Un mese di zapping, marzo visto dal Moige


Il meglio e il peggio visto in tv nello scorso mese secondo il Movimento Italiano Genitori. Analisi di programmi, fiction, spot e rispettive valutazioni.


Anche in questa stagione televisiva, ogni mese l’Osservatorio TV del Moige (Movimento Italiano Genitori) seleziona programmi televisivi e/o gli spot IN oppure OUT sulla base delle segnalazioni ricevute.

Ecco i programmi che nel mese di marzo sono stati analizzati dall’Osservatorio Media del Moige (Movimento Italiano Genitori).

Nella categoria IN ci sono:

1) Il condannato (Rai 3)

2) I miei vinili (Sky Arte / Sky 1)

3) Sara e Marti #lanostrastoria (Disney Channel)

Ecco tutte le valutazioni del Moige su ognuno dei programmi IN.

Il Condannato

Genere: Film documentario

Rete: Rai 3

In onda: venerdì 16 marzo, alle 21.15

Documentario dalla narrazione giornalisticamente perfetta. Oltre all’episodio in sé, ha saputo raccontare un’Italia segnata da numerose contraddizioni. Tutti i ragazzi dovrebbero conoscere profondamente questa storia, interrogarsi sulla violenza e sugli estremismi, riflettere insieme ai propri genitori che ne sono stati testimoni. Dalla sua prigionia, Moro scriveva accorati appelli, lettere lucidissime indirizzate ai vari attori coinvolti nella vicenda. Nelle sue parole non c’era mai odio, anche quando aveva capito che la sua fine era segnata. Nella lettera scritta alla moglie troviamo invece ancora tanto amore, ed è giusto ricordarla, affinché i posteri possano farne tesoro e un giorno restituire all’uomo e al politico la giustizia che gli è stata negata: “Sii forte, mia dolcissima, in questa prova assurda e incomprensibile. Sono le vie del Signore. Vorrei capire, con i miei piccoli occhi mortali come ci si vedrà dopo. Se ci fosse luce, sarebbe bellissimo”.

I miei Vinili

Genere: Intrattenimento musicale

Rete: Sky Arte/ Sky 1

In onda:, la domenica,  alle 21.15

Programma per i nostalgici del vinile, delle canzoni ad esso legate e in qualche modo legate anche  alla vita di noti personaggi del mondo della musica, dello spettacolo, del cinema, dello sport, dell’informazione, e insieme a loro alla vita di tanti spettatori. L’occasione per parlare di musica con i propri figli, di aiutarli ad ampliare le conoscenze musicali e insieme la cultura musicale, scoprendo aspetti e dettagli di alcuni generi o di alcuni brani, dei loro autori o interpreti. A guidare mirabilmente le fila dei racconti e dell’ascolto  un simpaticissimo e musicalmente colto Riccardo Rossi che così riassume il senso del programma: «I nostri vinili parlano di noi, perché dentro quei dischi ci sono emozioni ancora tutte da raccontare».

Sara e Marti #Lanostrastoria

Genere: Serie animata

Rete: Disney Channel

In onda: dal lunedì al venerdì, alle ore 18.30

Sara e Marti sono due sorelle orfane di madre, che, dopo aver  vissuto a lungo a Londra, tornano a Bevagna, paese d’origine, dove li aspetta una nonna premurosa e felice di ritrovare figlio e nipoti. Sara, ragazza dall’indole ottimista, prende bene la cosa ma Marti la vive come un dispetto fattole dal padre che le ha “rovinato la vita”. Ovviamente è più facile per l’una e più complicato per l’atra inserirsi. La scuola è un aiuto importante: fa incontrare amici vecchi e nuovi e grazie alla condivisione quotidiana nascono nuovi sentimenti ma anche antipatie, antagonismi, ostacoli. Le sorelle hanno due grandi passioni; Sara ha la musica: con la chitarra si può rifugiare nel suo mondo, esprimere sentimenti attraverso le canzoni; Marti ha la ritmica che riprende grazie alla sorella e la costringe ad affrontare il dolore per la perdita della mamma ancora non risolto. Tra discussioni, litigi, complicità e aiuto reciproco si delinea un rapporto profondo tra le due sorelle. La serie descrive bene le caratteristiche dell’età, incertezze, dolori, amori e amicizie in uno dei tanti piccoli gioielli del nostro Paese, del quale vengono regalati allo spettatore squarci splendidi e il pensiero che il futuro dei nostri giovani possa anche essere un ritorno alle origini riscoprendo dimensioni di vita più umane.

