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Nemo – Nessuno escluso, puntata dell’8 dicembre in diretta

Seguite con noi, dalle 21:20, la diretta dello show di Rai2 condotto da Enrico Lucci e Velentina Petrini

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Seguite con noi, dalle 21:20, la diretta dello show di Rai2 condotto da Enrico Lucci e Velentina Petrini
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Sul divano di Nemo – Nessuno escluso saranno ospiti Mia Ceran e Max Giusti. Oltre a loro, interverranno Paola Minaccioni, La Mario, Peppe Dell’Acqua, Marco Occhetti, Vera Squatrito e Gianluca Comandini.

Gli ospiti di venerdì 8 dicembre (immagine tratta dalla pagina Facebook del programma)

Lo show si avvia a chiudere la terza stagione con la conferma dell’incremento degli ascolti già visto nella seconda.
L’exploit di questa serie è coinciso con la puntata su Ostia in cui si è verificata l’aggressione al reporter Daniele Piervincenzi da parte di Roberto Spada.
Ma Nemo – Nessuno eslcuso si è dimostrato piuttosto competitivo in tutte le 10 uscite viste finora. Anche per questo, è quasi certo che il programma tornerà in onda già dai primi mesi del 2018.

Valentina Petrini ed Enrico Lucci con Alessandro Sortino, ideatore di Nemo

L’anteprima è dedicata innanzitutto alla presentazione degli ospiti. Mia Ceran, giornalista e conduttrice di “Quelli che il calcio”. E Max Giusti, comico, attore, presentatore televisivo e conduttore radiofonico.

Ma c’è tempo anche per un servizio sui videogamers professionisti. Quella che, a lungo, è sembrata un’abitudine addirittura dannosa, per molti giovani è diventato un vero e proprio lavoro.

Videogamers professionisti

Il servizio successivo si occupa di coloro che passano la loro vita ad amare della bambole. Sono una minoranza, ma il fenomeno merita comunque attenzione. Ci sono adulti (sia uomini che donne) che riempiono stanze della propria casa con le bambole e le accudiscono esattemente come fossero persone.
Le lavano, le vestono, le curano, le portano a passeggio e provano per loro dei sentimenti. A detta dell’intervistato nel servizio, è un fenomeno che riguarda soprattutto uomini omosessuali.

Amare le bambole

Ora è il momento di un monologo dell’attrice Paola Minaccioni. Sottolinea con ironia come molte donne, pur inconsapevolmente, tendono ad assumere l’aspetto di una bambola o a mettere in atto comportamenti che le fanno sembrare delle bambole.

Il monologo di Paola Minaccioni

Mia Ceran sottolinea come tanto i videogamers quanto gli “amatori di bambole” alla fine si ritrovino in eventi dedicati, in cui si riuniscono. Anche persone che si dedicano ad attività apparentemente stranianti, fanno parte di vere e proprie comunità.

Valentina Petrini introduce la finestra dedicata alla violenza sulle donne. Viene mostrato un servizio in cui una donna racconta la sua storia d’amore, diventata un’inferno di violenza: il fidanzato ha preso a picchiarla e violentarla.
Beatrice, questo è il suo nome, ripercorre la deriva del suo fidanziamento e di come – dopo essere precipitata anche in un tunnel di depressione e anoressia – sia riuscita a fuggire dal fidanzato-aguzzino e a risollevarsi. Adesso aiuta altre donne a difendersi dalle violenze e sta scrivendo un libro per raccontare la sua storia e dare una mano alle vittime della fuori maschile.

Beatrice eracconta la sua violenza

In studio c’è Vera Squatrito, madre di Giordana, una ragazza uccisa dal fidanzato appena quindicenne con 48 coltellate. Il fatto risale al 2015, ma Vera sta ancora portando la sua battaglia per avere giustizia. Il suo è un appello a rivedere le regole dei processi per chi commette violenze ai danni delle donne. La sua rivendicazione viene dal fatto che l’assassino di sua figlia – riconossciuto colpevole e condannato a 30 anni di carcere – abbia avuto uno sconto di pena per aver scelto il rito abbreviato.

