Il Collegio 4 – Prima puntata 22 ottobre 2019 – Diretta

L'esordio dell'acclamato docu-reality di Rai2 che porta gli alunni a scuola dei decenni passati. 20 nuovi giovani protagonisti nel cast, raccontati da Simona Ventura che sarà la nuova voce narrante. Niccolò Bettairni e Valeficient a Il Collegio Off


Inizia questa sera l’avventura de Il Collegio 4, con la prima puntata in onda su Rai2 alle 21:25. Per il docu-reality che riporta gli alunni di oggi nelle aule scolastiche dei decenni passati, sarà un’edizione in sei puntate dalle grandi aspettative.

Il successo sorprendente della terza stagione lo ha reso un programma cult tra i giovanissimi, consacrandolo a tutti gli effetti come un fenomeno televisivo.

I protagonisti

Al Convitto di Celana di Caprino Bergamasco, quest’anno arrivano 20 nuovi allievi, scelti tra i 22mila partecipanti ad un casting da record. Tornano molti dei professori conosciuti nelle passate edizioni, dal Preside Paolo Bosisio, all’amato docente di Arte, Alessandro Carnevale.

Ma con le inevitabili new entry per le cattedre che caratterizzano l’ambientazione di questa edizione: Breakdance, Informatica, Educazione Musicale, Educazione fisica.

Il Collegio 4 – L’ambientazione e le novità

Il Collegio 4 si trasferisce, infatti, negli anni ’80. Precisamente nel 1982. Il periodo in cui il Commodore 64 segnava i primi passi dell’informatica tra gli appassionati e l’Italia vinceva un Mondiale di calcio rimasto nella storia. Il VHS cambiava la fruizione di contenuti e Michael Jackson si consacrava con quella pietra miliare che è “Thriller”.
Il Collegio 4 Simona Ventura

Una delle novità più importanti è il cambio della voce narrante. Simona Ventura sostituisce Giancarlo Magalli nel racconto delle vicende interne al Convitto di Celana. La Ventura ha anticipato di voler dare un taglio molto personale al ruolo, rifacendosi alle sue esperienze nella scuola di quegli anni. Lei che nel 1982 aveva poco più dei partecipanti a Il Collegio 4.


Il Collegio Off


Rimanendo in casa Ventura, entra nella squadra del programma anche il figlio, Niccolò Bettarini. Insieme a Valentina Varisco (l’influencer Valeficient), curerà Il Colleggio Off.

Una sorta di spin-off del programma, realizzato solo per Raiplay e dedicato agli incontri con i protagonisti dell’edizione precedente, quella ambientata nel ’68. Un modo per riportare al centro della scena personaggi come le gemelle Fazzini, adorate dagli adolescenti.

La diretta della prima puntata de Il Collegio 4.

Le dichiarazioni d’intenti degli alunni, nell’anteprima, sono chiare. Vogliono “far casino”, affermare ad ogni costo la propria personalità, essere ribelli e, possibilmente, far passare un brutto quarto d’ora ai professori.

I ragazzi si incontrano fuori dal cancello del convitto e iniziano a fare conoscenza, prima di abbandonare telefoni e genitori per iniziare l’avventura.

La prima a presentarsi è la milanese Maggy Gioia. Si descrive come particolarmente studiosa e decisa a diventare la più intelligente della classe.
Poi Claudia Dorelfi, romana. Testarda, ribelle, dal carattere forte, dice apertamente di voler prendere in giro i docenti.


Il Preside Bosisio accolgie i ragazzi

L’accoglienza del Preside Paolo Bosisio arriva prima del test d’ingresso.

“Siamo all’inizio di una nuova era, il Paese comincia a rinascere dopo un decennio buio. La  vittoria della nazionale ha regalato uno slancio che l’Italia deve sfruttare. Certo, le insidie sono tante. Le paure dell’abbisso nucleare, l’apparire diventato più importante dell’essere, la droga…lì fuori c’è la giungla.

