Agnese Lorenzini è Elisa Croce
Come descriverebbe Elisa con tre aggettivi?
«Determinata, spaventata e affamata.»
Qual è stata l’emozione più forte provata nei primi giorni di riprese?
«C’era veramente tanto entusiasmo. Un po’ per il personaggio, che ho amato proprio da subito. C’è stato un piccolo colpo di fulmine con Elisa. Poi c’era l’entusiasmo di portarla sullo schermo e di darle vita.»
«È stato entusiasmante anche entrare in questi panni. Ho sempre desiderato fare qualcosa in costume. Per me è un’occasione molto divertente, che ho desiderato tanto. Perciò direi entusiasmo.»
Cosa può dirci di Elisa senza fare troppi spoiler?
«Vi dico questo: porta avanti due piani diversi e tiene ben separati quello professionale e quello familiare. La vediamo in un modo sul lavoro e in un altro nella sua sfera più intima. Per lei è importante che questi due piani rimangano ben separati.»
Con quale aggettivo descriverebbe la stagione?
«Rivoluzionaria. Sarà anche perché è il 1968, ma direi che sceglierei proprio questo.»