La Rai ha presentato, negli scorsi giorni in conferenza stampa, Mare Fuori 6. Il titolo, nonostante i numerosi cambiamenti nel cast, continua ad attirare molto curiosità ed attenzione. Gli episodi debuttano su Rai Play il 4 marzo, quando è rilasciata la prima metà degli appuntamenti. I restanti, invece, sono proposti l’11 marzo. Prossimamente, la serie debutta in tv, in prima serata su Rai 2.
Mare Fuori 6, le parole di Maria Pia Ammirati
Colei che ha aperto la conferenza stampa di Mare Fuori 6 è la Direttrice Rai Fiction Maria Pia Ammirati, che ha detto: “Si tratta di una grande conferma e lo dicono i numeri. In totale ci sono state 490 milioni di visualizzazioni per tutte e cinque le stagioni. Abbiamo realizzato sei stagioni in sei anni, con uno sforzo produttivo enorme. Mare Fuori è un laboratorio permanente, si rinnova soprattutto nella parte creativa. Nei sei anni, per ogni stagione abbiamo avuto registi nuovi e tutti loro portano sempre qualcosa di innovativo, una visione. Lo stesso discorso vale anche per gli sceneggiatori e per gli attori. Anche quest’anno abbiamo delle innovazioni secondo me molto belle, per un titolo che è un fenomeno che ha attirato interesse in tutto il mondo, non solo in Italia“.
A seguire è toccato al produttore Roberto Sessa, che ha tenuto a chiarire: “Il successo era tutt’altro che scontato, perché parliamo di una serie che aveva un cast di sconosciuti, sottotitolata ed ambientata in un carcere minorile. La cosa che mi dà più soddisfazione è che abbiamo creato un marchio, stiamo lavorando già alla settima ed ottava stagione. La Rai ci ha dato una conferma, per noi è una responsabilità che ci dà onore. Il carcere è un mondo di gente che va e che viene, tutti i ragazzi hanno la possibilità di rivedere la luce. Dal punto di vista narrativo, ciò ci permette di continuare a creare storie. Abbiamo attirato l’interesse del mondo e con piedi per terra, responsabilità e sacrificio intendiamo continuare questa avventura“.
Il cast tecnico, dalla regia agli sceneggiatori
Come preannunciato dalla Direttrice, a Mare Fuori 6 arriva un nuovo regista. Si tratta di Beniamino Catena, che ha affermato: “Ho cercato di lavorare in continuità, calcando molto sulla musicalità. Il risultato è un flusso continuo di immagini e musica ed è uno degli aspetti per me più interessanti“. Musica che è ancora più al centro della trama, come specifica Roberto Sessa, che la definisce un elemento “molto importante“.
La sceneggiatura, invece, è firmata ancora una volta da Maurizio Careddu, che sulle nuove storie ha detto: “I ragazzi ci danno tanti spunti. Cerchiamo storie reali capaci di appassionare e che possano essere funzionali al progetto. Il nostro obiettivo è raccontare che c’è un futuro per tutti. Noi vogliamo rappresentare il bene e non il male ed è questo aspetto che ci differenzia di più da Gomorra. C’è stato un momento nel quale il personaggio di Ciro Ricci era molto acclamato e ci chiedevano un suo ritorno. Lui incarnava il male ed alla fine abbiamo deciso di evitare. Crediamo che rappresentare un cattivo di successo, potenzialmente capace di trasformarlo in un esempio, sia negativo. Noi scrittori abbiamo una morale e stiamo attenti a queste cose“.
Ma il successo di Mare Fuori è confermato anche Marco Tamiazzo, Direttore Brand Integration Rai Pubblicità: “Avremo nella serie dei brand che fanno parte integrante della trama e non la sviliscono. Torna Lavazza, che porta avanti il progetto del laboratorio dei ragazzi in carcere, Marlù, che porta nei propri negozi una collana iconica di Mare Fuori, e la new entry Astra MakeUp, che produrrà un rossetto che nella trama è fondamentale per lo sviluppo narrativo di uno dei personaggi“.
Mare Fuori 6, gli attori e la new entry Virginia Bocelli
Capitolo attori. Fra le conferme c’è quella di Carmine Recano, che è Massimo: “Il mio personaggio è meno forte ed autorevole, diviso fra senso del dovere e necessità di amare ed avere un legame profondo con Maria. Deve decidere se portare avanti la relazione che lo rende felice ma fragile o se lasciarla. Il mio è un eroe tragico, per salvare gli altri non salva sé stesso. Cosa farei se fossi al suo posto? Nella vita sceglierei di restare ed affrontare la situazione, per fare una scelta consapevole“. Vincenzo Ferrara, invece, è Beppe, “uomo dalle mille fragilità ed ingenuità“, definito un “eroe della vita quotidiana“.
A Giovanna Sannino il compito di riportare in scena Carmela: “Nell’arco della serie il mio personaggio ha fatto un viaggio meraviglioso. Lei è all’esterno del carcere, crea le dinamiche che producono le conseguenze fondamentali per la trama ed anche quest’anno ha preso la piega di un’anima errante e nera, che perde quasi interamente la sua umanità. Si tratta pur sempre di una giovane ragazza che gioca a fare la boss. Carmela è l’emblema di una terra di nessuno nella quale il male trova il terreno ideale. Trovo bellissimo fare un personaggio artisticamente molto lontano da me, è stimolante. La mia paura era di rappresentare qualcosa di già visto, mi sono lasciata guidare dai registi ed ho cercato di prendere spunto da ciò che mi circondava“.
Fra le new entry c’è Virginia Bocelli, figlia del tenore Andrea Bocelli, che non nasconde la propria emozione: “Io vengo dalla musica, recitare è stato un passo insidioso ma alla fine sono molto contenta. Ho sempre guardato Mare Fuori con i miei genitori. Il mio personaggio si sentiva sola appena entrata all’IPM, ma grazie ad una sorella è cresciuta all’interno del carcere“.
Le Confessioni, lo spin off della fiction
Ma Mare Fuori 6 non è solo la classica serie tv. A spiegarlo è Marcello Ciannamea, Direttore Contenuti Digitali e Transmediali: “Nell’ecosistema della fiction inserisce lo spin off Le Confessioni, che non è un dietro le quinte ma racconta le sensazioni degli artisti all’interno della serie”. Il titolo è partito lo scorso 18 febbraio, con 30 episodi su Rai Play.
Quando è arrivato il tempo delle domande, subito si è parlato di Ar Tem, attore che interpreta Pino e finito, di recente, al centro di alcune polemiche relative ai suoi comportamenti fuori dal set. A parlarne è il produttore Roberto Sessa, che racconta: “Il ragazzo viene da un’esperienza personale di vita complicata, gli vogliamo bene ed è un compagno di viaggio carissimo. Negli ultimi mesi ha avuto delle difficoltà, se il suo arco narrativo giungerà alla fine allora potrà andare via. Qualora accadesse sarà solo per motivi narrativi, tutto il resto è speculazione“. Sul possibile ritorno di vecchi personaggi, lo sceneggiatore non si sbilancia: “Perché rispondere? Ci rivediamo alla prossima conferenza e ne parliamo“.



