Vite in fuga recensione della serie tv interpretata da Anna Valle e Claudio Gioè


La recensione di Vite in fuga serie tv in onda su Rai 1 in sei puntate. Analisi dei personaggi e commento su quanto è accaduto.


Rai 1 sta trasmettendo la serie Vite in fuga di cui vi proponiamo la recensione. La prima sensazione della storia con protagonisti Anna Valle e Claudio Gioè, rimanda ad una vicenda per molti aspetti inverosimile e poco credibile.

Vite in fuga recensione della serie tv

Le sei puntate della serie sono basate su uno scandalo finanziario in cui è implicato Claudio Caruana (Claudio Gioè) che lavora in un grande istituto bancario ed è anche accusato di omicidio. Avrebbe ucciso il suo collega ed amico. Dalle prime immagini in poi la sceneggiatura segue un percorso tortuoso e fa sorgere nel telespettatore molti, troppi, dubbi. Innanzitutto si può accettare con grande nonchalance di cambiare città, vita, identità, trasferirsi in Alto Adige ad Ortisei, continuare a nascondersi senza accettare di dimostrare la propria innocenza? Il tutto grazie ad un ex agente dei servizi segreti chissà quanto affidabile.

E’ questo il percorso che ha seguito Caruana, trascinando nella scelta la moglie ed i due figli adolescenti. Poi la sceneggiatura si fa ancora più tortuosa. Iniziano flash back che rimandano al passato, alla prima esistenza, tranquilla e normale, a Roma, della famigliola quasi perfetta. Quasi, of course, perchè tutti nascondono un segreto. Anche il perbenista padre di famiglia che alla fine è costretto a confessare alla moglie di averla tradita.Rivelazione necessaria perché una telecamera lo aveva ripreso nel palazzo dove abitava la vittima.

Affidare la propria vita ad un personaggio, tra l’altro discutibile che procura loro una identità falsa, una nuova casa ed un nuovo lavoro, appare a dir poco singolare. La storia non è ispirata ad un fatto realmente accaduto ma ha molti addentellati con episodi di cui sono stati protagoniste persone implicate in scandali finanziari. Questo affermano gli sceneggiatori. Ma tutto è stato reso in maniera esagerata con l’unico fine di incollare il pubblico dinanzi al piccolo schermo. Si procede, infatti, attraverso la furbesca tecnica di sottolineare i momenti salienti con primi piani significativi.

Nulla appare chiaro e limpido, salvo la spettacolarità dei paesaggi dell’Alto Adige che illumina una trama scialba, da thriller forzato e, tra l’altro carente anche nella recitazione.

Analisi dei personaggi

Dicevamo che anche la recitazione non ha offerto il massimo. Anna Valle è schematicamente sempre eguale a se stessa. E sembra che abbia influenzato anche Claudio Gioè. Qualche pallido guizzo di credibilità è presente nei momenti di maggior tensione nella coppia. Si nota lo sforzo di aumentare i toni, lasciando la monotona inflessione di sempre.

I due figli si sono comportati meglio. In particolare ci ha colpito favorevolmente la prestazione di Tecla Insolia nella parte dell’adolescente Ilaria che non si rassegna alla doppia vita. E, alla sua maniera, protesta e si ribella.

Poco credibile anche lo scarso cambiamento fisico della famigliola nella seconda vita ad Ortisei. Hanno mutato poco del proprio aspetto. E con i notiziari televisivi che ne rimandano continuamente le immagini, il telespettatore resta a dir poco meravigliato.

Insomma una serie che nasce solo come pretesto strappa audience. Senza un messaggio e un valido motivo di esistere.

Vite in fuga è fruibile in streaming su RaiPlay.



3 Replies to “Vite in fuga recensione della serie tv interpretata da Anna Valle e Claudio Gioè”
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    Carla bernardini

    Poco ritmo nella fase della fuga e poco credibili i protagonisti che appaiono come quasi tranquillamente rassegnati .Lei più reattiva nel sapere del tradimento del marito piuttosto che della sua nuova condizione .Ridicola la figlia che scrive la verità sul tema e il:modo in cui insieme al fratello lo vanno a recuperare .Se questi sono espedienti per tenere incollati i telespettatori ahime’che orrenda opinione che gli autori hanno di noi,

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    🙋🏽‍♀️

    Non solo ritengo che manchi completamente il senso morale alla famiglia intera: il loro restare uniti a tutti i costi il loro coprirsi a vicenda e a vicenda mentire mi ha ricordato la famiglia di Ladispoli e in alcuni scatti di gruppo perfino troppo. Che messaggio passa alla nuova generazione? E se questo modus operandi è ciò che prevale e pervade la Famiglia non sarà più dignitoso restare single?

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    Gioia

    Fiction ignobile! Vogliamo parlare dell’inverno a Ortisei e nelli stesso tempo estate a Gaeta? Il figlio poi doveva fare andata e ritorno in giornata in corriera! Ma stiamo scherzando! E la figlia di15 anni che fa sesso e va in giro di notte? Però sono riusciti a fare un pó d’ascolto perché alcuni come me vogliono vedere fin dove si spingeranno con le idiozie!

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