Connect with us

Spot in TV

Spot in TV | Pan di Stelle, dal cacao il sogno di una scuola

Spot in TV | Pan di Stelle, dal cacao il sogno di una scuola. Pan di Stelle rinnova il supporto a Cocoa Horizons, impegnata in Africa al fianco dei lavoratori delle piantagioni di cacao e nei villaggi interessati dalla filiera. L’analisi del nuovo spot dedicato alla costruzione di una scuola
Alessandro De Benedictis

Pubblicato

il

Spot in TV | Pan di Stelle, dal cacao il sogno di una scuola. Pan di Stelle rinnova il supporto a Cocoa Horizons, impegnata in Africa al fianco dei lavoratori delle piantagioni di cacao e nei villaggi interessati dalla filiera. L’analisi del nuovo spot dedicato alla costruzione di una scuola
Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Pan di Stelle e Mulino Bianco hanno iniziato a pensarci, preoccupandosi di conoscere meglio coloro che, concretamente, lavorano nelle piantagioni africane da cui provengono le ingenti quantità di cacao necessarie per la produzione dei loro biscotti.

Così è nata la collaborazione con Cocoa Horizons, fondazione impegnata tra Costa D’Avorio e Ghana nel favorire una gestione sostenibile dei processi di coltivazione del cacao. Un binomio da cui è scaturito il progetto “Un sogno chiamato cacao” e che ha già portato alla costruzione di un pozzo d’acqua a Djangobo, in Costa d’Avorio, celebrato nel primo spot dedicato di cui vi abbiamo parlato qualche mese fa.

Ora, arriva il progetto della costruzione di una scuola a Dahiri – sempre in Costa D’avorio – che possa favorire l’istruzione dei figli dei coltivatori, altrimenti costretti a percorrere grandi distanze a piedi ogni giorno, rischiando per questo di dover rinunciare alle lezioni. Anche in questo caso, Pan di Stelle ha dedicato uno spot all’iniziativa.

La pubblicità è in onda da qualche giorno, realizzata in animazione digitale come tutte quelle della campagna riservata ai famosi biscotti al cacao del marchio. Stabilisce, inoltre, una continuità palese ed evidentemente voluta con lo spot, già citato, dedicato alla costruzione del pozzo.

Il protagonista è Atu, un bambino ivoriano di Dahiri, rappresentato ad inizio spot mentre cammina a testa bassa, pensieroso, sotto un cielo stellato e sul suolo arido della sua terra.

La sua voce, fuori campo, spiega come ogni giorno sia costretto a precorrere lunghi tratti a piedi per andare a scuola, sottolineata dalla canzone “Makoun Oumou” di Fatoumata Diawara. Un tragitto faticoso, lungo il quale è necessario prendersi delle pause per riposare.

In una di queste soste, si appisola appoggiato al tronco di un albero e sogna. È sorridente, perché sta fantasticando su una stella caduta nella sua mano che si trasforma in gessetto e gli permette di disegnare una nuova scuola tra le stelle, grazie ad un libro volante che lo porta in giro nella volta celeste.

Da quel momento, il sogno si trasforma in realtà, con le immagini vivide – stavolta reali e non disegnate – della nuova scuola costruita a Dahiri da Pan di Stelle e Cocoa Horizon.

Atu è sorridente, scrive alla lavagna e insieme ai suoi compagni, altrettanto entusiasti, segue gli insegnamenti di un giovane maestro. Adesso può andare a scuola percorrendo poca distanza da dove i genitori lavorano, senza rischiare di dover rinunciare all’istruzione.

Lo spot si conclude con un primo piano stretto su Atu sorridente e la sua voce che chiama in causa “Un sogno chiamato cacao“, il claim della campagna.

Storie come questa sono la regola in molte zone dell’Africa, in particolar modo in quelle su cui insistono le grandi piantagioni.

Succede per buona parte dei prodotti alimentari: le materie prime vengono reperite in vari Paesi – spesso lontani e in via di sviluppo – che per condizioni ambientali favorevoli a specifiche coltivazioni, minor costo della manodopera e organizzazione socio-economica, sono garanzia di buoni ingredienti a condizioni vantaggiose per le multinazionali.

