Venerdì 6 marzo, la Rai ha presentato in conferenza stampa, che abbiamo seguito in diretta, la fiction Le Libere Donne. Co-produzione di Rai Fiction ed Endemol Shine Italia, la prima puntata esordisce, su Rai 1, il 10 marzo prossimo, dalle 21:30.
La serie racconta la storia di Mario Tobino, autore del libro Le libere donne di Magliano da cui è tratta la trama. Nella seconda guerra mondiale, il protagonista, apprezzato psichiatra, sfida le regole repressive del manicomio femminile di Maggiano, per salvaguardare la dignità delle sue pazienti.
Nella diretta della conferenza stampa de Le Libere Donne son intervenuti il regista Michele Soavi e lo sceneggiatore Peter Exacoustos. Inoltre, hanno rilasciato dichiarazioni gli attori protagonisti Lino Guanciale, Gaia Messerklinger, Fabrizio Biggio e Grace Kicaj.
Le Libere Donne diretta conferenza stampa, le dichiarazioni di Fabrizio Biggio
La conferenza stampa de Le Libere Donne parte con le parole di Fabrizio Biggio, collegato da remoto. L’attore, che interpreta il dottor Anselmi, braccio destro del protagonista, afferma: “Desideravo fare una parte drammatica, tirare fuori queste corde era una cosa che speravo da tanto. Michele Soavi ha creduto come nessuno prima d’ora nelle mie capacità drammatiche. Mi ricordo che mi ha detto di eliminare il Biggio televisivo, la spalla di Fiorello, e mi ha fatto una pettinatura diversa, appiattendomi i capelli. La sfida era la credibilità, cercare di far dimenticare il personaggio televisivo e far diventare protagonista il dottor Anselmi. Ringrazio tutti gli altri attori perché mi hanno aiutato molto, inizialmente ero parecchio preoccupato. II ricordo più bello è quando abbiamo finito di girare l’ultima scena, ho abbracciato il regista Michele Soavi e sono scoppiato a piangere”.
Ancora Biggio: “Ringrazio Fiorello perché senza di lui non avrei questa attenzione. Lui mi prende in giro in onda a La Pennicanza, ma nel privato mi sostiene ed è stato uno dei primi a dirmi di fare un ruolo drammatico. Non ha ancora visto la serie, ma il trailer e mi ha scritto “Forse è bello”. Devo ringraziare veramente tutti“. L’attore lascia l’incontro: fra un’ora e mezza, invece, andrà in onda su Rai Radio 2 con La Pennicanza.
Le parole dei produttori
La conferenza stampa procede con Michele Zatta di Rai Fiction: “Il racconto è composto da vari elementi. C’è il sopruso patriarcale dell’epoca, una linea romantica ed una mistery. In un luogo deputato alla cura della follia il tema era il luogo nel quale stava tale disagio: dentro, nel manicomio, o fuori, visto che si combatteva la Seconda Guerra Mondiale?“.
Francesco Pincelli della Endemol Shine Italia: “Secondo me è importante illuminare certi momenti del passato ancora poco conosciuti. Crediamo sia fondamentale parlare della condizione femminile, ancora oggi bistrattata. Mi sono appassionato del progetto leggendo la sceneggiatura. Girare una serie in costume, con oltre 35 personaggi fissi e 300 comparse, è stata una sfida, che siamo riusciti a superare“.
Lo sceneggiatore Peter Exacoustos aggiunge: “Adattare il libro è stato un lavoro lungo, iniziato diversi anni fa. Abbiamo visitato l’Archivio della Fondazione Tobino e il manicomio ed è stato molto emozionante. La gran parte delle recluse non erano affette da patologie psichiatriche, ma scontavano il fatto di avere uno spirito ribelle ed una diversità sessuale. Questo aspetto ci ha conquistato. Il libro di Tobino è stato un materiale che ci ha ispirato, abbiamo preso dalla sua opera tutto quello che potevamo, soprattutto per quello che riguarda i luoghi e le atmosfere. Abbiamo scoperto che Federico Fellini aveva in mente di fare film ispirandosi al libro di Mario Tobino, che all’epoca aveva fatto scandalo a causa della chiarezza con la quale l’autore parlò anche di erotismo. Il filo narrativo è la storia d’amore, che penso sia una delle più belle che abbia mai scritto”.
