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Chi vuol essere milionario diretta 4 marzo – Ultima puntata su Canale 5

La sesta e ultima puntata del quiz condotto da Gerry Scotti su Canale 5. Continua la scalata Laura Leonardi da Carrara

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Chi vuol essere milionario diretta 4 marzo - Ultima puntata su Canale 5
La sesta e ultima puntata del quiz condotto da Gerry Scotti su Canale 5. Continua la scalata Laura Leonardi da Carrara
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Chi vuol essere milionario diretta 4 marzo. Questa sera, su Canale 5, Gerry Scotti condurrà la sesta e ultima puntata di Chi vuol essere milionario. Appuntamento alle 21:40 con l’ultimo atto dell’edizione 2020 sulla rete ammiraglia di Mediaset.

 

Chi vuol essere milionario diretta 4 marzo - Ultima puntata su Canale 5 con Laura Leonardi

Chi vuol essere milionario diretta 4 marzo – Ultima puntata su Canale 5 con Laura Leonardi

L’ultima puntata di Chi vuol essere milionario riparte dalla scalata di Laura Leonardi da Carrara, protagonista nella serata di sette giorni fa. È arrivata sullo sgabello di fronte a Gerry Scotti dopo la delusione del 25enne romano Brenno Marani ed ha chiuso alla decima domanda, con due aiuti ancora a disposizione. Lo “Switch” e l’“Aiuto dell’esperto in studio”.

Ha dimostrato caparbietà e capacità di ragionamento in almeno due domande chiave. Sia al settimo che al nono ostacolo si è presa lunghi tempi di riflessione ed ha cambiato strada quando le sue stesse considerazioni non la convincevano. Difficile prevedere se potrà arrivare in fondo, ma la scalata riparte da condizioni senz’altro favorevoli.

Per Canale 5, sarebbe un bel finale se l’edizione 2020 si chiudesse con una bella vincita. Era iniziata con la storica vittoria di Enrico Remigio, ma dopo l’exploit iniziale il quiz è stato avaro di emozioni e soddisfazioni per la rete, con gli ascolti che hanno arrancato puntata dopo puntata. Fino ai numeri deludenti di mercoledì scorso, con appena due milioni di telespettatori.

Non si sa se è dovuto a questi risultati il taglio delle puntate previste. A gennaio, Canale 5 aveva parlato di sette puntate complessive, salvo poi introdurre la diretta del 4 marzo come l’ultima stagionale. Nessun accenno ai motivi della riduzione. Da mercoledì prossimo, in ogni caso, la prima serata della rete sarà dedicata al Grande Fratello Vip 4, a sua volta spostato per schivare la concorrenza delle nuove puntate de Il Commissario Montalbano.

 

Gerry Scotti apre l'ultima puntata dal backstage - Laura Leonardi riparte dall'undicesima domanda

Gerry Scotti apre l’ultima puntata dal backstage – Laura Leonardi riparte dall’undicesima domanda

Dal backstage, Gerry Scotti apre l’ultima puntata di Chi vuol essere milionario e riassume quanto successo sette giorni fa.
Poi, è il momento di andare in postazione ed accogliere Laura Leonardi. Nella chiacchierata iniziale con il conduttore, la concorrente ammette che un’eventuale vincita sostanziosa la utilizzerebbe per comprare casa.

Chi vuol essere milionario diretta 4 marzo - Laura Leonardi risponde all'undicesima domanda
Riparte dall’undicesima domanda e fissa il traguardo personale ai 30mila euro corrispondenti: “In molti film da lui diretti, compreso ‘Profondo rosso’, Dario Argento presta..”. Opzioni: “Un suo abito”; “Le mani all’assassino”; “La locandina di un film fittizio”; “Un suo ritratto”.

Laura Leonardi dice di aver visto e apprezzato i film di Argento, ma non conosce questa curiosità. È affascinata dall’opzione A, eppure non le sembra una risposta plausibile. “Le mani dell’assassino”, invece, la solletica insieme a “Un suo ritratto”, anche se non ricorda il volto di Argento nei suoi film.

Sceglie l’opzione B ed è corretta. Pare che il regista abbia cominciato a farlo per mostrare agli attori come approcciare le scene più crude e poi abbia continuato, rendendola una consuetudine.

