Da qualche settimana Acqua Rocchetta è tornata protagonista in tv con una nuova pubblicità. Lo spot, in particolare, ha debuttato lo scorso 4 ottobre e coinvolge non solo la televisione, ma anche la radio, le principali piattaforme streaming e i social.
Acqua Rocchetta pubblicità, nascono le Sorelle Plin Plin
L’agenzia creativa che ha lavorato alla pubblicità è la Gibbo&Lori, mentre il regista che ha curato la produzione è Marcello Cesena. Lo spot ha una durata di 30 secondi e ha come testimonial due protagoniste della televisione italiana. Si tratta di Michelle Hunziker, attualmente al timone di Zelig e che da anni presta il volto alle campagne comunicative della società, e di Katia Follesa, padrona di casa di Comedy Match. Follesa e Hunziker, per l’occasione, si sono ribattezzate le Sorelle Plin Plin, riferendosi al claim che oramai da tempo scandisce tutte le produzioni dell’azienda.
La descrizione
La pubblicità di Acqua Rocchetta è ambientata in un backstage, nel quale Michelle Hunziker accoglie la collega Katia Follesa chiedendola: “Katia, sei contenta di fare gli spot Rocchetta insieme?“. La comica, entusiasta, risponde: “Sì, però io e te vicine…”. La conduttrice svizzera prova a rassicurarla definendola “una bomba”, ma Follesa chiarisce l’equivoco: “Lo so, infatti parlavo di te! Ma mi hai vista?”.
Michelle Hunziker, dopo una risata, passa alla promozione vera e propria: “Meno male che c’è Rocchetta! Sai che stimola la diuresi, aiuta a combattere la ritenzione idrica ed è amica della nostra linea?”. Follesa risponde: “Certo, infatti siamo due gocce d’acqua“. Hunziker, con tanto (troppo) entusiasmo, conia la definizione delle Sorelle Plin Plin e la comica scherza: “Toglietele la bottiglia“.
Acqua Rocchetta pubblicità, la recensione
Nuova pubblicità, vecchi schemi. La produzione con la quale Acqua Rocchetta è tornata in rotazione si contraddistingue per la novità legata all’arrivo di Katia Follesa. La presenza della comica avrebbe potuto apportare allo spot una ventata (necessaria) di aria fresca, ma ciò non è accaduto in quanto la narrazione è rimasta fossilizzata sullo slogan dell’acqua che fa fare plin plin.
Un paradigma narrativo, quest’ultimo, che accompagna la comunicazione dell’azienda da anni. Se nei primi tempi risultava efficace, oggi è un claim che rasenta la noia e non riesce più ad attirare la curiosità del pubblico. Lo spot lascia a desiderare anche dal punto di vista della scrittura, che sembra ricercare l’ironia a tutti i costi, rendendo i dialoghi forzati e poco naturali.

