La musica italiana perde uno dei suoi interpreti più amati. Peppino di Capri è morto all’età di 87 anni nella sua amata Capri, dove viveva da tempo. Secondo le prime informazioni, il cantante si è spento dopo una lunga malattia nella sua abitazione di Villa Castiglione.
Con lui se ne va uno degli ultimi grandi protagonisti della canzone italiana del Novecento, artista capace di attraversare oltre sessant’anni di carriera lasciando un segno indelebile nella storia della musica leggera.
Addio a Peppino di Capri
Nato Giuseppe Faiella il 27 luglio 1939 a Capri, aveva mostrato un talento fuori dal comune fin da bambino. A soli quattro anni si esibiva già al pianoforte davanti alle truppe americane durante la Seconda guerra mondiale, mentre a sei iniziò lo studio dello strumento che lo avrebbe accompagnato per tutta la vita.
Negli anni Cinquanta fondò il Duo Caprese insieme all’amico Ettore Falconieri, per poi dare vita ai Rockers, formazione con cui conquistò il grande pubblico grazie a uno stile innovativo che univa rock, twist e melodia italiana.
I grandi successi: da Champagne a Roberta
Nel corso della sua lunghissima carriera ha regalato al pubblico brani entrati nella storia della musica italiana. Tra i più celebri figurano:
- Champagne
- Roberta
- Let’s Twist Again
- St. Tropez Twist
- Luna caprese
- Un grande amore e niente più
- E mo’ e mo’
- Il sognatore
“Champagne” resta senza dubbio il suo brano simbolo, una delle canzoni italiane più conosciute e reinterpretate di sempre.
Le vittorie al Festival di Sanremo
Il legame di Peppino di Capri con il Festival di Sanremo è stato lunghissimo. Ha partecipato 15 volte alla manifestazione, conquistando due vittorie:
- 1973 con Un grande amore e niente più
- 1976 con Non lo faccio più
Ha inoltre preso parte a numerose edizioni di Canzonissima e del Festival della Canzone Napoletana, vincendo anche quest’ultimo nel 1970.
Nel 2023 era tornato sul palco dell’Ariston come ospite, accolto da una lunga standing ovation del pubblico.
Una carriera lunga oltre sessant’anni
Oltre alla musica, Peppino di Capri ha preso parte anche ai celebri musicarelli degli anni Sessanta ed è rimasto uno dei simboli dell’eleganza della canzone italiana.
Nel 2005 l’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi gli conferì l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, riconoscimento alla sua straordinaria carriera artistica.
Nel 2025 la sua storia era stata raccontata anche nel film televisivo Champagne – Peppino di Capri, dedicato alla sua vita e al suo percorso artistico.
La famiglia
Nel corso della sua vita Peppino di Capri è stato sposato due volte. Dal primo matrimonio nacque il figlio Igor, mentre dalla lunga unione con Giuliana Gagliardi, scomparsa nel 2019, sono nati Edoardo e Daria.
L’artista si è spento proprio nella sua Capri, l’isola che aveva sempre portato nel cuore e che aveva scelto di trasformare anche nel suo nome d’arte.
Con la sua scomparsa se ne va una delle ultime icone della musica italiana del Novecento, protagonista di un repertorio che continua ancora oggi a emozionare milioni di persone.