Amadeus ha reso ufficiale il suo approdo ad Amici. Il conduttore, intervistato da Chi, ha parlato del suo futuro, senza escludere un possibile ritorno sulla TV di Stato.
Amadeus ufficiale ad Amici, cosa farà
Il nome di Amadeus circolava già da tempo e ora è lui stesso ad aver reso ufficiale il suo approdo ad Amici. In realtà, per il conduttore non si tratterà di un esordio assoluto nel talent di Canale 5: già da due anni, infatti, è coinvolto dalla conduttrice Maria De Filippi per far parte dei giudici del Serale.
Tuttavia, quello previsto a settembre rappresenterà, per Amadeus, un debutto nel cast fisso del talent, affiancando i giovani concorrenti per tutta la durata dell’edizione, fino al mese di maggio del 2017.
Quello di Amadeus sarà un ruolo inedito. Maria De Filippi, infatti, non l’ha scelto come professore di canto o di ballo, bensì come commissario tecnico. Una figura che sulla carta dovrebbe essere una sorta di ibrido fra un coach e un giurato.
Amadeus ufficiale ad Amici, il rapporto con Maria De Filippi
Amadeus, ufficializzando la sua partecipazione ad Amici, ha confessato: “Quando mi aveva proposto di fare il giudice ci avevo pensato perché non lo avevo mai fatto. Non mi piace dire: “Tu sì, tu no”. A Sanremo lo fai, ma un conto è farlo in privato, un altro è farlo pubblicamente. Ho pensato: “È un’esperienza che voglio fare, mi diverte, lo farò con rispetto”. Rispettando i ragazzi e pensando sempre che al posto di uno di loro potrebbero esserci i miei figli“. Il fattore decisivo che ha spinto Amadeus ad accettare la nuova avventura televisiva è il rapporto con Maria De Filippi: “Mi fa sentire a casa, mi dà totale fiducia e libertà. E io ho deciso di fare le cose che mi fanno stare bene e mi fanno divertire“.
Nell’intervista, Amadeus non ha escluso alcun scenario per il futuro, compreso un possibile ritorno in Rai: “Io non escludo niente. Fino a maggio sarò impegnato ad Amici, da giugno valuterò le proposte e i progetti“.
La scelta di abbandonare NOVE
Amadeus, nelle dichiarazioni, ha parlato dell’avventura a Discovery ammettendo: “Non ha funzionato, è inutile nascondersi. Possono esserci molte ragioni, non è facile stabilire i motivi. Avevo incontrato l’amministratore delegato di Discovery, Alessandro Araimo, una persona estremamente cortese e visionaria. Aveva realmente l’intenzione di realizzare una sorta di terzo polo e questa cosa mi aveva affascinato. Probabilmente sono più adatto a un pubblico generalista, con quello del NOVE eravamo come due binari paralleli che non si incrociano mai“.