Ciò, però, comporta una conoscenza solo approssimativa delle condizioni di lavoro in quelle coltivazioni. La Fondazione Cocoa Horizons si occupa proprio di diritti dei coltivatori, salari, vigilanza sugli orari e sulle condizioni lavorative, si impegna in progetti in grado di migliorare la vita nei villaggi interessati dalla coltivazione e di garantire la sostenibilità complessiva – sociale, oltre che economica – della produzione.

Ha contribuito a realizzare una rete di cooperative di produttori locali che lavorano insieme per il miglioramento della qualità del cacao prodotto e, allo stesso tempo, possono ottenere un pagamento più equo dalle multinazionali che acquistano il cacao.

Nei casi peggiori, i bambini vengono sfruttati nel lavoro minorile. In altri, sono costretti a crescere in fretta per occuparsi di quanto gli adulti non riescono a fare per la sopravvivenza, sopraffatti come sono da orari e condizioni lavorative. Il risultato è uno sviluppo dei bambini carente e inadeguato, in grado di compromettere ulteriormente il loro futuro.

Le iniziative come quella di Pan di Stelle e la Fondazione Cocoa Horizons servono a limitare gli effetti di questo circolo.
È bene ricordare, però, che progetti simili possono poco, senza un cambiamento sostanziale dei modelli produttivi e di sfruttamento delle risorse a livello globale.

Tuttavia, testimoniano un’effettiva, doverosa crescita di attenzione su certi temi e migliorano concretamente la vita in interi villaggi densamente popolati.

QUI potrete consultare la pagina dedicata alla collaborazione tra Pan di Stelle e Cocoa Horizons.


Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Continua a leggere
Advertisement
Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Spot in TV

Spot Tenderly 2021: I bambini in cattedra per lezioni di gentilezza

I bambini sono i testimonial della nuova campagna pubblicitaria e social dell'azienda che produce carta per uso igienico e domestico.
Irene Verrocchio

Pubblicato

il

Spot Tenderly 2021
Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Sono in onda, a rotazione sulle reti generaliste, gli Spot di Tenderly con protagonisti dei baby insegnanti. Le pubblicità sono dirette da Es.poire Cinema. E’ il duo composto dai registi Filippo Nava e Marzia De Clercq.

Spot Tenderly insegnanti

Tenderly: presentazione dello Spot 

Tenderly è uno dei marchi appartenenti alla Lucart SpaL’azienda è nata nel 1975 ed ha sede a Porcari in provincia di Lucca. E’ specializzata nella produzione di carte monolucide per uso igienico e domestico con una linea dedicata anche ai più piccoli.

Nella nuova campagna pubblicitaria e social ha scelto di andare controcorrente, mettendo in secondo piano la sponsorizzazione dei prodotti. Ha scelto di istituire una scuola immaginaria, denominata Tenderly Academy. Il corpo docente è formato dai bambini che tengono dei corsi rivolti a studenti esclusivamente adulti.

L’accademia nasce con l’intento di far riscoprire ai telespettatori alcuni valori universali come la tenerezza, la condivisione, la gentilezza. Le lezioni si svolgono in presenza, al contrario di quanto accade attualmente con la DAD; ovvero la didattica a distanza. Gli insegnanti trattano temi quasi dimenticati e che andrebbero riscoperti nella nostra società, sempre più individualista. E sempre più orientata verso la violenza verbale e fisica.

La scelta del rovesciamento dei ruoli risiede nel fatto che gli adulti hanno molto da apprendere dai bambini. Per merito della loro purezza d’animo sono infatti lontani da stereotipi e pregiudizi, diversamente dai genitori. Gli spettatori più piccoli invece riescono più facilmente ad identificarsi con i propri coetanei.

Spot Tenderly Chiaretta

Il racconto dello Spot 

La campagna pubblicitaria è divisa in vari spot, ripartiti in lezioni della Tenderly Academy. In una di esse la protagonista è la giovanissima Prof Chiaretta. Si presenta ai suoi alunni con i capelli raccolti e con un look formale che rievoca le divise collegiali. 

