Martedì 19 maggio, dalle 15:00, si è svolta la conferenza stampa, che abbiamo seguito in diretta, di Africa Day 2026. Per celebrare la ricorrenza, nell’incontro sono illustrati i progetti editoriali di Rai Radio e di Rai Radio2, oltre che l’impegno di Amref (African Medical and Research Foundation) e Asvis (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile).
L’evento clou realizzato dalla Rai è il Concerto per l’Africa Day, trasmesso su Rai Radio2 il 25 maggio. Fra gli artisti che hanno aderito a tale appuntamento ci sono Fiorella Mannoia, Giobbe e Mirkoeilcane, Epoque, Kaze, Lina Simons, Chris Obey, Andrea Satta, Eddie Brock, Chiara Galiazzo, Senith, Matador Leo e Leo Gassmann.
Nel parterre di ospiti della diretta della conferenza stampa dell’Africa Day 2026 ci sono Marco Caputo e Giovanni Alibrandi, rispettivamente Direttore Rai Radio e Direttore Rai Radio2. Partecipano, poi, Enrico Giovannini (Direttore scientifico di Asvis) e Roberta Rughetti (Direttrice generale Amref Italia). Infine, ci sono Giobbe Covatta, testimonial Amref, e Sara Zambotti e Massimo Cirri, conduttori di Caterpillar e del Concerto del 25 maggio.
Africa Day 2026 conferenza stampa diretta, le parole dei Direttori
La conferenza stampa parte con le dichiarazioni di Marco Caputo, Direttore Radio Rai: “Il Concerto Africa Day raggiunge la seconda edizione, ma oltre a questa iniziativa ne abbiamo un’altra, ovvero Teranga Il suono dello sviluppo, podcast che fa parte di un percorso iniziato con collaborazione di Amref e Asvis. Il nostro obiettivo è cercare di raccontare il continente africano al di là degli stereotipi. Teranga è una parola senegalese che significa rispetto e condivisione”.
Ancora Caputo: “Il podcast è formato da 5 puntate, in onda su Rai Play Sound ogni martedì, con la voce narrante di Giobbe Covatta, che ci aiuta a comprendere i tati temi del continente africano. Al centro del podcast ci sono le 5 P dell’Agenda 2030. Nel primo appuntamento ci concentriamo sulla Partnership, perché nessuno si salva da solo. Nel secondo diamo spazio alle Persone, con la salute ed educazione centrali. Poi ci sono il Pianeta, con la grande sfida del cambiamento climatico, la Prosperità, con un’analisi sulle tante start-up e cooperative e la Pace, di cui parliamo nell’ultima puntata con numerosi ospiti ed esperti”.
Si continua con Giovanni Alibrandi, Direttore Rai Radio2: “Il Concerto Africa Day rappresenta un momento simbolico e popolare del percorso di Rai Radio2. Oltre a Sara Zambotti e Massimo Cirri ci sarà anche la Social Band con la cantante Frances Alina Ascione, perché la musica è importantissima, uno strumento universale chiamato a riunire tutte insieme le persone. Siamo convinti che la cultura vera sia quella pop, non quella accademica, e la nostra radio è la più adatta a far passare le idee mediante la musica”. Una clip mostra i momenti salienti della passata edizione del Concerto.
Le dichiarazioni dei conduttori Sara Zambotti e Massimo Cirri
La conferenza stampa dell’Africa Day 2026 continua con le parole dei conduttori. Sara Zambotti: “Ringrazio tutti per l’opportunità di poter condurre nuovamente questo evento. Sarà bellissimo ascoltare le voci degli artisti originari dell’Africa. Chissà se magari dal Continente arriverà il prossimo Fiorello“. Massimo Cirri: “Noi abbiamo il problema della desertificazione delle idee, dovremmo piantare nuove pratiche di comunicazione e questo proveremo a fare nella serata del 25 maggio. Alibrandi ci ha presentato come il fiore all’occhiello: menomale, visto che ci ha messo in questo orario che a noi non piace“.