Vera Squatrito, la madre di Giordana

Nel 2014 sono stati aboliti gli OPG – Ospedali Pschiatrici Giudiziari. Il servizio ora in onda cerca di capire come stiano andando le cose per i malati psichiatrici. Pare che molti di loro vengano messi in carcere, come comuni criminali, non appena commettono qualche tipo di reato. Avrebbero bisogno, ovviamente, di altro trattamento.
Fabrizio, il fratello di Christian, un malato psichiatrico tenuto in carcere, sta raccontando la loro storia. Appena uscito dal carcere dopo un colloquio con Christian, è visibilmente scosso.

Esther racconta il suicidio in carcere del figlio

Poi Esther racconta la sua, di storia. Suo figlio Valerio, con disturbi psichiatrici riconosciuti, finisce in carcere per reati comuni. Dopo le prime udienze del processo in cui i suoi problemi erano stati messi in luce, rimane comunque in carcere. Finirà per suicidarsi dopo una delle udienze. Tra i momenti più toccanti, un audio dell’udienza in cui lo stesso Valerio chiede che venga fatto qualcosa per lui, che dice di voler guarire.

Peppe dell’Acqua parla del problema in studio. Dell’Acqua è psichiatra e Professore all’Università di Trieste. È stato allievo di Franco Basaglia, psichiatra e neurologo che si impegnà in prima persona per la chiusura dei manicomi, poi sancita con una legge che porta il suo nome. Ricorda che ancora c’è molto da fare e che le situazioni critiche sono troppo numerose, al contrario di quanto sembri.

Peppe Dell’Acqua

Il cantautore Simone Cristicchi ha dedicato molte sue canzoni al tema della follia, ai malati di mente. Lo intervista in studio Enrico Lucci. Si dice affascinato dai folli, che non hanno filtri.
Poi fa il suo monologo sul palco. “Esistono tanti mondi in cui poter vivere. E sono tutti sulla Terra“. Invita a non giudicare di fretta, con superficialità quelle che sembrano pazzie e, invece, sono fughe che aiutano a vivere e a creare il proprio mondo. Il suo è un racconto legato ad una sua esperienza familiare da cui è arrivata la sua fuga personale.

Simone Cristicchi intervistato da Enrico Lucci

Si passa a raccontare Liberland, uno Stato di soli 7 chilometri quadrati, autoproclamatosi tra Croazia e Serbia nel 2015. Il suo creatore, Vit Jedlicka – un euroscettico di origini ceche – ha voluto che si fondasse sulla sacralità della proprietà privata e della libertà, oltre che sull’assenza di obblighi come quello di pagare le tasse. Non esistono esercito e banche. Questa è la sua bandiera.

La bandiera di Liberland

Pare che centinaia di migliaia di persone abbiano chiesto di diventare cittadini di Liberland. La richiesta si presenta rigorosamente via email. Altrettanti sono coloro che organizzano viaggi per curiosare in questo stato ultra-libertario e anarchico-capitalista. La moneta ufficiale è il Bitcoin.

Il problema è che quello di Liberland è un territorio immaginario. Si tratta di un grosso bosco sulle rive del Danubio in cui non c’è nulla. E se si prova ad avvicinarsi, la polizia croata è pronta a difendere il territorio. in pratica uno Stato immaginario, che esiste solo nella mente del fondatore e dei membri del suo “governo”.

Il creatore di Liberland

Gianluca Comandini si traveste da guru e fa una mega pubblicità al bitcoin, alle sue virtù e alle possibilità di guadagno che garantisce. Comandini ha fatto fortuna – da giovanissimo, ha appena 27 anni – con una serie di società che si occupano di marketing, comunicazione ed economia. Dice che il Bitcoin è una valuta indipendente, libera, lontana dalle sovrastrutture finanziarie che alterano le valute tradizionali. Sarà la valuta del futuro.
In realtà, i Bitcoin sono al centro di una enorme ondata speculativa che ha fatto schizzare il suo valore a 19mila $ ed è caratterizzato da una volatilità schizofrenica delle sue quotazioni. Istituzioni, giornali ed economisti di tutto il mondo stanno avanzando forti dubbi sulla tenuta di questa moneta e stanno mettendo in guardia sui rischi per chi investe. Al momento si sa poco o nulla dei veri meccanismi su cui si regge il Bitcoin e su come potrebbe essere abilitato nel circuito economico tradizionale.

