Sanremo 2020: per Amadeus rischio sovraesposizione


Una presenza televisiva troppo accentuata rischia di deteriorare l'immagine di Amadeus e del festival che si accinge a condurre.


C’è un rischio per Sanremo 2020: la sovraesposizione mediatica di Amadeus. Negli ultimi tempi infatti il conduttore sembra onnipresente sul piccolo schermo, e non solo alla conduzione di programmi.

Sanremo 2020 rischio Amadeus sovraesposizione

Sanremo 2020 rischio Amadeus: troppa sovraesposizione per il conduttore

I telespettatori incontrano Amadeus oramai ovunque sul piccolo schermo. Intanto è presente ogni sera su Rai 1 con Soliti Ignoti – il ritorno. Il game show va in onda tutti i giorni senza interruzione nella fascia dell’access prime time. È sempre gratificato da un ottimo successo di pubblico che lo ha portato a superare il 22% di share. Ed ha anche sfiorato il 25%

Il conduttore ha gestito inoltre molti appuntamenti della maratona televisiva Telethon. Recentemente è stato in prima serata su Rai 1 con lo show Soliti Ignoti – il ritorno speciale Telethon con il quale ha chiuso la maratona benefica televisiva.

Inoltre i telespettatori lo ritrovano al timone di L’anno che verrà. Si tratta dell’appuntamento di fine anno in onda il 31 dicembre che conduce il pubblico nel nuovo anno. Ancora: il 6 gennaio prossimo gestisce un altro speciale: quello dedicato alla Lotteria Italia. Dunque ancora un lungo appuntamento nel corso del quale il conduttore assolverà ai suoi doveri di annunciare i numeri dei biglietti vincenti della Lotteria Italia.

Ma farà di più. Nel suo ruolo di prossimo conduttore del Festival di Sanremo, proprio in quella occasione annuncerà anche ufficialmente i nomi dei Big che faranno parte del cast della settantesima edizione del Festival di Sanremo.

Sanremo 2020 rischio Amadeus spot Tim

Sanremo 2020 rischio Amadeus – lo spot della TIM

Ma la presenza di Amadeus è anche spalmata in altri settori televisivi. Innanzitutto recentemente è testimonial pubblicitario. É infatti presente, insieme alla moglie Giovanna Civitillo, nello spot dell’azienda telefonica TIM. Un ruolo inedito ed un Amadeus inedito. Infatti il conduttore si scatena letteralmente ballando e cantando sulle note del jingle cantato da Mina, che ripete ossessivamente la parola “scivola, scivola, scivola“.

Evitiamo di ricordare tutte le altre presenze dello stesso conduttore in programmi differenti. Uno per tutti Viva Raiplay che Rosario Fiorello ha gestito sulla piattaforma digitale di viale Mazzini fino allo scorso 20 dicembre.

Le conseguenze, per Amadeus, di una presenza costante

Sanremo è sempre un evento. I telespettatori sono abituati alla presenza di un conduttore, o di una conduttrice, che siano stati i volti principali di Rai 1 nel corso dell’anno. Tutto ciò calza a pennello per Amadeus che ha avuto un ottimo successo con Soliti Ignoti. Sarebbe bastata però la presenza del conduttore soltanto in questo game show.

Ricordiamo che Carlo Conti, durante i tre anni in cui ha gestito il Festival di Sanremo, ha lasciato il suo posto alla gestione di L’Eredità a Fabrizio Frizzi. Amadeus invece appare come una sorta di accentratore del piccolo schermo. Certo il successo lo ha meritato, ma non bisogna esagerare perché altrimenti si rischia una sorta di pericolosa overdose.

In effetti i telespettatori italiani da qualche anno non si sono mai distaccati da Amadeus. Il rischio è che la kermesse canora possa risentire di questa sovraesposizione mediatica e accusare addirittura una crisi di rigetto.

Sarebbe stato meglio per Amadeus proteggere la propria immagine. Sarebbe arrivato sul palcoscenico dell’Ariston nella maniera migliore possibile. Il segreto di Sanremo, o meglio del conduttore, è di offrire al pubblico un’immagine inedita. Amadeus ha disatteso questa regola.



0 Replies to “Sanremo 2020: per Amadeus rischio sovraesposizione”

Lascia un commento

Riempi tutti i campi per lasciare un tuo commento. Il tuo indirizzo non verrà pubblicato

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>
*