Per la prima lezione del corso di Grammatica della Gentilezza ha scelto di occuparsi di alcuni concetti basilari. Si sofferma su alcune parole come grazie e per favore che definisce magiche. Successivamente spiega che il verbo volere, non dovrebbe essere mai utilizzato come imposizione. E’ ammesso solo nella sua connotazione positiva. Deve infatti servire solo per esprimere affetto nei confronti di una persona cara (Ti voglio bene).

In chiusura ribadisce che anche gli adulti devono trovare il coraggio di ammettere i propri errori e di chiedere scusa quando è necessario.

Nello spot precedente invece la Tenderly apre le porte della sua Accademia mostrando tre docenti. Sono la Professoressa ed i colleghi Paolini e Ricky che presentano parte dell’offerta formativa. Insegnano rispettivamente Diritto alla felicità, Chimica della Tenerezza ed Economia della Condivisione.

Sono valori che gli adulti devono riscoprire per poterli poi trasmettere ai figli, che saranno i cittadini di domani. Un futuro volto alla gentilezza, inteso come buona educazione e generosità verso il prossimo, darà sicuramente origine ad un mondo migliore.


Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Continua a leggere

Spot in TV

Spot in Tv: Alessia Marcuzzi è la testimonial di Pasta Felicia

Alessia Marcuzzi è la testimonial della prima pubblicità televisiva dell'azienda pugliese specializzata nella produzione di pasta biologica a base di legumi e cereali.
Irene Verrocchio

Pubblicato

il

Pasta Felicia Alessia Marcuzzi
Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Alessia Marcuzzi è la testimonial del primo Spot in Tv di Pasta Felicia, in rotazione da alcuni giorni sulle reti generaliste. Dopo aver sponsorizzato un noto marchio di yogurt la conduttrice presta nuovamente la sua immagine per un altro prodotto alimentare.

La pubblicità d’esordio della Andriani Spa è diretta dall’attore e regista Gabriele Mainetti, pluripremiato ai David di Donatello per il film Lo Chiamavano Jeeg Robot con Luca Marinelli.

Spot Pasta Felicia Alessia Marcuzzi

Pasta Felicia: presentazione dello Spot 

Pasta Felicia rappresenta uno dei marchi dell’azienda pugliese Andriani Spa che ha sede a Gravina di Puglia. E’ nata nel 2009 ed è specializzata nella produzione di pasta biologica, sia ricca di amido che senza glutine, a base di cereali e legumi.

La pasta è uno degli alimenti più amati degli italiani ed è un piatto cardine della Dieta Mediterranea. Nel corso degli anni è però radicalmente mutato il modo in cui viene consumata. Oltre alla crescita esponenziale di intolleranze alimentari e la maggiore attenzione verso le tendenze culinarie in voga, si è ormai alla ricerca di sapori sempre più raffinati ma anche di prodotti sostenibili.

Per tali motivi la Andriani, adattandosi alla contemporaneità, ne produce di diverse varianti. Nella sua linea di prodotti è infatti possibile trovare pasta a base di grano saraceno integrale, avena, ceci. Ma anche con fagioli, piselli, riso integrale o lenticchie rosse.

Nonostante tutte le sue declinazioni la pasta rimane un prodotto versatile che si adatta ai gusti personali e a tutte le stagioni dell’anno in quanto si presta alla preparazione di piatti caldi e freddi.

Con il claim Alimentiamo l’ottimismo l’azienda cerca di far comprendere allo spettatore che è possibile seguire un’alimentazione sana ed equilibrata senza privarsi del gusto. Per rendere il messaggio ancora più incisivo ha scelto di affidarsi ad Alessia Marcuzzi  per trasmettere un senso di familiarità e positività raggiungendo un pubblico trasversale.

