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Mare fuori conferenza stampa, presentazione in diretta della nuova serie tv di Rai 2

Rai 2 presenta in conferenza stampa Mare Fuori, la serie tv con Carolina Crescentini che racconta la vita nel carcere minorile di Napoli

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Rai 2 presenta in conferenza stampa Mare Fuori, la serie tv con Carolina Crescentini che racconta la vita nel carcere minorile di Napoli
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Questa mattina alle 12, Rai 2 presenta in conferenza stampa la nuova serie tv Mare Fuori, con Carolina Crecentini. Racconta la vita, le angosce e le speranze dei ragazzi detenuti nel Carcere Minorile di Nisida, a Napoli. Gli episodi sono in totale dodici e vanno in onda in sei puntate dalle 21:20 di mercoledì 23 settembre. Tuttavia, RaiPlay la propone in anteprima dal 19 settembre. Il regista è Carmine Elia. La produzione di Rai Fitcion e Picomedia.

Mare Fuori, di cosa parla la serie tv di Rai 2 con Carolina Crescentini

Mare Fuori, di cosa parla la serie tv di Rai 2 con Carolina Crescentini

Carolina Crescentini è Paola Vinci, la nuova Direttrice del carcere di Nisida, convinta di poter imporre la propria disciplina nelle dinamiche caotiche all’interno del penitenziario. La appoggiano il capo della Polizia Penitenziaria Massimo Valenti (Carmine Recano) e l’educatore Beppe.

I ragazzi nelle celle, però, vivono ciascun il proprio tormento, costretti ad affrontare l’adolescenza da detenuti. Tra di loro, c’è il protagonista Filippo (Nicolas Maupas), giovane milanese che ha ucciso per sbaglio un amico. Mentre, da Secondigliano arriva Carmine (Massimiliano Caiazzo), già navigato negli ambienti della microcriminalità. Edoardo (Matteo Paolillo) è il “capo” del carcere e Ciro un aspirante boss.
Nell’ala femminile, spiccano i ruoli interpretati da Valentina Romani (conosciuta per aver recitato in Skam Italia), Desirée Popper e Chiara Primavesi.

Mare Fuori - Valentina Romani

Ciascuno di loro ha personalità e storie diverse, da cui nascono episodi di bullismo e violenza. Per fortuna, ognuno ha anche i propri sogni e vorrebbe realizzarli dopo aver scontato la pena. La loro speranza è rappresentata dal mare, letteralmente a due passi dalle sbarre (il carcere si trova a poche decine di metri dalla scogliera).

Lo celebra anche la canzone che fa da sigla e colonna sonora alla serie. Si chiama ‘O mar for ed è scritta da Icaro, Lolloflow, Stefano Lentini e Raiz. È un brano rap in napoletano, con caratteristiche ormai peculiari della nuova scena musicale napoletana.

Mare Fuori è girata principalmente a Napoli, tra il Rione Sanità, il carcere di Nisida, la Galleria Umberto I, l’Orto botanico dell’Università Federico II. Però, alcune scene sono state girate anche a Roma (Ponte Milvio), Udine e Cava dei Tirreni (Salerno). I luoghi in cui i giovani protagonisti della serie vivevano prima di essere arrestati.

Mare Fuori conferenza stampa, la diretta della presentazione 

La conferenza stampa di presentazione di Mare Fuori si tiene nella Sala A di Via Asiago a Roma. Partecipano Carolina Crescentini e Carmine Recano, insieme al regista Carmine Elia. Ma ci sono anche i giovani attori che interpretano i veri protagonisti della serie. Parliamo di Valentina Romani, Nicolas Maupas e Massimiliano Caiazzo.

Il primo a parlare è il Direttore di Rai 2, Ludovico De Meo: “Rai 2 ospita con molto piacere Mare Fuori. Per una serie di motivi, il suo sguardo sul mondo giovanile è molto interessante. Rai 2 vuol recuperare il racconto e il pubblico dei giovani. Spero che il cinema italiano si accorga di una nuova generazione di attori che hanno recitato nella serie”.

