Martedì 27 gennaio, la Rai ha presentato, in conferenza stampa, L’Invisibile La cattura di Matteo Messina Denaro. Co-prodotta da CamFilm e Rai Fiction, il titolo ripercorre l’arresto del boss mafioso dopo oltre trent’anni di latitanza. Per farlo, è proposto un focus sul Colonnello del ROS Lucio Arcidiacono (che nella fiction si chiama Lucio Gambera) e sulla sua squadra, che hanno lavorato due anni e mezzo alla cattura del boss. Il titolo si concentra, soprattutto, sui 90 giorni che hanno preceduto l’arresto.
Proposta il 3 ed il 4 febbraio su Rai 1, è presentata in primis da Maria Pia Ammirati, Direttrice Rai Fiction. Spazio allo sceneggiatore Pietro Valsecchi ed al regista Michele Soavi. Infine, c’è parte del cast, cioè Lino Guanciale, Leo Gassman e Levante.
L’Invisibile La cattura di Matteo Messina Denaro, le parole della Direttrice Ammirati
Prende il via la conferenza stampa di L’Invisibile La cattura di Matteo Messina Denaro. Si parte con la Direttrice Maria Pia Ammirati: “Oggi presentiamo una delle nostre perle, alla quale lavoriamo da due anni. Ringrazio l’Arma dei Carabinieri per la preziosa collaborazione. La storia va seguita bene, i Ros ed i Gis hanno in qualche maniera decapitato la mafia, che è anche simbolica e Messina Denaro era un forte simbolo. La sua cattura è stato un grande colpo dello Stato contro la mafia. Nella serie ci sarà un ribaltamento del punto di vista, il fulcro della fiction è lo Stato che combatte. Io non sapevo il come si è riusciti a catturare Messina Denaro e ho scoperto cose clamorose grazie alla serie. Questo è un racconto civile che è nel solco del Servizio Pubblico, che racconta i due anni e mezzo che hanno preceduto l’operazione della cattura“.
Si continua con il produttore Pietro Valsecchi: “Abbiamo fatto molte serie su storie realmente accadute in Italia, io amo raccontare quel che accade. Solitamente le notizie si leggono, noi amiamo approfondirle. Ho pensato che la storia di Denaro meritasse la stessa attenzione che ha avuto la storia della cattura di Totò Riina. Ho avuto diversi incontri, mi sono fatto un quadro generale della storia. Approfondendo ho pensato fosse un racconto adatto a Rai 1, per la quale non avevo mai lavorato prima. Si è trattato di un lavoro durissimo, la prima storia che mi ha coinvolto in prima persona anche nella scrittura. L’ho voluta esattamente così come andrà in onda, se ci saranno errori saranno causa mia”.
Le parole degli attori
La conferenza stampa de L’Invisibile La cattura di Matteo Messina Denaro procede. Il microfono passa al regista Michele Soavi: “Conosco bene il sacrificio che richiede il lavoro delle forze dell’ordine, che rischiano la loro vita e spesso sono costrette a mentire alle loro famiglie pur di mantenere il riserbo su ciò che fanno“.
Si passa, ora, al cast degli attori. Il protagonista è Lino Guanciale, che interpreta il Colonnello del ROS Lucio Gambera: “Ringrazio i rappresentati dell’Arma che ci hanno fatto da consulenti durante le riprese, il loro aiuto è stato fondamentale a livello professionale ed umano. Non abbiamo girato semplicemente una serie, ma abbiamo sentito la responsabilità di raccontare un evento storico così importante, portando in scena uomini e donne che realmente mettono a rischio le loro vite e le loro relazioni. Il progetto mi ha interessato subito, spero che il pubblico capisca quanto i protagonisti debbano lottare su due fronti, quello lavorativo ed il privato, nel tentativo di far conciliare i due aspetti e riuscire a passare del tempo con gli affetti”.
Levante, invece, è Maria, la moglie del protagonista: “Ringrazio Valsecchi che ha avuto l’idea di coinvolgermi, il set è un altro palco, mi ha insegnato tanto. Lavorare alla fiction è stato potente, ho dovuto approcciare al lavoro in un modo differente. Maria è la parte emotiva di Lucio, sono il lavoro a casa e durante il film c’è una continua tensione per cercare di tenere tutto unito. Per fortuna, e per impegno, va tutto nel verso giusto”.
Le dichiarazioni di Leo Gassman
La conferenza stampa prosegue con Leo Gassman. Il cantante è Ram, che fa parte del team investigativo. L’artista: “Si tratta di un personaggio realmente esistito, molto diverso dagli altri tre che ho fatto. Soavi mi ha insegnato tante cose, spesso mi ha rimproverato. Mi sono affezionato molto al mio personaggio, si sente sempre nel posto sbagliato ed ha enormi difficoltà nel riuscire a conciliare lavoro e vita privata“.
L’incontro procede con le domande dei giornalisti. La prima riguarda la scelta di raccontare o meno i motivi che hanno portato Matteo Messina Denaro a rimanere latitante per 30 anni. Risponde Valsecchi: “Nella serie c’è tutto l’arco narrativo della squadra. Il boss mafioso, quando lo hanno preso, non ci credeva, era convinto che qualcuno avesse parlato, perché la sua libertà era difesa da una parte molto omertosa del paese. La scelta di chiamare il protagonista con un altro cognome? Sono persone che vivono nell’ombra, la scelta di utilizzare il cognome Gambera è arrivata perché piaceva a tutti noi“.
Guanciale: “Similitudini fra Gambera ed il commissario Ricciardi? Sono storie ed esperienze diverse, ma entrambi sono uomini di legge. Ricciardi è un personaggio di fantasia, il bello di Gambera è che fa capire a tutti noi che queste persone eccezionali esistono veramente”. Ammirati chiarisce che la decisione relativa alla data di messa in onda ha risposto solamente a dinamiche di slot liberi e di controprogrammazione: “Gli slot vengono identificati nel modo migliore possibile, non volevamo andare troppo avanti per non accavallare la messa in onda di altre serie con Guanciale protagonista“. Michele Soavi svela: “Avremmo preferito girare a Trapani, dove è stato Messina Denaro, ma ci hanno fatto capire che era meglio non entrare in casa sua. Per questo, abbiamo deciso di ambientare i set in provincia di Palermo, per una maggiore sicurezza di tutti“.
L’Invisibile La cattura di Matteo Messina Denaro, le ultime dichiarazioni
La conferenza stampa de L’Invisibile La cattura di Matteo Messina Denaro si avvia alla conclusione. Lino Guanciale: “Abbiamo trascorso una settimana per girare il blitz in ospedale, quindi si è creato un clima di attesa, anche sul set, per la cattura. Quando abbiamo girato l’arresto ci ha emozionato molto vedere la felicità delle forze dell’ordine che ci hanno seguito nel periodo delle riprese”. Breve saluto di Ivan Carlei di Rai Fiction, poi giunge alla conclusione l’incontro.



