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MasterChef: intervista a Tiziana Stefanelli

ntervista a Tiziana Stefanelli, vincitrice di MasterChef
Alessio Biondi

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ntervista a Tiziana Stefanelli, vincitrice di MasterChef
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 Qual è il suo stato d’animo adesso che è sotto i riflettori ed è divenuta un personaggio popolare?

Mi sento un po’ frastornata, non sono abituata ad essere così al centro dell’attenzione. Per me l’importante è coltivare sempre la mia grande passione per la cucina. Credevo nella vittoria, ho lottato con tutte le mie forze, senza arrendermi mai.

Qualcuno ha detto che lei, tra tutti i concorrenti, era la preferita di Carlo Cracco.

Credo che avesse fiducia nelle mie capacità culinarie, nella mia determinazione. Probabilmente in me ha visto qualcosa di  se stesso. Anche lui è determinato, ha dovuto lottare per acquistare il suo ristorante. D’altra parte noi concorrenti incontravamo gli Chef solo durante le fasi di registrazione. Però dopo la vittoria, tutti e tre mi hanno inviato dei tweet molto simpatici.

Spesso gli aspiranti cuochi si parlavano addosso, durante le puntate. Se ne rendeva conto?

Posso solo dirle che io non mi sono mai permessa di criticare i miei colleghi.

Lei è avvocato. Di quale sottore si occupa?

Sono un avvocato civile, con la passione per il diritto commerciale. Naturalmente durante tutto il periodo di MasterChef, non ho lavorato, ma lo studio è stato sempre aperto, perchè ci sono tutti i miei colleghi che mi hanno supportata.

Le prime reazioni di sua figlia?

E’ molto felice che sua madre sia la seconda MasterChef d’Italia. E mi ha confessato che da grande vuole partecipare a X Factor perchè ha una bella voce. Ma è ancora piccola, ha solo sette anni.  Ha tempo per decidere.

Intanto il prossimo 28 febbraio lei farà la sua prima apparizione ufficiale come MasterChef d’Italia, nel live cooking  che si terrà a Milano al Punto Enel. Ci anticipa cosa preparerà?

 Ho deciso di cucinare il coniglio al mare, è il piatto con cui sono entrata la prima volta a MasterChef e mi ha portato fortuna.Piacque a tutti.

Ci pensa ad un futuro televisivo ai fornelli?

Sinceramente in questo momento non saprei, ho poca esperienza del mezzo televisivo. Tutto dipenderà dalle possibili offerte che mi faranno. Ripeto, per me l’importante è continuare a cucinare.

Lei ha detto che il suo modo di cucinare è frutto di tante esperienze di viaggio. Quali, oltre la sua permanenza in India?

Ho girato mezzo mondo, dagli USA all’Europa intera, dal Marocco all’Oriente.Da ogni luogo ho portato via idee ma anche ingredienti. Alcuni, ad esempio, ancora oggi difficilmente si trovano in Italia.  Spesso per poterli acquistare a Roma, devo fare il giro di una serie di negozi specializzati da un capo all’altro della città.

Quale è stato il momento più gratificante di MasterChef?

Quando ho vinto la gara di pasticceria con il maestro Igino Massari che mi ha riempita di complimenti. La gratificazione per me è stata ancor più importante perchè ho iniziato a preparare dolci da poco più di un anno. Quindi è stata una attestazione di bravura che mi ha ulteriormente incoraggiata ad andare avanti e a credere nel mio sogno.

Lo sa che, sui social network, soprattutto su Twitter, si è parlato molto di lei?

Non sono stata molto attiva nel mondo dei social, ma adesso recupererò tutto il tempo perduto.

Addirittura i social hanno parlato di “oil-gate”

Per quel filino di olio messo quasi all’ultimo minuto? Sfido chiunque  a compiere un gesto poco ortodosso con decine di telecamere puntate addosso. Io non l’ho fatto, ma se così fosse, non c’è stata alcuna intenzionalità. Ero e sono sempre stata, perfettamente in buona fede e sempre ligia ai miei doveri.

Non le faccio alcuna domanda su Finmeccanica e su tutto ciò di cui hanno già parlato i mass media.

 Non c’è nulla di vero in questa faccenda che mi ha profondamente offesa.

 

 

 


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Romano, ma cittadino del mondo, appassionato di viaggi e sport. Lo streaming è per me indispensabile: grazie a questo strumento riesco a conciliare viaggi e lavoro. Oltre la tv amo anche il cinema classico. Colleziono libri da viaggio.

