanto l’arte sia fondamentale per la rinascita del Paese.”


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Milva è morta, scompare una delle più grandi artiste italiane

E' scomparsa una delle più grandi artiste italiane, da tempo malata. Il ricordo della Pantera di Goro nel mondo della musica e della tv.
Redazione

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Milva morta
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E’ morta a Milano Milva. Lo conferma la figlia, Martina Corgnati, spiegando che la madre era malata da tempo. La grande cantante e attrice, Ilvia Maria Biolcati, aveva 81 anni e viveva a Milano con la segretaria Edith e la figlia Martina, critica d’arte.

E’ morta Milva

Soprannominata “La Rossa” per il colore della sua chioma, Milva ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo realizzando più di sessanta album. Nata a Goro, in Emilia Romagna, il 17 luglio 1939, nel corso della sua carriera ha partecipato 15 volte al Festival di Sanremo, un record di presenze che detiene insieme a Peppino Di Capri, Toto Cutugno e Al Bano.

Nel 2010 aveva pubblicato il terzo album scritto e prodotto per lei da Franco Battiato, intitolato ‘Non conosco nessun Patrizio’ e balzato immediatamente nella top 20 dei dischi più venduti in Italia.

Subito dopo aveva annunciato il suo addio alle scene, dopo mezzo secolo di palcoscenico. Nel 2018 era stata premiata al Festival di Sanremo: premio alla carriera ritirato dalla figlia.

Per molti è stata la «Pantera di Goro». Si è spenta ieri nella sua casa milanese dove viveva con Edith, la sua fidata segretaria, e la figlia Martina Corgnati, critica d’arte avuta con il produttore discografico Maurizio Corgnati.

La famiglia in questo momento sta organizzando l’ultimo saluto.

La carriera

Nella sua lunga carriera Milva è passata dalla canzone popolare al teatro di Giorgio Strelher. Ma anche per la musica di Franco Battiato, di Ennio Morricone, di Astor Piazzolla. Ha interpretato anche le canzoni dei grandi compositori greci, francesi, tedeschi ed è approdata sui palcoscenici di tutto il mondo.

La sua statura artistica è stata ufficialmente riconosciuta dalle Repubbliche Italiana, Francese e Tedesca, che le hanno conferito alte onorificenze.

Il 26 marzo scorso Milva, aveva anche ricevuto il vaccino contro il Coronavirus. “Io mi vaccino perché tengo alla mia vita a e alla vita altrui”, aveva scritto sulla sua pagina Facebook, “Fatelo anche voi. Abbiamo bisogno di tornare alla vita di prima, e di abbracciare i nostri cari. Tutti quanti insieme possiamo farcela a sconfiggere questo virus”.

Il ricordo di Franceschini

Così il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ricorda Milva nel giorno della sua scomparsa:

Milva è stata una delle interpreti più intense della canzone italiana. La sua voce ha suscitato profonde emozioni in intere generazioni. Una grande italiana, un’artista che, partita dalla sua amata terra, ha calcato i palcoscenici internazionali, rendendo globale il suo successo e portando alto il nome del suo Paese. Addio alla pantera di Goro”. 

 

FONTE: ANSA


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