Tutti a elogiare Don Matteo che al suo esordio nella stagione 11 della serie ha conquistato 7.632.000 spettatori di media pari al 31,6% di share. Ma facendo il confronto con due anni fa, quando è andata in onda la decima serie, si scopre che il sacerdote detective ha perso per strada duemila anime. E per la prima volta ha accusato una contrazione negli ascolti dopo un crescendo spettacolare costante negli anni.
Questa settimana Cristina Parodi ha condotto una puntata di Domenica In dedicata quasi interamente a Sanremo. Lo ha fatto in gran parte da sola, cercando di dare ritmo e brio allo spettacolo. Almeno per metà programma, però, il risultato è stato piatto. Lei è apparsa tesa davanti alle telecamere, come se percepisse come troppo complicato per lei risollevare questa edizione di Domenica In.
Don Matteo resta sempre il più amato dal pubblico over di Raiuno. Il suo ritorno è stato visto da una media di oltre 7 milioni e mezzo (per la precisione da 7.632.000 spettatori di media pari al 31,6% di share).
E’ davvero deprimente constatare come, settimana dopo settimana, Domenica in non cerchi di migliorare il proprio schema. Al contrario, per sopravvivere, tenta disperatamente di copiare programmi e talk show di discutibile valenza televisiva. Il contenitore festivo di Rai 1 è ridotto ad un salotto pieno di pettegolezzi e gossip sui quali Cristina Parodi si lancia famelicamente.
Se il buon anno si vede dal mattino, il 2018 sarà più che positivo per Raiuno. L’anno che verrà, la danza di Roberto Bolle e le Meraviglie di Alberto Angela hanno sbancato gli ascolti.
Un anno di programmi seguiti,commentati: un anno di flop e di grandi ascolti. Ascolti spesso accreditati dagli addetti ai lavori come sinonimo di qualità a fronte di una scrittura senza idee, oppure semplicemente volgare.
Fine anno all’insegna di Sanremo 2018. Per Cristina Parodi e gli autori di Domenica in l’evento del Capodanno è passato in secondo piano. La puntata del 31 dicembre ha acceso i riflettori sulla prossima edizione della kermesse canora. Il filone sanremese adesso verrà sfruttato settimanalmente nel tentativo di intercettare l’amarcord del pubblico meno giovane, lo zoccolo duro di Rai1.
In un anno televisivo intenso come quello che si sta per concludere non sono stati pochi i personaggi che hanno deluso le aspettative di pubblico e critica. Noi vi diciamo chi sono e vi spieghiamo i motivi delle loro battute d’arresto, talvolta sfociate in veri e propri flop.
Quali sono i conduttori che maggiormente si sono fatti valere nel corso del 2017 sul piccolo schermo? Ecco le nostre pagelle per i conduttori televisivi. Li abbiamo suddivisi per categorie.
In attesa di metà gennaio quando in piena campagna elettorale ci sarà più spazio alla politica in tv, e farà l’esordio il nuovo talk di Raidue, dal titolo Kronos, affidato alla doppia conduzione di Giancarlo Loquenzi e Annalisa Bruchi, il 2017 se ne va in archivio con alcune certezze.
Il voto più alto della stagione va a La7 che fin dalla fascia del mattino fa dell’informazione e dell’approfondimento il core business.