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Un giorno in pretura 2021 la Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Tutte le anticipazioni sulla puntata del programma ideato e condotto da Roberta Petrelluzzi. Protagonista Raffaele Cutolo.
Massimo Luciani

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Un giorno in pretura 2021- Roberta Petrelluzzi
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Un giorno in pretura con l’edizione 2021, torna sabato 8 maggio su Rai 3. L’appuntamento con la conduttrice e ideatrice storica del programma, Roberta Petrelluzzi, è in seconda serata su Rai 3.

Un giorno in pretura 2021, La Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, alle 24.25 su Rai 3, Roberta Petrelluzzi riproporrà la storia di Raffaele Cutolo.  Mafioso italiano, fondatore nonché capo della Nuova Camorra Organizzata, aveva due fratelli, Pasquale e Rosetta Cutolo. Anche loro hanno intrapreso una carriera criminale. In particolare Rosetta ha condiviso le sorti di Raffaele e la sua attività è stata fondamentale per le sorti  della NCO (Nuova Camorra Organizzata).

Dopo una lunga malattia, Raffaele Cutolo è morto lo scorso 17 febbraio 2021 all’età di 79 anni, essendo nato nel 1941. Da tempo era ricoverato nell’ospedale di Parma per le complicazioni legate a una polmonite. E gli erano stati negati gli arresti domiciliari.

Il re della nuova camorra organizzata ha finito i suoi giorni senza più poteri recluso in un carcere di massima sicurezza in regime di 41 bis. E muore con lui una pagina storica della criminalità napoletana. Il suo è stato l’ultimo tentativo di ingabbiare la scellerata e disordinata organizzazione camorristica in un ordine quasi militare tipico della criminalità mafiosa.

Era noto come ‘o Prufessore nonostante avesse solo una licenza elementare. Ed era figlio di un mezzadro e di una lavandaia di Ottaviano, alle falde del Vesuvio.

Il processo più significativo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, Roberta Petrelluzzi ripropone il processo più significativo di tutta la vicenda penale di Raffaele Cutolo.  Ovvero quello per l’uccisione di Vincenzo Casillo, amico e braccio destro del boss fuori dal carcere. Un affresco che descrive in maniera mirabile la criminalità organizzata che ha sconvolto il Paese dalla metà degli anni Settanta fino alla fine degli anni Ottanta. Un processo che secondo alcuni è stato il primo tentativo riuscito di insabbiare i patti perversi tra stato e criminalità organizzata.


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Concerto Primo Maggio: la risposta della Rai in merito all’intervento di Fedez

Sul caso Fedez, avvenuto durante il concerto del Primo Maggio, è intervenuto anche l'Amministratore delegato Rai Fabrizio Salini. Ecco le sue dichiarazioni.
Irene Verrocchio

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Intervento Fedez Concerto risposta Rai 3
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In seguito a ciò che accaduto per l‘intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, è arrivata la risposta da parte della Rai.

Ieri sera il rapper, prima dell’esibizione, ha cercato di puntare i riflettori sul Ddl Zan. E’ il disegno di legge contro le discriminazioni di genere. Sostiene che i ritardi della sua entrata in vigore dipendano da alcuni esponenti politici, in particolare della Lega. Ma sul palco del Primo Maggio non ha reso noti i nomi ai quali si riferiva nel discorso.

Una volta però rientrato in albergo sui suoi profili social ha pubblicato un video che in pochi minuti è diventato virale. Ha proposto la registrazione della sua telefonata con la vice direttrice di Rai 3, Ilaria Capuani.

Fedez ha tentato di denunciare il fatto che il Servizio Pubblico abbia tentato di censurare il suo monologo. Ed ha aggiunto che prima di potersi esibire con il monologo ha dovuto inoltrare alla Rai il testo per ottenere l’approvazione.

La Rai però si è subito difesa rendendo pubbliche le dichiarazioni della stessa Capuani. Sulla questione però è intervenuto anche l’Amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini.

Intervento Fedez Concerto risposta Rai fabrizio salini

Intervento Fedez Concerto, la risposta dell’ Ad Rai Fabrizio Salini

In merito all’intervento di Fedez ecco le dichiarazioni dell’Amministratore Delegato della Rai su quanto accaduto ieri sera:

“In merito all’intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, Rai3 ha spiegato di non aver mai censurato Fedez né altri artisti né di aver chiesto testi per una censura di qualsiasi tipo. Questo deve essere chiaro, senza equivoci e non accettiamo strumentalizzazioni che possano ledere la dignità aziendale e dei suoi dipendenti.

