Venerdì 22 maggio, su NOVE, è andato in onda un nuovo appuntamento di Fratelli di Crozza che abbiamo seguito in diretta. La puntata odierna è la penultima dell’edizione in corso e parte alle 21:35. Al timone torna Maurizio Crozza, chiamato a effettuare imitazioni e monologhi con i quali commenta i principali fatti di attualità. Al suo fianco, il padrone di casa può contare sul sostegno dell’autore Andrea Zalone, oltre che della musica realizzata dalla Simone Belfiore Band.
Fratelli di Crozza diretta 22 maggio, la parodia del Ministro Tajani
La diretta di Fratelli di Crozza inizia con la parodia del Ministro degli Esteri Antonio Tajani: “Io ho visto il video di Ben-Gvir, è un Ministro ma il governo israeliano non l’ho visto. Noi daremo la sanzione al Ben-Gvir violento, così come ai coloni, che sanzioniamo solo se sono violenti, perché nascere coloni non è una colpa. Come governo abbiamo agito concretamente: ho chiamato l’ambasciata e ho chiesto scusa perché chiedevo loro delle scuse. Alla fine le loro scuse non sono arrivate, ho aspettato più di un’ora al telefono con il centralinista. La magistratura statunitense ha rimosso le sanzioni a Francesca Albanese, nostra concittadina? Io non credo che lei sia italiana“.
Il conduttore parte con il monologo: “Non dobbiamo pretendere delle scuse da Israele, ma pretendere che Israele riconosca lo Stato di Palestina. Il problema, però, è che la stessa Meloni sembra incapace di riconoscere la Palestina. Dice che mancano i requisiti: intanto ridiamole i territori, con case e ospedali, e vedrai che i requisiti arriveranno. Dai Giorgia, cosa aspetti: nel mondo lo riconoscono 157 paesi su 193“. Il conduttore mostra le foto di alcuni dei membri italiani della Flotilla, fra cui un professore di filosofia e una ex consigliera comunale, oltre al deputato Dario Carotenuto (M5S). Il conduttore canta una versione de Il cerchio della vita dedicata alla teoria di Eva Mitocondriale, secondo la quale tutti noi siamo discendenti da una donna vissuta in Africa tra 150.000 e 200.000 anni fa.
Da qui, a Fratelli di Crozza, si parla del Ministro Matteo Salvini: “Dopo la tragedia di Modena ha chiesto di revocare la cittadinanza a chi commette reati. Ma se questa regola valesse per tutti allora il Parlamento rischierebbe di svuotarsi. Straparla perché secondo i sondaggi la Lega rischia il sorpasso dal neopartito di Vannacci“.
La parodia di Matteo Salvini
A Fratelli di Crozza del 22 maggio è imitato Matteo Salvini: “Se arrivi dall’estero, mangi il cumino e hai Dii diversi dai nostri allora mi dispiace, ma torni da dove sei venuto. Se invece tifi Milan e mangi l’ossobuco allora sei il benvenuto e vinci uno zaino e un microonde. All’onorevole Ravetto niente borsone e arricciacapelli perché è passata con Vannacci”. Il finto Ministro, a suon di “tutto è politica“, si lancia in un lunghissimo elenco, che termina così: “Tutto è politica, tranne me“.
Ancora governo nel mirino: questa volta l’obiettivo è il Ministro del Made in Italy Adolfo Urso, sul quale è fatto ironia a causa del grande numero di francobolli da lui lanciati: “Pensate che bello per i lavoratori ricevere la lettera di licenziamento con un bel francobollo“. Il conduttore imita il Ministro, come sempre con un sacco di strafalcioni.
Si cambia argomento: dopo un filmato tratto da DìMartedì che mostra il rapporto fra una serie di persone orbitano intorno alla Premier, il conduttore imita Antonio Razzi: “Dare lavoro ai familiari pur senza meriti credo sia giusto. Più ne assumi e meno rischi quando hai problemi. La famiglia di Trump ha ottenuto che, per sempre, non avrà problemi col fisco. A me dispiace non essere suo famigliare, vorrei essere adottato da Donald Trans come figlio illegittimo”.
Fratelli di Crozza diretta 22 maggio, Vincenzo De Luca
Fratelli di Crozza va avanti con la parodia di Vincenzo De Luca, candidato sindaco di Salerno. Quest’ultimo afferma: “Prima che arrivassi io, nel centro storico c’era un fiume di prostitute, al punto che i clienti navigavano con i kayak. Per i giovani, inoltre, farò il Colosso De Luca“.
Si continua con Mauro Corona: “Non sono primo in classifica nei libri? Lettori traditori, io allora bevo! Non l’ho presa male, non importa quanti libri si vendono, ma quanti se ne leggono. Mia nonna aveva il colesterolo a 400 e noi le chiedevamo di leggere i libri di Kafka. Non l’ha fatto ed è morta“.
Infine, la puntata termina con Vittorio Feltri: “Il Diavolo veste Prada 2 è talmente brutto che il diavolo ha preso le distanze. Alessandra Mussolini ha il vizio di voler somigliare alla foto della patente fatta a 18 anni. Oggi le donne si fanno cento selfie, non si piacciono, le rifanno, le scelgono e le ritoccano, poi le pubblicano con la descrizione Semplicemente io“.


