Giovedì 14 maggio, la Rai ha presentato, in una conferenza stampa che abbiamo seguito in diretta, il film tv Un Futuro Aprile. Tratta dall’opera letteraria Sola con te in un Futuro Aprile di Margherita Asta e Michela Gargiulo, la pellicola è proposta su Rai 1 il 21 maggio, in prima serata.
Era il 2 aprile del 1985 quando un attentato rivolto contro il giudice Carlo Palermo uccide Barbara Asta e i suoi due figli gemelli. Chi riesce a sopravvivere alla strage è l’altra figlia Margherita, che nel momento in cui è avvenuto l’attentato si trovava a scuola. Il film segue il difficile cammino di Margherita, la cui esistenza è destinata a intrecciarsi con quella del giudice Carlo Palermo.
Durante la diretta della conferenza stampa di Un Futuro Aprile interviene Graziano Diana, il regista. A loro si aggiungono gli attori Ludovica Ciaschetti, Francesco Montanari e Peppino Mazzotta. In sala, inoltre, è presente Margherita Asta.
Un Futuro Aprile diretta conferenza stampa, inizia l’incontro
Prende il via la conferenza stampa di Un Futuro Aprile. Si parte subito con il regista Graziano Diana: “Il film ha avuto una lunga genesi, iniziata quando ho letto il libro di Margherita Asta. Raccontiamo la storia di contrasti: la bellezza di Trapani, dove abbiamo svolto le riprese, e la violenza, con la quale una bambina e un giudice hanno dovuto fare i conti per tutta la vita. Sono due anime che si allontanano e si avvicinano. Abbiamo scritto la sceneggiatura in due anni, con grande attenzione e sensibilità“.
Marco Pontecorvo, produttore della Elysia Productions: “Si tratta di una storia commovente e toccante, ma al tempo stesso di giustizia, perché almeno per i mandanti è arrivata la condanna“. Anouk Andaloro di Rai Fiction aggiunge: “Margherita ha trasformato il dolore in un impegno civile e di questo la ringrazio, perché se non l’avesse fatto noi oggi non saremmo qua. È stato un lavoro lungo e attento, un abominio come quello accaduto meritava di essere raccontato nel massimo rispetto. Credo sia doveroso portare una storia così potente sullo schermo“.
Il microfono, nella conferenza stampa di Un Futuro Aprile, passa agli attori. Si parte con Ludovica Ciaschetti, che interpreta Margherita: “Della storia mi ha colpito tutto, soprattutto la delicatezza di Margherita, che è riuscita a farci entrare nel suo dolore. Lei è riuscita a rispettare non solo il suo dolore, ma anche quello dell’altro. Inizialmente ha avuto un momento di rabbia, ha cercato un capro espiatorio, ma poi è riuscita a ricominciare e ad essere parte attiva del dolore che ha vissuto, trasformandolo in qualcosa di utile per gli altri“. Peppino Mazzotta, interprete di Nunzio Asta, marito e padre delle vittime, aggiunge: “È stato un lavoro molto emozionante. La cosa che mi ha colpito molto è che Nunzio non si vergognava affatto di piangere. Aveva un dolore grande, non riusciva a contenerlo e ha deciso di non nasconderlo. Tutti loro hanno trasformato il dolore in una missione”.
Cosa ha detto Margherita Asta
La conferenza stampa di Un Futuro Aprile procede con Francesco Montanari, che ha prestato il volto al giudice Carlo Palermo: “Il mio personaggio, ci tengo a dirlo, non è il risultato di un biopic, ma è ispirato a Carlo Palermo ed è frutto di una sceneggiatura. Il giudice ha fatto una scelta di legalità, di cui era pronto ad assumersi la responsabilità. Era pronto a tutto, tranne a quello che è accaduto. Carlo Palermo è molto interessante perché è un uomo comune, che si perde nella propria vulnerabilità, fino a quando non c’è questo incontro molto bello con Margherita, oramai divenuta adulta. Entrambi hanno il senso di essere sopravvissuti: il punto di vista del mio Palermo, però, è quello di stare vicino a Margherita nella lotta, ma dall’interno della sua biblioteca privata, dove ha continuato a studiare la mafia“.
Si continua con Margherita Asta, che visibilmente emozionata afferma: “Oggi si esaudisce un sogno: far conoscere a tutti questa storia. Questo film, liberamente tratto dal libro, è uno strumento efficacissimo per costruire un pezzettino di quella che è la memoria viva, la storia del nostro paese, che tutti insieme dobbiamo salvaguardare ma anche costruire, per avere un futuro diverso per tutti noi. Barbara, Giuseppe e Salvatore non hanno avuto la possibilità di esaudire i loro sogni. Mia mamma aveva deciso di dedicarsi alla famiglia ma gliel’hanno impedito. Il libro è nato per caso nel 2015, perché volevo lasciare una testimonianza per quando non ci sarò più. Graziano, grazie all’amico giudice Mario Almerighi, ha conosciuto la storia della Strage di Pizzolungo, ci siamo conosciuti nel 2021, durante il Covid. Ero molto preoccupata, ma questa storia è sempre finita tra le mani di professionisti che l’hanno trattata con enorme rispetto. Senza emozione non possiamo costruire un futuro migliore”.
Un Futuro Aprile diretta conferenza stampa, le domande dei giornalisti
La conferenza stampa di Un Futuro Aprile procede con le domande dei giornalisti. Sia a Montanari che a Mazzotta sono chieste le difficoltà nell’interpretare dei personaggi realmente esistiti. Montanari: “Io cerco di non pensare al fatto che il mio personaggio sia realmente esistito e in grado di guardare ciò che ho fatto, perché mi spaventa un po’. Se invece penso alla sceneggiatura, mi libero dalla schiavitù della perfezione”. Mazzotta si dice d’accordo, ma aggiunge: “Io mi reputo un tramite fra la persona che interpreto e il pubblico. Quando finisci un lavoro del genere spesso c’è la tendenza a sentirsi un po’ inadatti, ma poi ci si abitua alla mediocrità della vita quotidiana“.
Graziano Diana sul coinvolgimento nel progetto di Margherita Asta: “Abbiamo acquisito i diritti del libro e abbiamo parlato con lei frequentemente. Inoltre, è stata con noi sul set e abbiamo girato nella vera casa del giudice Palermo. Abbiamo avuto, sul set, parte del vero arredo della casa della famiglia Asta. Abbiamo conosciuto il giudice Palermo, lo abbiamo frequentato. Lui ha fatto una ricerca complessa per la ricerca della verità e tutte queste riflessioni sono all’interno di un podcast in sei puntate, disponibile in autunno su RaiPlay Sound e intitolato Sangue Nostro, che si concentrerà su una serie di incredibili coincidenze. Mi ha colpito molto, ad esempio, il fatto che Margherita si sia salvata perché la mattina della strage i suoi fratellini stavano litigando. Lei, per non saltare la lezione di arte, la sua lezione preferita, ha deciso di andare a scuola con la vicina di casa”.