Ora prende il microfono Francesco Nardella, Vice Direttore di Rai Fiction: “Questa serie viene da lontano. Mi portarono il progetto quindici anni fa, poi non fu possibile realizzarlo. Nel frattempo, la tv è cambiata tantissimo, e abbiamo adeguato la scrittura, ma mantenendo le domande etico-morali. Il Servizio pubblico deve sempre avere dietro una domanda morale forte”. Sul genere della serie: “Sembra un genere carcerario, ma noi non crediamo al mono-genere. Ci sono anche il melodramma e il coming of age, il percorso di passaggio da adolescenza all’età adulta”.

Continua: “L’amicizia, l’amore, la scuola diventano cruciali per la crescita. Non è una storia buonista, qualcuno finirà male. Non possiamo raccontare qualcosa di troppo lontano dalla realtà, ma chi si salverà rappresenta la possibilità di uscirne migliori”.

Roberto Sessa di Picomedia: “Questa storia arriva effettivamente da molto lontano, ma i tempi all’epoca non erano maturi. Ci sono voluti anni affinché la tv fosse pronta a questo tipo di lavoro. Una delle qualità della serie è che ha un appeal internazionale che non ci aspettavamo”. Conclude, parlando del grande successo che sta riscontrando nella distribuzione estera.

Mare fuori, parlano il cast e il regista

Adesso tocca al regista Carmine Elia: “Una serie complicata, dove Napoli è un personaggio e non una cornice. Ho avuto la fortuna di lavorare con attori straordinari. Compresi i giovani, che si sono messi in gioco per raccontare una realtà in alcuni casi molto diversa dalla loro. La storia era già molto forte. La serie racconta una storia che ci fa capire come gli adulti siano modelli di positività fondamentali per i ragazzi. Come lo Stato e tutti noi contribuiamo ad indirizzare il loro futuro”.

Carolina Crescentini: “Un istituto penitenziario minorile si spera essere un luogo di passaggio e trasformazione. Trasformazione verso un reinserimento o verso l’esatto opposto. Cambiamento innanzitutto emotivo, plasmato anche dalla necessità di sopravvivere lì dentro. Responsabilità, regole e rapporto causa-conseguenze sono i tre punti centrali del modo di comportarsi del mio personaggio. Lei ha l’esigenza, innanzitutto da essere umano, di far capire che l’incidente, la leggerezza sono una colpa”.

Poi, parla del carcere: “Il carcere è un luogo che la società tende a dimenticare. Quando vedevamo le rivolte nelle carcere durante il lockdown eravamo sconvolti, ma non c’era nulla di cui sconvolgersi. Era normale che quelle persone a cui veniva negata la possibilità di vedere i propri cari siano insorte”.

Carmine Recano: “Il mio personaggio è un uomo di strada che cerca di migliorare i ragazzi. Li comprende, capisce i meccanismi e gli stati d’animo. Abbiamo lavorato sul  rapporto tra i personaggi. Io ho lavorato molto sul senso paterno, autoritario e comprensivo allo stesso tempo”.

 

I giovani protagonisti

Nicolas Maupas: “Interpreto Filippo Ferrari, un pianista milanese di buona famiglia. Si ritrova in contesto completamente diverso dal suo. Il lavoro fatto su Filippo è stato molto bello, perché ho abbattuto molti paletti imposti dalla società. Filippo si ritrova a non sapere più chi è e dove si trova. Pensa che l’atteggiamento spavaldo utilizzato fuori valga anche lì dentro, ma le regole sono completamente diverse e soffre”.