Gianluca Comandini

Amarsi non necessariamente è semplice e spontaneo. Ci sono figure professionali che insegnano come amare. Se ne trovano a decine anche sui social network ed hanno migliaia di seguaci.
Nel servizio che sta andando in onda si mostra una lezione in cui una pischiatra prestata all’amore insegna ad amare. Assistono decine di persone e sembrano tutti entusiasti. Ma sembra tutto davvero poco credibile. Il costo? 280€ per 3 lezioni.

Una lezione del corso che insegna ad amare

Ora dice la sua sull’amore La Mario, alias Mariolina Simone. Conduttrice radiofonica su M2O e presentatrice televisiva su Cine Sony. Dice che in amore coraggio e paura vanno vissuti e possono regalare il meglio.

La Mario durane il suo monologo

Enrico Lucci chiude la puntata con un servizio in cui è andato ad incontrare I Cugini di Campagna. t che gli spettavano.

Enrico Lucci con I Cugini di Campagna

Il motivo di questo incontro è che Marco Occhetti – vecchia voce del gruppo col nome d’arte di Kim – sarà in studio per parlare delle sue disgrazie economiche. Ora vive facendo il musicista di strada a Roma, e tra i motivi della sua rovina c’è l’abbandono da parte dei suoi vecchi compagni di gruppo. Dice, comunque, che sono rimasti in buoni rapporti.

Marco Occhetti

La puntata finisce qui. Appuntamento a venerdì prossimo.

 


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What They Had film Canale 5 – trama, cast, finale

La malattia di una madre di famiglia è l'occasione per fare i conti con rancori mai sopiti e problematiche tra parenti.

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What They Had film Canale 5
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Canale 5 propone oggi il film dal titolo What They Had. Si tratta di una pellicola di genere drammatico datata 2018.

La produzione degli Stati Uniti d’America, la durata è di un’ora e 38 minuti.

What They Had film attori

What They Had film – regia, protagonisti, dove è girato

La regia è di Elizabeth Chomko. Personaggi principali sono Bridget Ertz e Nicky interpretati rispettivamente da Hilary Swank e Michael Shannon. Nel cast anche Robert Forster nel ruolo di Burt.

Le riprese si sono svolte negli Stati Uniti, in particolare a Chicago nello stato dell’Illinois. Alcuni set hanno avuto come location la città di Los Angeles. La produzione è della Unified Pictures in collaborazione con Bona Fide Productions e Look to the Sky Films.

Il titolo originale coincide con il medesimo scelto per la distribuzione a livello internazionale.

What They Had film dove è girato

What They Had – trama del film in onda su Canale 5

La trama ha come protagonista Bridget Ertz che torna nella sua città natale per aiutare suo fratello Nicky a convincere il padre a mettere la moglie Ruth in una casa di cura perché è malata di Alzheimer.

L’uomo non si fa convincere perché non vuole affrontare la fine della sua lunga storia d’amore. Ma l’aggravarsi della malattia della madre Ruth rende questa decisione improrogabile.

La donna infatti in seguito alla malattia da molti mesi continua a vagare per la città e i figli avvertiti dal padre corrono in suo aiuto per ritrovarla. È accaduto anche durante la notte di Natale quando Ruth si è trovata a vagare in una bufera di neve. Adesso in famiglia ci sono discussioni sul futuro della donna.

Nicky discute con il padre Norbert perché è riuscito ad assicurarsi un posto in una delle prime strutture di assistenza nella città di Chicago. Norbert invece insiste che solo lui può fornire le migliori cure alla moglie Ruth.

Spoiler finale

Nicky così chiede aiuto a Bridget. Ma il tempo trascorso lontano dai suoi genitori rende questa sfida molto difficile da affrontare. Tra l’altro Bridget è alle prese con i suoi problemi familiari, in particolare con la patologia di sua figlia che soffre di ansia ed ha dovuto così smettere di frequentare le lezioni al college.

Le discussioni sul futuro di Ruth saranno per tutti un’occasione per fare i conti con alcuni rancori mai sopiti all’interno della famiglia.