Per fortuna il Collegio rimane un luogo sicuro, sano, fondato sulla tradizione della disciplina”. Infine, Bosisio dà il via al test.

Le richieste. 1) Scriva almeno due significati della parola fiera 2) Indichi il capolouogo dell’Emilia Romagna 3) Quali mari bagnano l’Italia 4) Chi ha dipinto la Gioconda 5) Coniughi al passato remoto il verbo ‘cuocere’. 6) Cosa vuol dire coatto 8) Cos’è la mafia 9) Cosa significa l’espressione sbarcare il lunario?

Mentre i docenti correggono i compiti, i ragazzi si confrontano sulle risposte date.

Ci sono talmente tanti errori clamorosi, che il Preside Bosisio commenta: “Qui avremo problemi a decidere chi tenere”, dice il Preside.
I non ammessi sono cinque: Alex Djorjevic, Benedetta Matera, George Ciupilan, Sara Piccione e Samuele Fazzi.

Per loro, però, arriva una sorpresa da parte di Bosisio: “I tempi sono cambiati rispetto a qualche anno fa. Potrete rimanere per una settimana ne Il Collegio 4 come uditori. Tra sette giorni vi sottoporremo ad un altro test e decideremo definitivamente”.

Il Collegio 4 – I ragazzi si sistemano nelle camerate

Intanto, i Sorveglianti cominciano ad istruire i ragazzi sulle restrizioni che dovranno rispettare. Niente telefoni né altri apparecchi tecnologici. Niente gioielli, niente trucchi, niente cibo introdotto furtivamente. Devono indossare la divisa ed escludere qualsiasi iniziativa personale nell’outfit e nella cura del look. Inevitabili, arrivano le prime ribellioni.

Particolarmente sfrontata Claudia Dorelfi. Si è già guadagnata la fama di ribelle ingestibile.

I neo-alunni nascondono oggetti praticamente ovunque. Assicurano di tutto sotto i mobili delle camerate, usando nastro adesivo. Alla consegna “spontanea” degli effetti personali, in tanti si dimostrano alquanto strafottenti.

Tra le preoccupazioni principali di ragazze e ragazzi c’è quella di assicurarsi di poter curare il proprio look.

Le divise vengono stroncate senza mezze misure. Le ragazze sono lapidarie: “Sembriamo delle vecchie”.

E nelle rispettive camerate, ragazzi e ragazze si scambiano le prime impressioni sull’aspetto fisico colleghi. I ragazzi più entusiasti della controparte, verrebbe da dire…

Altro impatto da dimenticare è quello con il cibo. Gli alunni non gradiscono il cervello animale.

Arrivano anche i primi segni di nostalgia da parte di Benedettagea Matera, napoletana. “Mi manca mia madre. È la mia migliore amica e parlo sempre con lei”, confida alla Sorvegliante.

Il Collegio 4 – Prima serata agitata nella camerate

Al termine della prima giornata – mentre i collegiali vanno nelle camerate – i cinque uditori che ancora si giocano il posto studiano insieme al Professor Andrea Maggi di Italiano.

Molto determinati Sara Piccione ed Alex Djorjevic. Anche se è quest’ultimo, poi, a rompere le righe e a dare il via alla pima cuscinata tra i letti.

Che a notte inoltrata diventa una sorta di party in cui scappano pure i primi baci.

La sveglia del giorno dopo è un piccolo trauma. Quando i Sorveglianti entrano nelle camerate agitando i campanelli, l’unico sveglio e pronto è Mario Tricca.

Per Claudia Dorelfi è l’occasione di un nuovo, grave scontro con la Sorvegliante. Protesta per il suono del campanello, poi si rifiuta i fare il letto. Il suo atteggiamento è tale che alcune sue compagne le fanno capire di star esagerando.


Il Collegio 4 – Il taglio dei capelli

Anni ’80 è sinonimo anche di acconciature del tutto peculiari, con tagli simmetrici e capelli cotonati. Soprattutto per le ragazze, però, è difficile consegnarsi a cuor leggero alle forbici dei parrucchieri. Il passo si trasforma in pianto sconsolato per Asia Busciantella Ricci e Vilma D’Addario.


