Anita Lucenti è Lia Mandarà
Qual è stata la prima cosa che l’ha conquistata di Lia?
«Sono tante le cose che mi hanno conquistata del personaggio. Mi piace tantissimo la spontaneità di Lia. È molto spontanea, non ha filtri e dietro quell’aria da ragazza sfacciata, carismatica, intraprendente e coraggiosa si nasconde una giovane dall’animo molto buono.»
«Lia è una ragazza straripante: quando entra in una stanza si sente, si fa sentire e si fa vedere, anche in maniera involontaria. Questo mi ha colpita, ma in realtà possiede tante piccole sfumature che mi fanno impazzire. È proprio divertente interpretare Lia, davvero.»
Come ha vissuto l’opportunità di entrare nel cast?
«Sicuramente l’ho vissuta con il cuore che batteva fortissimo durante i primi giorni. Il set televisivo è per me un’esperienza totalmente nuova e questo mi ha fatto immediatamente sognare.»
«È stata soprattutto una cosa molto veloce, perché facendo i provini non mi sarei mai aspettata di iniziare con un ruolo così importante, che tra l’altro è il primo ruolo della mia vita. È stata una cosa totalmente inaspettata, ma l’ho vissuta con leggerezza. L’ho vissuta come un’avventura, con il cuore pieno, ma con leggerezza, perché non volevo crearmi troppe paranoie o ansie.»
«L’ansia c’era, ma era emozione, non era qualcosa di negativo. Quindi l’ho vissuta veramente bene. Fin da subito il cast ha accolto me e tutti gli altri nuovi arrivati. È una famiglia, perché ci vediamo tutti i giorni e per forza di cose dobbiamo creare questo legame. In realtà è nato in maniera spontanea.»
«I registi e gli attori sono stati tutti meravigliosi. Come prima esperienza non avrei potuto chiedere di meglio, davvero.»
Quale contributo porterà Lia nelle nuove vicende?
«Lia guarda, per esempio, le minigonne con un occhio di curiosità. Per l’epoca, soprattutto perché lei è siciliana, le minigonne potevano essere considerate qualcosa di troppo trasgressivo. Lia, però, è un po’ trasgressiva.»
«Anche i jeans sono una novità e, secondo me, il personaggio di Lia rappresenta questa transizione. Può portare al Paradiso un po’ di modernità in più, anche a livello di idee. E non dico altro.»
Con quale aggettivo descriverebbe la nuova stagione?
«Un solo aggettivo? Ne vorrei dire di più. La nuova stagione è moderna. È una nuova stagione e un nuovo capitolo del Paradiso. Secondo me, gli spettatori potranno vedere una nuova faccia della medaglia.»
«Magari sono abituati a un Paradiso un po’ più tranquillo e tradizionale. Quest’anno, invece, ci saranno dei cambiamenti che modificheranno un po’ le dinamiche del Paradiso.»