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Paolo Terracciano: “così nascono le storie di Un posto al sole”

intervista con il capo degli autori della soap opera di Rai3
Marida Caterini

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intervista con il capo degli autori della soap opera di Rai3
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 Paolo Terracciano, capo dei trenta autori di Un posto al sole, svela tutti i segreti e le fasi di realizzazione di ognuna delle puntate in onda sugli schermi di Rai3 dal lunedì al venerdiì.

Cominciamo dalla scelta delle storie. Su quali criteri fate affidamento?

Innanzitutto il nostro è l’impegno quotidiano di un gruppo che lavora come una factory creativa. Selezioniamo le vicende sulla base delle esperienze personali di ognuno, su quanto accade nella quotidianità del nostro paese, con un occhio sempre attento ai fatti di cronaca riportati dai mass media. Insomma scegliere un evento da inserire in Un posto al sole è la somma di una serie di fattori che fanno capo anche al bagaglio culturale, alla sensibilità e alla predisposizione di ognuno di noi. Dobbiamo avere sempre gli occhi aperti sulla realtà che ci circonda e farla rivivere nella soap opera.

Adesso andiamo nello specifico.

 Tutto inizia con gli story editor, dieci prifessionisti con ruoli differenti: la loro funzione è collaborare oltre che alla ideazione delle trame, al successivo sviluppo. Consideriamo una singola settimana di programmazione: dal lunedì al venerdì vengono scritte le trame e questa fase rappresenta il cosiddetto “trattamento” delle puntate il quale viene inviato ai “dialoghisti”, free lance che non necessariamente lavorano a Napoli. Il loro compito è trasformare il “trattamento” in una vera e propria sceneggiatura finita con l’inserimento dei dialoghi nei quali sono specializzati.

Ilenia Lazzarin, Michelangelo Tommaso

Ci sono fasi successive?

Una volta conclusa la sceneggiatura, le puntate tornano a noi. Tre supervisori ne controllano lo “scritto” finale e subito dopo, passano al regista.A lui il compito di indire la riunione con tutte le figura professionali coinvolte nella produzione come ad esempio costumisti e location manager per studiare la realizzazione concreta e allestire il set. Solo a questo punto il copione, finito, viene consegnato agli attori che studiano le rispettive parti.

Ci sono mai state discussioni con gli interpreti a propositi dei loro ruoli?

Esiste una grande sintonia con gli attori: la frequentazione quotidiana ha generato stima e rispetto tra tutti noi. L’atmosfera che si respira sul set è di grande complicità e la recitazione corale è il valore aggiunto che fa la differenza ed è percepito in maniera netta dai telespettatori.

Come si preparano gli attori alla recitazione della propria parte?

Ognuno cura molto il proprio personaggio, cerca di entrare in maniera giusta nel mood di chi interpreta. Oramai sono tutti talmente bravi e hanno un’esperienza così consolidata dagli anni di permanenza sul set, che considerano i rispettivi personaggi veri e propri alter ego. E ne parlano con i propri fan sui social network come se fossero persone di famiglia.

Esiste negli autori il timore di non riuscire a consegnare nei tempi giusti il proprio lavoro?

Gli anni e l’esperienza accumulata ci aiutano a gestire questo tipo di “ansia per le scadenze imminenti”. Conosciamo bene il meccanismo, una vera e propria catena di montaggio che procede spedita e in maniera parallela nel corso delle varie fasi. In questo meccanismo abbiamo imparato che dalle storie del passato si generano quelle del futuro. L’importante è che ci sia sempre la scintilla creativa.

Qui scaricate il tv- book di Un posto al sole.

 

 

 

 


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Giornalista, esperta di spettacoli, in particolare di televisione. È stata per dieci anni critico televisivo de Il Giornale d’Italia con la direzione di Luigi D’Amato. Dal 1997 si occupa per il quotidiano Il Tempo di spettacoli, soprattutto di tv. Si occupa di cultura per il sito di Panorama. Ha collaborato in passato con le maggiori testate nazionali, tra cui Il Sole 24 ore, Il Mattino, Il Giornale. Ha ricoperto il ruolo di docente di Teorie e tecniche della critica televisiva nel master per laureati in Scienze della Comunicazione, organizzato dall’Università La Sapienza di Roma. Ha vinto il dattero d’argento al Salone Internazionale dell’umorismo di Bordighera. É stata titolare per tre anni della rubrica “Dietro le quinte” su Il Giornale d’Italia, analizzando, ogni settimana, un evento di cronaca, di politica o di spettacolo sotto la lente dell’umorismo.