Per Laura Leonardi le cose si mettono bene: è alla dodicesima domanda con la sicurezza 30mila euro già in tasca e ancora due aiuti a disposizione.

Chi vuol essere milionario diretta 4 marzo - Dodicesima domanda Laura Leonardi

Chi vuol essere milionario diretta 4 marzo – Dodicesima domanda Laura Leonardi

La dodicesima domanda per Laura Leonardi: “Da uno studio dell’Istituto Superiore di Sanità francese, molti nostri cugini d’oltralpe soffrirebbero della ‘Sindrome di Obelix’, ovvero…”. Opzioni: “Si sovraccaricano di pesi”; “Non tollerano il vino”; “Sottovalutano la propria forza”; “Dichiarano di pesare di meno”.

La concorrente conosce il personaggio, che le ispira simpatia. Ragiona sulle singole risposte pensando tanto ad Obelix quanto alle possibili analogie con il ‘francese medio’. L’unica che si sentirebbe di esculdere è l’opzione B. Le altre le sembrano plausibili, sebbene nutra perplessità sia sulla C, sia sulla A.

Gerry Scotti le ricorda di avere gli aiuti a disposizione, ma Laura Leonardi vuole rischiare: “Esser seduti qui rende sorprendentemente audaci”.
‘Accende’ la risposta D, quella giusta. Non a caso, una frase tipica di Obelix è: “Grasso io? Sono solo cresciutello”. A questo punto, la sua scalata diventa entusiasmante.

Tredicesima domanda Laura Leonardi

La tredicesima domanda arriva a stretto giro: “In che anno la birra è stata classificata come ‘alcolico’ in Russia?. Opzioni: “2011”; “1991”; “1971”; “1881”.

La prima considerazione fatta da Laura Leonardi è che i russi sono bevitori di superalcolici, evidentemente per lungo tempo hanno considerato la birra una bevanda leggera.

La seconda tira in ballo la storia: è possibile che la disgregazione dell’Unione Sovietica abbia costretto la Russia ad adeguarsi agli standard internazionali. A cui è collegata la terza, ovvero che se la domanda parla di Russia, a maggior ragione è una data successiva allo scioglimento dell’URSS.

Quest’ultima sottolineatura, però, viene smontata da Gerry Scotti con una precisazione.

Chi vuol essere milionario diretta 4 marzo - Laura Leonardi sbaglia ma vince 30mila euro
Di nuovo senza aiuto, al motto di ‘Only the brave’,  Laura Leonardi si lancia sulla risposta “1991”. Ma è quella sbagliata. Doppia beffa, perché oltre ad andare via con due aiuti, le considerazioni che aveva fatto erano del tutto giuste. Solo, il cambio di classificazione è avvenuto nel 2011.

Chi vuol essere milionario diretta 4 marzo - Secondo concorrente Paolo Gei da Brescia

Secondo concorrente Paolo Gei da Brescia

Paolo Gei da Brescia – originario di Portoferraio (Livorno) – cardiologo, è il secondo concorrente della diretta 4 marzo. Tra le altre cose, durante la presentazione racconta di aver attraversato a nuoto il Lago di Garda come dimostrazione di forza dopo aver sconfitto un cancro.

La prima domanda è ostica per essere quella introduttiva: “In quale serie tv, trasmessa in Italia a partire dal 1979, gli ordini e le missioni da compiere sono comunicati attraverso un ‘interfono’?”. Opzioni: “A-Team”; “Charlie’s Angels”; “Magnum P.I.”; “Supercar”.

Il Chiedi a Gerry di Paolo Gei

Gei conosce bene le serie, però decide di non rischiare e ricorre al “Chiedi a Gerry”. Fa bene, perché il conduttore lo dirotta sull’opzione B, mentre lui forse avrebbe scelto la D.

Seconda domanda: “Se sommando 19 al doppio di un numero ottieni 67, qual è il tuo numero iniziale?”. Il classico piccolo problema necessita solo di qualche riflessione: la risposta corretta, 24, arriva di slancio.

Allora, via alla terza domanda: “Quale di questi termini si usa per indicare l’effervescenza di un vino?”. Paolo Gei – che conosce i vari termini – ‘accende’ la risposta “Perlage”, corretta.
Il concorrente racconta che il padre Renato è stato allenatore e giocatore di calcio in molte squadre di serie A: Genoa, Brescia, Lazio, Sampdoria, Atalanta.