Un momento che diventa vero e proprio delirio per Claudia Dorelfi: le vengono tagliati svariati centimetri di capelli e lei scappa in cortile urlando, rincorsa dalla Sorvegliante (interpretazione un po’ esagerata). Il risultato, tutto sommato, la tranquillizza.

Tra i ragazzi, va fuori di sé Francesco Cardamone. “Preferisco la sedia elettrica”, dice mentre piange a dirotto. Il barbiere gli consegna beffardo il ciuffo appena tagliato: “Puoi tenerlo”.


La fuga dalla parrucchiera

Fuggiasche Alysia Piccamiglio e Roberta Maria Zacchero. Scappano al piano superiore per non farsi tagliare i capelli e sono le prime a finire dal Preside in questo Il Collegio 4.  La punizione è immediata: oltre a farsi tagliare i capelli, dovranno lavare le scale.


Il Collegio 4 – Iniziano le lezioni

Iniziano le lezioni. La prima è quella italiano, con il Professor Maggi e si apre con la lotta per la conquista del banco migliore.

Maggi saggia la preparazione degli alunni nella declinazione dei verbi. Subito dopo, assegna lo svolgimento di un tema: “Malessere e benessere, cosa sono e con quali esperienze personali li definireste?”.

Claudia Dorelfi si rifiuta di scrivere, perché non vuole parlare delle esperienze personali. Il Professor Maggi la manda fuori dall’aula a rinfrescarsi le idee, ma la scelta non sortisce effetto. Claudia, però, questa volta è reticente non per strafottenza, ma perché ha vissuto brutte esperienze, di cui ora non vuole parlare.

Vincenzo Crispino scrive il suo testo, ma poi chiede di non leggerlo, per lo stesso motivo. È stato abbandonato dal padre insieme a tutta la famiglia, quando era ancora piccolo.

Il tema toccante di Vilma D’Addario

La commozione prende piede in classe quando è Vilma D’Addario a leggere il suo tema. Parla di amore e sentimenti, facendo riferimento al legame con suo padre, morto quattro anni fa per una malattia. Oltre che dalla storia in sé, praticamente tutti restano colpiti anche dal modo in cui Vilma l’ha raccontata.

L’unico che rimane impassibile o quasi è Gabriele Montuori, che dice di non riuscire a provare emozioni.


I ragazzi prendono di mira la Professoressa Petolicchio

Dopo il Professor Maggi, entra in aula la Professoressa Petolicchio, di Matematica. La vittima preferita dei ragazzi.

Continuamente disturbata e presa in giro, tra fischi e scarpe vaganti in aula, riesce ad ottenere un minimo di calma solo quando assegna un piccolo test.

Asia Busciantella è la più indisponente della classe e alla fine la Petolicchio le chiede di rimanere in classe per poterle parlare.


Claudia Dorelfi richiamata dal Preside

Claudia Dorelfi non può essere da meno in fatto di ribellione e si libera delle scarpe davanti alla Sorvegliante, che la porta dal Preside. Dice di non sopportarle. Bosisio la redarguisce, minacciando di mandarla via, e poi le legge un passaggio scritto da Primo Levi ne “La tregua”.

Recita: “Quando c’è la guerra, a due cose bisogna pensare prima di tutto: in primo luogo alle scarpe, in secondo alla roba da mangiare”. Deve studiare lo scritto per il giorno seguente.

La prima cosa che fa Claudia, il mattino seguente, è andare da Bosisio per convincerlo a restituirle le scarpe, recitando il passo. Ci riesce.


Il Professor Carnevale di Arte

Arriva anche il momento della prima lezione di Alessandro Carnevale, il Professore di Arte. Con la sua consueta capacità di coinvolgimento, invita i ragazzi a realizzare un manifesto di se stessi, con tanto di slogan.

Tra le più efficaci, Roberta Zacchero. Il suo messaggio rimarca la necessità di scegliere quotidianamente se stessi, per ciò che si è. Parole con un peso maggiore se dette da un’adolescente che ha già sofferto di anoressia.

