Il Trono Over di Uomini e Donne, ultimamente, si sta facendo notare per le accese inimicizie, generoso eufemismo, in corso tra gli opinionisti e alcuni partecipanti della versione senior del programma condotto da Maria De Filippi.
Di Barbara d’Urso tutto si può dire meno che non sia proprio lei Miss Tv. Con un battito di ali passa dal trash e dal gossip alle campagne contro l’omofobia. Dai minori maltrattati all’asilo alle interviste con i leader politici. “È più bella di Bruno Vespa e più simpatica di Lilli Gruber”, come dice Alessandro Sallusti, il direttore del Giornale. E gli ascolti volano con lei in video.
Rai 1 e Canale 5 accomunate da due flop clamorosi: la caduta verticale di ascolti per le seconde stagioni di due serie sulle quali erano riposte grandi speranze. Si tratta di E’ arrivata la felicità e Furore.
Ci sono format che sono in onda da anni continuando ad avere un successo di ascolti e un gradimento del pubblico a casa. Altri che invece necessitano di una sosta ai box o di un restyling per ripartire su di giri. Così come nelle fiction. Ci sono il Commissario Montalbano, Don Matteo, Provaci ancora Prof e Che Dio ci Aiuti, tanto per citare soltanto le più vecchie, che continuano a portare a casa una buona dote di share.
Quale animale assoceresti ad una donna? A che età hai avuto il primo rapporto? Il posto più strano dove hai fatto l’amore? È più difficile dare un bacio appassionato o fare l’amore? Sono alcune delle domande che alle 15:00 del pomeriggio, Cristina Parodi, conduttrice di Domenica in, ha rivolto al suo ospite Roberto Farnesi.
La settimana tv è stata caratterizzata dagli speciali per le elezioni. Tutti i big in campo con le consuete maratone elettorali. Ancora una volta ha fatto un figurone Enrico Mentana con l’exploit del 15% di share. Ma tutta La7 è andata fortissimo. L’Aria che tira di Myrta Merlino al 12,6%, Lilli Gruber al 10% e Giovanni Floris con diMartedì oltre il 9%. Perfino Zoro con Speciale Propaganda Live è andato bene, è arrivato a 5 punti e mezzo di share.
La 27esima giornata di campionato di Serie A è stata funestata da un terribile lutto: come sappiamo, Davide Astori, calciatore e capitano della Fiorentina, è venuto a mancare a causa di un arresto cardiocircolatorio durante la notte tra il 3 e il 4 marzo.
Settimana dopo settimana Domenica in delude sempre più. Ogni puntata è un’amara scoperta in negativo, uno scoramento infinito se si paragona il degrado attuale al prestigio del contenitore festivo di Rai 1 nel passato. La puntata del 4 marzo, ha segnato una ulteriore discesa negli inferi del cattivo gusto.
L’ultima settimana di campagna elettorale ha dato una boccata di ossigeno ai talk che hanno portato a casa ascolti tra i migliori della stagione. Si è arrivati a superare la media dell’8% di share. Nicola Porro con Matrix e Giovanni Floris con diMartedì hanno centrato il bersaglio. Quello di Enrico Mentana invece è rimasto… Mobile e non ha raggiunto i picchi.
Le D’Urso interviste hanno fatto scuola e adesso dilagano anche a Domenica in. Il contenitore festivo di Rai 1 si sta sempre più assoggettando alle regole, vincenti ma discutibili, della concorrenza. Le “chiacchierate” della padrona di casa, Cristina Parodi, con i suoi ospiti, vertono sempre più su argomenti frivoli in cui il gossip strizza l’occhio ai telespettatori in un crescendo di inutile voyeurismo.