Un conduttore amatissimo, un pioniere della televisione italiana. Questo, e tanto altro, è stato Enzo Tortora, omaggiato su Rai Storia con il format Serata Enzo Tortora, in onda, in prima visione, domenica 29 marzo, dalle 21:10.
Serata Enzo Tortora, i primi passi in Liguria
Serata Enzo Tortora è un programma di Fabrizio Marini, Enrico Salvatori e Serena Valeri. La regia è curata da Fabrizio Marini, mentre la conduzione è del giornalista Giorgio Zanchini, che sulla stessa rete guida, da diversi anni, il programma 5000 anni e più-La lunga storia dell’umanità.
Serata Enzo Tortora è uno speciale di Rai Cultura dedicato interamente alla vita ed alla carriera di Enzo Tortora. Scomparso nel 1988, all’età di 59 anni, è stato uno dei pionieri della televisione italiana.
Il format ripercorre i momenti più importanti della sua esistenza, a partire dai primi passi nel mondo dello spettacolo, compiuti nella sua Liguria. Nato a Genova nel ’28, Tortora, da giovanissimo, entra a far parte della prestigiosa Compagnia goliardica Mario Baistrocchi. Qui compone testi insieme alla sorella Anna, poi divenuta un’autrice televisiva.
Ad appena 23 anni inizia a lavorare in Rai e, nel 1956, avviene la sua prima apparizione in video con il format Primo Applauso. Siamo agli albori di una carriera straordinaria. Nel ’59, dopo aver condotto Voci e volti della fortuna, antesignano della più celebre Canzonissima, presenta il Festival di Sanremo.
L’enorme successo di Portobello
Nel 1965, dopo alcuni anni lontano dalla Rai per scelta dell’azienda, Enzo Tortora ritorna sulla TV di Stato. Approda al timone de La Domenica Sportiva, trasformandola, di fatto, in un altro format. Non più semplice spazio informativo, ma un vero e proprio varietà sportivo, con ospiti ed esibizioni in studio. Nel ’65 conduce la prima, storica edizione italiana di Giochi Senza Frontiere, per poi affrontare un altro periodo lontano dalla Rai.
Nel ’76, con la nascita delle nuove reti e la riforma della TV di Stato, Tortora torna in Rai e guida un programma destinato a rimanere per sempre nella storia. Stiamo parlando di Portobello. Inizialmente prevista per la seconda serata, la trasmissione, in breve tempo, si è trasformata in uno dei successi più grandi mai registrati dalla televisione italiana, con picchi di circa 26 milioni di telespettatori.
Serata Enzo Tortora, l’arresto che ha trasformato per sempre la vita del conduttore
Nella notte del 17 giugno del 1983, come racconta Serata Enzo Tortora, tutto cambia. Il conduttore, volto popolare della televisione italiana, finisce agli arresti con l’accusa di traffico di stupefacenti e associazione di stampo camorristico, dopo le dichiarazioni rilasciate da alcuni pregiudicati.
Le immagini di Tortora ammanettato fanno il giro dell’Italia e non solo, rappresentando l’inizio di un calvario durato tre anni, fino alla piena assoluzione arrivata nel 1986. Il 20 febbraio del 1987 Tortora torna in televisione, di nuovo alla conduzione di Portobello, salutando il pubblico con la frase “Dunque, dove eravamo rimasti?“, poi passata alla storia. Circa un anno dopo, a maggio dell’88, Tortora muore a causa di un tumore. Una malattia che aveva annunciato, con una conferenza stampa, poche settimane prima e che ha interrotto la sua esistenza, ma non l’amore del pubblico nei suoi confronti.