Poi, passa alla quarta domanda: “Il Consiglio dei Ministri ha deciso che da quest’anno, ogni 25 marzo, si celebrerà una giornata dedicata a…”. Opzioni: “Dante Alighieri”; “Italo Calvino”; “Alessandro Manzoni”; “Umberto Eco”.

La quarta domanda di Paolo Gei

Paolo Gei confessa di aver riscoperto tutti questi autori negli anni dopo la scuola. Gli sembra di ricordare la notizia e ‘accende’ l’opzione A, quella giusta. Nel 2021 cadranno i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri e per l’occasione gli sarà dedicato il “Dante dì”.

Chi vuol essere milionario diretta 4 marzo - La quinta domanda di Paolo Gei

Chi vuol essere milionario diretta 4 marzo – La quinta domanda di Paolo Gei

La quinta domanda a cui risponde Paolo Gei a Chi vuol essere milionario diretta 4 marzo, riguarda la maglia della nazionale di calcio: “Secondo fonti storiche, la maglia della nostra nazionale di calcio è azzurra perché nacque come omaggio…”. Opzioni: “Ai Savoia”; “Ai francesi”; “Al Mediterraneo”; “Al cielo”.

Il concorrente conosce la risposta, la spiega e contestualizza. Nel rispondere correttamente “Ai Savoia”, ricorda con emozione il colore azzurro degli occhi di suo padre e fa commuovere Gerry Scotti, che a sua volta ricorda il papà.

Chi vuol essere milionario diretta 4 marzo - Gerry Scotti commosso durante la puntata
Raggiunto il traguardo dei 3mila euro, per Paolo Gei è l’ora di leggere la sesta domanda: “Il tè ‘Earl grey’ dal caratteristico aroma prenderebbe il suo nome…”. Opzioni: “Dalla parola inglese ‘bergamotto'”; “Da un primo ministro inglese”; “Dal colore di un fiore”; “Da una sala da tè di Londra”.

Non semplicissima per essere la sesta domanda, difatti non ne viene a capo ed utilizza l’aiuto del “50:50”, che elimina le opzioni A e C. ‘Accende’ la risposta B – che inizialmente aveva escluso – e si rivela la carta vincente.

Nella tenuta di famiglia del Conte Cherles Grey, politico e primo ministro inglese, arrivava acqua molto calcarea e il tè per cui veniva utilizzata risultava sgradevole. Da appassionato bevitore, provò varie soluzioni: con l’aromatizzazione al bergamotto, diventava ottimo.

La sesta domanda di Paolo Gei

Via alla settima domanda: “Per una ricerca della South China University of Tecnology, quale tipo di musica, ascoltata in auto, peggiora le prestazioni di guida?”. Opzioni: “Il reggae”; “Il rock”; “La classica”; “Il jazz”.

Paolo Gei risponde alla settima domanda

Paolo Gei sceglie “Il rock” più per esclusione che spinto da reale certezza. “Il rock che supera i 120bpm induce a spingere sull’acceleratore in maniera imprudente” spiega Gerry Scotti nel confermargli che è la risposta giusta.

Ottava domanda Paolo Gei

Ottava domanda Paolo Gei

L’ottava domanda per Paolo Gei: “12 giugno 1987: in uno storico discorso presso la Porta di Brandeburgo, chi pronunciò la frase: ‘Mr. Gorbaciov, abbatta questo muro!'”. Opzioni: “Bono Vox”; “Giovanni Paolo II”; “Ronald Reagan”; “Helmut Kohl”.

Il concorrente ricorda molto bene quella fase storica e riesce a ragionare in maniera circostanziata su ciascuna delle opzioni. Non conosce la risposta, ma è in grado di ragionare con delle buone basi. Alla fine, risponde “Ronald Reagan” e conquista i 10mila euro.

Nona domanda Paolo Gei

Avanti con la nona domanda: “‘Finire in vacca’ significa fallire, risolversi negativamente. A cosa si riferisce però il termine ‘vacca’?”. Opzioni: “Alla cavalletta”; “Al baco da seta”; “All’ape regina”; “Allo scarafaggio”.