Il microfono passa a Enrico Giovannini di Asvis: “Lo scorso anno è stato un evento straordinario e sono contento di poterlo replicare, aggiungendo anche il podcast. Il Sudafrica, in occasione del G20, ha invertito la mappa e noi siamo a sud dell’Africa. Il punto di vista è molto diverso e questa è una ricchezza, non una minaccia. L’iniziativa del Piano Mattei è molto positiva, anche se ha una dimensione relativamente limitata, specie nei fondi. Il nuovo modo di cooperare dev’essere al centro delle nostre politiche, ma deve cambiare qualcosa nella nostra testa, perché spesso ci sentiamo superiori. Il modo per attuare i cambiamenti è ascoltare gli altri. Il dibattito italiano è stanco, ricco di stereotipi, e per questo la Rai può essere fondamentale”.
Il prossimo intervento è di Roberta Rughetti di Amref: “Lavoro in Amref da 20 anni e ho scoperto che il modo con il quale noi raccontiamo l’Africa può cambiare il mondo. Purtroppo abbiamo constato che il Continente è spesso raccontato in modo stereotipato, associandolo esclusivamente a povertà e malattie. Il nostro lavoro va nella direzione di combattere questo tipo di stereotipo. La partnership con la Rai ci permette di consolidare questo lavoro nel modo più appropriato possibile”.
Africa Day 2026 conferenza stampa diretta, Giobbe Covatta
L’incontro legato all’Africa Day 2026 va avanti con le parole di Giobbe Covatta: “L’Africa è composta da 54 Stati, migliaia di etnie diverse fra loro. Tutti noi abbiamo un’idea sommaria dell’Africa. Io non faccio il divulgatore, ma l’incuriositore, perché il mio scopo è creare curiosità verso determinati argomenti. Ho avuto una serie di incontri fortunati e mi sono innamorato. Ho contribuito a far nascere l’Amref in Italia, il primo viaggio nel ’95 è stato in Ruanda, dove ho avuto non poche difficoltà”.
Ancora l’attore: “Nei documentari non abbiamo mai mostrato persone decedute, perché l’Africa non è quella e poi diciamocelo, noi lavoriamo per i vivi. Sono tornato in Ruanda l’anno scorso e ci sono stati tantissimi cambiamenti in positivo. Dobbiamo passare dallo step della beneficenza a quello della solidarietà, che necessita della volontà di farsi carico di un problema altrui. Il vero lavoro è comunicativo: cercare di fare in modo che le persone non pensino al Senegal come una fabbrica di migranti, ma a un paese normale con le dinamiche normali e con dei problemi, proprio come la Basilicata, la Lombardia e tutte le altre zone del mondo“.
Le domande dei giornalisti
Nella conferenza stampa di Africa Day iniziano le domande dei giornalisti. Si parte con quella di Marida Caterini a Giobbe Covatta: “Perché raccontiamo per stereotipi l’Africa?”. L’attore risponde: “Dovremmo raccontarla come si racconta qualsiasi altra zona del mondo, dalla Basilicata alla Lombardia. Non so perché si utilizzano gli stereotipi”. Rughetti aggiunge: “In Europa arrivano solamente i problemi, che amplificano il racconto per stereotipi. Le necessità di far emergere il vero volto dell’Africa è molto forte e lo si può fare mostrando come davvero si vive lì”. Marco Caputo, interrogato da Marida Caterini sulle iniziative di Rai Radio, afferma: “Dovremo cercare di fare sempre di più. L’idea, ogni anno, è quella di partire da ciò che si è fatto e aggiungere. L’obiettivo è rendere tutti più consapevoli“.
Giovanni Alibrandi: “Rai Radio2 vuole essere sempre più protagonista, il 12 giugno faremo qualcosa di importante, ma ci riaggiorneremo su questo“. L’incontro termina ricordando il numero attivo per la raccolta fondi, ovvero 45587.