Massimiliano Caiazzo: “Il mio personaggio viene da un contesto difficile, ma cercherà di uscirne. Mi ha colpito la sua vulnerabilità. È stato anche per me un percorso di crescita personale, un confronto con quelle parti di te stesso che non tocchi tutti i giorni. Il rapporto con il personaggio di Nicolas è molto bello, perché c’è empatia anche se vengono da contesti opposti. Il rapporto tra noi ragazzi è la forza di questa serie. Era la mia esperienza in un ruolo del genere ed ero carico di ansie, ma poi affrontarlo insieme a loro è stato liberatorio”.

Valentina Romani: “Il mio personaggio è una zingara stanziale a Napoli. Un pozzo di energia contagiosa, una ragazza che ha fame di libertà di vivere appieno la propria grande emotività. Dico sempre che è una zingara colorata perché ha una serie di sfumature che la rendono unica. Solare ma anche rabbiosa e irruenta, rappresenta la genuinità dell’adolescenza”.

Mare Fuori conferenza stampa, le domande dei giornalisti

Mare Fuori conferenza stampa, le domande dei giornalisti

 

Per le storie dei ragazzi, gli autori hanno attinto a fatti di cronaca? Si può pensare ad una seconda stagione?

Maurizio Careddu, sceneggiatore: “Stiamo già scrivendo la seconda stagione e ci auguriamo solo che vada bene la prima. Per scriverla, abbiamo fatto tantissime interviste all’interno del carcere. Incontri molto toccanti, intensi, verso cui ci sentiamo debitori”.

 

Al di là del dilemma etico-morale, c’è anche un messaggio sociale o politico che volevate dare in merito alla gestione delle carceri? Per la commistione di generi, è stato un azzardo aggiungere il melodramma, che può sembrare buonista?

Francesco Nardella: “Per quanto riguardo il messaggio, la risposta è no, perché quello che vogliamo è porre tante domande ma non fornire le risposte. Per quel che riguarda il melodramma, credo che sia un basso continuo che allarga il prodotto. Nel nostro caso è una specie di energia che si dà al racconto, ma sta sotto i livelli su cui si sviluppa la storia principale. Una specie di vitamina.”

Carmine Elia: “In questo storia non c’è buonismo. L’obiettivo era non creare dei falsi eroi, ma creare un arricchimento per noi e i ragazzi. Non esiste un lavoro non politico e c’è per forza una critica, ma il nostro è realismo, non buonismo”.

Aggiunge Cristiana Farina, sceneggiatrice: “Dove c’è un minore che sbaglia c’è un adulto che sbaglia, e uno degli obiettivi della serie è creare un modello di consapevolezza di questi meccanismi. Anche chi ha ucciso chiede un modello da seguire, approvazione. Questi ragazzi chiedono di non essere soli, chiedono di poter arrivare dall’altra parte del mare. E noi siamo tenuti ad indicargli qual è la strada”.

 

La scelta del cast e i paragoni con Gomorra

 

Il regista ha accennato che alcuni attori sono professionisti, altri sono scelti direttamente in quella realtà. Come si pone verso Gomorra e certi modelli?

Carmine Elia: “Alcuni ragazzi che sono attori sono molto vicini alla realtà del sistema, inutile negarlo. Ma hanno scelto la recitazione per riscattarsi”.

Nardella: “C’è Don Antonio, il parroco del quartiere Sanità, che è riuscito in uno dei quartieri più duri di Napoli a creare una cooperativa, un’orchestra… È riuscito a cambiare piano piano il quartiere. Ci sono ragazzi appena diciottenni che ti viene da piangere per come raccontano l’arte e le strade del loro quartiere. Gomorra a me piace molto, ma io come dirigente del servizio pubblico non l’avrei trasmessa. Perché rappresenta un unico punto di vista, una rappresentazione di quel sistema e basta. Dopodiché, mi pongo il problema dei modelli che creano queste rappresentazioni, che mi fanno paura”.

Perché una serie come questa va su Rai 2 e non su Rai 1?