Queste le valutazioni per i programmi OUT.

È arrivata la felicità 2

Genere: Serie tv

Rete: Rai 1

In onda: in vari giorni e vari orari

La serie che sembra fin dal principio avere l’obiettivo di combattere certi stereotipi, proponendo varie forme di famiglia, allargata, monoparentale, separata, ecc…, in realtà ne propone altri in maniera piuttosto pesante volendo dimostrare che qualsiasi altra forma di famiglia è “più simpatica, più allegra” di quella naturale, che “il matrimonio è la tomba dell’amore” e se è fedele diventa noioso, che ragazzi adolescenti possono tranquillamente fare sesso in ogni occasione gli si presenti, anche nei bagni di un ristorante o di una scuola, e altro. Risultato: il pubblico non ha gradito, perché è vero che la fiction è appunto finzione, ma seppur nei toni della commedia bisogna comunque un minimo potersi rispecchiare nelle situazioni raccontate, nei valori, nei sentimenti. Peccato visto il cast di indubbio valore e il tema molto importante della malattia e dei risvolti che ha quando prorompe nella vita di una famiglia.

Domenica Live

Genere: Intrattenimento

Rete: Canale 5

In onda: la domenica, ore 14

Il programma da un anno all’altro non cambia la sua impostazione: attirare l’attenzione attraverso il pettegolezzo, il pruriginoso, il volgare e tutto ciò che fa leva sulla curiosità di basso livello. Servizi su situazioni estreme, mostri della chirurgia plastica e poi tanto spazio al reality di turno, in questo momento L’Isola dei famosi, del quale si tirano fuori gli aspetti negativi, le maldicenze e i litigi che ovviamente vengono alimentati anche in studio mettendo zizzania tra gli ospiti. Il tutto viene commentato da ridolini, espressioni volgari, battutine e doppi sensi. Quando poi si passa a fatti di cronaca i servizi sono montati in modo da fare sensazionalismo, da enfatizzare aspetti drammatici o la reazione emotiva del pubblico, alla ricerca della lacrima in diretta e lo sfogo dei protagonisti di fronte alle telecamere. Non è importante certamente che emerga la verità dei fatti raccontati, dalle situazioni create in studio, sui personaggi messi sotto l’occhio del riflettore, ma sembra piuttosto l’attirare l’attenzione e alzare gli ascolti con ogni mezzo.

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Genere: Spot

Durata: 30’’

Andrea Lo Cicero, campione di rugby, cerca l’attenzione di una annoiatissima classe di ragazzini: dovrebbe parlare della sua carriera e si presenta quindi come giocatore della nazionale di rugby, ma la reazione è nulla; tenta allora di destare l’interesse affermando di condurre anche un programma in tv, ma ancora niente; a questo punto si ferma un attimo a pensare: cosa potrà risvegliare l’interesse di questi bambini? Ecco la risposta: “e io ho l’ultimo iPhone e uso carta bcc con apple pay per i miei acquisti!” Risposta dei ragazzini finalmente risvegliati: “Fico!” Orribile! Pensare che i nostri figli siano degli amorfi e passivi esserini che reagiscono solo a stimoli tecnologici rifiutando qualsiasi altro interesse per la vita reale è davvero agghiacciante. Pensare che possa essere un bene da esaltare il fatto che i nostri figli anelino ad avere l’ultimo modello di iPhone per sentirsi appagati e che nel luogo per eccellenza che dovrebbe aprire le loro menti alla bellezza della conoscenza non si riesca ad interessarli a nulla, neanche all’esperienza di incontrare un campione dello sport che potrebbe essere per loro un esempio positivo di quei valori che lo sport veicola, è una sconfitta educativa da combattere con ogni mezzo.



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