Lutto nel mondo della musica italiana. È morto, all’età di 91 anni, il cantautore Gino Paoli.
Gino Paoli morto, la nota della famiglia
La notizia della morte di Gino Paoli è arrivata nella tarda mattinata di oggi, martedì 23 marzo. A comunicare ciò che è accaduto è la famiglia, che in un nota diffusa ha comunicato: “Questa notte Gino ci ha lasciato in serenità e circondato dall’affetto dei suoi cari“. I famigliari, inoltre, hanno affermato di voler affrontare questo momento nella massima riservatezza.
Al momento, non sono state fornite ulteriori informazioni. Non è nota, infatti, la causa del decesso, né la data nella quale si svolgeranno le esequie funebri. La notizia del suo decesso si è diffusa a partire dalle 13:00 circa. Subito ha fatto irruzione in tv, venendo annunciata, in diretta, da Antonella Clerici a È sempre mezzogiorno su Rai 1 e da David Parenzo a L’Aria che Tira su La7.
Autore di alcuni dei brani più belli della musica italiana
Con la morte di Gino Paoli viene a mancare un poeta prestato alla musica. Tantissimi i brani che ha scritto e cantato nella sua lunga carriera, molti destinati a rimanere per sempre impresse nella storia del nostro paese.
Da La Gatta a Sapore di sale, passando per Senza fine e Quattro amici, arrivando fino al capolavoro Il cielo in una stanza, scritto nel 1955 ma presentato per la prima volta solamente cinque anni più tardi, interpretato da Mina.
Una vita tormentata, quella di Paoli, fra problemi di dipendenza ed un tentato suicidio, avvenuto nel luglio del 1963. Da tale giorno, il cantautore ha vissuto con il proiettile, che lui stesso ha sparato contro di sé, nel pericardio.
Celebre il binomio personale ed artistico che, per anni, ha legato Gino Paoli a Ornella Vanoni, scomparsa, anche lei all’età di 91 anni, lo scorso novembre. Alla cantante, Paoli ha dedicato svariati suoi brani, realizzando, in coppia, anche un disco, intitolato Insieme e rilasciato nell’85.
Gino Paoli morto, il rapporto con il Festival di Sanremo
Gino Paoli, nella sua lunga carriera, ha anche contribuito a far conoscere, al grande pubblico, artisti poi divenuti immortali. È il caso, ad esempio, di Lucio Dalla. Da sempre sostenitore e difensore della SIAE, nel 2013 è divenuto Presidente, incarico che ha mantenuto fino al 2015.
Inevitabilmente, la carriera di Gino Paoli si è spesso intrecciata con il Festival di Sanremo. Ha gareggiato, senza mai vincere, cinque volte, la prima nel ’61 e l’ultima nel 2002. Nonostante ciò ha presenziato all’Ariston spesso come ospite, ricevendo, nel 2004, il Premio alla Carriera. La sua ultima partecipazione è datata 2023, quando Amadeus lo ha scelto come super-ospite della finale.