Ludovico De Meo, un po’ seccato dalla domanda: “Su Rai 2 si sperimenta. Anche perché il pubblico potenziale e gli stessi protagonisti ammiccano ad un pubblico giovanile come il nostro. E poi, se diventa un successo lo regaliamo senza problemi a Rai 1“.

Nardella: “Abbiamo la fortuna di avere tre reti e la possibilità di sperimentare. Fa parte della Rai e del suo spirito. Poi, il pubblico a cui aspira Mare Fuori è affine a quello di Rai 2. Ma la cosa più importante è che vogliamo sperimentare, se non si sperimenta, se non si azzarda, si muore”.

 

 

Mare fuori conferenza stampa, Carolina Crescentini parla del suo personaggio

Crescentini, perché ha scelto di partecipare?

Carolina Crescentini: “Scelgo i personaggi se sono io la prima ad emozionarmi quando leggo il copione. Io appena ho iniziato a leggere la sceneggiatura mi sono emozionata e mi sono affezionata ai personaggi. Deve scattare la scintilla in questo senso”.

Crecentini, è molto conosciuta per il ruolo di Corinne in Boris. Ha paura che questo possa condizionare il modo in cui il pubblico vedrà il suo personaggio? Come si è preparata?

Carolina Crescentini: “Faccio l’attrice e voglio cambiare. Ho studiato per cambiare continuamente personaggio e voglio continuare a farlo. Se il mio ruolo in Boris influenzerà il modo in cui mi vedrà il pubblico non importa”.

Parlando di come si è preparata: “Ho studiato tanto. Non sono mai stata in un carcere minorile ma sono stata a Regina Coeli e a Poggioreale ed ho parlato più volte con direttrici delle carceri (che spesso sono donne). Mi hanno raccontato della difficoltà di vivere certe dinamiche anche dal loro punto di vista. Ad esempio, quando vedi che a rientrare in cella sono sempre gli stessi”. Spiega, poi, di essersi documentata a fondo e di aver curato particolarmente anche le movenze del personaggio. Tra le altre cose, ha voluto curarne l’andatura, per rendere al meglio la zoppìa che affligge la direttrice.

La cronaca ci insegna quanto sia difficile dirigere un carcere. Nella serie si affronta anche questo tema?

Crescentini: “La tensione c’è. Non è semplice gestire quel carcere, la convivenza forzata crea delle squadre che sabotano continuamente gli equilibri e tutto questo c’è in Mare Fuori“.

Carolina Crecentini, cosa prova per il personaggio?

Crescentini: “Provo anche un po’ di pena. Perché si è auto-punita per un trauma subito ed ha fatto in modo di perdere tutto. È terribilmente sola”.

La conferenza stampa di Mare Fuori finisce qui


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L’ispettore Coliandro 8: i nuovi episodi a partire da settembre. Ecco quando

Al via l'ottava stagione de L'ispettore Coliandro con quattro nuovi episodi.

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L'ispettore Coliandro 8 Rai 2
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L’ispettore Coliandro 8 parte a settembre con nuovi episodi su Rai 2. La serie è composta di quattro serate ed è di genere poliziesco. con ingredienti da commedia.

Ogni tv-movie ha la durata di un’ora e 40 minuti. La produzione è italiana ed è datata 2020.

L'ispettore Coliandro 8 attori

L’ispettore Coliandro 8 – regia, protagonisti, dove è girato

La regia è dei Manetti Bros e di Michela Cocotta. Protagonista principale nel ruolo dell’ispettore Coliandro è Giampaolo Morelli. Accanto a lui molti personaggi comprimari e guest star che faranno la propria entrata in ognuna delle quattro puntate.

Le riprese si sono svolte in Italia, in particolare a Bologna e zone limitrofe. La produzione è della Garbo Produzioni per Rai Fiction.