In questi tre anni ho sempre cercato in tutti i modi di garantire che in Rai fosse assicurata pluralità di voci e di opinioni perché ritengo sia il principale obiettivo della mission di Servizio pubblico. Lo testimonia la nostra programmazione tutti i giorni su tutti i canali televisivi, in radio e su RaiPlay.

Di certo in Rai non esiste e non deve esistere nessun “sistema” e se qualcuno, parlando in modo appropriato per conto e a nome della Rai, ha usato questa parola mi scuso. Su questo assicuro che sarà fatta luce con gli organizzatori del Concerto, che la Rai acquista e manda in onda fin dalla sua prima edizione, per capire come sia stato possibile soltanto ipotizzare un’aberrazione del genere e se esistano delle responsabilità aziendali.

Ringrazio profondamente tutti gli artisti che ieri si sono esibiti con performance straordinarie studiate appositamente per la Festa del lavoro, che danno lustro al Servizio Pubblico e ci hanno mostrato in modo evidente quanto l’arte sia fondamentale per la rinascita del Paese.”


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Milva è morta, scompare una delle più grandi artiste italiane

E' scomparsa una delle più grandi artiste italiane, da tempo malata. Il ricordo della Pantera di Goro nel mondo della musica e della tv.
Redazione

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Milva morta
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E’ morta a Milano Milva. Lo conferma la figlia, Martina Corgnati, spiegando che la madre era malata da tempo. La grande cantante e attrice, Ilvia Maria Biolcati, aveva 81 anni e viveva a Milano con la segretaria Edith e la figlia Martina, critica d’arte.

E’ morta Milva

Soprannominata “La Rossa” per il colore della sua chioma, Milva ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo realizzando più di sessanta album. Nata a Goro, in Emilia Romagna, il 17 luglio 1939, nel corso della sua carriera ha partecipato 15 volte al Festival di Sanremo, un record di presenze che detiene insieme a Peppino Di Capri, Toto Cutugno e Al Bano.

Nel 2010 aveva pubblicato il terzo album scritto e prodotto per lei da Franco Battiato, intitolato ‘Non conosco nessun Patrizio’ e balzato immediatamente nella top 20 dei dischi più venduti in Italia.

Subito dopo aveva annunciato il suo addio alle scene, dopo mezzo secolo di palcoscenico. Nel 2018 era stata premiata al Festival di Sanremo: premio alla carriera ritirato dalla figlia.

Per molti è stata la «Pantera di Goro». Si è spenta ieri nella sua casa milanese dove viveva con Edith, la sua fidata segretaria, e la figlia Martina Corgnati, critica d’arte avuta con il produttore discografico Maurizio Corgnati.

La famiglia in questo momento sta organizzando l’ultimo saluto.

La carriera

Nella sua lunga carriera Milva è passata dalla canzone popolare al teatro di Giorgio Strelher. Ma anche per la musica di Franco Battiato, di Ennio Morricone, di Astor Piazzolla. Ha interpretato anche le canzoni dei grandi compositori greci, francesi, tedeschi ed è approdata sui palcoscenici di tutto il mondo.

La sua statura artistica è stata ufficialmente riconosciuta dalle Repubbliche Italiana, Francese e Tedesca, che le hanno conferito alte onorificenze.

Il 26 marzo scorso Milva, aveva anche ricevuto il vaccino contro il Coronavirus. “Io mi vaccino perché tengo alla mia vita a e alla vita altrui”, aveva scritto sulla sua pagina Facebook, “Fatelo anche voi. Abbiamo bisogno di tornare alla vita di prima, e di abbracciare i nostri cari. Tutti quanti insieme possiamo farcela a sconfiggere questo virus”.

Il ricordo di Franceschini

Così il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ricorda Milva nel giorno della sua scomparsa:

Milva è stata una delle interpreti più intense della canzone italiana. La sua voce ha suscitato profonde emozioni in intere generazioni. Una grande italiana, un’artista che, partita dalla sua amata terra, ha calcato i palcoscenici internazionali, rendendo globale il suo successo e portando alto il nome del suo Paese. Addio alla pantera di Goro”. 

 

FONTE: ANSA


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