Volevo fare la rockstar… e poi ho smesso – recensione


Analisi e riflessioni critiche sulla nuova serie in onda su Rai 2 per sei mercoledì consecutivi.


Rai 2 ha mandato in onda la prima puntata della nuova serie Volevo fare la rockstar… e poi ho smesso. Si tratta di una family comedy dalle caratteristiche molto differenti dai prodotti analoghi mandati in onda da Rai 1.

Volevo fare la rockstar… e poi ho smesso – la recensione

Le situazioni proposte, a metà strada tra il reale e l’inverosimile, attingono al blog scritto da una mamma che si è trovata nelle medesime condizioni della protagonista Olivia Mazzuccato (Valentina Bellè).

La famiglia proposta dalla serie è piena di problemi, trasgressiva e talvolta anche troppo sopra le righe. Ciononostante riesce a farsi seguire e consente anche una certa immedesimazione. Molto spesso, però, i personaggi appaiono poco affidabili. Probabilmente questo aspetto è stato voluto dalla sceneggiatura per evidenziare, in maniera chiara, la crisi della famiglia italiana di oggi.

La protagonista Olivia è una madre di 27 anni che rimpiange di non aver potuto realizzare il suo sogno: diventare una rockstar.

In alcuni tratti ci sono dei chiari riferimenti a fiction del passato e ad ingredienti già ampiamente battuti sul piccolo schermo. Pensiamo ad esempio a Non dirlo al mio capo serie andata in onda su Rai 1. Analoga infatti è la situazione della madre costretta a fingersi single per ottenere un posto di lavoro. Medesima situazione dunque ma contesti differenti. Pensiamo anche alla serie in tre stagioni, sempre di Rai 1, Tutto può succedere.

Volevo fare la rockstar... e poi ho smesso Rai 2

L’analisi dei personaggi

Volevo fare la rockstar propone personaggi spesso poco credibili. Ad esempio la madre della protagonista, non è assolutamente idonea nel ruolo di nonna: ha un passato discutibile, ha fatto uso di alcol e droghe ed ha abbandonato molte volte i figli ed i nipoti. Riesce difficile dinanzi ad una tale ambigua personalità, concederle fiducia. Appezziamo però l’impegno dell’attrice Emanuela Grimalda nel ruolo di una signora troppo in età per essere svampita.

La stessa Olivia deve svolgere tre lavori per riuscire a sopravvivere insieme alle figlie. Ma ciononostante non ha mai dimenticato il sogno della sua adolescenza.

Estremamente negativo appare anche il personaggio di Eros: a 17 anni ha tutti i difetti peggiori di un ragazzo della sua età. Privo di senso del dovere, senza alcun freno morale, ha un rapporto conflittuale non soltanto con la madre, ma con il mondo intero. Segno di un disagio interiore che affonda le radici nella instabilità familiare.

Meglio delineate sono le due gemelle figlie di Olivia. Rispecchiano l’universo infantile che sta incamminandosi verso l’adolescenza.

Nella serie si nota anche una certa approssimazione nel delineare la personalità dei protagonisti che spesso ondeggiano tra il bene e il male. Ma su ognuno di loro ha avuto un ruolo molto importante il web. É grazie ad un blog che la protagonista è riuscita ad ottenere maggiore visibilità e quindi conquistare lavoro e un posto nella società.

Nel racconto televisivo ci sono molti flashback che dovrebbero rappresentare lo stato dei sentimenti di ogni personaggio per comprenderne l’evoluzione.

Per esprimere al meglio le contraddizioni della family comedy è stata scelta la provincia italiana che si rivela però piena di spunti moderni, molto più di una grande metropoli.

Infine abbiamo notato un uso eccessivo delle sigarette. Quasi tutti i personaggi fumano liberamente dando così anche un messaggio negativo.



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