Venerdì 20 febbraio, Real Time propone una nuova puntata de Il Forno delle Meraviglie. La trasmissione prende il via alle ore 21:25 circa, sulla rete visibile sul canale 31 del digitale terrestre.
Il Forno delle Meraviglie 20 febbraio, la provincia di Nuoro
La puntata del 20 febbraio de Il Forno delle Meraviglie, l’ottava dell’edizione in corso, è guidata da Fulvio Marino. Quest’ultimo, dopo l’appuntamento ambientato a Cagliari di qualche settimana fa, torna in Sardegna, concentrandosi in particolare sulla provincia di Nuoro.
Il conduttore si reca in tre differenti forni di questo territorio, con l’obiettivo di assaggiare le varie ricette tipiche locali. In particolare, Marino deve valutare cinque categorie: il dolce, il salato, l’esperienza complessiva del forno ed il prodotto meraviglia, una specialità della casa scelta direttamente dai concorrenti in gara.
L’ospite è Baz
Anche nella provincia di Nuoro, il conduttore Fulvio Marino è affiancato ad un ospite vip, che lo accompagna in tutti i locali visitati e gusta, insieme a lui, le varie ricette. In tale ruolo, questa settimana, c’è Baz, comico a lungo nel cast di Colorado ed attualmente speaker su RDS, dove guida tutti i giorni Tutti Pazzi X RDS. L’ospite, al termine della serata, assegna cinque punti bonus al locale che, secondo lui, si è distinto per essere il migliore.
Ne Il Forno delle Meraviglie del 20 febbraio si cimenta nella sfida Anticas Licanzias, situato a Nuoro e guidato da Pasquina. La più giovane di cinque sorelle, racconta: “Ogni cosa ha un’anima, anche il pane. Abbiamo imparato tutto da nostra madre. Non è una bottega, ma è un luogo che sa di famiglia. Tutto viene fatto con le mani e con il cuore. Non temo rivali, perché il nostro è davvero il forno delle meraviglie“.
Il Forno delle Meraviglie 20 febbraio, gli altri forni in gara
Nel corso de Il Forno delle Meraviglie del 20 febbraio partecipa L’Elisir dolce e salato, gestito da Antonio. Il locale è posto a poca distanza da quello precedente ed il titolare racconta: “Ho iniziato a mettere le mani in pasta da piccolino con mia nonna Francesca. Insieme facevamo la pasta fresca ed i dolci tipici del suo paese. Non avevo più voglia di studiare, quindi ho iniziato a lavorare in un panificio e da quel momento non ho più smesso“.
Terzo ed ultimo forno in gara è Paneozzu, sito ad Orosei. L’attività è portata avanti da Giuseppe, che racconta: “Dopo anni nell’azienda di famiglia ho deciso di mettermi in proprio. La mia non è stata una ribellione, ma ho voluto semplicemente prendere un’altra strada. Il laboratorio è piccolo, ma facciamo costante ricerca ed utilizziamo gli ingredienti del territorio“.