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1 Commento

1 Commento

  1. Avatar

    Giovanni

    3 Febbraio 2016 at 0:43

    Non pensavo servisse una squadra così ampia per scrivere carta igienica. Davvero un team di esperti scrive, controlla e pubblica un copione del genere? Sono certo che un gruppo di babbuini avrebbe idee molto più creative. Credo proprio che facciate parte della feccia dell’arte, quella che voi chiamate soap opera è una malamente ricercata (e non trovata) aderenza alla realtà, con attori imbarazzanti, scelte delle luci agghiaccianti, regia pessima, montaggio assolutamente casuale, musiche talmente orribili e scontate che darebbero del filo da torcere all’ultimo album di Lorenzo Fragola nella classifics dell’originalità. Guardando Un Posto al Sole mi sale un odio profondo non solo contro Napoli, ma anche contro la Rai, la quale permette da anni la visione di un tale disastro cinematografico. La verità è che pur di guadagnare qualcosina siete pronti a confezionare merda e a venderla come prodotto finito e pronto per essere mangiato e digerito. Con certe soap opera non solo rallentate il progresso di crescita, ma instupidite anche il pubblico, quello stesso pubblico che nella vita quotidiana arriva persino a fare scelte come fosse in una di queste squallide soap opera. E sentire che per costruire un prodotto così indecente servono addirittura una trentina di persone, mi fa tremare dalla paura e dalla rabbia. Ma voi “registi” e “scrittori” di tali idiozie non vi sentite in colpa? Avete venduto il vostro talento ad un mercato becero e storpio, mentre al posto che perdere tempo a scrivere carta igienica avreste potuto sfurttare più creativamente le vostre capacità. Sempre che di capacità ne abbiate avute. Io, personalmente, mi vergognerei da morire.

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Game of Games cambia collocazione: ecco i motivi

Il nuovo show di Simona Ventura viene temporaneamente sospeso in attesa di nuova ricollocazione a causa dei bassi ascolti.
Irene Verrocchio

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game of games cambia collocazione Rai 2
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Game of games, il programma condotto da Simona Ventura in prima serata su Rai 2 cambia collocazione. Dopo le tre puntate già andate in onda, delle sei previste, la Rete ha deciso di sostituire gli appuntamenti del 21 e del 28 aprile con due film. Sono rispettivamente Tutta colpa dell’amore e La risposta è nelle stelle. Ecco i motivi della scelta.

game of games cambia collocazione giochi

Game of Games cambia collocazione, le motivazioni

Dalla prossima settimana Games of games viene temporaneamente sospeso. Il nuovo format di Simona Ventura, non andrà infatti più in onda in attesa di una nuova collocazione. Secondo alcune indiscrezioni dovrebbe essere spostato al martedì al termine dello show di Enrico Brignano Un’ora sola vi vorrei, previsto il 18 maggio.

Il programma della Ventura è ispirato all’omonimo format statunitense di Ellen DeGeneres che è stato esportato in tutto il mondo. E in Italia ha debuttato su Rai 2 lo scorso 31 marzo. I protagonisti dello show sono sei personaggi del mondo dello spettacolo che si alternano nelle sfide al posto dei veri concorrenti che sono invece persone comuni.

Il Vip vincitore di ogni manche permette a chi lo ha scelto di accedere alla semifinale. Ma solo un concorrente può partecipare allo step finale, Gioco dei Giochi, dove può vincere il montepremi se riesce ad indovinare alcuni volti noti con pochi secondi a disposizione.

Lo show però non ha molto convinto i telespettatori in quanto ha registrato bassi ascolti. La Ventura ha anche risentito della presenza su Canale 5 della fiction Svegliati amore mio con Sabrina Ferilli, della soap turca Daydreamer con Can Yaman. In Rai invece ha dovuto confrontarsi con Chi l’ha visto e con Il Commissario Montalbano che continua a registrare ottimi ascolti nonostante le repliche.

