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Porta a Porta, la conferenza stampa in diretta

La presentazione della nuova edizione del talk show condotto da Bruno Vespa

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La presentazione della nuova edizione del talk show condotto da Bruno Vespa
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Prende la parola Andrea Fabiano, direttore di Rai 1: “Felici di proseguire questo percorso con ‘Porta a Porta’ anche quest’anno. Il programma ha alle spalle oltre 2700 puntate, 129 di esse in prima serata. La storia di questa trasmissione è anche la storia di questo Paese e della Rai. Quest’anno ci sarà tanto da raccontare anche in vista delle elezioni, amministrative e politiche. Vi garantisco che lo sforzo messo in campo dalla redazione di ‘Porta a porta’ è davvero fondamentale. Senza questa grandissima macchina composta da tante persone, il programma non sarebbe lo stesso. Ringrazio anche loro.

Interviene Bruno Vespa: “Ringrazio la Rai per questa opportunità: l’avventura proseguirà per altri due anni, con un’opzione per un terzo”. La nostra squadra di lavoro è apprezzata dalla Rai: attraverso questo staff abbiamo l’opportunità di andare in onda in pochi minuti, a seconda degli eventi. La scorsa è stata un’annata piena di eventi, con 14 speciali tra prima e seconda serata. Ringrazio il direttore Fabiano per averci ridato l’opportunità di andare in onda il giovedì.

Domani si comincia con due avvenimenti di cronaca: la vicenda dei Carabinieri di Firenze, per la quale avremo in esclusiva il Ministro della Difesa Pinotti, e l’alluvione che ha colpito Livorno. Siamo la prima tra le trasmissioni autofinanziate, con un interesse costante anche da parte degli investitori. Il nostro format rispecchia la missione del servizio pubblico: siamo soddisfatti di questo. Ovviamente ogni stagione è diversa dall’altra, per cui i nostri ‘esami’ ricominciano da domani e dovremo guadagnarci dei bei voti. L’anno prossimo seguiremo le elezioni: in quelle passate non abbiamo mai avuto contestazioni, ci auguriamo che anche nelle prossime politiche non accada”.

Sull’intrattenimento e le fiction: “Penso che in questa settimana daremo spazio alle fiction di casa Rai, con ‘Provaci ancora Prof’ e ‘Il paradiso delle signore’. Tutto dipenderà però dagli eventi.

Fabiano precisa sull’intrattenimento in seconda serata: “Dal 25 settembre avremo ‘Che fuori tempo che fa’, l’idea di sperimentare l’intrattenimento dopo il prime time non è fallito. In seconda serata avremo 6 serate su 7 dedicate all’approfondimento e all’informazione, tra ‘Porta a porta’, ‘Speciale Tg1’ e ‘Petrolio’. Nei confronti di quest’ultimo programma la rete crede tanto. Cambia la sua programmazione, ma non la centralità e l’investimento per questo format”.

Vespa: “Non sono d’accordo sul tetto dei 240.000 euro ai dirigenti: ciò rischia di danneggiare la Rai e può mette in difficoltà le persone che hanno la fortuna, come me, di lavorare in questa azienda da tanti anni. Non mi aspetto che il mio esempio di ridurmi lo stipendio sia seguito da altri”.. Ancora sulle elezioni: “È difficile fare una campagna elettorale senza Berlusconi: non mi meraviglio di questa sua nuova rinascita. Al di là di quello che si immagina, l’ex premier non ha mai amato venire in tv: i suoi interventi sul piccolo schermo sono sempre stati calibrati a seconda degli appuntamenti elettorali. Non invitarlo sarebbe una mancanza, oltre ad una follia professionale. Inviteremo tutti gli altri leader politici. I rapporti con il Movimento 5 Stelle sono sempre stati buoni: in 22 anni nessuno ha detto di essere stato ‘fregato’ dal nostro programma.

Su una petizione per far tornare la Gabanelli in onda: “Non ne firmo una dal lontano del 1969, dopodiché mi auguro che ogni buon professionista che lavori in Rai continui a farlo. Se la Gabanelli andasse via dalla Rai sarebbe una perdita”.

La conferenza stampa termina qui.


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Nasco a Napoli nel 1989, ma la mia città è San Giorgio a Cremano, la stessa di uno dei miei miti: Massimo Troisi. Gli studi mi hanno portato a Roma, dove mi sono laureato in Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione alla Sapienza. Sono giornalista pubblicista. Il varietà è il mio genere preferito, sia in tv che in radio. A ruota seguono serie tv e quiz. La mia passione è il Festival di Sanremo: da piccolo fantasticavo di cantare sul palco dell'Ariston, ora mi limito a sognare di condurlo!

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