L'ispettore Coliandro 8 dove è girato

L’ispettore Coliandro 8 – trama

Altre quattro nuove puntate per L’ispettore Coliandro. I titoli sono rispettivamente Intrigo maltese, Kabir Bedi, Il tesoro nascosto e Il fantasma. In ognuna di esse Coliandro ripropone il suo classico personaggio che ha fatto appassionare i telespettatori, soprattutto i più giovani.

Come al solito si dimostrerà in queste avventure sempre molto approssimativo, distratto e scorretto. Le sue indagini lo porteranno a collezionare figuracce ma, alla fine, uscirà sempre vincitore. Anche se il merito, come spesso è accaduto in passato, lo prenderà qualcun altro. Non avrà neanche molta fortuna con le donne secondo quanto è accaduto nelle stagioni precedenti.

Coliandro si ritroverà a gestire le sue indagini con partner femminili che alla fine, secondo uno schema già troppo collaudato in passato, lo abbandoneranno magari dopo avergli concesso una appassionante notte d’amore.

Trama episodi

Nel primo episodio dal titolo Intrigo maltese, Coliandro si trova coinvolto nelle indagini di Thea Zahra, una reporter maltese che sta indagando su un traffico internazionale.

Nel secondo avrà un ruolo importante l’attore Kabir Bedi. Coliandro dovrà aiutare Jamila che sembra una ragazzina ma in verità è una spia sotto copertura dei servizi segreti francesi. La ragazza è venuta in Italia per sventare un traffico di droga.

Nel terzo episodio dal titolo Il tesoro nascosto, Coliandro indaga insieme alla sorella di un noto gallerista vittima di regolamento di conti tra mercanti d’arte senza scrupoli.

Nell’ultimo episodio dal titolo, Il fantasma, Coliandro si ritroverà addirittura faccia a faccia con Cosa Nostra. Dovrà sventare un piano ordito appositamente per uccidere il suo superiore De Zan.

L'ispettore Coliandro 8 quando in onda

L’ispettore Coliandro 8 – quando va in onda

La nuova stagione de L’ispettore Coliandro andrà in onda su Rai 2 a partire dal 15 settembre 2021 con quattro prime serate. A meno di ulteriori cambi di palinsesto. Da sottolineare la presenza di Kabir Bedi, l’attore indiano famoso per aver interpretato Sandokan. Sarà guest star nel secondo episodio.


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Soap e serie tv

Love is in the air anticipazioni puntate dal 26 al 30 luglio 2021

Tutte le anticipazioni della serie in onda su Canale 5 nel day time pomeridiano, giorno per giorno.

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Love is in the air 26-30 luglio anticipazioni
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Nuova settimana di programmazione per Love is in the air con le puntate del 26-30 luglio. Ecco tutte le anticipazioni della soap in onda su Canale 5 nel day time pomeridiano.

Love is in the air 26-30 luglio attori

Love is in the air 26-30 luglio

S1 Ep41 – Mentre Selin vive una crisi dovuta al fatto che in un colpo solo ha perso l’amore di Ferit, e l’impiego nella azienda di Serkan, Serkan e Eda decidono di venire allo scoperto, e rivelano alle rispettive famiglie il loro amore. Di conseguenza, Aydan e Ayfer “si alleano” nel tentativo di dissuadere i due fidanzati dal proposito di stare insieme, sottoponendo loro una serie di onerose richieste; alle quali, tuttavia, i due accondiscendono.

Intanto, Alptekin, in precarie condizioni di salute annuncia a Serkan di volergli cedere la holding; e Serkan, in difficoltà per la mole di lavoro, chiede a Selin di rientrare in azienda per dargli una mano. Anche perché Engin è all’estero, e Piril, rattristata da questa cosa, è piuttosto in confusione. Nel frattempo, Efe, in azienda con Ferit che gli confida il suo disagio, comincia a indagare su Eda, la blandisce con lodi per le sue capacità di architetto paesaggista.