L’ansia di Mario Tricca

Anche se sbaglia ad eseguire il compito, pure Mario Tricca colpisce il Professor Carnevale. Il docente coglie il suo stato perenne di ansia quasi patologica e lo invita a non pensare sempre al peggio, concentrandosi sulla sua innegabile brillantezza.

Seguono le lezioni di Educazione Musicale ed Educazione Fisica, prima che il Professor Maggi rientri in classe. Consegna agli alunni i temi corretti e il risultato non è affatto lusinghiero: molti 4 e solo pochi buoni lavori.


Le prime telefonate a casa sono una consolazione per alcuni, fonte di disperazione per altri. Anche perché più di uno non riesce a mettersi in contatto con la famiglia.

La bravata notturna

Durante la notte, il primo grave affronto dei ragazzi. Mettono a soqquadro l’aula e spostano in cortile gli arredamenti, compresi la lavagna e la cattedra.

Il Preside Paolo Bosisio è chiamato ad un’altra ramanzina. Raduna la classe e fa togliere giacca e cravatta ai responsabili. Poi, li rimanda in Collegio, apparentemente senza mettere in pratica punizioni esemplari. Ma è solo questione di tempo…

Per ora, gli alunni possono dedicarsi alle lezioni di inglese del Professore di Inglese David Wayne Callahan. Con il quale passano in rassegna culture e sottoculture degli anni ’80, rigorosamente in lingua inglese.

Benedettagea Matera lascia il Collegio 4

Il colpo di scena arriva da Benedetta Matera. La nostalgia di casa per lei si è fatta talmente pesante che decide di abbandonare Il collegio 4. Le manca troppo soprattutto sua madre. Il Preside non può far altro che assecondarla, pur ricordandole che dovrà vincere, prima o poi, queste resistenze.

Il Collegio 4 – La conclusione della prima settimana

La prima settimana si è conclusa e si avvicina il verdetto per i quattro uditori rimasti (erano cinque, ma Benedettagea è andata via). George Ciupilan è letteralmente terrorizzato da una possibile cacciata.

Nel suo discorso alla classe, il Preside Bosisio si complimenta con gli uditori e li ammette senza nemmeno dover ripetere la prova d’ingresso.

A doverla ripetere – e senza una seconda possibilità – sono i partecipanti alla bravata notturna. Il test verrà ripetuto nella porsisma puntata.

Mentre i ragazzi si accaniscono con veemenza contro Mario Tricca, reo di essersi  tirato indietro davanti al Preside, per salvare il suo posto.


La prima puntata de Il Collegio 4 finisce qui.

Il cast
Gli autori hanno capito cosa serve al Collegio per funzionare ed hanno evidentemente calcato la mano nei casting per assicurarsela. Se molti alunni devono ancora essere inquadrati, altri hanno già fatto vedere quale parte saranno chiamati ad interpretare. Su tutti, la ribelle Claudia Dorelfi.

Come previsto, certo. Non fosse che la resa di queste maschere è avvenuta con un accento a tratti talmente esasperato da diventare grottesco, pur in un contesto che non ha alcuna pretesa di veridicità.

I meccanismi

Inoltre, certi meccanismi – benché efficaci nell’ambito del programma – rischiano di diventare ripetitivi. Parliamo ad esempio delle bravate. Come lo spostamento notturno degli arredamenti in cortile, ripetuto praticamente in maniera identica in ogni edizione.

La durata

Un discorso a parte lo merita la durate delle puntate, estesa sensibilmente rispetto all’edizione precedente. L’idea che se un programma funzioni debba per forza durare di più, per capitalizzarne al meglio il successo, è un’idea alquanto rischiosa.

In questo caso, il montaggio ha salvato il docu-reality, ma è altrettanto evidente come si sia arrivati ad un passo dall’esagerazione. Soprattutto nei momenti in cui il racconto veniva dilatato anche senza motivi narrativi apparentemente validi.



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