What They Had film finale

What They Had – il cast completo

Di seguito il cast del film What They Had e i rispettivi personaggi interpretati dagli attori

  • Hilary Swank: Bridget Ertz
  • Michael Shannon: Nicky
  • Robert Forster: Burt
  • Blythe Danner: Ruth
  • Josh Lucas: Eddie
  • Taissa Farmiga: Emma
  • Aimee Garcia: dott. Zoe
  • Jay Montepare: David
  • Jennifer Robideau: Rachel

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Conta su di me: trama, cast, finale del film in onda su Canale 5

Un trentenne viene obbligato dal padre a prendersi cura di un'adolescente che ha una malformazione al cuore. Tra i due nascerà un forte legame.

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conta su di me film Canale 5
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Oggi su Canale 5 va in onda il film Conta su di me. La pellicola tedesca, di genere commedia ma dalle atmosfere drammatiche, è arrivata nelle sale il 22 novembre 2018. La durata è un’ora e 46 minuti. E’ tratto dall’omonimo romanzo di Lars Amend e Daniel Meyer.

conta su di me film attori

Conta su di me: regia, protagonisti, dove è girato

La regia è di Marc Rothemund. Protagonisti principali del film sono Elyas M’Barek che interpreta Lenny Reinhard e Philip Noah Schwarz nel ruolo di David Müller. Nadine Wrietz e Uwe Preuss, invece, sono rispettivamente Betty Müller e il Dottor  Reinhard.

Le riprese si sono svolte interamente in Germania. Il film infatti è stato girato a Berlino, Bavaria e Monaco di Baviera.

Le musiche sono di Johnny Klimek. Maggie Peren e Andi Rogenhagen si sono occupati della sceneggiatura mentre Christof Wahl ha curato la fotografia. Il montaggio è di Simon Gstöttmayr.

Il film è prodotto da Constantin Film in collaborazione con Olga Film. E’ infine distribuito da M2 Pictures. Il titolo originale è Dieses bescheuerte Herz.

conta su di me film dove è girato

 Conta su di me: trama del film in onda su Canale 5

ll film racconta la storia del trentenne Lenny, figlio di un celebre cardiologo di Monaco.  Ha da tempo abbandonato gli studi di medicina ma riesce ad avere una vita lussuosa grazie al denaro del genitore.

Una notte però accade un evento inaspettato che costringe il padre a bloccargli la carta di credito. Lenny infatti dopo essere rientrato da una serata in discoteca, in cui ha consumato una quantità eccessiva di alcol, è sprofondato con la propria auto nella piscina della loro villa.

Lenny potrà però riottenere la carta di credito e tutti i privilegi solo se si prenderà cura di uno dei giovani pazienti del padre. Si tratta del quindicenne David che è affetto da una grave malformazione cardiaca. Ha già subito molteplici operazioni al cuore ma secondo il parere dei medici potrebbe restagli poco tempo da vivere.

Dopo l’iniziale ritrosia Lenny, decide di accettare la proposta del padre. Quando incontra David, con sua madre, scopre che il ragazzo deve portare sempre con sé uno zaino. Contiene una bombola d’ossigeno da utilizzare durante le sue crisi respiratorie.

Il finale del film 

Dopo essersi conosciuti Lenny chiede a David di stilare una lista dei suoi desideri da esaudire prima del suo sedicesimo compleanno.

Tra questi uno shopping sfrenato e un viaggio in limousine. Ma il più importante è di vedere di nuovo felice sua madre, che gli è stata sempre accanto. Lenny cerca in ogni modo di realizzare i suoi sogni ma un giorno David collassa improvvisamente e viene ricoverato d’urgenza. Deve subire un’ulteriore operazione al cuore.

Nel finale David, dopo l’intervento, festeggia il suo compleanno in famiglia mentre Lenny decide di riprendere gli studi di medicina che aveva abbandonato tempo prima.

conta su di me film finale

Conta su di me: Il cast completo del film

Ecco il cast del film Conta su di me ed i relativi personaggi interpretati:

  • Elyas M’Barek: Lenny Reinhar
  • Philip Noah Schwarz: David Müller
  • Nadine Wrietz (Amore a tacchi alti): Betty Müller
  • Uwe Preuss: Dr. Reinhard
  • Lisa Bitter: Dr. Julia Mann
  • Jürgen Tonkel: Herr Petry
  • Bruno Sauter: Kellner Bruno
  • Max Alberti: Ingegnere del suono
  • Lu Bischoff: Nick
  • Stephan Buschmann: ospite della festa
  • Sebastian Gerold: medico
  • Kim Girschner: passante
  • Jo Kern: Mutter Hannah & Sarah
  • Tesha Moon Krieg: Sarah
  • Lena Meckel: Barbara
  • Coco Möller: Maike

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Ti sento Rai Radio2, il programma di Pierluigi Diaco diventa radiofonico per l’estate

Ti sento Rai Radio2, il programma condotto dal giornalista Pierluigi Diaco diventa radiofonico per l'estate 2021, dal 28 giugno.

