Giovedì 28 maggio, su Rai 3, è visibile lo spettacolo teatrale Momenti di trascurabile (in)felicità. Il format, la cui messa in onda è curata dalla direzione Rai Cultura, è trasmesso sulla terza rete della TV di Stato dalle ore 22:30 circa.
Momenti di trascurabile (in)felicità, il protagonista è Francesco Piccolo
La pièce dal titolo Momenti di trascurabile (in)felicità è realizzata dalla società ITC2000. La produzione si svolge presso il Teatro Consorziale di Budrio ed è scritta e interpretata da Francesco Piccolo. Quest’ultimo ha scritto anche i due libri dai quali è tratto lo spettacolo, ovvero Momenti di trascurabile felicità e Momenti di trascurabile infelicità.
Francesco Piccolo ha una lunga carriera da scrittore, avendo vinto premi importanti come il Premio Strega e il Premio Viareggio, ma anche da sceneggiatore. Proprio con tale ruolo ha partecipato al progetto di Momenti di trascurabile felicità, adattamento cinematografico dei libri uscito nei cinema del nostro paese nel 2019.
Lo spettacolo teatrale è arricchito dalla partecipazione di Pif
Nel corso della rappresentazione teatrale di Momenti di trascurabile (in)felicità, sul palco insieme a Francesco Piccolo c’è Pierfrancesco Diliberto conosciuto con il nome d’arte Pif, attore e regista, oltre che conduttore.
Quella in Momenti di trascurabile (in)felicità non è la prima collaborazione artistica fra Pif e Francesco Piccolo. Entrambi, infatti, hanno lavorato insieme nel già citato Momenti di trascurabile felicità, pellicola nella quale Pif ha interpretato il protagonista Paolo.
Momenti di trascurabile (in)felicità, di cosa parla
Momenti di trascurabile (in)felicità ha una durata di circa 90 minuti. Oltre che in televisione, è possibile seguire la pièce teatrale in streaming e on demand mediante l’applicazione RaiPlay. Lo spettacolo è il risultato finale dell’unione, realizzata da Francesco Piccolo, dei suoi libri Momenti di trascurabile felicità e Momenti di trascurabile infelicità.
Quel che emerge è un monologo dell’autore, che per circa un’ora e mezza riflette, insieme al pubblico, su alcuni degli eventi in apparenza trascurabili ma che in realtà compongono le vite quotidiane degli esseri umani e sui quali, ripensandoci, sorridiamo, seppur amaramente. Si tratta di un continuo alternarsi di racconti fra il reale e il surreale, oltre che di momenti di analisi sui nostri tempi e sulle emozioni che noi tutti proviamo. Quel che emerge è una riflessione complessiva sul significato della parola felicità, concetto che spesso tendiamo a sottovalutare.