Paolo Gei prova a ragionare, affidandosi alle suo conoscenze da appassionato di scienza, ma non è semplice. Prova anche a richiamare gli studi classici: nelle “Georgiche”, di Virgilio dedicò un capitolo alle api, forse può trarne qualcosa.

Ma Gerry Scotti lo vede brancolare nel buio con ipotesi improbabili e più o meno direttamento lo invita a cambiare la domanda. Lui accetta di usare l’aiuto, però chiama l’“esperto in studio”, cioè suo figlio Lorenzo.

Il giovane si dice orientato sul “baco da seta”, affidandosi all’etimologia e pensando a “Vacuum” (che, però, non sa se effettivamente sia riconducibile al caso specifico). Rispondono proprio l’opzione B ed è quella esatta.
“Alcuni bachi si ammalano e si gonfiano come delle vacche, senza produrre più il bozzolo”, dice Gerry Scotti.

15mila euro per Paolo Gei.

Chi vuol essere milionario diretta 4 marzo - La decima domanda di Paolo Gei

Chi vuol essere milionario diretta 4 marzo – La decima domanda di Paolo Gei

Con un solo aiuto ancora a disposizione, Paolo Gei decide di fissare il traguardo personale alla decima domanda. La sua avventura a Chi vuol essere milionario diretta 4 marzo finora è stata buona a coinvolgente, ma la scelta sembra quella più saggia.

Ecco il quesito della decima domanda: “Quale di questi avvenimenti è accaduto lo stesso anno della nostra ultima vittoria ai mondiali di calcio?”. Opzioni: “Viene lanciato Twitter”; “Scompare Marco Pantani”; C’è il crack Lehman Brothers”; “Esce il film ‘A beautiful mind'”.

Paolo Gei riesce a collogare con una certa sicurezza tutti gli avvenimenti, eccetto il lancio di Twitter, il che dovrebbe dargli una certa sicurezza nella risposta. Però, decide di cambiare domanda grazie allo “Switch”. Si rivela un errore, perché effettivamente il “Lancio di Twitter” sarebbe stata la risposta esatta.

Paolo Gei legge la nuova decima domanda

La nuova decima domanda in un certo senso mette il dito nella piaga, perché è ancora più ostica. “Negli anni ’80 George Lucas cedette a Steve Jobs, per 10 milioni di dollari, il reparto di animazione computerizzata che poi divenne la fortunata Pixar, per…”, recita il quesito. Opzioni: “Pagare il suo costoso divorzio”; “Una scommessa persa con Spielberg”; “Sfiducia nella computer animation”; “Finanziare il prequel di Star Wars”.

Il concorrente non riesce a trovare appigli per rispondere e decide di lasciare il gioco con 15mila euro in tasca. La scelta si rivela corretta, dal momento che avrebbe risposto con l’opzione B, mentre la risposta giusta è la A. Lui l’aveva esclusa da subito.

Chi vuol essere milionario diretta 4 marzo finisce qui

Si chiude così l’edizione 2020 di Chi vuol essere milionario. Nella diretta del 4 marzo abbiamo raccontato due scalate tra le più coinvolgenti dopo quella vittoriosa di Enrico Remigio, nonostante si siano chiuse con vincite contenute.

Gerry Scotti ha salutato il pubblico dando appuntamento all’autunno per una nuova serie del gioco.


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Ti sento Rai Radio2, il programma di Pierluigi Diaco diventa radiofonico per l’estate

Ti sento Rai Radio2, il programma condotto dal giornalista Pierluigi Diaco diventa radiofonico per l'estate 2021, dal 28 giugno.

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Ti sento Rai Radio2
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Dal 28 giugno 2021 Ti sento, il programma del giornalista Pierluigi Diaco, diventa radiofonico e va in onda dal lunedì al venerdì su Rai Radio2.

Ti sento Rai Radio2, il format

Ti sento ha avuto il suo esordio su Rai 2, condotto sempre da Pierluigi Diaco. Con una media di share del 4.6%, toccando punte del 6%, il programma è stato accolto favorevolmente dal pubblico.

Al centro del format c’è il suono, in tutte le sue possibili manifestazioni. “L’occhio è superficiale, l’orecchio è profondo”, affermava Robert Bresson, regista e sceneggiatore francese. Sviluppando questa citazione Diaco accoglie ospiti diversi ogni giorno, e percorre con loro un’esperienza “sonora” basata sulla musica, ma non solo.