Gli ascolti delle prime tre puntate

Sono sei le puntate previste per la prima edizione di Games of games. Ma la Rai ha optato per la sospensione dopo il terzo appuntamento a causa degli ascolti insufficienti.

La puntata d’esordio di Game of games del 31 marzo ha registrato 1.267.000 telespettatori con 5.1% di share. Ma negli appuntamenti successivi l’indice di gradimento è nettamente peggiorato.

La seconda invece si è fermata a 915.000 spettatori con 3.7% di share. Nell’ultima, è tornata lievemente a salire soffermandosi sui 930.000 telespettatori con 3,9 % di share. Ancora pochi, però, per assicurare al programma la permanenza in video.

Con Game of games Simona Ventura era riuscita a tornare su Rai 2 dopo l’esperienza di The Voice of Italy. Le aspettative erano tantissime sullo show che, invece, non è molto adatto alla platea italiana, come i numeri dell’Auditel hanno dimostrato.

 

 


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Salotto Salemi Mediaset Play, il talk show in streaming di Giulia Salemi

A partire dal 16 aprile, Giulia Salemi conduce Salotto Salemi, un talk show in esclusiva per il servizio in streaming online Mediaset Play.
Lorenzo Mango

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Salotto Salemi Mediaset Play
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Salotto Salemi è il nuovo talk show condotto dall’influencer Giulia Salemi, in esclusiva streaming per il servizio Mediaset Play. A partire da venerdì 16 aprile alle 19.00, la Salemi conduce per sei settimane consecutive il suo primo programma.

Salotto Salemi è prodotto da MNcomm in collaborazione con Brand On Solutions, l’area dedicata alle iniziative speciali di Mediamond, e con Naj Oleari Beauty e Mikado. Il programma è scritto da Silvia Rossi, mentre il Product Placement è a cura di Hub4Brand.

Salotto Salemi Mediaset Play, un format nato durante il lockdown

Giulia Salemi è dunque al suo esordio come conduttrice in solitaria di un programma Mediaset; probabilmente, anche in virtù del successo riscosso durante l’ultima edizione del Grande Fratello Vip, alla quale ha partecipato. La modella e influencer italo-persiana è attivissima sui social da sempre, tanto da meritare a pieni titoli la definizione di influencer. Su Instagram, la Salemi può infatti vantare oltre 1 milione e cinquecentomila followers, ma i numeri sono in continua crescita.

L’idea di Salotto Salemi nasce proprio sui social, durante il lockdown dello scorso anno. La Salemi in quell’occasione aveva organizzato uno show casalingo nel corso del quale dava consigli di make-up, cucina e salute, spesso in compagnia di amiche e amici ospiti. Il medesimo format è ora riproposto, con nuovi accorgimenti su Mediaset Play. Come avveniva sui social della Salemi, però, la conduttrice parlerà con i suoi ospiti di gossip, strappando loro confidenze e opinioni sorprendenti il più possibile. Il tutto in un clima amichevole e rilassato.

In passato, la due volte partecipante al Grande Fratello Vip ha già co-condotto due programmi televisivi; prima Ridicolousness Italia su MTV, dove lavorava insieme a Stefano Corti e Alessandro Onnis. E poi, Disconnessi on the road su Italia 1, insieme a Paola Di Benedetto e Paolo Ciavarro. 

Anteprima: gli ospiti confermati di Salotto Salemi

La prima ospite confermata di Salotto Salemi è Dayane Mello, modella e influencer. Anche la Mello ha partecipato, insieme a Giulia Salemi, all’ultima edizione del Grande Fratello Vip. 

Oltre a chiacchierare con lei, nella speranza di farle rilasciare dichiarazioni scottanti e qualche gossip in esclusiva sulla sua vita privata, la conduttrice propone alcuni beauty tips all’amica e collega. Tra una confidenza più intima e una chiacchiera, Dayane Mello fa quindi da modella di make up per la Salemi.

Tuttavia, sono molti gli ospiti vip la cui presenza è già stata confermata. Nel salotto di Giulia Salemi, nel corso di sei puntate, si avvicendano Paola di Benedetto, giovane show-girl e modella; Veronica Ferraro, una delle fashion blogger più seguite di Instagram, nonché grande amica di Chiara Ferragni.

