Il caso Fazio: tra le polemiche di Salvini – Di Maio e la satira di Crozza


Il caso Fazio: tra le polemiche di Salvini-Di Maio e la satira di Crozza. Il contratto di Fabio Fazio è di nuovo al centro di polemiche. Imprevedibilmente ad occuparsene non è soltanto la politica ma anche una satira sferzante.


Il conduttore di Che tempo che fa e Che fuori tempo che fa è nel mirino delle polemiche per il suo stratosferico compenso. A tal proposito il Ministro dell’Interno Salvini ha più volte sottolineato, nel corso dei molteplici interventi televisivi, che Fazio guadagna in un mese quanto lui guadagna invece in un anno.

Alla luce della nuova morigeratezza economica che dovrebbe vigere in Rai ed essere applicata a tutti, sia dipendenti che collaboratori esterni, la posizione di Fabio Fazio comincia a traballare.

Anche il ministro del lavoro ha parlato spesso di un caso Fazio che deve essere affrontato nel rispetto del danaro pubblico visto che l’azienda di viale Mazzini non è una TV commerciale.

Ricordiamo che Fabio Fazio ha ottenuto il rinnovo del contratto nel 2017 quando da Rai 3 è passato a Rai 1 con i due programmi Che tempo che fa e Che fuori tempo che fa, in onda rispettivamente la domenica in prima serata e il lunedì in seconda.

Inoltre Fazio ha ottenuto di realizzare i suoi programmi con la propria casa di produzione (L’Officina) creata insieme alla più nota Magnolia, il che significa altri introiti economici.

Ma la politica è spesso unita alla satira. E così Maurizio Crozza, che cura ogni lunedì la copertina di Che fuori tempo che fa, non esita ad ironizzare sulle polemiche che investono il conduttore.

Nella puntata di lunedì scorso, la prima del 2019, il comico genovese ha più volte punzecchiato Fazio rivolgendo però i suoi strali contro gli accusatori, ovvero la coppia Salvini-Di Maio. Crozza ha vestito i panni del Ministro dell’Interno che ha etichettato come l’Arturo Brachetti del Viminale perché cambia divisa alla velocità della luce. E per divisa Crozza intendeva quella delle forze dell’ordine che vanno dal carabiniere, al pompiere, dal bersagliere al finanziere.

E qui scatta l’ironia: «da finanziare no, altrimenti dovrei chiedermi di restituire i 49 milioni della Lega» ha sentenziato Crozza-Salvini lanciando la sua satira scomoda.

Da quando il caso Fazio è scoppiato in tutta la propria virulenza, Crozza non manca di ironizzare. Era accaduto anche in alcune puntate precedenti le festività natalizie. Il comico genovese aveva fatto chiaramente capire al conduttore che avrebbe dovuto cominciare a pensare ad un altro mestiere.

Neanche Luciana Littizzetto, che utilizza Fabio Fazio come sua spalla comica, ha resistito alla tentazione di ironizzare. E spesso ha detto chiaramente al compagno che vedeva il suo posto traballare pericolosamente.

Al di là della satira e della polemica suscitata e rinfocolata negli ultimi tempi, resta il problema degli alti cachet percepiti da alcuni personaggi. Se può essere accettato che ad esempio, che Fabrizio Corona percepisca 35.000 euro per partecipare al Grande Fratello Vip per circa 20-30 minuti, non è accettabile che episodi di cachet stratosferici possano accadere tra le mura di viale Mazzini.



One Reply to “Il caso Fazio: tra le polemiche di Salvini – Di Maio e la satira di Crozza”
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    Marco

    Ma scusate, Carlo Conti non guadagna anche lui 2 milioni? Tale e quale non costa il doppio di Che Tempo? Perché gli altri non si toccano e Fazio sì?

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