Intervengono gli attori
La conferenza stampa di Le Libere Donne procede con le parole del cast. Interviene Grace Kicaj, che interpreta Margherita: “Quando ho fatto il provino non sapevo molto della storia, poi ho comprato il libro e l’ho letto in appena due minuti. La scena della nuda all’alga, stanza nella quale venivano mandate le pazienti ritenute più ingestibili per poter sfogare in sicurezza ciò che sentivano, è stata una delle più difficili da girare. Ho provato un’emozione incredibile, aver avuto la possibilità di dar voce a Margherita è stato un dono”. L’attrice si commuove ringraziando il regista Michele Soavi.
Gaia Messerklinger, invece, è Paola Levi, personaggio realmente esistito: “Per tutti quanti noi, lavorare in questo progetto è stato intenso, perché abbiamo raccontato storie molto forti e da qui è possibile comprendere la nostra commozione. Paola è stata per 40 anni la moglie di Tobino, nonché la nonna di Michele Soavi, che mi ha regalato degli aneddoti su quella che è una donna eccezionale e fuori dagli schemi. Era indipendente, aveva una maschera borghese che la faceva sembrare misurata ma che, in realtà, era un cavallo selvaggio, libera e che seguiva le sue pulsioni, anche quelle sessuali”.
Tocca al regista Michele Soavi: “Credo che questo sia uno dei lavori più belli che io abbia mai fatto. Sono stato fortunato ad avere al mio fianco, sin da piccolo, personaggi di grande cultura. Leonardo Sciascia era una sera sì ed una no a casa mia, con lui parlavo di motorini. Devo molto alla mia famiglia. Mario Tobino è stato il mio vero nonnino, mi faceva giocare, mi ha portato sulla sua barca. È stato un nonno e compagno di avventure, che mi ha accompagnato anche in questo viaggio“. Commozione per Soavi.
Le Libere Donne diretta conferenza stampa, cosa ha detto Lino Guanciale
La conferenza stampa de Le Libere Donne procede con l’attore protagonista Lino Guanciale: “Michele ha trasmesso a tutti noi l’atmosfera di famiglia, che ci ha dato enorme responsabilità. Il progetto ha avuto un lungo periodo di gestazione. Per la prima volta in tv ho lavorato ad un personaggio realmente esistito. Era umanissimo e quindi imperfetto, ma ha sempre scelto, in modo chiaro, da che parte stare. Fra i nazifascisti ed i partigiani, ad esempio, lui sta con questi ultimi, ovvero dalla parte giusta. Lavora in un ambito psichiatrico che è ancora al paleolitico ed anche lì decide, chiaramente, di non utilizzare l’elettroshock. Sul fronte sentimentale e professionale ha fatto degli errori, come capita a ciascuno di noi quando facciamo delle scelte”.
Ancora Guanciale: “Io ho sentito delle frasi come “Il patriarcato non esiste perché mia moglie comanda a casa” e sono dichiarazioni come queste che non ci faranno andare avanti. Tutti noi uomini dovremmo tobinizzarci un po'”. Il riferimento di Guanciale è ad una dichiarazione fatta da un giornalista durante una delle conferenze stampa di Sanremo.
Soavi svela: “Gran parte delle scene si sono svolte a Lucca. In sceneggiatura c’era un personaggio straordinario che abbiamo dovuto togliere, ma era una delle libere donne che usciva dal manicomio ma dopo pochi giorni rientrava sempre, perché non sapeva dove altro andare”.
Le domande dei giornalisti
La conferenza stampa di Le Libere Donne procede con le domande dei giornalisti. Lino Guanciale: “I tempi che viviamo sono super preoccupanti, ci abbiamo messo pochissimo a tornare ad una realtà nella quale chi è forte comanda. Da un anno e mezzo, dopo l’elezione di Donald Trump, si è diffusa l’idea che lo stato di diritto non sia poi molto importante. Credo sia fondamentale che l’Unione Europa abbia un peso maggiore. Il DDL Buongiorno? In tale decreto vedo un enorme passo indietro, quando invece era un’occasione per fare un passo in avanti, seppur piccolo“.
Ancora Guanciale: “Io credo sia fondamentale avere un rapporto con il regista. Io non sono affezionato al concetto di sovranità, ma credo che le cose migliori si possano fare nel momento in cui tutti fanno un passo indietro ed entrano in una modalità di ascolto“. Mario Giuliani della Fondazione Tobino: “La nostra missione è quella di tutelare e valorizzare la figura di Mario Tobino. Sono convinto e contento che questa fiction sarà un successo”.