L’obiettivo del conduttore è infatti far riaffiorare negli ospiti ricordi ed emozioni, per raccontare aneddoti e storie di vita, anche personali.

Su Radio2 dunque, a partire dal 28 giugno fino a fine luglio, tutti i giorni dal lunedì al venerdì, Ti sento è in diretta dalle 20 alle 21 in versione radiofonica. Infatti, quale  mezzo è migliore della Radio per veicolare sensazioni attraverso il suono? afferma Diaco

Tuttavia, Ti sento su Rai Radio 2 rappresenta anche una anticipazione estiva, in vista della ripartenza autunnale del programma in chiaro su Rai 2. Per ora, però, Ti sento sarà in esclusiva audio su  Radio2 e in diretta streaming audio su RaiPlay Radio. Ma è anche disponibile sugli account social di Rai Radio2: Facebook, Instagram, Twitter e Telegram. Proprio sui social, il programma vanterà diversi contenuti extra e speciali.

Infine, Ti sento sarà fruibile anche in video streaming su RaiPlay.

Ti sento Rai Radio2

Il conduttore: Pierluigi Diaco

Pierluigi Diaco è un veterano di Radio2. Il giornalista ha iniziato la sua carriera proprio come speaker radiofonico, conducendo i programmi Chiamate Roma 3131, La Cantina, Maglioni Marroni con Niccoló Fabi e Il Pittore con Ivano Fossati.

Tuttavia, aveva cominciato ancor prima, negli studi di via Asiago; dove da giovanissimo ha intrapreso la sua carriera radiofonica.

Come giornalista, invece, Diaco esordisce infatti nel 1995, non ancora maggiorenne. In Radio su TMC conduce il programma TMC: giovani-vecchi. Nella stagione 1995-1996 conduce poi il programma Generazione X, che prima ancora di andare in onda genera una polemica riguardo titolo del programma. Generazione X, infatti, era un titolo usato nella stessa fascia oraria e nella stessa stagione televisiva per un differente programma in onda sulle reti Mediaset, condotto da Ambra Angiolini.

Diaco si trasferisce poi sulle reti Rai, per le quali conduce vari programmi; tra cui La cantina nel 1997 e Maglioni marroni nel 1999.

Inoltre, dal 2013 ogni lunedì dalle 19 alle 21 affianca in radio su RTL 102.5 il Radio Costanzo Show, con Maurizio Costanzo e Jolanda Granato. Dal gennaio 2014 Diaco conduce su RTL 102.5 Onorevole Dj – Signoria Vostra con il Conte Galè ed Emanuele Filiberto di Savoia.

Nel frattempo, dal 17 giugno 2019 conduce ogni pomeriggio su Rai 1 il talk Io e te.

Infine, il 10 marzo 2021, dopo 18 anni di carriera radiofonica, lascia RTL 102.5 per passare a Rai Radio 2; proprio per condurre, a partire dal 28 giugno, Ti sento.

 


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Le storie di Quarto Grado 18 giugno 2021, le nuove scoperte sul caso di Denise Pipitone

Le storie di Quarto Grado questa sera, 18 giugno 2021, in onda su Rete 4 con gli aggiornamenti sui casi di Denise Pipitone e di Saman Abbas.

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Le storie di Quarto Grado 18 giugno
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Rete 4 trasmette alle 21.25  di questa sera, venerdì 18 giugno 2021, Le storie di quarto grado, condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero. Il programma di informazione tratta in ogni puntata i più attuali casi di cronaca di rilevanza nazionale.

Sono dunque condivisi gli ultimi aggiornamenti sul caso di Denise Pipitone, bambina scomparsa da Mazara del Vallo nel 2004. Si sta indagando sull’identità di una donna notata a bordo di un’automobile che, nei giorni precedenti la scomparsa di Denise, sarebbe stata vista nelle vicinanze di casa Pipitone.

Poi, emergono nuovi retroscena e testimonianze sulla scomparsa e presunta morte di Saman Abbas. Il suo corpo ancora non si trova, nonostante le ricerche proseguano ininterrottamente da giorni. Parrebbe ormai certo che, in seguito alle divergenze con la sua famiglia, lo zio di Saman sia intervenuto uccidendo la ragazza; tutto per preservare l’onore della famiglia pakistana ultraconservatrice a cui apparteneva.