E ancora, Gaia Zorzi, la sorella del noto influencer, anche lui ex “gieffino” Tommaso Zorzi. Inoltre, Martina Hamdy, modella, ex meteorina del TG4 e oggi presentatrice ufficiale dei programmi Meteo di Mediaset. Infine, Arianna Cirrincione, modella e influencer fidanzata con Andrea Cerioli, che ha conosciuto nel corso della trasmissione Uomini e Donne.

Si tratta, quindi, di ospiti giovani e molto noti sul panorama televisivo e sul Web, come influencer con milioni di followers sui social più diffusi come Instagram, Facebook e YouTube. 

 


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Le Iene Alessia Marcuzzi salta la puntata del 13 aprile 2021

Alessia Marcuzzi salta l'appuntamento di martedì 13 aprile con la conduzione de Le Iene Show. Suo marito è risultato positivo al Covid.
Lorenzo Mango

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Le Iene Alessia Marcuzzi
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Alessia Marcuzzi salta l’appuntamento del 13 aprile 2021 con Le Iene Show su Italia 1. Lo ha annunciato la conduttrice stessa per mezzo di una storia pubblicata su Instagram. 

Le Iene Alessia Marcuzzi, di nuovo in quarantena

La conduttrice de Le Iene Show Alessia Marcuzzi ha reso pubblica in una storia sul social Instagram la notizia: non sarà presente nel corso della puntata del 13 aprile 2021. Come ha scritto lei stessa, infatti: “Purtroppo mio marito la scorsa settimana è risultato positivo al tampone molecolare. Ovviamente si è subito auto isolato e per ora sta bene.”.

Anche la Marcuzzi, intanto, sta bene, e ha rassicurato i fan della trasmissione aggiungendo che: “Io sono fortunatamente risultata negativa (ho già effettuato due tamponi molecolari). Ma come da protocollo sono cautelativamente in casa in attesa di ulteriori controlli. Con molto dispiacere, a tutela delle persone che mi stanno accanto, e per rispetto della prassi, non potrò essere presente a Le Iene che comunque seguirò da casa. Un bacio a tutti”.

Alessia Marcuzzi era già stata assente in passato dalla trasmissione, precisamente a ottobre 2020. In quell’occasione, però, era stato un suo tampone rapido a risultare positivo. Sta di fatto che, comunque, per il momento la Marcuzzi è dovuta tornare in quarantena, nel pieno rispetto della normativa per il contenimento del Covid. Perciò, Nicola Savino resta “solo” alla conduzione del programma; ovviamente, in compagnia delle voci dei membri della Gialappa’s Band.

Le anticipazioni per la puntata del 13 aprile

Intanto, sono già state pubblicate le prime anticipazioni per uno dei servizii in onda nella puntata de Le Iene Show di martedì 13 aprile.

Un operaio dell’azienda ArcelorMittal è stato licenziato dopo aver condiviso sul suo account Facebook privato un invito ai colleghi. Nel post l’uomo aveva condiviso un invito a vedere la serie “Svegliati amore mio”; nota per aver riportato all’attenzione del pubblico e dei media i rischi dell’inquinamento ambientale per la salute dei cittadini. I vertici dell’acciaieria non avrebbero apprezzato il gesto, che ha portato al licenziamento dell’operaio; giustificato, a loro dire, dai “contenuti denigratori e altamente lesivi dell’immagine dell’azienda.” presenti nel post.  Il servizio è a cura della Iena Alessandro Di Sarno. 

L’autore del servizio ha cercato di contattare in merito il responsabile delle risorse umane dell’azienda: Arturo Ferrucci. Che, pare, si sarebbe negato ai microfoni delle Iene in più occasioni. Così, il videomessaggio che la Iena Di Sarno avrebbe voluto mostrare al responsabile, è stato proiettato sulla facciata dell’azienda tarantina. 

Nel videomessaggio, è Ricky Tognazzi, uno dei registi e sceneggiatori di Svegliati amore mio, ad esporsi in difesa dell’operaio.Meglio mettere al rogo il film che mandare per stracci una persona, un uomo con famiglia e figli. Arrestateci tutti, arrestate noi, fermateci. Siamo dei potenziali terroristi che abbiamo causato, in qualche modo, il licenziamento di un povero operaio. Grazie ArcelorMittal per aver fatto quello che la censura non è riuscita a fare in cent’anni”. afferma Tognazzi.

 


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