Trama episodio 27 luglio

S1 Ep42 – Aydan e Alptekin hanno fatto una scoperta sconvolgente. La holding di Alptekin è indirettamente responsabile della morte dei genitori di Eda. Anni prima, quando lei era solo una bambina, la holding diede in subappalto la costruzione di cottage estivi per le vacanze. La ditta che si occupò di realizzare il progetto acquistò i materiali da un fornitore poco serio e un muro di contenimento del cantiere crollò su un auto in transito con dentro i genitori di Eda che morirono sotto le macerie.

Alptekin, al tempo, scoprì che la coppia aveva una figlia, rimasta a casa della zia, e si mise alla sua ricerca, ma non riuscì mai a rintracciarla. Dopo la tragedia, infatti, le due cambiarono cognome, da Yildirim a Yildiz. Ma ora Alptekin ha rimesso insieme i tasselli e ha deciso di rivelare la faccenda al figlio, il quale però, nel frattempo, sta vivendo i momenti più felici della sua storia con Eda.

Love is in the air 26-30 luglio riassunto

Love is in the air 28 luglio

S1 Ep43 – Efe, sapendo che Serkan nutre una certa diffidenza nei suoi confronti, organizza un incontro con tutti i collaboratori per festeggiare la sua entrata nell’azionariato della Holding. Nel frattempo, Serkan vorrebbe confessare a Eda chi è il vero responsabile della morte dei suoi genitori, ma non ne trova il coraggio. Engin porta Piril a giocare a bowling con gli amici dei tempi dell’università. La ragazza, dapprima contraria, si diverte un mondo.

Trama episodio 29 luglio

S1 Ep44 – Eda ha un brutto presentimento: sente che Serkan le sta nascondendo qualcosa. Intanto, Serkan è combattuto e non sa come raccontare a Eda dell’incidente dei suoi genitori, causato da un’imperizia del padre Alptekin tanti anni prima. Efe, il nuovo socio della holding, organizza un brunch. Tutti si ritrovano in una bella sala e, per tutta la durata dell’evento, Efe e Serkan si provocano. Intanto, Ceren scopre da Ferit di essere stata proposta come avvocato della holding: inizialmente lei si arrabbia, ma poi si scusa.

La complicità tra i due, seduti accanto a tavola, provoca la curiosità delle amiche e la gelosia di Selin, che poco prima, aiutata da Eda, ha distrutto il suo abito da sposa. Sempre a tavola, Engin e Piril cercano di non far capire agli altri cosa è successo tra loro, ma Serkan se ne rende conto. Nel frattempo, Aydan è inquieta per suo figlio e manda Seyfi a casa di Ayfer per vedere se trova indizi sul rapporto tra Serkan e Eda.

Love is in the air 26-30 luglio finale

Love is in the air trama episodio 30 luglio

S1 Ep45 – Efe Akman si dimostra molto interessato al progetto dell’Hotel green dell’Art Life e propone a Serkan di affiancare Eda nell’ideazione della parte paesaggistica, ma Serkan rifiuta la sua collaborazione. Intanto la tensione tra Ferit e Selin è sempre più evidente. Serkan è afflitto perché non sa come comportarsi con Eda, ora che ha scoperto la verità sulla morte dei genitori della ragazza.

Engin gli consiglia di dirle la verità e in un primo momento Serkan si convince che sia la scelta giusta, ma poi cambia idea, perché non vuole che Eda soffra ancora e decide di lasciarla piuttosto che darle un dolore più grande dicendole la verità.


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Brave and Beautiful anticipazioni puntate dal 26 al 30 luglio su Canale 5

Tutte le anticipazioni sulla quarta settimana di programmazione nella nuova serie turca di Canale 5.

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Brave and Beautiful 26-30 luglio anticipazioni
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Le anticipazioni dal 26-30 luglio della nuova serie turca di Canale 5 dal titolo Brave and Beautiful. Si tratta di un serial di genere drammatico con atmosfere thriller e sentimentali.

