Spot in tv: il fenomeno web Rovazzi per Fiat Panda


Videomaker, tormentone degli ultimi anni, incidentalmente all’incrocio con la discografia, Fabio Rovazzi ha travalicato i confini di YouTube. Dopo essere passato dal cinema, è ora testimonial per la Fiat.


Nello spot lo vediamo a bordo della Panda City Cross, in compagnia di una ragazza a cui, secondo etichetta, dovrebbe fare dei complimenti: invece elogia le qualità della sua auto.

Per concludere un appuntamento in bellezza, la povera Claudia, questo il nome della ragazza, si ritrova paragonata a un’auto. I suoi occhi infatti sono bellissimi: si, ma esattamente come il design della nuova Panda City Cross. Davanti a una Claudia stranita che tenta di scendere dalla macchina, Fabio Rovazzi la ferma per evitare l’irreparabile: naturalmente però, vuole solo dirle che la Panda ha la frenata assistita.
Più tardi, lo vedremo provare a rimediare con un’ultima telefonata: inutile dire che, ancora una volta, Rovazzi ricadrà sullo stesso errore.

In squadra Newtopia, l’etichetta di Fedez e J-Ax, il nome di Fabio Rovazzi ha iniziato a circolare con insistenza nell’estate 2016: quando, col trattore in tangenziale, andava a comandare. Poi era quello del “tutto molto interessante”, altro tormentone captato per trasformarsi in un modo di dire comune. All’arrivo della notorietà, con una nota di autoironia, altra tappa è stata “rapire” Gianni Morandi per costringerlo a cantare il motivetto “mi fa volare”: in Italia il successo non viene perdonato, perciò solo l’intervento dell’uomo più amato, poteva salvare la situazione.
Una fabbrica di visualizzazioni, di product placement sfacciati. E in mezzo le apparizioni televisive: la partecipazione a Quelli che il calcio, il servizio per Le Iene, l’esibizione sui palchi estivi. Un personaggio divenuto brand: stesse espressioni, stessi sguardi spaesati indipendentemente dal prodotto realizzato.

Seguito da un pubblico giovanissimo, colpisce che Fiat si sia affidata a lui. Rilasciato appena cinque giorni fa in rete, lo spot ha già superato il milione di visualizzazioni: un riscontro prevedibile, dato il protagonista. Ma fuori da YouTube, l’operazione si rivolge a un target che possa quantomeno guidare. La fanbase di Rovazzi è invece composta soprattutto da bambini, come ironizza lo stesso videomaker nel video di Tutto molto interessante: del resto, non è un caso che sia stato chiamato a reclamizzare le Big Babol. D’altro canto, al di là delle “views”, difficilmente un pubblico più adulto potrebbe essere attratto da un simile testimonial.

Dal web al piccolo schermo fino al cinema, dove le sue facce sono al servizio de Il Vegetale di Gennaro Nunziante, il fenomeno Rovazzi tenta di sdoganarsi. O forse di raccogliere quanto più possibile, almeno finché dura il periodo d’oro.



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