Da qualche settimana, sulle varie emittenti televisive italiane è in rotazione la nuova pubblicità di Lavazza con protagonista Jannik Sinner. La produzione è comunicativamente senz’altro interessante: il finto backstage di uno spot diventa la promozione vera e propria.
Lavazza pubblicità Jannik Sinner, si rinnova la collaborazione con il tennista
Lavazza, fra le aziende produttrici di caffè più apprezzate e conosciute al mondo, con la nuova pubblicità rinnova la collaborazione con Jannik Sinner. Si tratta di un legame che, senza ombra di dubbio, permette alla società di avere grande risalto a livello internazionale.
Sinner, infatti, è il tennista italiano più vincente nell’era Open, avendo ottenuto ben 29 titoli, di cui 4 ricevuti nei tornei Slam. Da diverso tempo occupa il primo posto nel Ranking ATP, inseguito dallo spagnolo Carlos Alcaraz, che ha saltato diversi tornei a causa di un infortunio.
La collaborazione fra Lavazza e Jannik Sinner è iniziata nel 2024 ed è destinata a durare ancora a lungo: la partnership, infatti, è stata recentemente rinnovata fino al 2030.
La descrizione dello spot
Realizzata dalla società VML Italia, la pubblicità della Lavazza si intitola Niente batte l’originale ed ha come regista Miguel Campaña, già dietro la macchina da presa dei precedenti spot dell’azienda con protagonista il tennista.
La pubblicità, come preannunciato, è ambientata nel dietro le quinte: al centro della narrazione, infatti, vi è la fase del brainstorming, ovvero quella nella quale una serie di professionisti mette a punto il progetto finale.
Esso prevede che venga utilizzata una controfigura del tennista e un robot. Chi non è affatto d’accordo con tali idee è proprio Jannik Sinner, che propone di recitare in prima persona e che insiste affinché sia presente Luigi, ovvero il robot che da diversi anni è presente nelle comunicazioni della società.
Lavazza pubblicità Jannik Sinner, la capsula cinematografica
Nella pubblicità di Lavazza, coloro che stanno costruendo lo spot pensano che il robot Luigi debba lanciare delle finte capsule di caffè verso Jannik Sinner. Anche in questo caso, però, il tennista non approva il progetto, affermando di voler ricevere, dal testimonial tecnologico, delle capsule di vero caffè Lavazza.
La decisione della società di trasformare un dietro le quinte nello spot vero e proprio è senz’altro intelligente. Tale scelta, infatti, rende la narrazione molto più particolare e dinamica, capace così di catturare l’attenzione dei telespettatori. Anche Jannik Sinner si mette in gioco nello spot, fingendosi, di fatto, quasi una sorta di sceneggiatore e regista.
L’idea, insomma, è vincente e rende la pubblicità sicuramente piacevole e ben fatta.