La serie nell’edizione originale si articola di 32 episodi. In Italia invece è stata rimodulata per 96 appuntamenti della durata di 45 minuti circa.

Brave and Beautiful 26-30 luglio trama

Brave and Beautiful 26-30 luglio – anticipazioni

S1 Ep16 – Fugen sfugge al controllo dell’infermiera e si perde nel bosco. Viene trovata da Thasin che la riporta a casa di Cesur. Ma davanti a tutti gli invitati al matrimonio di Sirin e Kemal, lo accusa di essere un assassino. Suhan la giustifica con il padre dicendo che soffre di Alzheimer, ma Thasin chiede a Mehmet di svolgere ulteriori indagini sulla morte della moglie e del figlio di Hasan Karahasanoglu.

La versione ufficiale sembra tranquillizzarlo. Nel frattempo Cesur viene a sapere che Thasin ha avviato delle trattative con una grande azienda per la costruzione di alcuni grattacieli a Korludag. Incarica Rifat di scoprire se la notizia corrisponde a verità. Korhan pretende che Cahide gli faccia incontrare Ayse e che la presunta infermiera venga a casa loro per assisterla durante la gravidanza.

Brave and Beautiful 26-30 luglio attori

Brave and Beautiful trama episodi dal 27 al 29

S1 Ep17 – Korhan invita Hulya a trasferirsi a casa loro per seguire la gravidanza di Cahide, e lei accetta, suscitando il disappunto di Cahide che intima alla donna di non fare passi falsi.

S1 Ep18 – Cesur compra le terre da tutti i proprietari vessati da Tahsin. Cesur informa i soci di aver acquistato le terre dai contadini per destinarle alla produzione di olio di semi di zucca.

S1 Ep19 – Tahsin decide di sposare Adalet, suscitando reazioni contrastanti tra i membri della famiglia. Suhan decide di ubriacarsi in compagnia di Cesur.

Brave and Beautiful 26-30 luglio finale

Trama episodio 30 luglio

S1 Ep20 – Adalet si è appena sposata con Tahsin e cerca di riconciliarsi con Suhan, molto scossa per questo matrimonio. Bulent scopre che Hulya ha detto a Turan che il figlio che aspetta è suo. Ora Turan vorrebbe altri soldi, così Cahide e Bülent decidono di sbarazzarsi di lui coinvolgendo anche Cesur nell’operazione.

Grazie alle foto di famiglia che Sühan ha mostrato a Cesur, Rifat riesce a ritrovare uno dei vecchi amici di Hasan e Tahsin, Mithat. Rifat, accompagnato da Cesur, va a Istanbul per incontrarlo. Quello che i due non sanno è che Mithat è un informatore di Tahsin. Mihriban incarica un’esperta d’arte di scoprire chi ha venduto uno dei quadri che le aveva mostrato Tahsin.

Brave and Beautiful, il cast completo della serie tv

Di seguito il cast completo della seria turca Brave and Beautiful con i rispettivi personaggi interpretati:

  • Kivanç Tatlitug: Cesur Alemdaroglu
  • Tuba Büyüküstün: Alemdaroglu
  • Tamer Levent: Tahsin Korludag
  • Erkan Avci: Korhan Korludag
  • Serkan Altunorak: Bulent Aydinbas
  • Sezin Akbasogullari: Cahide Korludag
  • Devrim Yakut: Mihriban Aydinbas
  • Gözde Türkpençe: Banu Vardar
  • Irmak Örnek: Sirin
  • Firat Altunmese: Kemal
  • Zeynep Kiziltan: Hülya
  • Müfit Kayacan: Rifat
  • Cansu Türedi: Necla
  • Isil Dayioglu: Reyhan
  • Nihan Büyükagaç: Adalet Soyozlu
  • Oktay Korunan: Salih
  • Yigit Özsener: Riza

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