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Ti sento Rai Radio2
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Dal 28 giugno 2021 Ti sento, il programma del giornalista Pierluigi Diaco, diventa radiofonico e va in onda dal lunedì al venerdì su Rai Radio2.

Ti sento Rai Radio2, il format

Ti sento ha avuto il suo esordio su Rai 2, condotto sempre da Pierluigi Diaco. Con una media di share del 4.6%, toccando punte del 6%, il programma è stato accolto favorevolmente dal pubblico.

Al centro del format c’è il suono, in tutte le sue possibili manifestazioni. “L’occhio è superficiale, l’orecchio è profondo”, affermava Robert Bresson, regista e sceneggiatore francese. Sviluppando questa citazione Diaco accoglie ospiti diversi ogni giorno, e percorre con loro un’esperienza “sonora” basata sulla musica, ma non solo.

L’obiettivo del conduttore è infatti far riaffiorare negli ospiti ricordi ed emozioni, per raccontare aneddoti e storie di vita, anche personali.

Su Radio2 dunque, a partire dal 28 giugno fino a fine luglio, tutti i giorni dal lunedì al venerdì, Ti sento è in diretta dalle 20 alle 21 in versione radiofonica. Infatti, quale  mezzo è migliore della Radio per veicolare sensazioni attraverso il suono? afferma Diaco

Tuttavia, Ti sento su Rai Radio 2 rappresenta anche una anticipazione estiva, in vista della ripartenza autunnale del programma in chiaro su Rai 2. Per ora, però, Ti sento sarà in esclusiva audio su  Radio2 e in diretta streaming audio su RaiPlay Radio. Ma è anche disponibile sugli account social di Rai Radio2: Facebook, Instagram, Twitter e Telegram. Proprio sui social, il programma vanterà diversi contenuti extra e speciali.

Infine, Ti sento sarà fruibile anche in video streaming su RaiPlay.

Ti sento Rai Radio2

Il conduttore: Pierluigi Diaco

Pierluigi Diaco è un veterano di Radio2. Il giornalista ha iniziato la sua carriera proprio come speaker radiofonico, conducendo i programmi Chiamate Roma 3131, La Cantina, Maglioni Marroni con Niccoló Fabi e Il Pittore con Ivano Fossati.

Tuttavia, aveva cominciato ancor prima, negli studi di via Asiago; dove da giovanissimo ha intrapreso la sua carriera radiofonica.

Come giornalista, invece, Diaco esordisce infatti nel 1995, non ancora maggiorenne. In Radio su TMC conduce il programma TMC: giovani-vecchi. Nella stagione 1995-1996 conduce poi il programma Generazione X, che prima ancora di andare in onda genera una polemica riguardo titolo del programma. Generazione X, infatti, era un titolo usato nella stessa fascia oraria e nella stessa stagione televisiva per un differente programma in onda sulle reti Mediaset, condotto da Ambra Angiolini.

Diaco si trasferisce poi sulle reti Rai, per le quali conduce vari programmi; tra cui La cantina nel 1997 e Maglioni marroni nel 1999.

Inoltre, dal 2013 ogni lunedì dalle 19 alle 21 affianca in radio su RTL 102.5 il Radio Costanzo Show, con Maurizio Costanzo e Jolanda Granato. Dal gennaio 2014 Diaco conduce su RTL 102.5 Onorevole Dj – Signoria Vostra con il Conte Galè ed Emanuele Filiberto di Savoia.

Nel frattempo, dal 17 giugno 2019 conduce ogni pomeriggio su Rai 1 il talk Io e te.

Infine, il 10 marzo 2021, dopo 18 anni di carriera radiofonica, lascia RTL 102.5 per passare a Rai Radio 2; proprio per condurre, a partire dal 28 giugno, Ti sento.

 


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