Lunedì 30 marzo si celebra l’anniversario della nascita di Vincent Van Gogh. L’artista, nato nel 1853, ha influenzato notevolmente l’arte del XX secolo ed è, ancora oggi, uno fra i più studiati ed apprezzati al mondo.
Vincent Van Gogh anniversario nascita, la svolta artistica del 1881
Figlio di un pastore protestante olandese, che sin dalla sua infanzia lo costringe a vivere sotto regole molto rigide, Vincent Van Gogh non trovò subito la sua strada. Fino all’età di 28 anni, il futuro artista si è cimentato in svariati lavori: inizialmente fa il mercante, poi, dopo una cocente delusione d’amore, si dedica all’insegnamento presso la scuola del reverendo William Port Stokes. In seguito, diventare commesso in una libreria.
Il 1881 rappresenta, per Vincent Van Gogh, la svolta. È in tale anno che comprende che mediante l’arte avrebbe potuto diffondere il messaggio evangelico e la solidarietà verso i lavoratori che affrontano precarie condizioni. Dopo una rapida parentesi britannica, l’artista torna nei Paesi Bassi, dove si innamora di una giovane prostituta e contrae la gonorrea. Tale unione provoca ad entrambi dolori fisici ed emotivi, al punto da prendere la decisione di interrompere la relazione.
Provato dagli eventi, fa ritorno a casa dei genitori, dove ha la possibilità di dedicarsi completamente all’arte. È in questa fase della vita che nasce uno dei primi capolavori di Van Gogh, ovvero I mangiatori di patate.
Vincent Van Gogh anniversario nascita, i problemi mentali
Dal punto di vista personale, il ritorno a casa dei genitori è provante. I litigi con il padre sono frequenti e proprio durante uno di questi scontri il genitore ha un malore e muore. Contemporaneamente, il curato cattolico impedisce ai propri parrocchiani di posare per l’artista dopo che nel paese si è diffusa la notizia che Vincent era il responsabile della gravidanza di Gordina de Groot, una giovane contadina.
Van Gogh, provato, si trasferisce ad Anversa e a Parigi, dove vive, anche grazie alla vicinanza all’amato fratello Theo, il periodo più felice della sua esistenza. A seguire raggiunge Arles, dove il pittore firma circa trecento opere, alcune famosissime, come la serie di Girasoli, La Sedia di Vincent e Notte stellata sul Rodano.
Il suo periodo di pace viene meno con l’arrivo di Gauguin: l’obiettivo di Van Gogh era di stabilire, con lui, una fratellanza artistica, ma in realtà i due hanno dato vita a svariate liti. Il 23 dicembre dell’88, Vincent, in preda alle allucinazioni e dopo un duro scontro con il collega, decide di amputarsi il lobo dell’orecchio sinistro. Nell’89, Van Gogh riceve circa trenta diagnosi di disturbi mentali, alterando crisi a ricoveri, e dipingendo la celebre La Notte Stellata. L’anno seguente, proprio quando i suoi quadri iniziano a diventare popolari, la salute mentale dell’artista peggiora ulteriormente fino al suicidio.
Lo speciale su Rai Storia
Una vita densissima quella di Van Gogh, che è riuscito a trasformare in meraviglie artistiche le sue sofferenze e che ha contribuito a rendere l’artista una sorta di leggenda. La Rai, in occasione dell’anniversario della sua nascita, ha deciso di proporre, il 30 marzo su Rai Storia, uno speciale denominato Io e …Zavattini e i campi di grano con corvi di Van Gogh. Si tratta di una serie di speciali guidati da Cesare Zavattini, che ha commentato uno dei quadri più noti di Van Gogh, ovvero Campo di grano con volo di corvi, realizzato poco prima di togliersi la vita.