Potete seguire Le storie di Quarto Grado anche in streaming sul sito ufficiale Mediaset.

Le storie di Quarto Grado 18 giugno

Le storie di Quarto Grado 18 giugno, la diretta

Si apre sul caso di Denise Pipitone, con le dichiarazioni dell’ex PM Angioni. “In fondo cosa ho fatto? Ho offeso Piera Maggio cercando sua figlia? Se nessuno getta le pietre nello stagno l’acqua resta ferma” afferma la Angioni. Si riferisce alla foto che ha rinvenuto su Facebook, e segnalato all’avvocato di Piera Maggio Giacomo Frazitta. Nella foto, la Angioni avrebbe riconosciuto in una donna con un figlio Denise, ormai adulta. La pista, però, si è rivelata infondata.

Quindi, il programma torna a parlare del caso di Saman Abbas. Ormai, è chiaro che la giovane è stata uccisa in accordo con i suoi genitori; perché non voleva vivere secondo le rigide regole conservatrici della famiglia pakistana. L’intera vicenda è ripercorsa da Le storie di Quarto Grado; dal matrimonio combinato rifiutato da Saman, al tragico epilogo. 

Le storie di Quarto Grado 18 giugno, il caso di Saman Abbas

In studio, poi, si parla della madre di Saman. Possibile che sia stata lei a tessere “la tela” nella quale poi Saman è caduta ignara del pericolo che correva?

Parte della verità la racconta il fratello di Saman, rimasto in Italia, e portato in una comunità mentre scappava con lo zio, ancora latitante. “Vorrei andare in Pakistan, mi mancano i miei.” dice. “Ho chiesto ai miei quando verranno a prendermi, e mi hanno detto di restare in comunità. A mio cugino, poi, ho chiesto dove fosse il corpo di Saman, ma lui mi ha bloccato” continua poi. Il ragazzo, quindi, cerca di deresponsabilizzare i genitori, dando tutta la colpa della morte di Saman a suo zio.

“Tutte le informazioni che dà anche il fratello mostrano che viveva in un ambiente estremista. Non quella dell’Islam che professano milioni di musulmani nel mondo.” risponde la giornalista Karima Moual.

Il vicino di casa e il servizio in Pakistan

Il Ministero degli esteri, per ora, non ha ancora aperto alcun canale di comunicazione con il governo Pakistano, per l’estradizione dei genitori della giovane. Così, la redazione di Le storie di Quarto Grado ha contattato un vicino di casa del padre di Saman, in Pakistan. L’uomo racconta di non averlo visto. L’ultima volta, era stato 5 giorni fa, e il padre di Saman aveva detto a tutti che sua figlia era a scuola in Italia. E che erano tornati perché sua moglie non stava bene.

Poi, è trasmesso un servizio girato direttamente in Pakistan, nel paesino dove dovrebbero trovarsi i genitori di Saman. 

La scomparsa di Denise Pipitone, sono stati commessi errori?

Il servizio successivo tratta di Denise Pipitone, e degli errori commessi nel corso delle indagini a ridosso della scomparsa della bambina, nel 2004. Oggi, si punta il dito verso la ex PM Maria Angioni; possibile che la sua direzione delle indagini e le sue convinzioni abbiano pregiudicato la riuscita delle stesse?

Inoltre, è noto che la Angioni, dal momento in cui smise di partecipare formalmente al caso, si sia impegnata per compiere indagini in privato. Anche diventando parte di un gruppo sul social Telegram, con privati cittadini che si scambiano foto di persone che potrebbero essere Denise.

Quindi, Espedito Marinaro, investigatore privato, ha fornito alla parola “Danas“, pronunciata nel video con la presunta Denise Pipitone, una nuova interpretazione: fuggi. Ma in realtà, in lingua Rom, Danas non vuol dire nulla. Mentre in croato significa “oggi“. Inoltre Gennaro Spinelli, rappresentante della comunità Rom in Italia, ne è certo: la donna nel video con la presunta Denise, girato a Milano nel 2004, non è nemmeno Rom. 