Spot Pasta Felicia protagonista Alessia Marcuzzi

Il racconto dello Spot 

Per la prima pubblicità televisiva di Pasta Felicia, gli autori dello spot hanno scelto di ricorrere allo Split Screen. Si tratta di una tecnica cinematografica in cui lo schermo viene diviso in due (o più) parti. In tal modo riescono a raccontare, in soli 30 secondi di messa in onda, più storie.

Le protagoniste sono due donne con diversi stili di vita che non riescono a rinunciare alla pasta. Sono entrambe interpretate da Alessia Marcuzzi che è anche la voce narrante della pubblicità priva di dialoghi.

Nel primo racconto è una donna single, che ama sperimentare ricette nuove e godersi alcuni momenti di solitudine. Gusta infatti il suo piatto di pasta a cena lavorando al pc o mentre trascorre una piacevole serata sul divano davanti al piccolo schermo, scena ricorrente soprattutto in tempo di pandemia.

Il secondo personaggio la rispecchia maggiormente nella sua quotidianità. E’ una donna in carriera che però non ha rinunciato a formarsi una famiglia. Organizza a volte delle cene con gli amici ma spesso si affida a ricette classiche. Consuma la sua porzione di pasta in camerino, durante le pause di lavoro, o presso la sua abitazione in compagnia del marito e della figlia piccola che si sta preparando per andare a scuola.

Lo spot si chiude con un primo piano delle due protagoniste mentre gustano i piatti che hanno preparato con la linea di prodotti di Pasta Felicia.


Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Continua a leggere

Spot in TV

Spot Sanremo 2021: Fiorello in versione Renzi e Vespa, Amadeus imita se stesso

Gli spot di Sanremo 2021 alla vigilia della 71° edizione della kermesse canora, in partenza il 2 marzo.
Irene Verrocchio

Pubblicato

il

spot sanremo 2021 copertina
Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Da qualche settimana la Rai sta trasmettendo quattro spot per promuovere il Festival di Sanremo 2021, in onda dal 2 al 6 marzo. Il protagonista dei primi due è Fiorello, che si nasconde dietro i volti di Matteo Renzi e Bruno Vespa. Nei restanti invece appare Amadeus. Alla vigilia del debutto, i protagonisti della 71° edizione lanciano un messaggio provocatorio contro coloro che si oppongono al suo svolgimento.

Presentazione dello spot Sanremo 2021

Gli spot realizzati per reclamizzare il Festival di Sanremo 2021 si sono trasformati in uno strumento goliardico di protesta e di provocazione. Fiorello ha scelto di indossare i volti di personaggi della politica e del piccolo schermo per diventare il portavoce del CIS, ovvero del Comitato Ignora Sanremo. Negli ultimi giorni si è anche aggiunta la versione di Amadeus, presentatore e Direttore Artistico del Festival, nel ruolo di se stesso.

In molti infatti pensavano all’annullamento della manifestazione a causa dell’emergenza sanitaria. Ma la Rai non vuole rinunciare all’evento televisivo più importante dell’anno. Ed assicura che il Festival di Sanremo 2021 si svolgerà in totale sicurezza, rispettando i protocolli sanitari. Amadeus ha rinunciato alla presenza del pubblico al Teatro Ariston. Ed ha imposto agli artisti di ritirarsi dalla gara in caso positività al Covid.

Nonostante le difficoltà finora riscontrate la Rai desidera che Sanremo diventi il simbolo della ripartenza. Il Festival infatti non rappresenta solo uno show televisivo. Ma è una vasta macchina organizzativa, che coinvolge centinaia di risorse. La manifestazione vuole ridare dignità ai lavoratori dello Spettacolo, che sono fermi da un anno. E vuole rilanciare anche l‘industria della Musica che sta vivendo un periodo di crisi da quando i concerti sono stati sospesi. Gli eventi dal vivo infatti forniscono ad artisti, musicisti e produttori i principali introiti economici.

spot fiorello sanremo 2021 renzi

Spot Sanremo, Fiorello con il volto di Matteo Renzi

Nella prima versione dello spot per Sanremo 2021, Fiorello indossa il volto di Matteo Renzi, leader di Italia Viva. Lo showman sottolinea che è obbligato ad indossare un viso di cortesia per una questione di sicurezza. Ed in qualità di rappresentante del Comitato Ignora Sanremo annuncia il motivo per il quale non bisogna seguire il Festival.