Enrico Marinaro è ospite per replicare. “Io avevo detto che due parole, Da Nas, significano tu fuggi.”. 

L’auto misteriosa

Poi, si torna a parlare di Anna Corona, che fu la principale indiziata nel caso di scomparsa della bambina. Al momento, è in atto il riesame di prove ritenute sottovalutate nel 2004 e in seguito. Prove secondo le quali le posizioni di Anna Corona e sua figlia Jessica potrebbero essere rimesse in discussione.

Al centro delle ultime novità sul caso Pipitone, c’è un’auto misteriosa: una Ford Fiesta targata “Trapani”. Nel 2004, all’epoca della scomparsa di Denise, l’auto fu vista nelle vicinanze di casa Pipitone mentre si allontana a gran velocità; tanto da impattare con il marciapiede, ma proseguire comunque la sua corsa senza fermarsi.

Altri eventi curiosi riguardano un uomo che avrebbe, secondo la zia di Denise, fotografato la bambina qualche giorno prima della scomparsa. La pista non ebbe seguito, e l’uomo, dopo alcune indagini, fu scagionato già all’epoca.

Il ruolo di Anna Corona, la testimonianza di Giuseppe della Chiave

Infine, l’ambiguità che riguarda Anna Corona, che il giorno della scomparsa era a lavoro presso l’Hotel Ruggero II. Ma le ultime indagini hanno dimostrato che la donna avrebbe potuto allontanarsi non vista dalla struttura. E i colleghi che affermano di aver visto la Corona dopo le 12, orario che avrebbe scagionato senza ombra di dubbio la donna, sono pochi. E poi, se la Corona era a lavoro, perché chiedere a una sua amica di firmare al posto suo il foglio delle presenze dopo le 15.00?

Segue un’analisi sulle prove raccolte nel corso degli anni; in particolare grazie alle testimonianze di Giuseppe della Chiave. Da un magazzino in via Rieti, al quale della Chiave aveva accesso, partì una chiamata diretta a casa della madre di Anna Corona. Oggi come allora, i vicini di casa della madre della Corona asseriscono la medesima versione; da quel magazzino, partì la chiamata per programmare la consegna di una cassa di gamberi.

In studio, si discute della possibilità, afferma l’investigatore privato Espedito, che Denise sia stata “regalata ai sinti. Perchè” afferma sempre Espedito “I sinti mi dissero -noi non rubiamo i bambini, ma se ci vengono regalati ce li teniamo, per fargli fare l’elemosina”. Poi, però, non porta nessuna prova alle sue affermazioni.

 

 

 


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Reazione a Catena, le Pignolette difendono il titolo e vincono 1563 euro

Reazione a Catena, su Rai 1 la squadra Le Pignolette difende il titolo nella puntata di questa sera, 18 giugno 2021. Inoltre, vincono il montepremi in palio da 1563 Euro.

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Reazione a catena 18 giugno 2021
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La puntata di venerdì 18 giugno 2021 del game show Reazione a Catena ha incoronato Le Pignolette campionesse con portafoglio. La quindicesima edizione del programma è iniziata ufficialmente il 7 giugno 2021 su Rai 1, con un torneo dei campioni nel quale si sono sfidate alcune delle squadre vincenti nel corso dell’ultima edizione 2020. Poi, dal 15 giugno 2021 sono iniziate le puntate regolari, con nuovi team provenienti da tutta Italia.

Nel corso della puntata di giovedì 17 giugno 2021, il conduttore Marco Liorni ha proclamato campionesse per la seconda puntata di fila la squadra Le Pignolette. Il team è composto da Serena, Lucia e Ilaria.

Le tre amiche di Foligno non sono però riuscite a indovinare la parola misteriosa del gioco L’Ultima catena. Quindi, non hanno vinto il premio in denaro, che ammontava a 19.250 Euro.

Reazione a catena 18 giugno 2021

Reazione a Catena Le pignolette, Caccia alla parola

I vuoi vedere che sono la squadra sfidante delle Pignolette, campionesse in carica. Caccia alla parola è il primo gioco proposto ai concorrenti. Le due squadre devono indovinare una parola misteriosa le cui lettere si rivelano loro nel tempo. Se sbagliano, passano l’opportunità di indovinare all’altra squadra.

Nel corso del primo gioco, quindi, le Pignolette accumulano 8000 Euro; mentre i Vuoi Vedere che 10.000.

Reazione a catena 18 giugno 2021, Catena musicale

Il secondo gioco è la Catena Musicale. Ai concorrenti è proposta una serie di parole collegate ciascuna alla precedente. Ogni volta che indovinano, è aggiunta la sonorità di uno strumento ad una base musicale. L’obiettivo è sia indovinare le parole della serie, per accumulare montepremi, che indovinare il titolo del brano proposto. 

La prima canzone della Catena Musicale è indovinata dai Vuoi Vedere che; era il brano What is Love. Inizia subito dopo una nuova Catena Musicale. E’ nuovamente il team dei Vuoi Vedere che a indovinare il titolo: Ci sarà, di Albano.

Alla fine della sfida, le Pignolette hanno accumulato 14.000 Euro, mentre i Vuoi Vedere che 32.000 Euro.

Quando, dove, come e perchè

Quando, dove, come e perchè è il gioco successivo. Le squadre devono indovinare una parola suggerita da indizi relativi, come da titolo, al “quando“, al “dove“, al “come” e al “perchè“.

Al termine del gioco, sono ancora i Vuoi Vedere che ad essere in vantaggio: con 40.000 Euro contro i 22.000 della squadra Le Pignolette.

Una tira l’altra e Le Zip, Zot

La partita prosegue, e le due squadre affrontano il gioco Una tira l’altra. Un’unica catena di parole è proposta alternata a una e all’altra squadra. Ogni parola indovinata vale 3000 Euro. Al termine della Catena, i giocatori si cimentano con una cosiddetta Zip.

Ovvero, quattro parole di cui solo due, agli estremi, sono in chiaro; mentre quelle poste al centro sono collegate a entrambe, ma ignote. Ogni Zip indovinata vale ben 15.000 Euro. Alla fine, Le Pignolette indovinano la prima Zip, e inizia una nuova catena.

Prima di procedere con il gioco successivo, a Le Pignolette è proposto il gioco Zot. Se le concorrenti indovinano la parola posta al centro di una piccola catena, rubano 5 secondi alla squadra avversaria nel corso di L’intesa vincente.

L’intesa vincente

Le Pignolette sono le prime a iniziare con L’intesa Vincente. In seguito al gioco Zot, hanno a disposizione 65 secondi contro i 55 dei Vuoi vedere che. L’obiettivo è far indovinare più parole possibili a una delle tre componenti, mentre le altre due le forniscono indizi con una frase da comporre una parola alla volta. Non sono ammesse frasi “telegrafiche”: serve verbo, possibilmente coniugato, e soggetto.

In qualunque momento, infine, ogni squadra può usufruire di due raddoppi. Se indovinano una parola, composta da due termini, ottengono due punti invece di uno.

Le Pignolette accumulano 12 parole indovinate nei 65 secondi a disposizione. Quindi tocca ai Vuoi vedere che. Che, molto emozionati, indovinano solo 2 parole, e riconfermano le Pignolette come campionesse. Il montepremi accumulato da difendere nel gioco finale è così di 100.000 Euro.

Reazione a Catena Le Pignolette: l’ultima parola

Inizia il gioco finale: l’ ultima catena, l’ultima parola. Le Pignolette giocano, inizialmente, in solitario, e devono indovinare una alla volta le parole connesse, di volta in volta, ad altre due in una catena. Ogni volta che una di loro sbaglia, il montepremi si dimezza. 

Una serie di errori durante il primo dei due giochi conclusivi abbassa il montepremi a 3125 Euro. 

L’ultima parola, il gioco che può consegnare il montepremi alle Pignolette, consiste in una serie di tre parole. La prima è nota alle concorrenti, la seconda suggerita da alcune lettere che la compongono. La terza, invece, è ignota, a meno che le partecipanti non decidano di dimezzare ulteriormente il montepremi per rivelarla. Le Pignolette dimezzano, e scoprono che la parola misteriosa era Ceretta. La prima, invece, è Passaggio. La parola da indovinare, infine, è, per 1563 Euro, Strappo.

Quindi, le Pignolette si confermano campionesse, e vincono 1563 Euro, oltre alla partecipazione alla puntata di domani sera.

 


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