Nonostante le incessanti polemiche che ruotano attorno a questa edizione, la Rai si aspetta un riscontro positivo. E’ proprio su questo punto che Fiorello avverte gli spettatori:  “Se andrà tutto bene Nasello (Amadeus) è pronto a realizzarne un terzo Festival e non ce lo meritiamo. Dal 2 al 6 marzo facciamo altro, mettiamo in crisi Sanremo”.

Ed aggiunge ironicamente:  “Ci vorrebbe quello bravo a fare le crisi, quello toscano” per evitare, appunto, il tris di Amadeus. E sul finale Fiorello finge di non ricordare il nome della maschera che indossa, Matteo Renzi.

Nello spot Fiorello si è ispirato alle vicende politiche recenti che, a suo parere, avrebbero alcuni punti in comune con Sanremo. Renzi ha scatenato la Crisi che ha portato alla formazione del Governo Draghi a discapito di un possibile Conte Ter. Ma a Sanremo non si ripeterà lo stesso schema perché secondo Fiorello Amadeus riuscirà probabilmente a realizzare anche una terza edizione.

spot sanremo 2021 vespa

Spot Sanremo 2021, Fiorello in versione Vespa

Nella seconda versione dello spot Fiorello indossa la maschera di Bruno Vespa. E si prende beffa degli aspetti che caratterizzano il Festival, ma che tanto appassionano gli spettatori. Dopo aver infatti ribadito che indossa un volto di cortesia, incalza: “Ancora con i fiori? Ancora con i cantanti in gara? E poi un Sanremo senza Morgan è come un Governo senza opposizione”.

Il chiaro riferimento è al caso Bugo-Morgan, scoppiato lo scorso anno. Nella quarta serata del Festival 2020 Bugo abbandonò il palco dell’Ariston perché Morgan modificò alcune parti del testo originario del loro brano in gara. In molti credono ad una trovata pubblicitaria ma sta di fatto che la loro lite è diventata il “simbolo” del primo Festival di Amadeus.

spot sanremo 2021 amadeus

Amadeus nel ruolo di se stesso

Nella terza pubblicità il protagonista é Amadeusche è doppiato da Fiorello. Il conduttore si nasconde sotto la propria immagine e solo nel rush finale si concede allo smascheramento.

Qui Fiorello elenca tutte le trasmissioni che Amadeus conduce su Rai 1. E’ al timone dei Soliti Ignoti, del Concerto di Capodanno e della Lotteria Italia nel giorno dell’Epifania.

Anche il conduttore appartiene al Comitato Ignora Sanremo ed invita provocatoriamente il pubblico ad ignorare il Festival. Nonostante le polemiche che avvolgono la kermesse, Amadeus è certo di portare a termine la 71° edizione.

sanremo bar

Alle tre pubblicità appena citate se n’è aggiunta anche una quarta, in cui i protagonisti appaiono in video senza alcun tipo di travestimento. Fiorello ed Amadeus si trovano di fronte al bancone del bar. Lo showman rimprovera il conduttore perché nello spot precedente non doveva togliersi la maschera per mostrare la propria identità. La motivazione risiede nel fatto che a seguito del gesto il Comitato Ignora Sanremo avrebbe perso di credibilità. Ma Amadeus, ironicamente, sta pensando di fuggire a pochi giorni dal debutto. Fiorello non è intenzionato a seguirlo e lo informa che la Rai avrebbe già trovato il potenziale sostituto. Si tratta di Carlo Conti, che ha condotto il Festival per tre edizioni, dal 2015 al 2017.

 


Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Continua a leggere
Advertisement

Seguici su:

Di tendenza

Maridacaterini.it è una testata giornalistica iscritta al registro della stampa del tribunale di Roma, al numero 187/2015 - P.Iva 05263700659 – Tutti i diritti riservati

Copyright © 2021 www.maridacaterini.it